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La Sagra del miele 2024 e Lo pan ner a Châtillon

La Sagra del miele 2024 e Lo pan ner a Châtillon (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - Denise Borbey, Anaïs Piccot, Marco Carrel, Jean-Pierre Guichardaz, Camillo Dujany e Christian Trione

Pane e miele si uniscono, a Châtillon, nell’ultimo fine settimana di ottobre 2024 (da venerdì 25 a domenica 27), con la 21ª edizione della Sagra del miele e dei suoi derivati, all’interno della quale si tiene il 30° Concorso mieli della Valle d’Aosta e la nona edizione della festa transfrontaliera Lo pan ner, con il relativo concorso dei pani di segale prodotti dai forni di villaggio.

«Io credo che sia bello unire queste feste che parlano di due settori diversi come quello della panificazione e dell’apicoltura – ha commentato Marco Carrel, assessore all’Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, durante la presentazione delle due iniziative – e riguardano due Assessorati che si sono messi assieme. È stato veramente costruttivo e interessante cogliere questa sfida che ci ha lanciato quasi provocatoriamente la vice sindaco Dorina Brunod e noi abbiamo saputo coglierla facendo convivere nello stessa località due eventi che possono convivere benissimo anche a tavola e nella nostra tradizione».

«Probabilmente assaggeremo il miglior pane e il miglior miele della Valle d’Aosta – ha aggiunto il collega all’istruzione e beni culturali, Jean-Pierre Guichardaz – ed essendo un amante della cucina ho potuto verificare, spiluccando durante le passate edizioni, la qualità del nostro pane nero, constatando, in questi anni, una crescita anche dal punto di vista della matrice di produzione tecnica dei pani. Ormai la Valle d’Aosta ha una reputazione veramente interessante nella sua offerta gastronomica e di prodotti tipici e questa collaborazione ha saputo unire due alimenti che stanno bene insieme. Credo che questi due eventi non possano che amplificare e creare una sinergia virtuosa tra Assessorati diversi ma anche con il comune di Châtillon che è estremamente attivo nelle sue iniziative culturali».

Gli assessori regionali Marco Carrel e Jean-Pierre Guichardaz con il sindaco di Châtillon Camillo Dujany
Gli assessori regionali Marco Carrel e Jean-Pierre Guichardaz con il sindaco di Châtillon Camillo Dujany

L’apicoltura valdostana nel 2024

In Valle d’Aosta sono stati censiti 8.747 alveari, che impegnano 606 persone, di cui 436 definiti allevatori familiari, che seguono 2.369 alveari, e 170 aziende commerciali, che si occupano di 6.378 alveari.

«La Sagra del miele rappresenta l’evento conclusivo della stagione produttiva alla quale noi teniamo in maniera particolare – ha spiegato Denise Borbey, presidente del Consorzio apistico della Valle d’Aosta – una stagione che possiamo definire un po’ particolare perché purtroppo ciclicamente affermiamo che il settore del miele è sotto l’influenza delle condizioni climatiche. Quest’anno non abbiamo iniziato bene a causa della particolarità della scorsa stagione primaverile, con precipitazioni frequenti e temperature più basse rispetto alla media stagionale che si sono protratte fino al mese di giugno. Questo ha azzerato la produzione dei mieli primaverili, quindi del Millefiori primaverile e del monoflora di tarassaco, che quest’anno non troveremo quindi sul mercato valdostano. Queste precipitazioni però ci hanno poi aiutati nella stagione estiva dove abbiamo riscontrato un’ottima produzione sia a livello quantitativo che soprattutto qualitativo sul Millefiori di montagna e sul monoflora di rododendro. Per quanto riguarda gli altri due monoflora prodotti sul territorio valdostano, il miele di tiglio e quello di castagno, abbiamo riscontrato una discreta produzione variabile in base al posizionamento territoriale delle api e, dando uno sguardo al vicino Canavese, dove molti apicoltori valdostani conducono in primavera le loro arnie per la produzione del miele di acacia, che ad oggi non è possibile produrre in Valle d’Aosta, anche qui la produzione è stata veramente molto risicata. Sul totale, abbiamo una perdita produttiva che va dal 30 al 50% in base alla localizzazione degli apiari. Questo ha provocato un impatto negativo sui bilanci delle aziende apistiche valdostane, per quanto la stagione si sia ripresa bene prima della sua chiusura».

