Le liste Federalisti progressisti-Pd per le elezioni regionali e del Comune di Aosta
In vista delle elezioni comunali del 28 settembre 2025, la lista Federalisti Progressisti Valle d’Aosta – Partito Democratico – Psi – +Aosta sostiene la candidatura a sindaco di Raffaele Rocco e a vice sindaco di Valeria Fadda.
I candidati sono: Teodora Altare (operatrice sociosanitaria, Brindisi), Michele Amedeo (informatico, dipendente Inva, Aosta), Souad Bengouchach, Paolo Pasquale Boeti (pensionato Ausl), Francesco Casile (libero professionista), Silvia Caveri (avvocata, Aosta), Michel Cilea (operaio, Aosta), Antonio Crea (pensionato Banca d’Italia, segretario regionale Psi), Leonardo Dal Tio (sviluppatore web, Aosta), Valentina Evaspasiano (impiegata Società di Servizi Valle d’Aosta Spa), Clotilde Forcellati detta Titti (assessora Comune di Aosta, libera professionista, Finale Ligure), Umberto Fossà (pensionato, già presidente Legacoop Vda, Aosta), Giovanni Germano (ambasciatore, ministro plenipotenziario a r., Bari), Federico Gregori detto Feffo (impiegato Cogne acciai speciali), Giorgina Jegher Lyn (collaboratrice esterna rivista digitale Medicina.it), Cecilia Lazzarotto (insegnante, consigliere comunale di Aosta), Jessica Morabito (consulente per Rava, dipendente Inva), Christian Perriello (impiegato Unicredit, Aosta), Francesco Ristori Monaco (amministratore immobiliare), Pietro Saggese (ricercatore universitario, Scuola Imt Alti Studi Lucca, Torino), Marco Sartori (pensionato, Aosta), Sara Timpano (funzionaria regionale, esperta in fondi europei, Aosta), Luca Tonino (impiegato amministrativo, segretario regionale Pd, presidente consiglio comunale Aosta) e Paolo Tripodi (funzionario regionale, consigliere comunale di Aosta).

Il PD valdostano, che ha ufficialmente cambiato la sua denominazione in Federalisti Progressisti – Partito Democratico Valle d’Aosta, ha presentato una lista di 28 candidati per le elezioni regionali, su 35 posti disponibili: sette di loro, Teodora Altare, Michele Amedeo, Umberto Fossà , Clotilde “Titti” Forcellati, Lyn Giorgina Jegher, Cecilia Lazzarotto e Luca Tonino sono presenti in entrambe le liste.
I candidati per le regionali sono: Teodora Altare (operatrice socio sanitaria, di Charvensod), Michele Amedeo (informatico, dipendente In.Va., di Aosta), Graziella Arnod (pensionata, già dipendente regionale, di Aosta), Quintino Botrugno (pensionato, già funzionario dell’Agenzia delle Entrate, di Sarre), Fulvio Centoz (dirigente regionale, già sindaco di Rhêmes-Notre-Dame e di Aosta, di Charvensod), Denise Laura Chaissan (docente, di Sarre), Paolo Cretier (consigliere regionale uscente, di Donnas), Flavio Mario Dalle (ex agente della Polizia di Stato, di Etroubles), Clotilde Forcellati, (assessora uscente alle politiche sociali ad Aosta; di Sarre), Umberto Fossà (pensionato, già presidente Legacoop VdA, di Aosta), Jean-Pierre Guichardaz (assessore regionale uscente ai beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali, di Aosta), Giorgio Gai (docente, di Saint-Vincent), Cecilia Lazzarotto (insegnante, consigliera comunale uscente ad Aosta, di Roisan), Lyn Giorgina Jegher (collaboratrice editoriale, di Aosta), Giuliana Lombardi (consulente marketing, di Aosta), Antonino Malacrinò (consigliere regionale uscente, di Aymavilles), Camilla Mandatori (medico di assistenza primaria, di Aosta), Simona Mele (avvocato, di Aosta), Andrea Padovani (consigliere regionale uscente, di Aosta), Marina Pavarini (docente in distacco, di Saint-Vincent), Antonio Pepe (studente universitario, di Pont-Saint-Martin), Maurizio Pitti (vigile urbano, di Donnas), Lorenzo Pucci (sindaco uscente a Chamois, di Torgnon), Chantal Sagaria (dipendente regionale, di Pollein), Nicodemo Spatari (pensionato di Morgex), Rosetta Stranges (casalinga e volontaria, di Aosta), Sara Timpano (dipendente regionale), Luca Tonino (segretario regionale PD e presidente uscente del Consiglio comunale di Aosta) e Marisa Travesino (dipendente regionale, di Challand-Saint-Victor).

