Bilancio 2024 e nuovi organi per Cva
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Il CdA di CVA in conferenza stampa, Valeria Casali, Giuseppe Argirò, Marco Cantamessa, Fabio Marra e Marzia Grand Blanc
Il Consiglio di Amministrazione di CVA S.p.A. ha varato mercoledì 28 maggio 2025 il progetto di bilancio consolidato e di esercizio al 31 dicembre 2024, che sarà sottoposto all’approvazione del Socio (la finanziaria regionale Finaosta, proprietaria del 100% delle quote), nell’Assemblea fissata in prima convocazione venerdì 27 giugno, con la possibilità, concordata, di una seconda convocazione, visto che il documento finanziario deve ancora essere sottoposto alla società di revisione ed al collegio sindacale. Il progetto di bilancio conferma il rafforzamento del posizionamento del Gruppo CVA quale operatore 100% green, interamente controllato dalla Regione autonoma Valle d’Aosta.
Risultati economici consolidati: crescita su tutti i principali indicatori
- EBITDA: 415 milioni di euro (+43% rispetto al 2023), raggiungendo per la prima volta i 400 milioni di euro;
- Utile Netto Totale: 219 milioni di euro (+36% sul 2023);
- Utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo: 213 milioni di euro (+35% sul 2023);
- Ricavi: 1,41 miliardi di euro, in flessione rispetto al 2023 (-15%) per effetto della riduzione dei prezzi dell’energia, ma compensati da una significativa crescita dei volumi;
- ROE: 22,18%;
- ROI: 19,7%.
La posizione finanziaria netta (PFN), nonostante gli investimenti effettuati nell’anno, è rimasta sostanzialmente immutata, in valore assoluto, attestandosi a 576 milioni di euro (568 milioni nel 2023), con invece un rapporto PFN/EBITDA pari a 1,39, migliorato rispetto al 1,96 del precedente anno.
Nel corso dell’esercizio sono stati effettuati investimenti per 284 milioni di euro, principalmente destinati allo sviluppo di nuovi impianti da fonti rinnovabili e al rafforzamento della piattaforma industriale.
Tra le principali operazioni strategiche si segnalano:
- Acquisizione del controllo del Gruppo Sunnerg, attivo nei mercati italiani, britannici e rumeni;
- Completamento dell’acquisizione del 100% di Renergetica S.p.A., sviluppatore leader di impianti fotovoltaici ed eolici;
- Acquisizione del 100% della società Eolica Cancellara S.r.l. e di un portafoglio di progetti fotovoltaici da Solar Ventures.
Nel 2024, la produzione complessiva ha raggiunto i 3.622 GWh, il miglior risultato di sempre, grazie a un’ottima idraulicità e al contributo dei nuovi impianti. La potenza installata è salita a 1.244,8 MW, di cui oltre 300 MW da eolico e fotovoltaico.
La strategia ESG, la cui rendicontazione quest’anno è all’interno della Relazione consolidata di Bilancio in applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) è rimasta centrale, con azioni concrete in favore dei territori, delle comunità locali e dell’efficienza energetica. È stato inoltre rafforzato l’impegno nella gestione dei rischi climatici, dimostrato dalla tenuta degli impianti CVA durante gli eventi alluvionali in Valle d’Aosta del giugno 2024.
Il Consiglio proporrà all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di 85 milioni di euro, in crescita di 10 milioni rispetto al 2023, con un aumento di 13,3%. Attraverso i dividendi, le imposte e i canoni, alla Regione autonoma Valle d’Aosta perverranno oltre 300 milioni di euro.

Nonostante il Bilancio sia ancora in fase di approvazione, il Consiglio di Amministrazione ha voluto presentarlo nella mattinata di martedì 3 giugno, in una conferenza stampa: «per tutte le aziende come la nostra i risultati sono diffusi in anticipo rispetto al momento dell’approvazione dell’azionista – ha spiegato il presidente, Marco Cantamessa – proprio per dare una migliore comunicazione verso la comunità finanziaria. Viviamo una grande incertezza normativa, con la difficoltà nel prendere decisioni nell’affrontare investimenti e grande volatilità, questo in particolare nel mondo delle rinnovabili. Un’incertezza normativa anche sul tema del rinnovo delle concessioni idroelettriche, sullo sviluppo delle altre fonti rinnovabili, come sul fotovoltaico, dove sono usciti vari decreti che hanno un po’ reso caotica la situazione, ma che vengono impugnati in Tribunale e quindi potrebbero essere ridimensionati nei loro impatti. Quando il gioco diventa difficile, i player più deboli tendono a mollare l’osso, invece noi, che ci siamo strutturati adeguatamente, rimaniamo con tutto il nostro presidio e in questo modo pensiamo di riuscire a portare avanti il Piano industriale che qualche rallentamento ha avuto, ma questo è un problema comune a tutte le aziende del settore».
«In un periodo di mercati volatili, caotici e difficili da interpretare, diventa difficile prendere decisioni – ha rimarcato Cantamessa – ma a fronte di tutto ciò non ci si può esimere dal farlo, non decidere o rimandare decisioni, essa stessa è una decisione, quindi questo non non va bene e quindi le decisioni le abbiamo prese sempre con questa capacità di lettura dei mercati che mi sembra possa aver dato dei risultati positivi».