Le difficoltà della stagione 2024 non hanno però influenzato il prezzo del miele valdostano che, a seconda della tipologia, è venduto tra i 14 e i 18 euro al chilo: «le condizioni meteorologiche che subiamo non sono di carattere eccezionale, assistiamo a dei cambiamenti climatici difficoltosi già da tempo – ha aggiunto Denise Borbey – prima con anni troppo siccitosi e poi con anni troppo piovosi ed ancora con anni con temperature decisamente fredde, e quindi siamo riusciti, in qualche modo, ad assestare il prezzo che già tiene conto sia delle quantità prodotte, che non sono illimitate, sia della qualità del prodotto che proponiamo sul mercato. La richiesta di miele valdostano è sempre molto alta, nonostante sappiamo che c’è chi propone anche miele da mercati esteri e miele sottocosto. Il nostro ruolo e quello di educare il consumatore finale e spiegare quale tipo di lavoro c’è dietro un barattolo di miele valdostano e che tipo di qualità aspettarsi, pur sapendo che purtroppo sovente troviamo in commercio del miele che miele non è».

Denise Borbey, presidente del Consorzio apistico della Valle d'Aosta
Denise Borbey, presidente del Consorzio apistico della Valle d’Aosta

La passione per Lo pan ner

«Seguo la festa del pan ner dalla seconda edizione e l’ho vista crescere in tutti i sensi – ha poi raccontato Christian Trione, panettiere di Saint-Christophe, referente della Commissione per il concorso di panificazione – e ho visto nascere il popolo del pane, con diversi giovani che vogliono mantenere la tradizione che in tanti posti si era persa. Noi abbiamo organizzato degli incontri dove ci si scambiano informazioni e nozioni tecniche tra professionisti, esperti di forni a legna e giovani che hanno voglia di imparare. Tanti forni si sono riaperti ad esempio ad Allein, Chamois e Valgrisenche e quest’anno tornerà, dopo dieci anni, anche quello di Vieyes ad Aymavilles e so che anche a Sarre stanno lavorando per ripristinare il vecchio forno. In tanti si sono affacciati alla panificazione ma anche la filiera ha ricominciato a lavorare, tanti campi sono stati convertiti a segale e si è ricominciato ad utilizzare i mulini, realizzando così un prodotto a filiera corta, così durante la festa del pan ner, il Brel acquista esclusivamente farina valdostana da dare ai forni».

La nona edizione de Lo pan ner vedrà con tutta probabilità anche una rinnovata presenza di pani dolci, frutto di un incontro di formazione che si è tenuto tre settimane fa: «il pandolce fa sempre parte della panificazione tradizionale – ha ricordato Christian Trione – una volta, alla fine delle cotture si facevano infornate di pani dolci per la gioia dei bambini anche degli adulti, perché alla fine il pane dolce piace a tutti e nell’ultimo incontro c’erano più di quaranta referenti dei forni dei villaggi, tra cui tanti giovani, e questo è un aspetto che piace perché vuol dire che questa festa cresce e durerà a lungo».

Il programma della Sagra del miele e del Concorso

La Sagra del miele ha il suo prologo, da venerdì 18 a domenica 20 ottobre, con la seconda edizione della rassegna Mielivres, dove nel centro culturale del Municipio di Châtillon, è prevista la presentazione di dodici libri di autori valdostani e canavesani, con la partecipazione della fotoreporter di guerra Andreja Restek edintermezzi di degustazioni gastronomiche. Venerdì 18 ottobre si inizia alle ore 20.45, sabato 19 alle 15.30 e domenica 20 alle 15, quando è in programma la presentazione del volume inedito Raccontaci Châtillon: «sono molto fiero di questo volume – ha annunciato il sindaco, Camillo Dujany – si tratta di una raccolta di racconti ambientati a Châtillon, scritto da quattro autori, sia famosi, sia alle prime armi».

Nel frattempo, sabato 19 ottobre si riuniscono le Commissioni di assaggio del Concorso mieli, composte da venti giudici iscritti all’albo degli esperti in analisi sensoriale del miele di cui 14 degustatori provenienti da fuori Valle, di cui uno dalla Spagna, che valuteranno il miele millefiori sia di alta montagna sia di montagna ed i mieli di rododendro, tiglio, tarassaco e castagno.

La Sagra vera e propria si apre poi venerdì 25 ottobre, dove dalle ore 9 alle 12 e dalle 14 alle 16 si tiene il progetto didattico per studenti degli Istituti delle scuole medie, con le visita al parco del castello Passerin d’Entrèves, al Museo del miele e relativo assaggio. Nella serata, alle ore 19, è la volta della cena di gala intitolata Il miele in cucina, nei locali dell’École hôteliere, preparata dagli studienti, al costo di 35 euro, con prenotazione obbligatoria entro il 20 ottobre al numero 333.40.29.802.

Sabato 26 ottobre la Sagra inizia alle ore 16, nella chiesa parrocchiale, con il concerto dei cori Saint-Vincent e Les Chœurs de la Vallée du Paillon. Dalle ore 16 alle 18, nel padiglione in località Perolles c’è l’animazione per bambini Alla conquista del miele: le sfide dell’alveare, caccia al tesoro per famiglie (attività gratuita su prenotazione al 333.40.29.802) e quindi la consegna degli attestati alle scuole dell’infanzia e primaria aderenti all’iniziativa Decora il tuo paese, seguiti da una merenda.
In via Menabreaz, Sergio Garzotto, dalle ore 18, tiene una conferenza teorico-pratica su La cera d’api dal favo al foglio cereo, spiegando le tecniche di recupero e trasformazione: i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria al numero 389 8043293.

