Consiglio Valle del 9 e 10 luglio 2025
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Il Consiglio Valle, riunito il 10 luglio 2025
Il Consiglio Valle è riunito mercoledì 9 e giovedì 10 luglio 2025, per discutere un ordine del giorno composto di 79 punti, di cui 35 rinviati da precedenti adunanze.
Comunicazioni del presidente del Consiglio
Dal 19 giugno al 1° luglio, il Governo regionale ha depositato sette disegni di legge in materia di: Vigili del fuoco, Corpo forestale, servizi socio-assistenziali e sanitari, politiche abitative, attività turistico-ricettive e commerciali, istruzione, terza variazione al bilancio 2025-2027 della Regione.
Sono state anche presentate quattro proposte di legge: contrasto della violenza di genere (FP-PD, UV); concessioni idroelettriche (PCP); rappresentanza di genere in Giunta (UV, FP-PD, SA), Fondazione Gran Paradiso (UV).
Il 30 giugno, è stata depositata una petizione popolare, con 524 firme dichiarate, intitolata Basta aumenti di affitto e spese per le case popolari.
L’8 luglio, è stata presentata un’altra petizione popolare, con 377 firme dichiarate, per chiedere un medico per il poliambulatorio di Valtournenche.
Rendiconto 2024
Il Consiglio Valle ha approvato il Rendiconto generale 2024 e l’Assestamento al bilancio di previsione 2025 della Regione.
Entrambi i provvedimenti hanno ottenuto 19 voti a favore (UV, FP-PD, PlA, SA), 1 voto contrario (Consigliera Guichardaz), 15 astensioni (Lega VdA, RV, FI, GM, Consigliera Minelli).
Il Rendiconto presenta un risultato di amministrazione al 31 dicembre 2024 pari a 479.153.739 euro che, al netto delle quote vincolate e accantonate per legge, definisce un avanzo disponibile di 277.308.850 euro che viene destinato per spese di investimento con la legge di assestamento.
L’Assestamento 2025, che contiene anche la seconda variazione al bilancio triennale 2025/27, si compone di 80 articoli volti a finanziare un’ampia gamma di interventi in diversi settori: finanza locale, scuola, cultura, ambiente, protezione civile, edilizia residenziale, turismo e impianti a fune, viabilità, sanità, sviluppo economico e agricoltura.
Sull’Assestamento sono stati depositati in Aula 26 ordini del giorno, di cui 7 di Forza Italia, 9 della Lega Vallée d’Aoste, 1 di Pour l’Autonomie, 7 di Progetto Civico Progressista, 2 di Rassemblement valdôtain.
Sono stati inoltre presentati 8 emendamenti, di cui 3 del presidente della Regione, 1 dell’assessore allo sviluppo economico, 1 di PCP e 3 di RV.
La relazione di maggioranza
Il consigliere Antonino Malacrinò (FP-PD) ha relazionato in Aula su entrambi i provvedimenti, soffermandosi sui contenuti dell’Assestamento.
«Le risorse per la finanza locale sono incrementate di 64 milioni di euro, fra le quali 7 milioni 150mila euro di contributi agli enti locali per l’edilizia scolastica – ha specificato il consigliere -. Tra i contributi straordinari si segnalano: 10 milioni al Comune di Courmayeur per la nuova sede del Liceo linguistico e studentato; 852mila euro al Comune di Donnas per varianti nei lavori di demolizione e ricostruzione della scuola Grand-Vert; 500mila euro al Comune di Pont-Saint-Martin per uno studio di fattibilità per una nuova struttura scolastica legata a sport e montagna; 1,9 milioni al Comune di Gressoney-Saint-Jean per la realizzazione di un parcheggio pubblico a servizio del Castello Savoia; 1,7 milioni al Comune di Fontainemore per il recupero delle case Clos nel borgo Boure de Gris; 2 milioni all’Arer per la riqualificazione di alloggi sfitti per assegnazioni di edilizia residenziale pubblica; 1,2 milioni al Comune di Rhêmes-Notre-Dame per l’acquisto dell’alpeggio Entrelor situato nel Parco nazionale Gran Paradiso per avviare un progetto di gestione sostenibile. Per la riduzione del rischio idrogeologico, sono concessi contributi per 2,8 milioni al Comune di Morgex (torrente Arpy) e al Comune di Ayas (torrente Evançon). Un contributo straordinario di 3,5 milioni di euro va ai Comuni di Gressoney-Saint-Jean e di Brusson per la realizzazione del collegamento intervallivo attraverso il Col Ranzola. È concesso un contributo al Bim per il completamento dei collettori fognari in bassa Valle (6,5 milioni) e per un piano qualità del servizio idrico (3,2 milioni). Sono anche autorizzati 2,7 milioni a diversi comuni valdostani per interventi lungo la rete stradale regionale: nuove aree di sosta a Gressoney-Saint-Jean e a Torgnon, nuovo parcheggio a Saint-Nicolas, miglioramento dell’accessibilità al Museo regionale di Scienze naturali di Saint-Pierre e lavori per il completamento del collegamento ciclopedonale con passerella sulla Dora Baltea a Fenis. È inoltre disposto un contributo straordinario al Comune di Aosta di 9,7 milioni per la pavimentazione stradale, la riqualificazione di via Sant’Orso e della piazzetta della Collegiata nonché il completamento della struttura per persone anziane non autosufficienti e poliambulatorio sanitario di via Brocherel. Sono incrementati di 100mila euro i finanziamenti per l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici e luoghi privati aperti al pubblico, così come è autorizzata una maggiore spesa di 2 milioni per l’assistenza alle persone anziane inabili e disabili, a fronte delle maggiori richieste di contributi da parte delle Unités des communes, per garantire adeguati standard assistenziali in tutte le strutture residenziali territoriali.»
Tra gli interventi di investimento su immobili di proprietà regionale in materia di edilizia scolastica e di istruzione, il consigliere ha segnalato «la realizzazione di una nuova sede dell’Institut agricole régional in via Bich ad Aosta (4,7 milioni), il consolidamento delle murature della Scuola alberghiera di Châtillon (150mila), adeguamenti impiantistici e strutturali della scuola prefabbricata a Issogne (800mila), oltre a una serie di lavori ad Aosta: rifacimento totale dell’impianto antincendio della scuola di via Chambéry (250mila), realizzazione di una nuova palestra scolastica in via Dalla Chiesa (300mila), riqualificazione dell’edificio scolastico di via Torino ad Aosta (600mila) e ristrutturazione dell’edificio scolastico di via Festaz (1,8 milioni). Sono aumentate di 200mila euro le risorse per la realizzazione di un convitto annesso al polo scolastico unico di Verrès, necessario per finanziare la bonifica dell’area di intervento.
Previsti anche investimenti su beni di interesse storico di proprietà regionale – ha proseguito -: riallestimento del Museo archeologico regionale di Aosta (615mila euro); interventi per i castelli e l’Area megalitica/MegaMuseo (120mila), con l’acquisto di arredi e audioguide per una fruizione autonoma; illuminazione del Castello di Issogne e Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean per migliorare la fruibilità e la visibilità (600mila); progettazione per il restauro di un ulteriore tratto della cinta muraria romana di Aosta (80mila); acquisto di 23 opere d’arte per il Castello Gamba per completare la produzione di Italo Mus (200mila); contributo straordinario al Comune di Saint-Nicolas per il Centre d’études francoprovençales “René Willien” (100mila).»
