Water Gen Power: Tibaldi assolto in appello
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Enrico Tibaldi
Venerdì 9 febbraio 2024, la sezione civile della Corte d’Appello di Genova si è espressa sul caso che vede contrapposti la Water Gen Power srl (ora in liquidazione) ed Enrico Tibaldi (all’epoca dei fatti consigliere regionale).
Contesto legale e antefatti
Il procedimento di appello ha avuto origine da una causa avviata davanti al Tribunale di Genova nel 2016, quando Water Gen Power S.r.l. citò in giudizio Tibaldi per il presunto danneggiamento dell’immagine aziendale a seguito di affermazioni rese nell’aula consiliare e riportate da una testata giornalistica. In questi articoli, Tibaldi, durante un intervento in Consiglio Valle, aveva contestato la qualità delle turbine fornite dalla WGP.
Tibaldi contestò le accuse, sostenendo la legittimità delle sue dichiarazioni politiche nell’esercizio delle sue funzioni di consigliere regionale.
Il Tribunale di Genova emise una sentenza, nel 2018, a favore di Water Gen Power, condannando Tibaldi al risarcimento dei danni non patrimoniali e stabilendo un importo di 10mila euro oltre agli interessi e alle spese legali. Tibaldi, ritenendo ingiusta la decisione, presentò un appello sostenendo l’erronea valutazione dei fatti e la mancanza di prove concrete a sostegno delle accuse.
Motivazioni dell’appello e decisione della Corte
L’appello presentato da Tibaldi era incentrato su diversi punti. Innanzitutto, contestava l’interpretazione dei contenuti degli articoli di giornale, sostenendo che le frasi incriminate fossero state estrapolate dal contesto politico e comunque (arcorché riportate fra virgolette negli articoli) non potessero essergli attribuite con certezza ma anche che non vi fossero prove sufficienti a dimostrarne la lesività per l’immagine aziendale di Water Gen Power. In secondo luogo, sollevava la questione della libertà di espressione e della critica politica, sostenendo che le sue dichiarazioni rientrassero nell’esercizio delle sue funzioni di consigliere regionale.
La Corte d’Appello ha accolto l’appello di Tibaldi, ritenendo che le condizioni per la scriminante del diritto di cronaca fossero rispettate negli articoli contestati. Ha sottolineato l’importanza della verità dei fatti, l’utilità sociale dell’informazione e la continenza nel linguaggio utilizzato. Inoltre, ha evidenziato che le dichiarazioni di Tibaldi facevano parte di un dibattito politico legittimo e non contenevano attacchi personali diretti.
La Corte ha respinto le argomentazioni di Water Gen Power, sostenendo che non vi fossero prove sufficienti a dimostrare il danno all’immagine aziendale e che le critiche mosse da Tibaldi fossero pertinenti e legittime nel contesto politico in cui erano state espresse.
La Corte d’Appello ha condannato Water Gen Power alla rifusione delle spese del grado in favore dell’appellato Enrico Tibaldi, che ha quantificato in 4.800 euro.
Pubblicato / aggiornato
il 28/02/2024 alle 16:23
Categoria:
Cronaca