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Elezioni regionali 2025: la lista di Valle d’Aosta Futura

Sabato 26 luglio 2025 è stata presentata la lista di Valle d’Aosta Futura per le elezioni regionali. L’incontro si è aperto con un’esibizione al flauto traverso di Giovanni Miszczyszyn.

I candidati

I candidati sono: Stefano Aurelio Alpigini (Ctu del Tribunale – Morgex), Maurizio Bombino (dipendente regionale – Aosta), Daniele Brunier (agricoltore e operatore olistico – Fénis), Manuela Maria Careri (insegnante di scuola primaria – Aosta), Rémy Charbonnier (imprenditore e agricoltore – Étroubles), Cristina Cheli (naturopata – Aosta), Mirco Cianci (operatore sociosanitario – Nus), Fabienne Collin (impiega in studio commercialisti – Pontey), Annie Cometto (medico chirurgo oculista- Aosta), Simona Crea (segretaria presso parrucchiere – Nus), Andrea Désandré (insegnante – Quart), Loredana Faletti (dipendente regionale – Aosta), Anaïs Fumasoli (ex commerciante – Charvensod), Alexandra Kharakoz (educatrice – Étroubles), Ugo Lini (ricercatore – Saint-Vincent), Paolo Lucchini (infermiere – Pont-St-Martin), Diego Lucianaz (consigliere regionale e imprenditore – Charvensod), Sara Fiorenza Lucianaz (tecnico di laboratorio – Charvensod), Eliseo Lumignon (consigliere comunale, ex falegname e operatore culturale nelle scuole – La Salle), Gianni Maggioni (pensionato ed ex pasticcere – Verrayes), Carlotta Minero Re (farmacista e naturopata – Saint-Christophe), Giovanni Miszczyszyn (musicista e insegnante – Aosta), Margherita Mariangelica Rita Palmeri (medico di assistenza primaria e ginecologo – Gignod), Lucia Pellissier (ostetrica – Aosta), Federico Quidacciolu (tecnico informatico – Châtillon), Loredana Augusta Ronc (infermiere – Aosta), Mauro Salmin (imprenditore artigiano – Pollein), Cristina Sanna (insegnante – Antey-Saint-André), Teresa Santomarco Terrano (dipendente regionale – Saint-Vincent), Francesco Scagliotti (professionista cinofilo – Sarre), Caterina Tubère (insegnante – Gressan), Daniele Vallet (psicologo – Charvensod), Maria Cristina Vasini (impiegata – Morgex), Fabio Vauthier (vigile del fuoco professionista – Rhêmes-Notre-Dame), Adriana Viérin (pensionata – Aosta).

Il programma

La lista si presenta in questi termini: «Una proposta politica nata nel 2020 per far rivivere in Valle d’Aosta il senso di comunità, salvaguardare l’identità del popolo valdostano e per un’autentica realizzazione del bene comune, attraverso l’applicazione della Costituzione italiana e dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta. Non siamo di destra, di sinistra o di centro. Siamo imprenditori, lavoratori, professionisti, studenti, pensionati, madri e padri che amano la Terra in cui vivono. Siamo un movimento indipendente, senza alcun legame con gli attuali partiti costituiti. Offriamo proposte concrete per una rigenerazione culturale e sociale, per affrontare la gravissima crisi che stiamo vivendo, l’aumento della povertà, le fragilità ambientali e territoriali e il drammatico svilimento in atto della democrazia e della sovranità popolare».

Dieci i punti programmatici:

Libertà e diritti naturali Le libertà e i diritti fondamentali quali la vita, la salute, la sicurezza e la proprietà privata, la libertà di cura, di circolazione e di riunione, di espressione e di stampa sono inviolabili.

Famiglia La famiglia è fondamento e colonna portante della società. Riteniamo prioritario creare condizioni favorevoli alla genitorialità non solo attraverso misure economiche strutturali, ma anche attraverso un impegno culturale volto a difendere la sacralità della vita. Intendiamo sostenere concretamente le famiglie che presentano situazioni di fragilità, che si fanno carico della cura degli anziani, dei disabili e dei malati.

Istituzioni Proponiamo una revisione dello Statuto Speciale e di applicare, in termini attuali e pragmatici, l’art.14 dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta, sulla zona franca.
Vogliamo rafforzare la democrazia partecipativa, assicurando sul modello svizzero, la partecipazione diretta dei cittadini alle iniziative collettive e migliorando la trasparenza decisionale, per esempio desecretando i lavori delle Commissioni Consiliari del Consiglio Regionale.

Europa Rivendichiamo un ruolo accresciuto della Regione Valle d’Aosta nei confronti del processo decisionale europeo.
Ci opponiamo risolutamente alle politiche emergenziali UE: COVID, riscaldamento climatico, riarmo… il cui scopo è sopprimere il dibattito e la conoscenza a favore di interessi inconfessabili per mantenere i popoli in condizione di paura, sottomissione e dipendenti dalla finanza globale.
Rifiutiamo l’attuale corsa agli armamenti,condanniamo i crimini contro l’umanità e chiediamo il rispetto dell’art.11 della Costituzione.

Formazione, istruzione e cultura Vogliamo scuole e università che, attraverso l’istruzione, contribuiscono a formare cittadini liberi e consapevoli.
Riteniamo che l’Università della Valle d’Aosta debba sviluppare corsi di studi specializzati nell’approfondimento delle tematiche legate alla vita montana: culture,geologia,economia e turismo al fine di divenire punto di riferimento a livello internazionale.
Intendiamo garantire la piena e autentica libertà educativa delle famiglie.