Nei settori del turismo, sport e impianti a fune, «la Regione finanzia il completamento del centro regionale di tiro a volo di Châtillon (200mila), l’efficientamento energetico della piscina regionale di Verrès (2 milioni), la realizzazione di un nuovo blocco di servizi igienici per i campi di sport tradizionali di Brissogne (70mila). Sono potenziate le risorse (50 milioni) destinate agli impianti a fune e alle piste da sci di fondo, per garantire sicurezza, ammodernamento e innevamento artificiale, al fine di aumentare la competitività del settore turistico. Sono previsti investimenti per la revisione di 16 impianti, sostituzioni, miglioramenti infrastrutturali nei comprensori sciistici e nello sci nordico. È autorizzato anche per il 2025, il finanziamento degli interventi di mitigazione dei rischi di scioglimento del permafrost presso il complesso funiviario Skyway (1,5 milioni).»
In materia di difesa del suolo, «sono aumentate le risorse per fronteggiare emergenze idrogeologiche e calamità naturali, anche con interventi in somma urgenza (6,9 milioni). Viene inoltre rafforzato il sostegno alle aziende agricole colpite dall’incendio del luglio 2023. In ambito di protezione civile, sono finanziate nuove dotazioni per la Colonna mobile, due stazioni idrometeorologiche in Valle di Cogne, un drone operativo e la riconversione del sistema di pompaggio del lago di Lod in sfioratore a gravità, con vantaggi ambientali ed economici. È poi previsto il rinnovamento della rete regionale di radiocomunicazioni per le attività di emergenza e protezione civile. Inoltre, si finanziano opere contro frane, alluvioni e valanghe, tra cui il consolidamento del Ru Neuf ad Aymavilles e la messa in sicurezza di una viabilità a Valtournenche. A Cogne si avviano lavori urgenti di sistemazione idraulico-forestale dopo l’evento calamitoso del giugno 2024. Si installano misuratori di portata sui torrenti Comboé e Petit-Monde per un uso equo dell’acqua a scopo irriguo e si potenzia il monitoraggio ambientale delle acque con nuove stazioni e attrezzature. È previsto un trasferimento di 1,5 milioni di euro all’Ente Parco naturale Mont Avic per l’acquisto di una sede di proprietà, al fine di migliorare la funzionalità dell’attività amministrativa e l’accoglienza di turisti e visitatori.»
«Per la viabilità, sono autorizzate maggiori spese (9,7 milioni) per interventi urgenti sulla rete stradale regionale, tra cui lavori su strade e ponti nei comuni di Valtournenche, Issogne, Cogne e Doues, oltre ad un contributo al Comune di Arvier per la manutenzione della strada regionale 25, legata alla realizzazione dell’acquedotto comunale. È poi prevista una maggiore spesa di 1,4 milioni a favore del Comune di Pont-Saint-Martin per integrare il contributo straordinario già autorizzato per la realizzazione di una rotatoria lungo la strada statale n. 26.»
In ambito sanitario, «è disposto un finanziamento all’Ausl (700mila euro) per la compartecipazione alle spese per la realizzazione del nuovo centro traumatologico di La Thuile; un contributo straordinario di 1,5 milioni di euro all’Istituto zooprofilattico sperimentale per la ristrutturazione e l’attrezzatura dei nuovi locali; risorse per 900mila euro per l’implementazione della centrale operativa del numero europeo armonizzato 116117, dedicato all’accesso alle cure mediche non urgenti a bassa intensità/priorità.»
Per lo sviluppo economico, «si prevede il finanziamento di alcuni fondi di rotazione gestiti da Finaosta spa per 13 milioni. In particolare, vengono integrati il fondo per la concessione di mutui agevolati per la prima abitazione e il recupero di fabbricati nei centri storici, e il fondo per la concessione di mutui per interventi di efficientamento energetico nel settore dell’edilizia residenziale. L’obiettivo è garantire la copertura finanziaria delle domande previste nel corso dell’anno. È aumentato da 10 a 13 milioni il tetto dei mutui a tasso agevolato per le attività turistico-ricettive. Sono inoltre incrementate di 400mila euro le risorse per supportare gli investimenti in ambito industriale, così come è aumentata la dotazione finanziaria per la concessione di contributi a sostegno delle imprese e dei liberi professionisti aderenti ai Confidi (1,5 milioni). Per l’agricoltura, l’aumento di spesa di 3,7 milioni di euro va a sostegno dei consorzi di miglioramento fondiario per la manutenzione straordinaria delle infrastrutture comprensoriali e delle imprese agricole per investimenti aziendali in fabbricati, attrezzature e impianti, oltre che per la sistemazione e l’ammodernamento di alpeggi e mayen.»
La relazione di minoranza
La relazione di minoranza sul Rendiconto 2024 della Regione è stata illustrata dal consigliere Stefano Aggravi (RV).
«Il confronto tra la gestione delle entrate e quella delle spese per l’esercizio 2024 evidenzia un quadro di complessiva solidità finanziaria, ma anche alcuni elementi su cui si impone una riflessione strategica – ha evidenziato il consigliere Aggravi -. Dal lato delle entrate, pur a fronte di un incremento degli accertamenti rispetto al 2023, si rileva un lieve calo della capacità di riscossione effettiva (dal 82,19% al 80,85%): questo fenomeno, seppur contenuto, segnala l’importanza di mantenere elevata l’attenzione sui processi di incasso, sia sotto il profilo amministrativo sia in termini di regolarità dei flussi finanziari. Sul versante delle spese, si registra una dinamica opposta: le somme impegnate crescono, così come la percentuale di pagamenti effettuati (89,52%) resta elevata e stabile, a conferma di una buona efficienza operativa nella fase esecutiva della spesa. Tuttavia, il leggero aumento dei residui da liquidare suggerisce la necessità di una gestione ancora più attenta della programmazione e dell’attuazione. Nel loro insieme, i due andamenti rivelano una capacità gestionale complessivamente equilibrata, ma che richiede un miglior coordinamento tra fase dell’entrata e fase della spesa per evitare disallineamenti che possano incidere sulla cassa, sulla capacità di investimento e, in ultima istanza, sulla fiducia degli stakeholder istituzionali e territoriali.»
Per il consigliere «l’avanzo di amministrazione di 277,31 milioni di euro va letto come un indicatore bifronte: segno di una solidità finanziaria innegabile, ma anche spia di un potenziale disallineamento tra intenzione programmatoria e capacità realizzativa. In tal senso, la sfida per i prossimi esercizi consisterà nel trasformare le risorse residue in azioni concrete e tempestive, rafforzando gli strumenti di governance e semplificando i processi decisionali, affinché la disponibilità finanziaria si traduca in sviluppo, servizi e opportunità per la nostra comunità.»
«Il Rendiconto 2024 – ha concluso – restituisce l’immagine di una gestione finanziaria formalmente in equilibrio, ma non priva di elementi di criticità che meritano un’attenta riflessione. L’elevato avanzo disponibile rappresenta al contempo una risorsa e un segnale d’allarme: se da un lato questo testimonia il rispetto dei vincoli normativi, dall’altro riflette il mancato impiego di risorse già stanziate, la cui mancata attuazione riduce l’impatto dell’azione pubblica e rallenta la risposta ai bisogni del territorio. Il ricorso diffuso al differimento degli impegni su esercizi futuri incide in modo strutturale sulla flessibilità finanziaria delle annualità successive, generando vincoli di spesa già “prenotati” che limiteranno la capacità di iniziativa delle amministrazioni future. Tale dinamica, se non correttamente interpretata, rischia anche di distorcere la percezione dell’effettiva disponibilità dell’avanzo e della capacità reale di spesa della Regione. Appare quindi sempre più urgente avviare una riflessione seria e condivisa sull’intera filiera della programmazione e dell’attuazione della spesa pubblica, e questo oramai sarà onere della prossima Legislatura. Serve una visione strategica che vada oltre la gestione dell’ordinario, promuovendo una cultura dell’efficienza, della responsabilità e della trasparenza, orientata a risultati concreti e misurabili, in grado di rispondere con tempestività e coerenza ai bisogni reali della comunità valdostana. Si tratta di una sfida che, inevitabilmente, dovrà essere raccolta dalla prossima Legislatura, alla quale spetterà il compito di affrontare questo nodo strutturale.»
