Cassa integrazione per i dipendenti delle imprese colpite dall’inondazione
(©Google Earth) -
La sede Inps di Aosta
Venerdì 5 luglio 2024, si è riunito un tavolo di lavoro per affrontare la questione dei dipendenti delle imprese colpite dall’inondazione del 30 giugno.
Si è trattato di un confronto con l’Inps per capire quali margini vi fossero e in che maniera procedere. Hanno partecipato rappresentanti della regione autonoma Valle d’Aosta, delle Associazioni di categoria, dei sindacati.
È stato trovato un accordo di massima molto ampio, che dovrebbe coprire la grande maggioranza delle situazioni. Vi sono tuttavia alcuni punti ancora da definire.
In primis, chi effettuerà il pagamento. L’Istituto ha chiesto che le aziende si facciano carico dell’anticipazione della Cassa, soluzione condivisa dal presidente Adava Luigi Fosson, allo scopo di non far attendere i lavoratori per mesi prima di percepirla. Tuttavia si pone la questione della liquidità da parte di aziende già colpite dal danno e dal fermo e sono dunque necessari approfondimenti.
Secondo aspetto da risolvere è quello degli assunti a partire dal 1° luglio. Si potrebbe considerare il contratto di assunzione non valido, poiché successivo all’evento alluvionale. Tuttavia ciò porterebbe i lavoratori da trovarsi senza un lavoro ormai concordato e i datori di lavoro a perdere personale poi magari non recuperabile. La soluzione proposta è di considerare che la comunicazione preventiva di assunzione è stata trasmessa in data 28 giugno e, quindi, il rapporto si può considerare in essere e farlo accedere alla misura di assistenza.
Infine vi è la questione dei lavoratori a chiamata, la cui fattispecie non è stata specificamente evocata ma che si ritiene possano avere anch’essi diritto a un aiuto economico.
Pubblicato / aggiornato
il 05/07/2024 alle 14:17
Categoria:
Economia e Lavoro