Confcommercio VdA: monitoreremo la salvaguardia del commercio locale a Villeneuve
(©bobine.tv) -
Il Municipio di Villeneuve
Confcommercio Valle d’Aosta, insieme ai commercianti del borgo di Villeneuve, manifesta preoccupazione riguardo alla possibile creazione di una nuova area commerciale in località Champagne. La proposta potrebbe mettere a rischio le attività commerciali esistenti nel centro abitato, minacciando l’equilibrio e portando a una desertificazione del centro stesso.
La decisione di istituire nuovi negozi non solo solleva preoccupazioni sulle dimensioni delle strutture, ma anche sul tempo. Confcommercio Valle d’Aosta ha incaricato esperti urbanisti e legali per valutare attentamente la proposta dell’Amministrazione comunale e intraprendere azioni appropriate per proteggere il commercio locale.
Confcommercio e i rappresentanti dei commercianti di Villeneuve hanno chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin e l’assessore al Commercio, Turismo e Sport Giulio Grosjacques, al fine di esporre le loro richieste e preoccupazioni direttamente agli interlocutori politici competenti.
Le osservazioni al Piano
ConfCommercio ha depositato le proprie osservazioni alla variante non sostanziale al Piano regolatore generale comunale di Villeneuve per nuovi insediamenti commerciali nell’area artigianale nei pressi del campo sposrtivo di località Champagne, venerdì 19 aprile 2024.
Graziano Dominidiato, presidente Confcommercio VdA ha commentato: «Il nostro compito è tutelare gli operatori. A tal proposito ci rendiamo disponibili a un incontro con l’Amministrazione comunale. All’interno delle osservazioni sono presenti delle considerazioni sia sul punto di vista procedurale che sul merito della questione».
Nelle osservazioni, prima di tutto, si contesta la legittimità della variante per presunte violazioni di legge, eccesso di potere e mancanza di interesse pubblico. Si evidenzia che la variante sembra essere stata concepita esclusivamente per soddisfare le richieste di privati (che hanno chiesto il recupero di fabbricati esistenti con contestuale creazione di struttura avente destinazione commerciale con aree di vendita e alla realizzazione di un polo commerciale di rilievo intercomunale) senza considerare l’interesse generale della comunità. Si rileva inoltre che tale modifica comporterebbe la chiusura di esercizi commerciali nel centro storico, causando disagi alla popolazione locale, in particolare agli anziani.
Inoltre, si sottolinea una presunta violazione di quanto disposto dalla normativa regionale e dal Piano territoriale paesistico della Valle d’Aosta, in relazione all’adeguamento del Piano regolatore generale comunale al Ptp e la localizzazione dei servizi di rilevanza regionale. Si argomenta che la variante non tiene conto di tali disposizioni, mostrando così una manifesta illogicità e mancanza di motivazione.
Infine, si critica la scelta del luogo per l’insediamento delle nuove strutture commerciali, ritenuta inadeguata e potenzialmente pericolosa per il traffico e l’ambiente circostante. Si sottolinea l’importanza di coinvolgere la collettività nelle decisioni urbanistiche e si manifesta la volontà di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale per la tutela degli interessi degli esercenti del centro storico, nel rispetto del principio di buona amministrazione.
L’incontro con l’Amministrazione
Confcommercio Valle d’Aosta, a fine febbraio 2025, ha incontrato il sindaco Bruno Jocallaz e il vicesindaco Loris Peano, per un confronto costruttivo sul futuro delle attività commerciali del borgo.
Riferisce una nota: «Il Comune ha fornito ampie rassicurazioni sulla tutela del tessuto commerciale esistente, impegnandosi a preservare l’equilibrio economico che caratterizza Villeneuve, vero e proprio centro commerciale a cielo aperto che ospita diverse tipologie di attività, dalla ristorazione alla farmacia, tabacchi e negozi vari».
Confcommercio VdA annuncia che monitorerà attivamente gli sviluppi futuri, nell’interesse delle attività commerciali e dei cittadini.
Pubblicato / aggiornato
il 28/02/2025 alle 08:57
Categoria:
Economia e Lavoro