Il dibattito in aula
«Il Rendiconto finale è l’occasione per analizzare l’operato di questa maggioranza e la sua capacità di rispondere alle reali esigenze dei valdostani – ha affermato la Ccpogruppo di PCP, Erika Guichardaz -. Il documento privilegia una distribuzione a pioggia, senza una reale visione e senza una reale capacità di affrontare le urgenze e opportunità. La Regione ha molte risorse che si dovrebbero trasformare in un sostegno ai cittadini in difficoltà e come volano all’economia, che invece vanno in avanzo. Anche per il bilancio del 2024 più del 40% delle risorse disponibili non è stato utilizzato, mentre un ente pubblico ha il dovere di spendere correttamente le risorse che preleva ai cittadini sotto forma di tasse. Questo avanzo di 277 milioni è la chiara manifestazione della mancanza di visione e scarso impegno della maggioranza che arriva a fine Legislatura senza aver portato a termine nessun impegno annunciato. L’unico intervento su cui si è accelerato è quello dell’ampliamento del Parini: la scelta più sbagliata che porterà la Valle d’Aosta a non avere un ospedale nuovo e un presidio unico. Quali sono le risposte date su liste d’attesa, sull’istruzione, sulla necessità di strutture socio-sanitarie, su acquedotti e fognature vecchie, sullo spopolamento e sulla denatalità? Nessuna. Questo rendiconto e questo assestamento sono la plastica rappresentazione di una maggioranza che non ha saputo migliorare la Valle d’Aosta.»
Il capogruppo di RV, Stefano Aggravi, intervenendo sull’Assestamento, ha posto l’accento su «due emendamenti presentati per rendere più coerenti le scelte in materia di edilizia scolastica con le vocazioni dei territori. Proponiamo di orientare la scuola secondaria prevista a Pont-Saint-Martin verso ambiti tecnico-tecnologici, come robotica e informatica, in linea con il profilo produttivo della bassa Valle, e di destinare invece un contributo straordinario di 500mila euro al Comune di Saint-Vincent per progettare una scuola con valenza sportiva e montana, come richiesto dall’Unité Mont Cervin e a seguito di approfondimenti già svolti in Commissione. Con un terzo emendamento abbiamo proposto un contributo straordinario al Comune di Cogne per la progettazione di una via alternativa di accesso al territorio comunale, a maggior ragione dopo il recente evento alluvionale che ha nuovamente compromesso la percorribilità della strada già interessata da interventi a seguito dell’alluvione dello scorso anno. Riteniamo fondamentale individuare, una volta per tutte, un collegamento stabile e sicuro per il Comune di Cogne.»
«Questo Rendiconto conferma l’assenza di programmazione e l’incapacità di spendere – ha evidenziato la consigliere Raffaella Foudraz (Lega VdA) -. L’avanzo, costante di questi cinque anni, è segno di una maggioranza senza visione, incapace di garantire crescita e benessere. L’Assestamento destina risorse in modo incoerente con trasferimenti agli enti locali in deroga alle norme regionali, creando problemi gestionali. La mancanza di cura nella destinazione delle risorse è evidente come per i 500mila euro a Pont-Saint-Martin per uno studio di fattibilità di una scuola media e superiore per lo sport e le professioni del turismo, mentre nelle audizioni in Commissione emerge che si ragiona solo su quella media e, per altro, nell’ordinamento scolastico questo tipo di scuola non è previsto. Si progettano nuovi plessi ma si chiudono le scuole di montagna. Dove sta la logica? Altri interventi lasciano perplessi per la scarsa documentazione a supporto come ad esempio il contributo al Comune di Rhêmes-Notre-Dame per l’acquisto di un alpeggio da un privato a Entrelor (1,2 milioni di euro) senza una perizia di stima; l’acquisizione di una collezione privata delle opere di Italo Mus (200mila euro) sempre senza perizia o i 35 milioni di euro per un non meglio definito investimento sugli impianti sciistici al Breuil. Condividiamo invece gli interventi su edilizia scolastica, difesa del suolo e strade che voteremo a favore, astenendoci sugli altri e sulla norma nel suo complesso.»
Il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis, ha osservato: «Nonostante le difficoltà, lo Stato sta cercando di allentare la pressione fiscale sui cittadini, mentre la Regione Valle d’Aosta, con un avanzo di 277 milioni di euro, dimostra scarsa sensibilità in tal senso. Mai ci sono state così tante risorse disponibili, eppure la Regione è ferma, con un PIL inferiore di circa dieci punti percentuali rispetto alla media nazionale, come rilevato da Banca d’Italia. L’Assestamento proposto non segue una strategia chiara di rilancio economico: gli interventi sono frammentati e non incentivano la produttività, anzi, rischiano di indebolire ulteriormente il sistema economico. Con una gestione più attenta si sarebbero potuti affrontare nodi strutturali: mancano misure per attrarre i giovani, investimenti su lavoro e formazione, così come azioni per ridurre i costi dell’energia, nonostante la Regione sia grande produttrice di energia rinnovabile e i nostri bilanci siano sostenuti da questa produzione. I grandi temi non sono affrontati con ottica lungimirante: l’accessibilità della Valle d’Aosta rimane un problema e la ferrovia non darà quel valore aggiunto che ci si poteva aspettare. La Valle potrebbe sognare molto di più e, se ci fosse una visione, avere prospettive di sviluppo più significative.»
La consigliere Chiara Minelli (PCP) ha parlato di «bulimia legislativa: non è stata ancora approvata la seconda variazione di bilancio che ne arriva un’altra a rinforzo, senza parlare del profluvio di disegni di legge scaricati negli ultimi giorni. Il tesoretto stanziato con questa manovra, agli sgoccioli della Legislatura, denota mancanza di lungimiranza, perché da una parte riguarda finanziamenti attesi da tempo, e dall’altra richieste spuntate all’ultimo minuto, di cui non si è capita né la ratio né l’urgenza. Sorge un dubbio: che questa pioggia di milioni si possa ricondurre in buona parte all’inizio della campagna elettorale? Alcuni stanziamenti sono importanti, necessari e attesi da tempo come l’auditorium della biblioteca di Châtillon; la messa in sicurezza di ponti noti per l’alto numero di suicidi; il recupero di due edifici a Fontainemore, richiesta di tanti anni fa, dimenticata, e su cui esprimo l’auspicio che la futura amministrazione sappia opportunamente valorizzare. Non condividiamo invece certi finanziamenti come quello al Col Ranzola, di cui ad oggi non conosciamo ancora la precisa funzione (strada? sentiero? collegamento ciclopedonale?), ma a cui viene destinata una cifra molto alta. Sui 50 milioni per gli impianti a fune in varie località, in Commissione non si è saputo praticamente quasi nulla se non alla fine della Legislatura: una procedura poco corretta visto anche il peso delle risorse allocate che avrebbe meritato una più ampia trattazione. Su vari articoli abbiamo depositato specifici ordini del giorno, collegati alla nostra azione in Consiglio. Non voteremo il Dl nel suo complesso.»
