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La Giunta RaVdA a Cogne e Breuil-Cervinia per il post inondazione

La Giunta RaVdA a Cogne e Breuil-Cervinia per il post inondazione (©Laura Agostino per bobine.tv) - Lavori di ripristino a Breuil-Cervinia, dopo l'alluvione del 30 giugno 2024

La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha dedicato l’intera giornata di giovedì 4 luglio 2024 a un sopralluogo sui luoghi danneggiati dall’inondazione della notte fra il 29 e il 30 giugno 2024: a Cogne e Breuil-Cervinia.

Cogne

La nota diffusa dopo l’incontro con i giornalisti recita: «La vicinanza delle istituzioni e la grande attenzione dell’opinione pubblica nei confronti di Cogne è un punto di partenza per progettare il futuro di questa comunità e preparare, sin dalle prossime settimane, l’accoglienza degli ospiti che non vedono l’ora di tornare nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso.
Condividiamo con gratitudine la vicinanza e soprattutto il messaggio del Ministro del Turismo Daniela Santanchè: Cogne non si ferma.
Beneficiando delle importanti risorse che il Ministero vorrà mettere a disposizione per il rilancio della nostra comunità, vorremmo concertare un piano che consenta di garantire nel più breve tempo possibile un’accessibilità sostenibile e in sicurezza e il rilancio di un’offerta turistica che rafforzi l’identità di questa perla delle Alpi. Cogne è una località che ha chiara la propria vocazione fatta di valori quali il rispetto del prossimo e dell’ambiente, il senso di comunità, la valorizzazione del territorio, il recupero delle tradizioni, ma anche, e soprattutto, il sorriso.
La Regione, il Comune di Cogne, l’Adava e il Consorzio operatori turistici Valle di Cogne chiedono in particolare al Ministero di aprire un tavolo di lavoro congiunto per l’elaborazione di un programma di proposte riguardanti nuove formule di accessibilità, promozione del territorio tramite mirate campagne di comunicazione e organizzazione di grandi eventi.
Considerato che i lavori di ripristino della viabilità regionale stanno procedendo con vigore, come evidenziato oggi dal presidente della Regione Renzo Testolin e dall’intera giunta regionale, nel breve periodo, non appena sarà resa percorribile ai mezzi una prima traccia, potrebbe essere attivato un servizio di trasporto con fuoristrada. Sempre in tema di accessibilità si guarda con interesse le ipotesi tecniche per il collegamento tra Cogne e Pila riguardo alle quali continua ad essere centrale un confronto tra i vari livelli istituzionali per la realizzazione del progetto.
Rimane prioritario unire tutte le forze disponibili per rilanciare e valorizzate al più presto l’entusiasmo e la voglia di ripartenza della località ai piedi del Gran Paradiso
».

Dichiarazioni alle quali Fratelli d’Italia Valle d’Aosta ha risposto: «Prendiamo atto pertanto che la dichiarazione odierna scaturisce dalla presenza di una soluzione ritenuta applicabile e migliore che possa consentire il raggiungimento di Cogne mediante utilizzo di vie su terra. 
Una notizia per la quale siamo i primi a rallegrarci..
Riteniamo imprescindibile che la giunta regionale chiarisca in modo inequivoco subito quali siano i tempi ed i modi dettagliati in cui questa soluzione verrà attuata onde permettere agli operatori economici di Cogne di ripianificare la loro programmazione e che soprattutto possano dare certezze ai loro clienti per la conferma delle prenotazioni
».

Di tutt’altro orientamento Adu VdA che, venerdì 5 luglio, ha scritto in una nota: «L’idea di elitrasportare i turisti a Cogne dimostra la pochezza di questa classe dirigente. Parafrasando Zucchi di Fratelli d’Italia: così si trasforma un problema in una farsa. Il costo è insostenibile – 300 euro a viaggio per persona – e la legge vieta, giustamente, questo tipo di attività, dato che Cogne si trova in un’area protetta.  
Santanchè dimentica che senza il ripristino della strada alla località turistica mancherebbero quei beni e servizi necessari per garantire l’accoglienza. 
Questi eventi estremi dovrebbero insegnarci l’umiltà e il rispetto dell’ambiente, qualità una volta tipiche delle popolazioni montane. La finta soluzione della Ministra persegue invece la via del gigantismo, dell’inquinamento e dello spreco di risorse che ha portato alla crisi climatica e ai suoi nefasti effetti. 
Servono aiuti concreti, fondi immediati per i lavori e non boutade televisive. 
Serve una nuova politica climatica e una nuova classe politica che possa immaginarla e, con coerenza e capacità, attuarla
».

Breuil-Cervinia

Il sopralluogo pomeridiani e gli incontri con Amministrazione comunale e operatori economici si sono protratti ben oltre il previsto, a Breuil-Cervinia.

La situazione che è stata presentata alla Giunta mostra danni al campo da golf (tre buche inutilizzabili), alle piste da sci (due inutilizzabili) e agli esercizi commerciali (una sessantina ha subito gravi danni). Necessario, quindi, prevedere non solamente ristori per i danni ma anche l’attivazione della Cassa integrazione per i dipendenti.

L’indicazione è dunque di lavorare su più tavoli in parallelo, per dare risposte alle varie categorie.

La località è comunque aperta e funzionante: gli alberghi e i ristoranti accolgono gli ospiti, gli sciatori sfrecciano sulla neve del ghiacciaio, i commercianti offrono i loro prodotti. È solo nell’area Crétaz e nella parte centrale del borgo che le ferite dell’inondazione si percepiscono con evidenza. Fra l’altro, è alto il livello di preoccupazione per il maltempo annunciato per il pomeriggio di sabato 6 luglio: il timore è che i temporali possano nuovamente far ingrossare il Marmore e farlo straripare, a sette giorni di distanza.

Pubblicato / aggiornato il 05/07/2024 alle 09:44
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Categoria: Politica e Amministrazione