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Fiera di Sant’Orso 2026

Fiera di Sant’Orso 2026 (©RaVdA) - Un'edizione passata Fiera di Sant'Orso

La 1026ª Fiera di Sant’Orso, in programma come sempre il 30 e 31 gennaio 2026, sarà la prima a svolgersi nel quadro della nuova legge regionale sull’artigianato di tradizione (la n. 6 del 18 marzo 2025, “Disposizioni per la tutela, la valorizzazione e la promozione dell’artigianato valdostano e nuova disciplina dell’Institut valdôtain de l’artisanat de tradition (Ivat), ora denominato L’Artisanà), che ha introdotto una classificazione ufficiale delle produzioni e relativi simboli, destinati a guidare il visitatore tra storico, tradizionale, valdostano e artistico, al posto del tradizionale ed equiparato e non tradizionale che caratterizzavano le opere artigianali fino alla Foire 2025.
Il nuovo impianto normativo sostituisce il precedente sistema che non prevedeva una segnaletica unitaria sugli oggetti e sui banchi. Da quest’anno, invece, la classificazione è parte integrante della Foire, con quattro tipologie di logo che riprendono l’iniziale della categoria: artisanat valdôtain historique legato alla civiltà alpina agro-silvo-pastorale, artisanat valdôtain traditionnel che rispetta combinazioni codificate di materiali, forme e tecniche da oltre settant’anni, artisanat valdôtain per oggetti che mantengono un forte legame con il territorio e l’attributo artistique, che evidenzia la libera espressione creativa del singolo artigiano, con un logo diverso dagli altri.

Per Luigi Bertschy, assessore regionale allo sviluppo economico, con delega all’artigianato di tradizione, la nuova legge «sta iniziando a produrre il suo valore» e sarà applicata attraverso nuove azioni condivise con gli artigiani e con L’Artisanà, la denominazione commerciale dell’Ivat.

I nuovi logo delle categorie artigianali della Foire de Saint-Ours
I nuovi logo delle categorie artigianali della Foire de Saint-Ours

All’edizione 2026 si sono iscritti al percorso fiera 1.067 artigiani, 76 all’Atelier des métiers in piazza Chanoux e 69 al padiglione enogastronomico in piazza Plouves, per un totale di 1.143 partecipanti tra artigiani e imprese. Gli iscritti ai settori historique, traditionnel e valdôtain sono 749, (Atelier escluso) di cui 288 per il valdôtain con una forte concentrazione nella scultura e nei complementi d’arredo: «la Foire è il frutto di un grandissimo lavoro di preparazione – ha aggiunto Bertschy – e un equilibrio tra tradizione e innovazione», rimarcando la crescita dei giovani artigiani e delle attenzioni verso l’artigianato come «tratto identitario» e «volano attrattivo» per il territorio, anche grazie alla nuova legge e ai servizi di trasporto potenziati.

Il presidente della Camera di commercio, Roberto Sapia, ha parlato della Foire come «la più importante manifestazione» anche per le imprese, non solo per le due giornate, ma «per il valore di shop power», un marchio di credibilità e autenticità che dura tutto l’anno, segnalando l’impegno della Chambre anche nel padiglione enogastronomico oltre che nella fornitura di 3.000 shopper personalizzati «per valorizzare il brand Foire».

Il ciondolo ufficiale 2026, dal titolo di fantasia Maunton, è stato realizzato dallo scultore Peter Trojer e unisce le sue due passioni, artigianato e montagna, attraverso l’uso congiunto di legno e ferro, materiali storicamente impiegati per attrezzi agricoli e arredi domestici. Trojer ha spiegato di aver scolpito su acero una figura tradizionale con forme essenziali e contemporanee, abbinandola a una sagoma in ferro che richiama un chiodo da montagna, concepito come trait d’union tra artigiano, natura e visitatore e al tempo stesso elemento di sensibilizzazione sulla fragilità del pianeta; ogni ciondolo è rifinito a mano, «un pezzo unico», in collaborazione con Corrado Brunet ed Attilio Fusinaz della cooperativa Les Amis su bois, realizzando anche con un’edizione limitata in noce.