Per il consigliere Luca Distort (Lega VdA), «arrivare a metà luglio senza aver ancora effettuato investimenti sul territorio per quasi 300 milioni, alla luce di un bilancio votato otto mesi fa, può dare adito a diverse interpretazioni. La prima evidenzia un’incapacità di amministrare la spesa pubblica e di allocare le risorse sul territorio: per prassi, il 15% del bilancio, pari a 285 milioni, è destinato agli investimenti, ma questa somma è ancora tutta da spendere. La seconda ipotesi è che la disponibilità iniziale del bilancio fosse eccessiva, e che le stime non rispecchiassero le reali esigenze del territorio ma, considerando che parte del bilancio proviene dalle tasse, si potrebbe riflettere su una riduzione della pressione fiscale sui valdostani. La terza ipotesi è quella delle “regalie” in vista delle elezioni. Con la parabola dei talenti, il Vangelo offriva una visione imprenditoriale “ante litteram”: un amministratore a cui era stata affidata una somma, e che non era riuscito a farla fruttare, veniva redarguito. Cosi, anche in questa manovra di fine Legislatura, qualcosa non ha funzionato e il Governo non è riuscito a farla funzionare.»
«Al termine di questa Legislatura resteranno inevase questioni cruciali per la comunità – ha denunciato il vicecapogruppo di FI, Mauro Baccega -. Questa maggioranza redistribuisce ingenti risorse agli enti locali all’ultimo momento, senza garantire che possano essere spese correttamente per mancanza di programmazione. Un caos in cui svanisce ogni logica. Abbiamo presentato proposte concrete, come la ristrutturazione delle case popolari (oggi finanziata dal Governo con 4 milioni), ma sono state respinte. Intanto, progetti essenziali come il percorso per disabili a Chevrère di Champdepraz o la riqualificazione della Ss26 – in un’area destinata a sviluppo – sono stati dimenticati. Ad Aosta, città crollata al 22º posto per vivibilità con un Sindaco al 90º per gradimento, mancano interventi strutturali cospicui. Persino la Salle de Gymnastique, per cui i cittadini hanno fatto una raccolta fondi, non ha ricevuto il sostegno necessario. In compenso, dei 5 milioni destinati alla sanità, 2 saranno destinati per l’ex Arer, edificio non di proprietà dell’Usl, anziché per opere urgenti. È il simbolo di una gestione approssimativa con stanziamenti decisi senza un confronto approfondito in Commissione.»
Il consigliere Diego Lucianaz (Misto) ha espresso un «giudizio critico su di una montagna di soldi mal distribuita. C’è uno spreco di denaro per la digitalizzazione, mentre le aziende chiudono e la comunità valdostana soffre. Nessun ascolto per la criticità sul nodo stradale di Pont-Suaz, mentre l’accesso a Cogne necessita di una viabilità alternativa, come più volte proposto tramite un tunnel con Pila. Questi 277 milioni potevano migliorare la vita dei valdostani: invece si finanziano temi a sostegno della tesi del riscaldamento climatico, trascurando i bisogni reali. Un Governo che segue le direttive europee, l’Agenda 2030 e gruppi di potere, quando da un governo autonomista mi sarei aspettato scelte più aderenti al territorio. Si finanziano progetti Usl, come il numero europeo 116117, ma non si riducono le liste d’attesa. Aosta ha problemi di traffico e parcheggi, ignorati dalla Regione che ne finanzia in tanti altri Comuni. Si investe nell’innevamento artificiale a bassa quota, pur sostenendo che il riscaldamento climatico ha sconvolto il nostro clima. L’école publique est toujours moins valdôtaine, toujours plus dangereusement digitalisée et le patrimoine archéologique est vandalisé comme le cromlech. Sull’ospedale mancano elaborati, cifre, studi delle fasi successive. Nessuno, nemmeno la Giunta, conosce il costo del nuovo ospedale, che non sarà né immerso nel verde né efficiente.»
Il consigliere Christian Ganis (FI) ha lamentato «la gestione improvvisata delle risorse regionali che porta a un avanzo di amministrazione di 277 milioni: dato eclatante ed emblematico che dimostra l’incapacità del Governo a programmare. Ora si vanno ad allocare risorse all’ultimo minuto per tacconare situazioni croniche e strutturali su cui non si è voluto intervenire con una pianificazione adeguata. Dove sono finite le risorse per ridurre le liste di attesa in sanità? Le scuole attendono interventi sugli edifici, che erano già urgenti nel 2024, e invece si prevedono dei finanziamenti straordinari a spot. Oggi si concedono 800mila euro per la scuola d’infanzia a Issogne per un progetto risalente al 2016 che non è ancora stato realizzato. La viabilità tra Issogne non è ancora stata ultimata creando disagi quotidiani alla circolazione, agli abitanti e al settore commerciale della zona. Dove sono le nuove importanti infrastrutture che dovrebbero rilanciare il nostro territorio? E che dire degli aiuti alle famiglie? Assenti. Nel documento non troviamo fondi specifici per i centri estivi per i ragazzi e anche il commercio è svilito senza una strategia seria di rilancio di questo settore che patisce un periodo estremamente negativo. L’obiettivo a cui tendere è un reale sviluppo della Valle d’Aosta, non un’elargizione di contentini a pioggia a seconda del momento politico.»
Per il consigliere Claudio Restano (RV), «con questo Assestamento si mettono in campo risorse che, se fossero state allocate prima, avrebbero potuto fornire, ad esempio, incentivi al personale sanitario, alle Oss, ridurre le liste d’attesa, rallentare la desertificazione commerciale e altro ancora. Perché non si è fatto? Per mancanza di personale, per la burocrazia o perché vi è l’assenza di una visione politica? Gli avanzi di amministrazione crescono, ma i bisogni della popolazione rimangono e vengono ignorati dalla politica. Questa è una sconfitta per la politica. Per RV è arrivato il momento di dire basta: la Valle d’Aosta non può più permettersi una paralisi di questo tipo. Noi non vogliamo essere complici di una deriva di questo genere. La percezione è che la nave stia navigando a vista: è arrivato il momento di cambiare rotta, di cambiare o integrare l’equipaggio. Questo cambiamento consentirebbe di dare un senso al bilancio, di dare una nuova direzione: politica, responsabile, lungimirante. Governare significa scegliere e noi siamo pronti ad incidere, nei modi e nei tempi dovuti. Siamo pronti a farlo per la nostra gente.»
«Con questo corposo Assestamento si destinano importanti risorse per investimenti strategici e interventi prioritari in settori chiave per lo sviluppo della Valle – ha affermato il capogruppo di PlA, Aldo Di Marco – ma è anche un documento che riflette un clima di fine Legislatura caratterizzato da scelte spesso urgenti più che strategiche. Pur riconoscendo alcuni interventi necessari – come i fondi per l’edilizia scolastica a Courmayeur, Donnas e Pont-Saint-Martin, o la manutenzione dell’Institut agricole di Aosta, manca una visione d’insieme. La Legislatura è stata segnata da decisioni rimandate e un clima politico poco collaborativo, che ha reso difficile un confronto costruttivo per il bene comune. Ora si agisce sull’emergenza, ma servirebbe una programmazione chiara per lo sviluppo futuro della Valle d’Aosta, oltre a interventi spot. Un punto positivo è il sostegno all’agricoltura, con il rifinanziamento della legge 17/2016 e i contributi per le imprese agroalimentari. Qui, grazie all’impegno dell’Assessore Carrel, abbiamo ottenuto risultati concreti, dimostrando che una programmazione seria è possibile. Nel complesso, tuttavia, questo bilancio riflette una gestione che rischia di lasciare indietro priorità come la sanità, le infrastrutture e la transizione ecologica. Servono scelte coraggiose, non solo contentini elettorali.»