«Noi abbiamo avuto un anno molto importante dal punto di vista dell’idraulicità – ha raccontato l’amministratore delegato Giuseppe Argirò – perché si testimonia un’oscillazione davvero molto significativa che è legata al cambiamento climatico. Da un 2022 che è stato l’anno peggiore della storia dell’azienda dal punto di vista dell’idraulicità, che a livello nazionale aveva portato ad un calo di quasi il 40% della produzione e nel nostro caso di quasi il 30%, siamo passati nell’arco di 18 mesi, all’anno migliore della storia. Questa variabilità in idraulicità evidenzia anche un profilo di rischio oggettivo, perché le aziende hanno bisogno di stabilizzare i ricavi nel tempo e dipendere da una materia prima che ha questo livello di volatilità è certamente un elemento di rischio significativo per i bilanci delle aziende. Ma, come abbiamo sempre detto anche al nostro azionista, gli investimenti effettuati per la diversificazione della limitazione del rischio, non significa che quando l’acqua è disponibile non siamo in grado di sfruttare le variabili come è accaduto quest’anno, dove il contributo è stato davvero significativo (in qualche caso, forse lo è stato anche troppo). Al di là dell’idraulico c’è un tema importante che riguarda l’assetto idrogeologico, perché i nostri impianti sono esposti sui versanti montani e il cambiamento climatico con il ritiro dei ghiacciai e la liberazione delle morene implica un rischio davvero significativo. In questi anni, visto che siamo alla conclusione del nostro mandato, il Consiglio di amministrazione si è preso la responsabilità rilevante di mitigare questi rischi e di consolidare un processo di diversificazione che era già stato avviato, ma che è diventato urgente per tutta queste ragioni»
«Noi riteniamo che l’autonomia manageriale e gestionale sia stata uno degli elementi chiave in questi anni – ha concluso Giuseppe Argirò – per garantire questo tipo di risultati è un requisito imprescindibile e fondamentale perché, senza autonomia della gestione e dell’impostazione manageriale, si rischia di fare confusione di ruoli. L’azionista deve fare l’azionista e quando decide di dare indicazioni lo deve fare attraverso degli atti amministrativi. Se decide di interrompere un piano industriale non è un problema, nel senso che basta assumere una delibera e può interromperlo, assumendosi una qualche responsabilità nel farlo. Nel momento in cui non ci sono interventi formali, l’autonomia manageriale è l’unica che può dare risposte di tipo gestionali alla società, assumendosene in pieno le proprie responsabilità».
L’Assemblea del 27 giugno 2025
Si è riunita, venerdì 27 giugno 2025, ad Aosta, l’Assemblea ordinaria di Cva Spa.
L’Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione con scadenza alla data dell’Assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025.
Sono stati nominati:
- presidente – Giovanni ALIBONI
- amministratore Delegato – Giuseppe ARGIRÒ
- consigliere di amministrazione – Francesca DI CARLO
- consigliere di amministrazione – Gaudiana GIUSTI
- consigliere di amministrazione – Paolo PALLOTTI
L’Assemblea ha nominato il nuovo Collegio Sindacale con scadenza alla data dell’Assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2027.
Sono stati nominati:
- presidente – Riccardo MICHELUTTI
- sindaco Effettivo – Cristina CHIANTIA
- sindaco Effettivo – Franco GRIECO
- sindaco Supplente – Luca Giuseppe PIOVANO
- sindaco Supplente –Mariarosa SCHEMBARI
L’insediamento del CdA
Lunedì 7 luglio 2025, si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione, nominato dall’Assemblea dei Soci in data 27 giugno 2025, il quale scadrà alla data di approvazione del bilancio 2025.
Al termine delle procedure di insediamento i membri hanno reso le proprie dichiarazioni attestando l’assenza di cause di ineleggibilità e di conflitto di interessi, e dichiarando di non trovarsi in situazioni di concorrenza con la società.
Successivamente il CdA ha deliberato l’attribuzione dei poteri all’amministratore delegato Giuseppe Argirò.

Pubblicato / aggiornato
il 07/07/2025 alle 19:14
Categoria:
Economia e Lavoro