Peter Troyer spiega il ciondolo della Foire 2026
Peter Troyer spiega il ciondolo della Foire 2026

Il programma prevede l’apertura da giovedì 29 gennaio di Atelier e padiglione enogastronomico, la Veillà de Petchou allo Spazio Plus il nel pomeriggio di venerdì 30, la mostra La Foresta del Parco presso la collegiata dei Santi Pietro e Orso, lo spettacolo di danza Ballant Mozart al teatro Splendor nella serata di mercoledì 28, presentato dal centro culturale La Fact di Terrassa (Catalogna), dove sono presenti le opere dello scultore valdostano Donato Savin, ed il concerto finale Les Montagnards sont là di Phillippe Milleret, sempre allo Splendor, sabato 31 gennaio.​

Tra le utility per i visitatori spiccano la geolocalizzazione dei banchi, il potenziamento del servizio sostitutivo ferroviario tra Ivrea ed Aosta con 17 bus diretti al mattino e 19 al pomeriggio, il rafforzamento del servizio notturno a chiamata Allô Nuit, il servizio ParkForFun per prenotare il parcheggio, al costo di 2 euro per auto e 10 euro per bus, la promozione Carte visiteur per il ritorno gratuito al Tunnel del Gran San Bernardo entro 72 ore e i punti rossoneri delle Pro Loco di Quart, Brissogne, Emarèse, Grand Combin, Aymavilles e Arvier in centro per la ristorazione tradizionale.

I ciondoli della Foire 2026 (quelli con il laccio bianco sono l'edizione limitata in noce)
I ciondoli della Foire 2026 (quelli con il laccio bianco sono l’edizione limitata in noce)

Luigi Bertschy ha quindi annunciato «una nuova collaborazione» con la Stella di Pila e Skyway, che renderà omaggio alla Foire: agli artigiani espositori sarà offerto un biglietto omaggio per salire alla Stella, mentre una telecabina tematizzata racconterà la 1026ª Foire lungo la linea Aosta-Pila, con una scontistica specifica per i visitatori della Fiera: «quest’iniziativa è un modo per unire l’utile al dilettevole – ha sottolineato il presidente della Regione, Renzo Testolincosì da prolungare la permanenza in Valle», inserendo la Foire in una strategia di promozione del territorio che punta a far tornare i visitatori fuori stagione.

La spesa complessiva degli affidamenti legati alla Foire de Saint-Ours 2026 è indicata in circa 700mila euro, con una quota sotto i 60 mila euro per la sola parte promozionale.

La presentazione della 1026ª Foire de Saint-Ours: Roberto Sapia, Luigi Bertschy, Renzo Testolin, Raffaele Rocco e Marco Riccardi
La presentazione della 1026ª Foire de Saint-Ours: Roberto Sapia, Luigi Bertschy, Renzo Testolin, Raffaele Rocco e Marco Riccardi

Il manifesto

Il manifesto della 1026ª Fiera di Sant’Orso sarà esposto ad Aosta, dal 22 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, all’interno del Mercatino di Natale Marché Vert Noël.

L’immagine è stata ideata dallo Studio Arsenale di Davide Bongiovanni, con le illustrazioni di Annie Roveyaz.
Nasce dal ricordo delle veillà d’antan, le lunghe sere d’inverno in cui ci si riuniva per trascorrere il tempo insieme – chi ricamando, chi scolpendo, chi cantando – e accompagna idealmente il visitatore in un viaggio nel tempo, fino alla Foire dei giorni nostri.
Anche i colori seguono questo percorso: dal buio mai cupo, ma colmo di gioia, calore e condivisione, alla luce del giorno, simbolo della festa che ogni anno illumina il cuore di Aosta.
Pensato per essere osservato con attenzione, il manifesto è ricco di dettagli e di piccoli racconti da scoprire. Attraverso il tratto e i colori, restituisce l’essenza più autentica della Foire de Saint-Ours: un evento vivo e partecipato, fatto di suoni, voci e volti, di artigianato e sapori, di oggetti e colori.