Salute e ben-essere Riteniamo che gli investimenti vadano indirizzati al potenziamento della sanità pubblica, equa e accessibile a tutti; basata su competenza, tempestività e prevenzione.
Vogliamo difendere il diritto di scelta di cura terapeutica attraverso una proficua sinergia tra medicina ufficiale e terapie e discipline complementari nel rispetto della dignità della persona. La Legge Lorenzin, in quanto limitativa della libertà di scelta in materia sanitaria, deve essere abrogata.
Covid 19: intendiamo attivare attraverso il SSR ambulatori specifici in grado di prendere in cura tutti coloro che lamentano eventi avversi post-vaccinazione.
Riteniamo necessaria la costruzione di un nuovo ospedale come base della modernizzazione complessiva del nostro sistema sanitario, con un computo di costi certi, realizzato in un’area non centrale alla città e raggiungibile sia a livello stradale che in elicottero.
Ci opponiamo al progetto in corso di ristrutturazione dell’Ospedale Parini.

Ambiente e territorio Ci impegniamo a proteggere il nostro territorio, a limitare il consumo del suolo e dell’acqua e l’impatto delle nuove costruzioni attuando e promuovendo anche politiche di semplificazione burocratica per il recupero e la valorizzazione dei fabbricati già esistenti.
Vogliamo proteggere la salute della popolazione, della fauna, della flora e dell’ambiente con particolare attenzione all’aumento dell’in- quinamento elettromagnetico.
Promuoviamo un’agricoltura e un allevamento sostenibili che adottino nuove alternative rispetto all’utilizzo eccessivo di concimi, fitofarmaci, diserbanti e pesticidi.
Intendiamo ripristinare la sperimentazione agricola basata sulla tecnologia SMT (Acqua informata) alla luce dei risultati ottenuti nei 3 anni di prove effettuate presso il Centro agricolo di Saint-Marcel.

Economia Sosteniamo e tuteliamo il principio della proprietà pubblica di Enti re- gionali in alternativa alla sempre più diffusa logica delle privatizzazioni. Riteniamo necessario incentivare le reti d’impresa tra piccole e micro imprese per promuovere la loro crescita e l’innovazione; per favorire uno spirito di mutua collaborazione capace di migliorare le risorse economiche e umane e generare nuove opportunità di lavoro. Vogliamo semplificare la burocrazia per agevolare imprese e cittadini.
Riteniamo necessario creare una filiera del legno al fine di utilizzare in modo più efficiente e redditizio il legname del nostro patrimonio boschivo.
Intendiamo risollevare il commercio e contrastare la desertificazione commerciale delle piccole attività, baluardi di presenza e di cultura sul territorio.
Prevediamo supporto, aiuti, incentivi e defiscalizzazione delle piccole attività e la limitazione della costruzione di nuovi centri commerciali.
Vogliamo intraprendere un percorso chiaro e aperto su come investire e spendere le risorse pubbliche, privilegiando gli investimenti che hanno una maggior ricaduta sociale e una più ampia copertura funzionale. L’interesse ed il bene comune deve prevalere su quello di pochi.
CVA, Azienda creata con gli investimenti dell’Amministrazione regio- nale e quindi di tutti dovrà rimanere una controllata e dovrà prima di tutto servire gli interessi dei Valdostani e della Valle d’Aosta. Prevediamo un contributo annuale, un Bonus Energia destinato a tutte le famiglie valdostane.

Turismo
Vogliamo un turismo regionale sostenibile, consapevole, diffuso sul territorio e che duri tutto l’anno, attraverso l’istituzione di un’unica regia coordinata tra i vari enti per la programmazione di eventi e la creazione di un marchio turistico “Valle d’Aosta” di qualità. Intendiamo intraprendere tutte le azioni possibili per rendere sempre più accessibile e fruibile l’intero territorio regionale, potenziando mezzi e infrastrutture per migliorare il trasporto pubblico e permettere a tutti di raggiungere tutte le località turistiche.

Digitalizzazione Sosteniamo lo sviluppo di tecnologie innovative per la qualità della vita, ma non il controllo sociale e la sorveglianza di massa. Riteniamo perciò che la Valle d’Aosta debba dotarsi di una sua struttura tecnologica di alto livello, al proprio servizio e a difenderla da eventuali abusi.
Riteniamo che nessun cittadino possa essere escluso da servizi pubblici o privati per mancanza di strumenti digitali o di identità digitale.

Il programma è disponibile per la consultazione online sul sito www.valledaostafutura.org

La presidente del movimento Manuela Careri ha spiegato: «Il nostro movimento non ha riferimenti nazionali. Il nostro vuole essere un progetto politico in grado di dar risposte concrete. Il nostro obiettivo principale è salvaguardare il popolo valdostano facendo risorgere il senso di comunità, mettendo al centro l’uomo nella sua valenza materiale e spirituale. Durante il covid abbiamo supportato il gruppo di assistenza domiciliare con le cure precoci, evitando anche alcune ospedalizzazioni. Affermiamo il diritto all’autoproduzione del cibo, al pagamento in contanti e all’educazione dei figli secondo i propri principi morali ed escludendo la cultura gender dalle scuole. Affrontiamo i temi di attualità sollecitando lo spirito critico dei cittadini e la consapevolezza, contro la cultura mainstream dominante. Voglia impegnarci nelle Istituzioni».

Si tratta di una lista che deve raccogliere le firme per poter essere presentata.

Pubblicato / aggiornato il 26/07/2025 alle 13:31
Categoria: Politica e Amministrazione / Video