Dalle ore 18 alle 20, in piazza Duc e via Tollen si tiene il percorso tecnico informativo Vota il miglior abbinamento tra pan ner e miele, e poi, fino alle ore 23, nel parcheggio pluripiano di piazza Volontari del sangue la piccola veillà Aspettando la sagra, con gli studenti dell’École hôtelière che propongono street food valorizzando le dop valdostane, le materie prime dell’Institut agricole régional, la segale ed i mieli del territorio: è consigliata la prenotazione entro il 20 ottobre al numero 333.40.29.802. Il ricavato verrà devoluto in borse di studio per gli studenti meritevoli. Durante la serata è stata organizzata anche una pièce teatrale presentata dalla Fédérachon valdoténa de téatro populéro.

Nella giornata di domenica 27 ottobre alle ore 10 si apre la Sagra del miele con la sfilata di apertura e la partecipazione degli apicoltori, delle autorità e degli ospiti delle associazioni Le città del miele di Savignone, in provincia di Genova e Les abeilles en fête di Martigny, in Svizzera. Fino alle ore 19, in via Chanoux ed in via Tollen, è aperta l’esposizione e la vendita di miele e prodotti derivati, con oltre trenta aziende presenti. Alle ore 10.30, in piazza Volontari del Sangue (o nella sala Don Paolo Chasseur in caso di pioggia) è in programma la premiazione del Concorso mieli. Alle ore 14.30 ed in replica alle 16, nella sala Don Paolo Chasseur è stata organizzata la degustazione guidata dei mieli della Valle d’Aosta, evento gratuito con prenotazione obbligatoria in loco. Quattro appuntamenti, infine, per il laboratorio per famiglie Super eco zero spreco, organizzato nella saletta della biblioteca alle ore 11, 14, 15.30 e 17, gratuito ma su prenotazione al numero 333 4029802.

Christian Trione, panificatore di Saint-Christophe
Christian Trione, panificatore di Saint-Christophe

Il programma degli eventi conclusivi de Lo pan ner

La festa transfrontaliera Lo pan ner – I pani delle Alpi, vede 49 forni di villaggio impegnati nella giornata di sabato 26 ottobre nella tradizionale cottura del pane nero ed a Châtillon, dove sono stati organizzati gli eventi conclusivi, alle ore 15, si tiene la passeggiata guidata, dalla durata di un’ora e mezza, alla scoperta del borgo, del ru, delle macine, dei forni e granai del territorio. Il ritrovo è previsto il piazza Volontari del sangue con prenotazione obbligatoria entro le ore 13 di venerdì 25 ottobre al numero 0165 274108 o alla mail brel@regione.vda.it.

Domenica 27, in piazza Lexert, dalle ore 10 alle 18 è stata organizzata l’esposizione dei pani di segale a concorso presentati dai forni di villaggio unita alla presentazione Coltivare il passato, dedicata ai cereali anticamente coltivati in Valle d’Aosta, a cura dell’associazione La Vallée du seigle, mentre in via Chanoux si tiene la vendita del pane nero dei forni ospiti.

Alle ore 15 si replica la passeggiata guidata ed alle ore 18, nella sala Don Paolo Chasseur, si conclude la festa con la premiazione dei pani presentati
ai Concorsi dai forni di villaggio: «questo concorso era nato più con l’intento di rappresentare un confronto – ha precisato Christian Trione – facendo valutare i pani da esperti di panificazione, però poi è venuto fuori lo spirito competitivo, facendo anche da volano per far riaprire i forni di villaggio. Se una volta la rivalità c’era tra famiglie che si contendevano le ricette, ora nei vari comuni le frazioni si uniscono per battere gli avversari e resta sempre un bel momento di unione. Il concorso premierà il miglior pane nero, il miglior pane nero con 70% di segale ed il miglior pane nero creativo, che di di solito è pane dolce con la frutta, e assaggeremo dei pani con fichi, noci, miele, castagne ma anche più particolari con il timo o anche la rosa canina».

«Lo scorso anno noi giudici abbiamo assaggiato 84 pani, un lavoro molto intenso – ha concluso il presidente della giuria de Lo pan ner – che quest’anno, oltre a me stesso, vedrà la presenza di Mauro Chiaravelli di Valtournenche, Bruno Michelon di Aosta e Caterina Ottino di Fénis, tutti panificatori riconosciuti nella guida del Gambero rosso, insieme ad Yves Grange, rappresentante di Slow food».

Pubblicato / aggiornato il 25/10/2024 alle 11:28
Categoria: Cultura