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Fiera di Sant’Orso 2025

Fiera di Sant’Orso 2025 (©Pierfrancesco Grizi) - Il manifesto della 1025a Fiera di Sant'Orso

Il manifesto della 1025ª Fiera di Sant’Orso sarà esposto ad Aosta, in piazza Emile Chanoux, dal 23 novembre 2024 al 6 gennaio 2025, all’interno del Mercatino di Natale Marché Vert Noël.

Il manifesto, ideato dal grafico Pier Francesco Grizi, rappresenta una reinterpretazione fantastica degli oggetti artigianali. Essi vengono trasformati in creazioni quasi magiche, assumendo nuove forme e funzioni, pur mantenendo la loro identità originaria. Il tema della magia, inteso come stupore e meraviglia, è enfatizzato da tratti semplici disegnati a mano, colorati con tinte calde e sature e intrecciati in una composizione che richiama una freccia indicatrice del logo La Saint Ours. Lo sfondo blu notte evoca la suggestiva atmosfera serale della Foire, celebrata dalla Veillà, con il calore delle cantine aperte e la gioia della festa.

La Fiera di Sant’Orso 2025 sarà un’edizione che celebra la perfetta unione tra tradizione e fantasia.

Il tema di questa edizione, l’incanto della tradizione, vi sarà gli elementi di spicco, spicca lo “Sapèi”, il tradizionale zoccolo aperto in legno, elevato a icona della manifestazione. Questo simbolo sarà celebrato con un ciondolo esclusivo realizzato dalla ditta Le Cuir d’Andres, un omaggio all’identità rurale e al valore culturale della Valle d’Aosta.

La manifestazione offrirà un’ampia varietà di attrazioni e iniziative per tutte le età. Come di consueto grande attenzione sarà dedicata alle famiglie, con la Veillà di Petchou, uno spazio dedicato ai bambini che proporrà laboratori creativi, spettacoli teatrali e attività ludiche pensate per avvicinare i più piccoli al mondo dell’artigianato. Al contempo, la storica Veillà, cuore pulsante della Fiera, trasformerà le vie di Aosta in un suggestivo palcoscenico notturno, animato da musica, tradizioni enogastronomiche e momenti di convivialità.

Un altro elemento di spicco dell’edizione 2025 sarà la mostra: essere e tessere tradizione e nuove tendenze, nei locali della saletta espositiva della Collegiata dei Santi Pietro e Orso, interamente dedicata alla tradizione tessile della Valle d’Aosta. Questa esposizione metterà in luce il patrimonio storico e artistico delle comunità di Cogne, Champorcher e Valgrisenche, evidenziando il legame indissolubile tra passato e innovazione. Attraverso un allestimento coinvolgente, i visitatori potranno scoprire tecniche antiche e moderne applicazioni del tessuto artigianale, simbolo della cultura locale.

Per garantire un’esperienza ottimale, la Fiera di Sant’Orso si avvarrà anche di strumenti tecnologici. Una webapp sarà messa a disposizione dei partecipanti, consentendo la geolocalizzazione degli artigiani e facilitando l’accesso alle varie attività e stand.

L’evento culminerà in una serie di momenti dedicati alla convivialità, tra cui la tradizionale battaglia del fieno e i giochi giganti in legno, pensati per coinvolgere grandi e piccoli in un clima di festa. Non mancheranno, inoltre, i consueti appuntamenti con gli artigiani valdostani, veri protagonisti della Fiera, che presenteranno le loro creazioni uniche, frutto di maestria e passione tramandate da generazioni.

Grazie alla collaborazione con l’Assessorato allo Sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile della Regione autonoma Valle d’Aosta, ParkForFun conferma il suo ruolo di digital parking partner della Fiera. Questo servizio mira a semplificare l’esperienza dei visitatori attraverso la prenotazione online dei parcheggi.

Nei due giorni della Fiera sarà possibile riservare un posto auto al costo di 2,00 euro o un posto bus al costo di 10,00 euro tramite la piattaforma ParkForFun.com, accessibile anche dal sito ufficiale lasaintours.it. Questa soluzione permette di evitare stress e lunghe attese, assicurando un accesso più agevole all’evento.

Anche quest’anno, il traforo del Gran San Bernardo offre una promozione speciale dedicata ai visitatori della Fiera di Sant’Orso. Presentando il biglietto di corsa semplice e la contromarca carta visiteur ritirabile presso i cinque punti informativi della Fiera, sarà possibile ottenere il ritorno gratuito, a condizione che venga utilizzato entro 72 ore dalla data di acquisto del biglietto iniziale. L’offerta è valida esclusivamente per le automobili, aggiungendo un ulteriore incentivo per chi decide di attraversare il tunnel per partecipare alla manifestazione.