La presentazione ufficiale dei candidati
È stato Mauro Berruto, deputato torinese del Partito democratico, allenatore ed ex commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di pallavolo e delle squadre olimpiche della Federazione italiana di tiro con l’arco, a rafforzare, nel pomeriggio di martedì 2 settembre 2025, il concetto di squadra per i Dem valdostani, durante la presentazione dei candidati alle elezioni regionali e comunali di Aosta.
Nel capoluogo regionale, Berruto ha voluto richiamare la politica come lavoro collettivo, senza «l’uomo solo al comando», ma con la cooperazione tra Amministrazioni locali e forze progressiste per trasformare i valori in concretezza.
Ad aprire l’incontro è stata Eloisa Della Schiava, presidente del PD VdA, ricordando Biagio Fresi a un anno dalla scomparsa e rivendicando lo stile collettivo del partito e i cinque anni di Governo regionale a trazione centrosinistra, attraversati da pandemia, crisi economica e tensioni sociali: «abbiamo amministrato con serietà e attenzione alle persone».
Ha quindi indicato i pilastri di programma, pubblicati sul nuovo sito pdvda.it: cura delle persone e delle fragilità, cura del territorio, sviluppo regionale, con due assi trasversali: contrasto allo spopolamento e un’Amministrazione pubblica più efficiente, ponendo il PD in netta alternativa alla destra che «parla di identità ma dimentica i diritti».
Sullo “spezzatino” della sinistra, divisa tra PD, Avs e VdA Aperta, Eloisa Della Schiava ha chiesto rispetto «per chi ha scelto strade diverse, ma per cambiare servono voti, maggioranze e responsabilità, non sigle e proclami».
«Non chiediamo un voto utile, ma un voto che conta – ha poi aggiunto il segretario regionale Luca Tonino – l’autonomia da sola non basta: deve camminare con progresso, giustizia sociale e modernità», evidenziando la larga coalizione per Aosta e chiedendo un mandato forte all’area progressista.
«Noi non improvvisiamo – ha continuato – vogliamo costruire e unire e non dividere. Le nostre liste sono aperte ed inclusive, senza capolista, nessuno davanti a tutti, tutti accanto a tutti».
Secondo Tonino i partiti di destra vengono «spacciati per novità ma sono legati a vecchie ricette» e, parlando del candidato sindaco Giovanni Girardini, senza citarlo direttamente, ha sottolineato che «ci viene proposta una una novità che non lo è affatto. Un candidato che si candida sempre e solo lui, ogni volta lo stesso protagonista, con lo stesso modo di concepire la città senza aprire spazi, senza costruire comunità, senza valorizzare la pluralità delle persone che la compongono».

In prima fila erano presenti anche i candidati sindaco e vice per la coalizione autonomista, popolare e democratica, con Valeria Fadda che ha messo al centro le persone, l’inclusione e i diritti: «sono un’avvocata dei diritti civili: voglio dare voce a chi non l’ha, rafforzare inclusione e integrazione pensata, consolidando quanto costruito». Ringraziando il sindaco uscente Gianni Nuti, non presente, ha aggiunto: «quel cuore ora deve pompare: tocca a noi far circolare il sangue in tutta la città, tutta e tutti insieme».
Raffaele Rocco ha rivendicato la continuità che cambia: «non partiamo da zero: realizzeremo i progetti avviati e porteremo il cambiamento – ha annunciato – io e Valeria veniamo da altri mestieri: vogliamo fare, non solo dire. Aosta deve diventate una città alpina più inclusiva, moderna e accogliente, capace di prendersi il posto che le compete, in Italia e in Europa. Da soli però noi non bastiamo: servono competenze e radicamento di tutti per cambiare davvero Aosta nei prossimi cinque anni».
Mauro Berruto ha quindi ribadito la sua volontà di essere il parlamentare «territorialmente più vicino» alla Valle d’Aosta e di portarne le istanze a Roma, declinando tre pilastri del programma, la cura delle persone, la cura del territorio ed il rilancio dello sviluppo regionale, con servizi sanitari e scolastici di qualità, contrasto alle disuguaglianze e politiche contro lo spopolamento.
La Valle d’Aosta «che deve avere la tutela dell’ambiente nelle sue corde», per l’ex coach della Nazionale di pallavolo, deve diventare il luogo dove lottare contro negazionismi climatici e orientare turismo e sviluppo in chiave sostenibile, e dove lo sport può rappresentare un vero e proprio alpino, grazie al fatto di essere «una palestra a cielo aperto».
Infine, un appello diretto in vista del voto: «convinciamo almeno una persona che non intenderebbe votare: è un esercizio di democrazia da allenare».
Nell’occasione è stato annunciato il ritorno, in Valle d’Aosta di Elly Schlein, segretario nazionale del PD, che sarà alla Porta Pretoria domenica 7 settembre alle ore 15, e l’arrivo dell’ex ministro Pierluigi Bersani, in un incontro al Salone ducale dell’Hôtel de Ville, organizzato alle ore 18 di giovedì 11 settembre.
Pubblicato / aggiornato
il 03/09/2025 alle 08:45
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