Il capogruppo di FP-PD, Paolo Cretier, ha osservato che «in questo assestamento possiamo leggere un concatenarsi di interventi a copertura di tutti i settori attraverso una pianificazione specifica, a volte su richiesta degli enti locali, a volte per necessità successive agli eventi alluvionali del 2023, 2024 e 2025, a volte per programmazione finanziaria a copertura di leggi regionali. Una quota sempre più consistente è destinata al fragile territorio valdostano, ma non manca il sostegno alla sua fruibilità, alle bellezze naturali, beni architettonici, patrimoni religiosi e storici e alla sicurezza. Insomma, per la comunità, e i suoi enti locali, per rendere la Valle d’Aosta più attrattiva, più inclusiva, con servizi a disposizione, assolvendo al mandato che termina con il prossimo Consiglio, pensando al futuro dei nostri giovani oltre che a tutti coloro che vogliono insediarsi nelle nostre vallate e costruire una famiglia.»
Il vicecapogruppo dell’Union Valdôtaine, Albert Chatrian (UV), ha parlato di «un Assestamento importante figlio di scelte fatte nei cinque bilanci precedenti che abbiamo approvato e sostenuto come forze di maggioranza. Con il documento di oggi andiamo a integrare degli interventi già decisi in passato che sono il frutto di precise scelte politiche improntate a una visione strategica che è stato possibile portare avanti grazie alla stabilità politica di questo Governo. Chi oggi lamenta improvvisazione dimentica che le priorità sono state fissate da tempo e questo bilancio è il risultato di una programmazione seria e ragionata come, ad esempio, sull’ampliamento dell’ospedale, sull’aeroporto, sulla ferrovia, sul riammodernamento degli impianti a fune e sulla gestione di un territorio sempre più caratterizzato da cambiamenti climatici e emergenze idrogeologiche. L’azione del Governo si è concentrata in maniera importante su settori centrali per la crescita della nostra regione: mutui, efficientamento energetico, enti locali, consorzi di miglioramento fondiario, impianti a fune e scuole. Le risorse allocate sono figlie di decisioni chiare, precedentemente assunte e frutto della continuità che ha caratterizzato questa maggioranza e questa Legislatura.»
Le repliche della Giunta
L’assessore ai lavori pubblici, territorio e ambiente, Davide Sapinet, ha evidenziato che si tratta di «un atto concreto, importante e condiviso, frutto di un attento ascolto e confronto. Parliamo di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, lo sviluppo sostenibile, la valorizzazione del servizio idrico tramite Bim e Sev. Abbiamo lavorato per tutelare e valorizzare il nostro territorio, con azioni a favore del Parco del Gran Paradiso, del Parco del Mont Avic, del Museo di scienze naturali e delle aree protette. Le infrastrutture vengono potenziate sia con interventi diretti che con contributi agli enti locali. La viabilità, messa a dura prova nell’ultimo triennio, è stata affrontata con prontezza. Si interviene anche su assi comunali strategici per la rete regionale, come la strada dell’envers di Fénis. Rilevante è il finanziamento ai Comuni di Introd e Châtillon per la messa in sicurezza di ponti sensibili in tema di atti anticonservativi. Grande attenzione è rivolta all’edilizia scolastica e all’edilizia residenziale pubblica. Non è mancato un contributo straordinario al Comune di Aosta, anche per completare il poliambulatorio di via Brocherel. Le strutture regionali sono al lavoro affinché le risorse arrivino quanto prima per dare risposte alla comunità.»
L’assessore all’agricoltura e risorse naturali, Marco Carrel, ha evidenziato i due assi portanti su cui si è mosso il suo Assessorato: «dare soluzione alle richieste concrete che ci sono state rappresentate, anticipando le esigenze del territorio; investire sul futuro allocando le risorse sulla base di scelte politiche che si sono rivelate vincenti. Tra le tante azioni abbiamo previsto la messa in sicurezza del Sentiero 8 a Valtournenche (2,5 milioni di euro) e 270mila per la pista forestale di Challand-Saint-Anselme, importante per la sicurezza e per la gestione del territorio. Per Cogne abbiamo investito 1 milione e 390mila euro, per ripristinare i danni causati dai recenti eventi alluvionali: dopo i primi interventi in somma urgenza, proseguiamo con interventi e progettazioni per tutelare tutte le aree agricole della zona. Tra gli investimenti strategici con una visione verso il futuro, ricordo 1,9 milioni destinati a chiudere un intervento finanziato con fondi del Pnrr del consorzio di miglioramento fondiario Villeneuve/Saint-Pierre/Sarre per un progetto innovativo di gestione idrica che diventerà un modello per tutta la regione. Infine, visti gli ottimi risultati dei bandi a sportello aperto, abbiamo aumentato i fondi ai consorzi per 2,5 milioni e per 1,2 milioni per gli investimenti delle aziende agricole: scelta mirata per sostenere l’economia agricola di montagna. Viste le nuove assunzioni fatte nel Corpo forestale sono inoltre necessari investimenti di 650 mila euro sul patrimonio immobiliare e attrezzature varie.»
«Attraverso i 19 milioni trasferiti al fondo di rotazione istituito presso Finaosta – ha evidenziato l’assessore al turismo, commercio e sport, Giulio Grosjacques – diamo nuove possibilità a chi intende investire, elevando il tetto massimo del contributo da 10 a 13 milioni per le attività turistico-ricettive e da 3 a 4 milioni per quelle commerciali. È una risposta importante ai grandi investimenti che si stanno profilando sul territorio, a vantaggio della nostra economia turistica, a testimonianza della vitalità del settore ricettivo. Stiamo inoltre investendo nelle infrastrutture sportive, non solo nel calcio ma anche in discipline come la pallavolo e il basket. Un lavoro trasversale, portato avanti insieme ai colleghi di Giunta: la valorizzazione del patrimonio culturale, la manutenzione del territorio attraverso gli investimenti in agricoltura e e i grandi investimenti negli impianti di risalita contribuiscono a far sì che la nostra regione si presenti sempre più come una destinazione turistica di qualità, accessibile e sostenibile. Questo assestamento dà quindi risposte concrete al mondo del turismo e premia gli investimenti compiuti negli ultimi anni, che si riflettono nella costante crescita di presenze e arrivi. La Valle d’Aosta si presenta oggi come una delle mete più ricercate.»