Nei giorni della fiera, alla normale programmazione dei bus che conta già 103 corse giornaliere, sono stati aggiunti ulteriori bus potenziando le fasce orarie di maggiore frequentazione. 
In particolare, dalle ore 8 alle ore 14, al servizio bus già attivo, si aggiungeranno ulteriori 17 corse bus da Ivrea ad Aosta; al pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 19 da Aosta a Ivrea partiranno 19 autobus in più a supporto degli altri già in circolazione.
Tutte le corse autobus aggiuntive seguiranno il percorso autostradale e non effettueranno fermate intermedie.

I punti informativi della Fiera, dove è possibile ritirare la carta visiteur, si trovano in:

  • Via E. Aubert (Ingresso ovest)
  • Piazza Chanoux (Atelier des Métiers)
  • Ufficio del Turismo (Porte Pretoriane)
  • Arco d’Augusto (Ingresso est)
  • Piazza Plouves (Padiglione enogastronomico)

Pré Veillà de Saint Ours

Giovedì 30 gennaio alle ore 17.45 nel salone Ducale del Municipio di Aosta si svolgerà la Pré Veillà de Saint Ours, l’evento intende costituire un antipasto alla tradizionale serata di festa tra i due giorni della Fiera di Sant’Orso incentrato sulla proposta di uno spettacolo a cura dell’Associazione culturale Ététrad.

Protagonista della serata sarà il gruppo musicale di folk rock italiano L’Orage, vincitore nel 2012 di Musicultura, che eseguirà suoni e danze delle tradizioni alpine.
Il concerto sarà seguito da una degustazione enogastronomica con prodotti dell’Institut Agricole Régional.
Per prenotazioni e informazioni: presidenza-consiglio@comune.aosta.it.

Lo bouque son-e 2025

Il gran finale della Fiera di Sant’Orso 2025 sarà segnato da un evento musicale unico: il concerto Lo bouque son-e 2025, una serata dedicata alla tradizione musicale alpina. Il progetto, concepito appositamente per l’occasione, vede la collaborazione tra i Trouveurs Valdotèn e il gruppo savoiardo La Klinkerne.

I due ensemble proporranno un repertorio di canti e musiche tradizionali provenienti dai due versanti delle Alpi, arricchito da arrangiamenti originali che esaltano l’autenticità e il fascino della tradizione musicale locale. L’evento sarà ulteriormente impreziosito dalla partecipazione dell’ensemble Violons Volants.

Oeuvre Choisie

Tra le iniziative principali spicca Oeuvre Choisie, appuntamento decennale curato dal MAV – Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione. Dalle prime luci dell’alba di giovedì 30 gennaio, la conservatrice Barbara Bernardi-Gra-Tonetti selezionerà tra i banchi della fiera le opere che meglio rappresentano l’essenza dell’artigianato tradizionale valdostano. Gli elementi valutati comprendono i materiali, le tecniche di lavorazione, l’estetica, le proporzioni e la semplicità. Le opere scelte saranno poi protagoniste di una mostra dedicata presso il MAV.

In occasione della Foire, il MAV aprirà le sue porte al pubblico con ingresso gratuito, accogliendo i visitatori dalle 10.00 alle 18.00 nelle giornate del 30 e 31 gennaio. Questo spazio espositivo offre un’opportunità unica per immergersi nel patrimonio artigianale locale e scoprire testimonianze della cultura valdostana.

l’Atelier des Métiers

Dal 30 gennaio al 2 febbraio, l’Atelier des Métiers ospiterà uno spazio dedicato a L’Artisanà, dove saranno presentate le creazioni dei nuovi artigiani valdostani, professionisti che hanno avviato la propria attività grazie al progetto ArtigianImpresa. Questo programma, che offre supporto personalizzato per la creazione o lo sviluppo di imprese artigiane, abbraccia diversi ambiti, dalla lavorazione del legno alla ceramica, dai filati al cuoio.

Il negozio L’Artisanà

Nelle giornate della Foire, il negozio L’Artisanà di Aosta, situato in piazza Chanoux sotto i portici del Municipio, accoglierà i visitatori per presentare e vendere le creazioni artigianali a marchio IVAT. Saranno aperti anche i negozi situati ad Ayas, Cogne e Courmayeur, per offrire agli appassionati un’esperienza completa dedicata all’artigianato valdostano.

