Manes chiede al Governo lo stato di emergenza per la Valle d’Aosta
(©Camera dei deputati) -
Franco Manes
Martedì 2 luglio 2024, alla Camera dei deputati, Franco Manes è intervenuto in merito all’emergenza idrogeologica che ha colpito la Valle d’Aosta e il Canavese: «L’evento alluvionale di questo fine settimana ha nuovamente evidenziato la vulnerabilità della Valle d’Aosta e del Canavese – ha dichiarato -. Le Alpi, con un surriscaldamento quasi doppio rispetto alla media globale, sono un vero e proprio indicatore dei cambiamenti climatici che ci attendono».
Manes ha ricordato come l’ecosistema montano sia stato uno dei primi a entrare in crisi e ha sollecitato il Governo ad agire con tempestività: bisogna «intervenire con urgenza, con misure e fondi adeguati a sostenere gli interventi iniziali per la messa in sicurezza delle aree interessate dagli eventi, e per sostenere le innumerevoli attività imprenditoriali del settore commerciale, del comparto turistico alberghiero e agricolo che si sono venute a trovare in difficoltà».
Manes ha poi posto l’accento sulla necessità di ripristinare una situazione di normalità in tutte le aree della regione colpite: «ora è necessario in maniera assoluta ripristinare l’accessibilità alla vallata di Cogne. Un’eccellenza delle Alpi nord occidentali. Un paese con numerose strutture alberghiere e di ristorazione. La porta d’ingresso al Parco nazionale del Gran Paradiso. Bisogna garantire a Cervinia nella Valtournenche, idonei mezzi per ripristinare le infrastrutture interessate dai fenomeni, come anche i danni derivanti dallo straripamento della Dora Baltea, nella valle centrale della mia regione». Manes ha evidenziato la resilienza dei valdostani: «I Valdostani stanno dimostrando nuovamente, dopo la tragica alluvione del 2000, come le popolazioni di montagna sanno rimboccarsi le maniche, come d’altronde hanno fatto e stanno facendo gli amici romagnoli e emiliani. Un grazie ai sindaci, alle amministrazioni comunali che, ancora una volta, dimostrano coesione e compattezza, al sistema della protezione civile valdostana che per l’ennesima volta dimostra l’alta preparazione e professionalità, ai volontari, alle associazioni del territorio, alle forze dell’ordine e al governo regionale che si è attivato immediatamente».
Manes ha ribadito l’urgenza di risorse e azioni concrete da parte del Governo Italiano, chiedendo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale: «Il ministro Musumeci ha ragione: questi eventi non sono più eccezionali. Devono invece essere eccezionali le misure e le programmazioni future per contrastare i cambiamenti climatici».
Infine Manes ha invitato tutti, dal Parlamento ai gruppi politici, a impegnarsi per garantire un rapido ritorno alla normalità: «La Valle d’Aosta è una regione turistica, le aree interessate dall’evento, rappresentano alcune fra le località più importanti. I danni sono rilevanti ma in questo momento è necessario l’impegno di tutti, del Parlamento, di tutti i gruppi politici e del Governo per garantire il prima possibile l’accessibilità migliore a tutte le aree interessate dagli eventi.
Questa volta, per fortuna, non piangiamo vittime,ma dobbiamo essere ancora quindi più efficienti. I Valdostani e i Piemontesi lo stanno facendo. Sono sicuro che lo farà anche il Governo».
Pubblicato / aggiornato
il 03/07/2024 alle 13:06
Categoria:
Politica e Amministrazione