«Oggi destiniamo al nostro Assessorato 10 milioni in più rispetto al consistente previsionale – ha dichiarato l’assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Carlo Marzi -. I 5 milioni di economie che ci vengono imputati sulla sanità rispetto a uno stanziato di 477 milioni sul 2024, ne rappresentano appena l’1%: non quindi segno di cattiva gestione, ma di un impegno costante a spendere bene il restante 99% delle risorse. Per quanto riguarda le scelte politiche che stanno dietro a questi numeri, la disabilità è una nostra priorità: non solo con i 100mila euro aggiuntivi per l’eliminazione delle barriere architettoniche (che si sommano ai 150mila già stanziati), ma con un’azione più ampia che ha sbloccato i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche dopo 37 anni di immobilismo. Lo stesso vale per le strutture residenziali per anziani per le quali completiamo per la prima volta gli interventi su tutte le micro del territorio, garantendo servizi dignitosi e sicuri. Sul fronte sanitario, con i 5 milioni di euro, confermiamo di essere la prima regione d’Italia per capacità di spesa di fondi regionali e nazionali per l’edilizia sanitaria e per l’acquisto e manutenzione di grandi macchinari medici. Lo stesso vale per i 5 milioni a favore della struttura Brocherel di Aosta e per gli 1,5 milioni a favore dell’Istituto zooprofilattico e ci complimentiamo con il dottor Vevey che oggi è stato nominato Presidente dell’Izs Piemonte, Liguria e VdA. Non sono numeri sparsi, ma tasselli di una politica chiara: attenzione ai più fragili, sostegno alla sanità pubblica, e una gestione oculata che non spreca, ma investe.»
Per l’assessore agli affari europei e all’innovazione, Luciano Caveri, «l’insieme di misure nel settore digitale è indispensabile: si tratta di interventi che portano una profonda modernizzazione in diversi ambiti dell’Amministrazione. Anche i progetti europei rappresentano iniziative serie, solide e strutturate: più finanziamenti europei si attraggono in Valle d’Aosta, meglio è per i valdostani.»
«Con questo Assestamento – ha dichiarato l’assessore alle attività culturali e sistema educativo, Jean-Pierre Guichardaz – interveniamo su ambiti strategici che rappresentano il cuore della nostra visione: scuola, cultura, patrimonio, territorio, nella consapevolezza che ogni investimento in questi settori rappresenta un investimento nel futuro della nostra comunità. Rafforziamo l’edilizia scolastica dei comuni, sostenendo interventi strutturali che garantiscono sicurezza, efficienza energetica e qualità educativa. Investiamo in nuove sedi scolastiche, come quella di Courmayeur, che unisce offerta linguistica e curvatura sportiva, e accompagniamo progetti già avviati come quello di Donnas, affinché nessuna opera resti incompiuta. Avviamo una riflessione strutturata per la bassa Valle, con uno studio serio e condiviso per una scuola innovativa a Pont-Saint-Martin che sappia leggere i bisogni del territorio, senza sovrapporsi ma rafforzando il sistema scolastico regionale. Interveniamo sui beni culturali e sui luoghi identitari della nostra storia, garantendone tutela e valorizzazione in chiave moderna. Rilanciamo il ruolo dell’Università valdostana attraverso un primo finanziamento importante, con la consapevolezza che nella prossima Legislatura la priorità dovrà essere una messa in sicurezza di ulteriori finanziamenti in un’ottica di sostenibilità e di sviluppo, come previsto dal Piano triennale di sviluppo approvato dagli organi di ateneo. Ogni investimento in questi ambiti non è mai spesa, ma scelta politica di visione: contrastare lo spopolamento, rafforzare i servizi, costruire coesione, offrire opportunità concrete alle nuove generazioni, valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale. È così che si dà forza all’identità della nostra comunità e si costruisce un futuro possibile per chi vive e sceglie la Valle d’Aosta.»
L’assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, Luigi Bertschy, ha evidenziato «la capacità della Giunta di trovare soluzioni per finanziare i progetti previsti nel Defr e nel programma di Legislatura. È segno di maturità politica: le risorse non sono infinite e occorre fare scelte responsabili. Spesso si sottovaluta la complessità nella gestione di un bilancio pubblico, composto da risorse che hanno molteplici fonti di finanziamento – risorse regionali, fondi europei e Pnrr, fondi Stato – che vengono utilizzate per realizzare la programmazione triennale che deriva dal Defr e che si concretizza nel bilancio triennale. La programmazione non va confusa con la realizzazione immediata: colpire l’avversario politico rischia di danneggiare il lavoro delle strutture amministrative che devono realizzare il progetto di bilancio cercando di districarsi tra regole sempre più complesse. I fondi pluriennali sono fondamentali per dare continuità ai progetti, anche se gli impegni non sempre coincidono con la spesa immediata. Il bilancio richiede flessibilità: alcuni servizi richiesti dai cittadini emergono in corso d’opera e non possono essere stimati a monte. Abbiamo sostenuto l’industria e il rinnovamento degli impianti a fune, favorendo investimenti che hanno dato valore aggiunto al territorio. Sul fronte dei trasporti, stiamo affrontando i tre livelli, elettrificazione, gestione dei servizi, investimenti del futuro attraverso il protocollo recentemente firmato con Rfi e Regione Piemonte. A dicembre 2026 riapriremo la linea Aosta/Torino con 14 nuovi treni, 9 dei quali nuovi, e la nuova infrastruttura sarà una linea decisamente rinnovata e completamente accessibile. Con questo Assestamento chiudiamo progetti avviati e ne lanciamo di nuovi, puntando su energia, economia e mobilità sostenibile.»
«Questo Assestamento è la continuazione di un percorso che abbiamo costruito negli anni, nel solco della sostenibilità e della programmazione – ha dichiarato il presidente della Regione, Renzo Testolin -. L’avanzo amministrativo nasce da regole contabili complesse che chi limita la sua azione politica a osservazioni superficiali tende a banalizzare sottovalutando la difficoltà di gestione e di applicazione di determinati meccanismi. A chi critica la nostra gestione, rispondo con i fatti: abbiamo agito come un buon padre di famiglia, mettendo al primo posto le necessità fondamentali – salute, sicurezza e servizi essenziali – e il nuovo ospedale, un investimento da 200 milioni, ne è la dimostrazione. Così come gli impianti a fune modernizzati, che stanno trasformando la nostra montagna in un punto di riferimento 365 giorni l’anno. Non c’è nessun “sogno mancato” perché i sogni sono quelli che stiamo realizzando: garantire lavoro dignitoso, mantenere i giovani sul territorio, attrarre investimenti come quelli nella bassa Valle. La forza di questo bilancio sta nella trasversalità degli interventi, dalla gestione dell’acqua – bene prezioso che unisce agricoltura, energia e turismo – alla sicurezza del territorio con la Protezione civile attiva in prima linea per coordinare le varie iniziative. Un lavoro non banale che è il frutto di soluzioni condivise con tutti gli Assessorati. Questa amministrazione ha lavorato con impegno, coniugando la prudenza nella gestione con la lungimiranza negli investimenti. Perché governare significa proprio questo: saper guardare al futuro dando riscontro alle esigenze del presente.»
Ordini del giorno
Il Consiglio Valle ha esaminato 26 ordini del giorno, di cui 22 respinti e 4 ritirati.
Ordini del giorno Forza Italia
Gli ordini del giorno di Forza Italia riguardavano le seguenti tematiche: progetto di riqualificazione del tratto di strada statale 26 tra Aosta e Quart trasmesso da Anas; congestionamento del traffico sulla strada regionale n. 20 nel tratto tra Gressan e Pont Suaz; completamento degli interventi nella Salle de gymnastique di Aosta destinata all’attività sportiva delle persone con disabilità; istituzione di un tavolo di lavoro per il commercio su area pubblica (mercati, fiere) per il rilancio del comparto; percorribilità del percorso naturalistico di Champdepraz/Chevrère alle persone con disabilità in carrozzina; incremento delle ore di assistenza domiciliare per cronici isolati e team multidisciplinare per la cura del diabete; istituzione di un distaccamento di Vigili del fuoco nella bassa Valle.
