Consiglio comunale a Saint-Vincent il 24 giugno 2025
(©Comune di Saint-Vincent) -
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent di martedì 24 giugno 2025
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito martedì 24 giugno 2025.
I lavori si sono aperti con l’approvazione dei verbali della seduta precedente.
È poi stato modificato all’unanimità lo Statuto comunale, per adeguarlo a quanto previsto dalla legge regionale n. 4/2025.
Il presidente Frédéric Piccoli ha ricordato che il Consiglio Valle ha modificato la legge per l’elezione dei Consigli comunali, modificando il numero dei componenti delle Giunte. In forza di questa modifica, è necessario rimuovere dallo Statuto la fissità nel numero di componenti dell’esecutivo.
Il Consiglio ha approvato la quarta variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2025/27 e al correlato Documento unico di programmazione semplificato (DUPS).
L’assessore Leo Bréan ha spiegato che questa variazione pareggia su cifre modeste e, per le spese in conto capitale, va a coprire interventi sull’arredo urbano e interventi straordinari su beni immobili.
Astenuti i consiglieri Erik Camos (Saint-Vincent insieme per cambiare) e Paolo Rollandin (IIriti- Jacquemet saint-Vincent). Favorevole la consigliere Giacinta Merlin e assente a questa votazione il capogruppo Maurizio Castiglioni (Saint-Vincent insieme per cambiare).
L’Assemblea ha approvato il testo preliminare della terza variante sostanziale parziale al Piano regolatore generale.
Il sindaco Francesco Favre ha spiegato che è necessario apportare alcune modifiche per adeguare lo strumento urbanistico alle effettive esigenze. In particolare, si interviene:
- sull’area compresa fra piazza Savini, piazza della chiesa e via Chanoux, mantenendo il vincolo del Pud ma rimuovendo il vincolo per effettuare cambi di destinazione d’uso a volumi invariati
- sulla classificazione di zone A a Perrières
- sulla classificazione di alcuni edifici in frazione Clapéaz
- sul leggero arretramento della zona agricola in frazione Cillian e Feilley rispetto ai confini con l’abitato
- sulla riperimetrazione della zona Ba24 a Moron
- sulla riperimetrazione dell’area artigianale ex Fera
- sulla perimetrazione di parcheggi esistent
- sull’autorizzazione alla realizzazione di nuovi edifici, di superficie non superiore a 200 mq, per accogliere nuovi servizi al servizio dello stabilimento termale
- sull’allineamento delle zone A sono alla normativa regionale
- sulla possibilità, per le zone B adiacenti al centro storico, di cambiare destinazione d’uso senza imporre il reperimento di un posto auto privato (il vincolo rimane sulle nuove edificazioni
- sulla possibilità di realizzare serre mobili in alcune zone agricole.
Le osservazioni potranno essere presentate nei 45 giorni successivi all’approvazione, poi la variante tornerà in Consiglio comunale per l’adozione e sarà quindi inviata alla Regione autonoma Valle d’Aosta per l’espressione del suo parere.
Il consigliere Paolo Rollandin ha annunciato voto favorevole al provvedimento, poiché dà risposte alle istanze dei cittadini.
Il consigliere Erik Camos ha affermato che ci sono aspetti da cogliere favorevolmente, poiché sono risposta a istanze che aveva proposto sin dal 2020. Tuttavia vi sono alcuni aspetti dubbiosi: ampliare i terreni a destinazione industriale attorno alla Fera senza studiare una viabilità conseguentemente necessaria; alle Terme non si favorisce la riqualificazione degli edifici principali ma la realizzazione di nuovi, non si chiariscono le intenzioni rispetto al Centro dialisi che andrà a chiudere; la completa rimozione del Pud attorno alla Chiesa potrebbe favorirebbe lo sviluppo dell’area. Ha aggiunto che la variante ha richiesto un iter lungo di preparazione ma è stato lasciato poco tempo alla Commissione per esaminarla, rinunciando a questo strumento come un momento di confronto.
Il sindaco Favre ha risposto che l’ampliamento dell’area artigianale è stato deciso alla luce del fatto che la realizzazione della rotonda della Fera è in arrivo. È importante favorire lo sviluppo delle Terme. Le alternative per i locali del Centro dialisi sono allo studio. Per la zona attorno alla Chiesa, il Pud è necessario solo se si intenda procedere con una riorganizzazione volumetrica e riveste dunque una logica premiante senza essere l’unico modo per intervenire. Rispetto al dialogo con la Commissione, il sindaco ha specificato che è stato attivato nel momento in cui vi era un documento i cui contenuti erano stati preliminarmente concordati con la Regione, allo scopo di facilitare il passaggio successivo e accelerare l’approvazione.
In sede di voto, vi è stata l’astensione del solo consigliere Camos.
La seduta si è conclusa con l’adozione unanime della quarta variante non sostanziale al Prgc, relativa alla zona FA1*.
Il sindaco Favre ha spiegato che introduce la possibilità, per le zone ex proprietà Casino (ex scuderia ed ex centralina), di realizzare non solamente attività di ristorazione ma anche strutture residenziali.
Pubblicato / aggiornato
il 25/06/2025 alle 15:22
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Categoria:
Politica e Amministrazione