La Struttura Attrattività del Territorio, Internazionalizzazione e Artigianato di Tradizione era presente al Marché Vert Noël con la decima edizione dell’iniziativa Vers la Foire de Saint’Ours. Quest’ultima mirata ad avvicinare il pubblico dei mercatini alla millenaria Fiera di Sant’Orso, valorizzando l’artigianato valdostano di tradizione. Uno spazio dedicato ha ospitato dimostrazioni di tecniche e lavorazioni artigianali, offrendo ai visitatori un’esperienza unica nel mondo dell’artigianato locale. Nello chalet adiacente all’area dimostrazioni è stato inoltre possibile ammirare manufatti artigianali che spaziano dalle lavorazioni in rame alla scultura in legno, dalla tintura naturale di filati alla modellazione dell’argilla. Si sono alternati, infatti, durante tutto il periodo di apertura dei mercatini, tredici artigiani conferitori di L’Artisanà : ognuno ha presentato e ha venduto i propri oggetti unici, frutto di creatività e di una tradizione millenaria che valorizza la manualità e le tecniche artigianali.

Aosta accoglie L’Ecoulad’eun cou, la nuova scultura di Guido Diémoz

Venerdì 17 gennaio 2025, alle 17.30, l’Università della Valle d’Aosta si è svolta la presentazione della scultura L’Ecoulad’eun cou, opera dell’artista Guido Diémoz. L’evento, organizzato dall’Équipe d’Action Culturelle, rappresenta un omaggio all’arte contemporanea e alla cultura del territorio valdostano.

L’opera sarà collocata all’ingresso del Jardin de l’Autonomie, simbolo di incontro tra arte, natura e conoscenza. Questo evento sottolinea il ruolo dell’Università come spazio di dialogo culturale e condivisione di valori artistici che arricchiscono la comunità.

L’opera, che domenica 19 gennaio è stata esposta alla Petite Foire di Donnas e a fine mese a La Saint Ours, raffigura la scuola di una volta. Lo scultore racconta la sua educazione scolastica elementare vissuta negli anni cinquanta del Novecento: un mondo rurale fatto di antichi saperi tramandati nei secoli come il lavoro nei campi, in stalla, i vecchi mestieri e le tradizioni rupestri e i momenti di gioia collettiva che oggi lentamente scompaiono, momenti di vita collettiva che costituivano l’ossatura di una civiltà contadina che aveva al suo centro il villaggio e i suoi abitanti, i loro usi e costumi e dove la scuola elementare rappresentava un momento fondamentale per la formazione culturale dei giovani valdostani.

Guido Diémoz nasce il 13 novembre 1949 a Doues, piccolo paese della Valle d’Aosta, dove attualmente vive e lavora. Artista del legno autodidatta, si dedica alla scultura solo dopo aver raggiunto la piena maturità iniziando la sua attività di artigiano del legno nel 1977.
Più volte premiato dalle giurie delle Fiere di Aosta e Donnas, in quest’ultimo decennio Guido Diémoz ha prodotto, ogni anno, un’importante opera tematica per immortalare le tradizioni, gli usi e i costumi della vita alpina e la sua storia millenaria: L’Anchère, L’Arbre du maire, Le Ru, La Tzarbonniëre, Le Magnin, Lo Secret, Lo Magasin di Fontine de Frissonière de Valpelline, La Lèitiì – Porté colé lo lasì, Ma fëta di couscrì – 1968 e, infine, L’Écoula d’eun cou.

presentazione dell'opera di Diemoz
presentazione dell’opera di Diemoz
Premio Pier Andrea Donazzan

In occasione della 1025a Fiera di Sant’Orso l’Associazione A.N.A.– Sezione Valdostana, ha assegnato, per il primo anno, un premio speciale intitolato Pier Andrea Donazzan Alpino – A.N.A. Sezione Valdostana.

Il premio è stato assegnato a Sebastiano Yon con la motivazione:
L’opera Solidarietà alpina, composizione in legno di acero e pietra ollare. Il tema della solidarietà è evocato in modo efficace e immediatamente comprensibile, attraverso l’immagine simbolica di una rete di penne di alpino che accolgono e proteggono una mano tesa in richiesta di aiuto. L’esecuzione è pregevole e denota una notevole abilità tecnica che ha permesso di dare corpo a un’idea originale e complessa nella sua realizzazione.
Al vincitore verrà corrisposto un premio di 1.000,00 Euro.