Ordini del giorno della Lega VdA
I temi affrontati nelle iniziative del gruppo Lega Vallée d’Aoste, respinte dall’Aula, sono stati i seguenti: sospensione del progetto di creazione di un nuovo ente strumentale per la gestione dei servizi alla persona; rideterminazione dei criteri per il welfare per la tutela e il rilancio del ceto medio; introduzione di un metodo di calcolo degli affitti delle case popolari che preveda un tetto massimo al canone; piena fruibilità dell’edificio che ospita l’istituto regionale “A. Gervasone” di Châtillon; realizzazione di un collegamento alternativo alla strada regionale 47 per garantire l’accesso a Cogne in caso di eventi climatici avversi; ripristino della viabilità ad Aosta eliminando le limitazioni di parcheggio e le piste ciclabili inutilizzate; creazione di un liceo sportivo e di un indirizzo professionale legato allo sport nella media Valle; predisposizione di un piano di prevenzione e controllo delle zone a rischio di degrado e criminalità ad Aosta.
È stato ritirato l’ordine del giorno per l’avvio delle procedure per l’integrazione tra i sistemi informatici della sanità regionale, ospedaliera ed extraospedaliera.
Ordine del giorno Pour l’Autonomie
L’ordine del giorno del gruppo Pour l’Autonomie, ritirato, chiedeva l’istituzione di una borsa di studio annuale intitolata alla memoria di Massimo Lévêque.
Ordini del giorno di Progetto Civico Progressista
Le iniziative del gruppo PCP respinte riguardavano la richiesta di approfondimenti sulla progettazione di una struttura scolastica di Pont-Saint-Martin; la definizione di criteri per la concessione di contributi agli enti locali per la riduzione del rischio idrogeologico; la revisione delle scelte per il collegamento intervallivo attraverso il Col Ranzola tra Gressoney-Saint-Jean e Brusson; la redazione di un elenco degli interventi per l’eliminazione di barriere architettoniche e sensopercettive; la previsione di un programma pluridecennale per rendere accessibile e percorribile la cinta muraria romana di Aosta; ripresa del confronto con i Comuni interessati e il Comitato per valutare l’ulteriore ampliamento del Parco Mont Avic.
Ritirata, invece, l’iniziativa che chiedeva l’istituzione di un tavolo interistituzionale per valutare l’uso parziale del Campo Puchoz per palestre scolastiche.
Ordini del giorno di Rassemblement Valdôtain
Dei due ordini del giorno depositati dal gruppo Rassemblement Valdôtain, il primo (respinto) riguardava l’adozione di misure transitorie per i docenti precari valdostani per l’iscrizione alla prima fascia di supplenze, mentre il secondo (ritirato) poneva l’attenzione sul completamento dei lavori di realizzazione di un marciapiede in viale Gran San Bernardo ad Aosta.
Dichiarazioni di voto
La consigliere Chiara Minelli (PCP) ha annunciato il voto di astensione: «Non voto contro, perché vi sono alcuni articoli, in gran parte “minori” sui quali mi sono espressa a favore (interventi su adeguamenti antisismici, lago di Lod, contributo a Fontainemore atteso da molti anni, mobilità sostenibile, ottimizzazione delle risorse idriche, monitoraggio Arpa…). È stato detto in Aula che fra gli interventi strategici approvati nella Legislatura c’è l’elettrificazione della ferrovia: una dichiarazione che apprezzo, benché sia assai tardiva e non so quanto condivisa all’interno della maggioranza, vista la grande opposizione che ho riscontrato quando, da Assessora, ho conseguito quell’obiettivo, grazie al grande lavoro delle strutture e alla collaborazione della Deputata Tripodi. Una vasta gamma di treni potrà a breve circolare anche nella nostra regione e mi auguro che si possa arrivare a raddoppi selettivi, collaborando con il Canavese.»
Il capogruppo di RV, Stefano Aggravi, ha dichiarato: «Abbiamo limitato la presentazione degli ordini del giorno per rendere più fluida la discussione. Ancora una volta abbiamo voluto essere pratici e concreti attraverso la presentazione di emendamenti su scuola, montagna e viabilità. Abbiamo votato a favore di alcuni articoli perché rispondono alle esigenze della comunità, ma sull’intero provvedimento ci asteniamo.»
«Sono stati allocati 277 milioni di un avanzo di amministrazione monstre nel periodo estivo e da qui alla fine dell’anno queste risorse contribuiranno ad alimentare ulteriormente l’avanzo – ha affermato il capogruppo di FI, Pierluigi Marquis -. Il documento non lascia intravedere strategie per la crescita della Valle che sta perdendo competitività e in cui la classe media scivola nella povertà. Questo assestamento non genererà benessere, nonostante le grandissime risorse a disposizione che, se ben gestite, sarebbero potute servire a ridurre la fiscalità a favore dei valdostani oppure a finanziare interventi per ridurre le liste d’attesa, per ridurre il costo dell’energia elettrica, per favorire l’accesso all’abitazione e per supportare il comparto produttivo. Ci asterremo su entrambi i progetti di legge.»
La consigliere Raffaella Foudraz ha annunciato il voto di astensione del gruppo Lega Vallée d’Aoste, confermando «le valutazioni fatte in discussione generale.»
La consigliere di PCP, Erika Guichardaz, ha annunciato il voto contrario «in coerenza con quanto fatto con il bilancio e il rendiconto, perché l’operato di questa maggioranza non è assolutamente da premiare, ma soprattutto perché nulla di quanto abbiamo proposto è stato considerato. Alcuni interventi sicuramente potevano essere votati, ma nel complesso il giudizio è negativo.»
«Questo bilancio dall’importo astronomico non tiene assolutamente conto di chi fa fatica a vivere con 1000 euro al mese e non può permettersi i beni essenziali – ha detto il consigliere Diego Lucianaz (GM) -. Un bilancio che premia le personalità giuridiche, non tiene conto delle persone fisiche.»
Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha chiuso la discussione: «È interessante aver verificato che nonostante le posizioni sedicenti diverse sull’Assestamento, ben 41 degli 80 articoli sono stati approvati con 31 o più voti a favore, 41 articoli che allocavano nel complesso circa 180 milioni di risorse: il che ci conforta sulla bontà del lavoro svolto e sulla qualità degli investimenti che abbiamo individuato, frutto di attenzione al territorio e che contribuiranno al suo sviluppo.»
Relazioni della Corte dei Conti
Il Consiglio ha anche preso atto di sette relazioni della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti: bilancio consolidato della Regione per l’esercizio finanziario 2023; progetto “Arvier agile. La cultura del cambiamento”, finanziato nell’ambito del Pnrr; adduzione di acqua irrigua a servizio dei comprensori dei Consorzi di miglioramento fondiario Champlong, Cumiod-Montovert, Torrette e Ru Brean; Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2023; referto sulla gestione 2023 del servizio sanitario regionale; monitoraggio 2024 dell’evoluzione del quadro normativo relativo alle amministrazioni controllate e delle conseguenti problematiche; tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate nel 2024 e sulle tecniche di quantificazione dei relativi oneri.
L’Aula era chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2024 della gestione straordinaria in liquidazione per l’esercizio della Casa da gioco di Saint-Vincent.
Attività legislativa
All’esame del Consiglio vi sono due disegni di legge. Il primo,contiene disposizioni in materia di competitività, dinamicità e internazionalizzazione delle imprese industriali e artigiane (abrogazione della legge regionale n. 6/2003). Il secondo riguarda gli interventi regionali a sostegno dell’organizzazione e dello svolgimento della competizione di trail running “Monte Rosa Walserwaeg” per il triennio 2025/27.