Street food contadino valdostano

Sarà attivo al mercato coperto di Campagna Amica di Aosta e nei punti degustazioni ufficiali della Foire giovedì 30 gennaio 2025 con orario continuato dalle ore 8 alle ore 22 e venerdì 31 gennaio 2025 dalle ore 8 alle ore 15.

I sapori contadini della Valle d’Aosta saranno proposti ai tanti visitatori, residenti e turisti, della millenaria Fiera di Sant’Orso. Torna anche nel 2025, con diverse novità, lo Street food contadino valdostano, organizzato da Coldiretti Valle d’Aosta, nelle giornate della fiera al Mercato Coperto di Campagna Amica di Aosta, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto.

I prodotti a km zero delle aziende agricole presenti all’interno del mercato saranno trasformati e offerti con una proposta degustativa articolata in tre diversi punti di distribuzione. All’esterno del mercato, sulla piazza, sarà presente un chiosco con tavoli e sedie, per gustare il panino vegetariano e il cheeseburger valdostano accompagnati dalle patate del territorio fritte. 

All’interno del mercato sarà invece possibile assaggiare i piatti caldi, tipici della tradizione culinaria della nostra Regione, come minestre, vellutate e polenta con carne o formaggio, alcune proposte sono realizzate con prodotti gluten free. Tutti made in Vda anche i vini, la birra, i succhi e i digestivi proposti alla buvette. 

Il Corecom VdA alla 1025a Foire de Saint-Ours

Il Corecom sarà presente con un proprio stand (n. 12) all’interno del padiglione enogastronomico, in piazza Plouves ad Aosta, giovedì 30 e venerdì 31 gennaio e sabato 1° e domenica 2 febbraio negli orari di apertura della struttura.

Per l’occasione sono in programma diverse attività rivolte alla collettività, con particolare riguardo alle famiglie e ai più piccoli. Attraverso momenti ludico-interattivi e tavole rotonde, saranno affrontate tematiche di rilevanza come la comunicazione e i social media, la privacy nell’era digitale, la web reputation, l’identità digitale e l’innovazione digitale.

Il programma prevede per ogni giornata un tema diverso che sarà affrontato con attività ludico-formative (dalle ore 10 alle ore 16.30) e con i colloqui del Corecom alle ore ore 17.30, ai quali parteciperanno relatori ed esperti del settore. Domenica 2 febbraio, le attività si svolgeranno dalle ore 10 alle ore 15.

Giovedì 30 gennaio 2025, giornata dedicata al tema Innovazione digitale e privacyvenerdì 31 gennaio 2025 Dall’educazione digitale all’intelligenza artificiale; sabato 1° febbraio 2025 Media education – Esploratori digitalidomenica 2 febbraio 2025  Media family: uso consapevole delle nuove tecnologie.

La Consulta per le pari opportunità alla Foire de Saint-Ours

Sabato 1° e domenica 2 febbraio 2025, la Consulta regionale per le pari opportunità propone una serie di appuntamenti all’interno del Padiglione enogastronomico allestito in piazza Plouves ad Aosta in occasione della 1025° edizione della Foire de Saint-Ours.

Sabato 1° febbraio 2025, allo stand del Corecom della Valle d’Aosta, dalle ore 10.30 alle ore 11.30, sarà presentata, attraverso una serie di video, l’esperienza di donne titolari di aziende agricole in Valle d’Aosta. Sarà l’occasione di fare il punto sulle sfide dell’imprenditoria al femminile, sulle opportunità e le differenze di genere, sull’organizzazione del lavoro. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Coldiretti Donne Valle d’Aosta.

Nel pomeriggio di sabato, dalle ore 16 alle ore 17, nello stand della Rai, la Consulta darà vita a un dibattito sulla parità di genere nel lavoro agricolo, con alcune donne allevatrici e agricoltrici di Coldiretti Valle d’Aosta. Saranno affrontati i temi della conciliazione lavoro-famiglia, dell’organizzazione del lavoro, dell’essere imprenditrici oggi.

Domenica 2 febbraio 2025, dalle ore 10.30 alle ore 11.30, all’interno dello stand del Corecom, la Consulta si soffermerà sulla tematica dell’artigianato al femminile, con Nurye Donatoni della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte che parlerà delle caratteristiche e delle particolarità dell’artigianato femminile in Italia, mentre attraverso un’intervista con Barbara Bernardi-Gra-Tonetti, referente della tutela del patrimonio del Museo dell’artigianato valdostano di tradizione, sarà presentata l’attività del Mav, della storia e della realtà attuale dell’artigianato valdostano al femminile, del progetto Oeuvre choisie.