Saranno esaminate due proposte di legge. La prima, presentata dal gruppo Forza Italia, riguarda gli interventi a sostegno delle famiglie a ristoro dei costi per i consumi di energia elettrica.
La seconda proposta di legge, depositata dal gruppo Lega Vallée d’Aoste, contiene disposizioni per il sostegno all’acquisto dei carburanti per autotrazione ai cittadini residenti in Valle d’Aosta.
Interrogazioni a risposta immediata
Sono state iscritte tre interrogazioni a risposta immediata. Con la prima, il gruppo Progetto Civico Progressista vuole verificare i tempi di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali per le prossime consultazioni regionali. La seconda, depositata dal gruppo Rassemblement Valdôtain, chiede conto dello stato dell’arte dei risarcimenti per i danni arrecati alle imprese dall’alluvione a Breuil-Cervinia, mentre il terzo question time del gruppo Misto si interessa dei disagi alla viabilità dello scorso fine settimana.
Interrogazioni
Il gruppo Forza Italia, con una interrogazione, chiede conto della manutenzione del percorso naturalistico di Ville Chevrère a Champdepraz.
Sono quattro le interrogazioni del gruppo Lega Vallée d’Aoste: informazioni sulla documentazione concernente Cva Spa; supporto fornito dall’Università della Valle d’Aosta per la redazione della riforma della legge in materia di politiche abitative; modifiche all’atto aziendale dell’Ausl; interlocuzioni con il Comune di Aosta per ripristinare gli stalli riservati alle persone con disabilità in prossimità dell’uscita dell’ospedale Parini.
Il gruppo Progetto Civico Progressista ha depositato sei interrogazioni: esternalizzazione dei servizi antincendio all’aeroporto Corrado Gex; tempistiche per l’approvazione della norma di attuazione in materia di concessioni di derivazione d’acqua; ampliamento del bacino artificiale Leissé a Pila; cronoprogramma per la realizzazione di un ente regionale per la gestione dei servizi alla persona; risoluzione delle criticità delle procedure concorsuali dell’Azienda Usl; apertura della parte nuova della struttura per anziani “Maison Regina” a Gaby.
Sono cinque le interrogazioni del gruppo Rassemblement Valdôtain: apertura della scuola dell’infanzia di Champdepraz per l’anno scolastico 2025/26; termine dei lavori di restauro dell’Arco di Augusto; risoluzione delle problematiche di ricezione delle raccomandate relative alle prestazioni a favore dei soggetti con invalidità civile; modifiche all’atto aziendale dell’Ausl; realizzazione della pista di skiroll a Brusson.
Interpellanze
L’interpellanza del gruppo Forza Italia riguarda la presentazione in Commissione del progetto aggiornato del tratto Quart/Aosta della strada statale n. 26.
Le interpellanze del gruppo Lega Vallée d’Aoste sono su: avvio di interlocuzioni con la Società di Servizi Valle d’Aosta per garantire la continuità didattica degli alunni con disabilità; estensione del valore del voucher per agevolare l’accesso ai servizi di conciliazione alle famiglie con più figli con disabilità; ricostituzione dell’Osservatorio in materia di edilizia e urbanistica; tempistiche per la messa in sicurezza dei torrenti Biolley e Verney a Fontainemore; risultati del nuovo sistema di raccolta rifiuti nelle Unités Valdigne-Mont-Blanc e Grand-Paradis; soluzione delle criticità del servizio di gestione e ricarica delle bombole di ossigeno medicale; decadenza dell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica adibiti ad attività penalmente rilevanti; verifica della composizione delle Commissioni medico legali per l’accertamento dell’invalidità civile; realizzazione della stanza multisensoriale alla casa di riposo JB Festaz; messa a disposizione presso il servizio del sollievo di posti effettivi e fruibili da tutti; sviluppo della proposta progettuale sull’utilizzo di “Maison équipée” di Saint-Marcel e l’integrazione con il progetto “Dopo di noi”; predisposizione di un disegno di legge sulla prevenzione della morte cardiaca improvvisa giovanile.
Due le interpellanze del gruppo Misto: intenzioni della Regione in merito all’analisi degli impatti prodotti dal Climat change sul territorio valdostano; disservizi della rete acquedottistica e azioni per la diminuzione dei costi di depurazione delle acque.
Saranno trattate undici interpellanze del gruppo Progetto Civico Progressista: esternalizzazione dei servizi antincendio all’aeroporto Corrado Gex; tutela delle imprese commerciali e agricole attive nel settore della cannabis light; salvaguardia delle aziende metalmeccaniche operanti in Valle; manutenzione del forno crematorio e costruzione di un nuovo impianto; soluzioni alle problematiche della Fondation Grand Paradis; bonifica del sito della discarica di Pompiod prima del rilascio di una nuova autorizzazione; avvio di un tavolo di lavoro con le associazioni dei consumatori sui progetti di prevenzione odontoiatrica; implementazione del sistema di disdetta informatizzata di prestazioni sanitarie; soluzione delle criticità per l’espletamento dei concorsi dell’Ausl; monitoraggio e prevenzione della dipendenza dalle droghe di nuova generazione; soluzione delle criticità legate all’erogazione di prestazioni sanitarie.
Anche il gruppo Rassemblement Valdôtain illustrerà undici interpellanze: rimedi al mancato proseguimento del contratto di lavoro a tempo determinato di educatori e operatori di sostegno fino al termine della scuola dell’infanzia; inserimento scolastico e tutela degli alunni con disturbi da deficit d’attenzione e iperattività; gestione coordinata dei percorsi abilitanti all’insegnamento in Valle d’Aosta; attivazione di un tavolo tecnico per la corretta assegnazione del personale docente della scuola dell’infanzia; stabilizzazione del personale impiegato per la gestione del Pnrr; miglioramento della raccolta differenziata e del riciclo della carta; realizzazione di un marciapiede e di una rotonda nel tratto di strada tra via delle Betulle e viale Gran San Bernardo ad Aosta; sperimentazione delle portate di deflusso minimo vitale nelle opere di presa delle centrali idroelettriche di Nus e Champdepraz; tempistiche dell’intervento all’incrocio tra la strada statale 26 e la strada regionale 6 di Champdepraz; misure a sostegno del comparto alberghiero e per il riequilibrio dell’offerta turistica; verifica della percorribilità dei percorsi dedicati alle persone con disabilità ai fini della promozione dell’offerta turistica.
Mozioni
Il gruppo Lega Vallée d’Aoste illustrerà una mozione che chiede l’intervento della Regione affinché solleciti il Governo nazionale ad approvare il disegno di legge statale n. 483 in materia di patologie oculari e venga inserita la maculopatia nei Lea.
Il gruppo Misto con una mozione sollecita l’avvio degli scavi archeologici nell’area posta a ovest di viale Ginevra ad Aosta e la rimodulazione della progettazione del quarto lotto dell’ospedale Parini.
Con una mozione il gruppo Progetto Civico Progressista chiede di interrompere ogni rapporto con i rappresentanti delle istituzioni del Governo israeliano.
Due le mozioni del gruppo Rassemblement Valdôtain: realizzazione di un corso di laurea in Scienze e tecnologia della montagna all’Università della Valle d’Aosta; inserimento dell’itinerario “Gran Balconata del Cervino” nei portali Geonavigatore Sentieri della Valle d’Aosta e www.lovevda.it.
Pubblicato / aggiornato
il 11/07/2025 alle 12:10
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Categoria:
Politica e Amministrazione