I premiati alla 1025ª Fiera di Sant’Orso

La Fiera di Sant’Orso ha assegnato i suoi prestigiosi premi, riconoscendo il talento e la creatività degli artigiani che con le loro opere valorizzano la tradizione e l’innovazione.
Il Premio Don Garino è stato attribuito a Michel Rosset, che ha saputo reinterpretare l’iconografia classica sostituendo i tradizionali zoccoli con moderni scarponi da montagna.

Il Premio Domenico Orsi è stato conferito a Guido Diémoz per l’opera Euna écouéla de seuppa se refese a gneun – una scodella di minestra calda non si rifiuta a nessuno, che rappresenta il tema del dono attraverso la raffigurazione dei poveri e degli anziani che, un tempo, bussavano alle porte in cerca di aiuto. Una menzione speciale è stata assegnata a Manuel Baravex per il lavoro Il Dono della Memoria, che rievoca la stesura del primo Coutumier della Valle d’Aosta nel sedicesimo secolo.

Il Premio Enfanthéâtre, scelto dai bambini che hanno assistito agli spettacoli del festival, è stato vinto da Michael Munari. La sua opera celebra i trent’anni di storie e magia di Enfanthéâtre con un’esplosione di colori e forme, in cui i personaggi si raccolgono attorno a una torta simbolica in un racconto di fantasia e gioia.

Il Premio Ville d’Aoste – Franco Balan è stato assegnato a Peter Trojer per l’opera Pesce in fiera, che fonde tradizione e innovazione attraverso materiali e tecniche reinterpretati con intuizione e originalità.

Il Premio Pierre Vietti è stato attribuito a Erick Bionaz, che ha realizzato una composizione in cinque quadri dedicata ai montanari valdostani e al loro lavoro nella produzione del formaggio, con un efficace equilibrio tra sintesi narrativa e qualità esecutiva. Menzioni speciali sono state assegnate a Jean Bétemps, che ha rappresentato la forza del vento tra le montagne, a Michel Rosset per una scena di vita quotidiana montanara e a Marcel Diémoz per un’opera che racconta le attività tradizionali alla luce della luna.

Il Premio SAVT Foire de Saint-Ours è stato conferito a Thierry Scandella e Michel Favre per la realizzazione di un’isola da cucina che unisce la maestria della falegnameria all’arte del ferro battuto, creando un legame simbolico tra natura e artigianato.

Il Premio Alpino Pier Andrea Donazzan – ANA Sezione Valdostana è stato assegnato a Sebastiano Yon per Solidarietà alpina, un’opera in legno di acero e pietra ollare che raffigura una rete di penne d’alpino che accolgono una mano tesa in segno di aiuto, con un forte valore simbolico e una grande abilità tecnica.

Il Premio Amedée Berthod è stato vinto da Pier Perrin, giovane artigiano della vannerie nato nel 2002, che si distingue per la sua maestria alla creazione di cestini e gerle di varie forme e dimensioni, ma si estende all’intero processo produttivo: dalla raccolta e l’essiccazione della materia prima alla sua lavorazione.

Il Premio Robert Berton è stato assegnato a Nino Casetta, classe 1933, quale espositore più anziano non premiato negli ultimi cinque anni.

Il Premio Carlo Jans ha riconosciuto il Corso di scultura di Gignod per l’innovazione nelle opere esposte, capaci di mantenere lo spirito tradizionale dell’artigianato valdostano.

Un riconoscimento per la preservazione delle tecniche artigianali tradizionali è stato attribuito a Marino Desaymonet e ai fratelli Fabio e Paolo Henriod per la realizzazione di utensili agricoli che conservano la loro funzione originaria.

Il Premio Nozze d’Oro con la Fiera è stato conferito a Les Amis du Bois di Corrado Brunet e Attilio Fusinaz, Franco Caccamo, Paolo Cerise e Stefano Plat per la loro lunga partecipazione alla manifestazione.

Infine, il Premio La Saint-Ours, dedicato alla migliore opera del settore tradizionale presentata per la prima volta in fiera, è stato assegnato a Guido Diémoz per un lavoro che esprime con grande professionalità l’autentica tradizione artistica valdostana.

Pubblicato / aggiornato il 31/01/2025 alle 16:03
Categoria: Cultura