Manifesto Sorso 2026
Il manifesto della 1026a Fiera di Sant’Orso

Trasporti potenziati

Trentasei corse bus aggiuntive tra Aosta e Ivrea via autostrada nei giorni della Fiera di Sant’Orso. È il servizio messo a disposizione da Regionale Valle d’Aosta di Trenitalia (Gruppo FS), in accordo con l’Assessore ai trasporti e mobilità sostenibile, Bertschy Luigi, per consentire a viaggiatori e turisti di raggiungere la famosa fiera di Sant’Orso, che ogni anno richiama nel capoluogo valdostano migliaia di visitatori. 

Dalle ore 8.00 alle 14.00 al servizio bus già attivo, si aggiungeranno ulteriori 17 corse bus da Ivrea ad Aosta; al pomeriggio, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 da Aosta a Ivrea partiranno 19 autobus in più a supporto degli altri già in circolazione.

Tutte le corse bus aggiuntive seguiranno il percorso autostradale e non effettueranno fermate intermedie.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza. L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza.

I canali di acquisto sono aggiornati.

Avant-première de la Foire de Saint-Ours

L’Avant-première de la Foire de Saint-Ours di Guido Diémoz è un appuntamento di rilievo culturale che anticipa le due fiere regionali del legno di Donnas e di Aosta. L’edizione 2026 è in programma mercoledì 14 gennaio 2026 alle ore 17.30 al Centro Saint-Bénin ad Aosta e rappresenta un momento atteso per scoprire il nuovo racconto su legno che l’artista dedica ogni anno alla cultura materiale valdostana.

Dal 2015 Guido Diémoz, scultore di Doues, porta avanti un lungo e rigoroso percorso artistico che lo ha condotto a realizzare undici opere tematiche ispirate alla vita tradizionale alpina e alla sua storia millenaria. Per il 2026 l’ultima creazione è dedicata a Le Ramoneur, un lavoro che racconta il mondo degli spazzacamini valdostani, frutto di una ricerca approfondita condotta dall’artista sui testi di Georges Martin e sugli studi pubblicati su Lo Flanbo relativi alla loro vita e al loro lavoro nel secolo scorso.

La presentazione al Centro Saint-Bénin assume per Guido Diémoz un valore simbolico particolare, configurandosi come un riconoscimento della qualità artistica espressa in oltre quarant’anni di attività. L’opera si inserisce inoltre in un percorso espositivo più ampio, che vede attualmente in corso a Savigliano, nelle sale seicentesche di Palazzo Muratori-Cravetta, una mostra antologica dedicata all’artista, con l’esposizione completa delle sculture dell’Avant-première de la Foire de Saint-Ours.

Scultore autodidatta, Guido Diémoz ha intrapreso il cammino artistico in età matura, traendo ispirazione dal vissuto popolare della terra montanara valdostana. Con Le Ramoneur l’artista restituisce un intenso racconto visivo del microcosmo degli spazzacamini, in particolare dei bambini chiamati gaìllo, impiegati per la pulizia delle strette canne fumarie. Un mondo segnato da emigrazione, fatica e duro lavoro, che vedeva gli spazzacamini valdostani spostarsi in Francia, Svizzera e Belgio, spesso accompagnati dai figli, comunicando attraverso una parlata gergale e vivendo una quotidianità chiusa e complessa.

La scultura riesce a sintetizzare un universo oggi scomparso ma ancora vivo nella memoria di alcuni gaìllo ultranovantenni, testimoni diretti di un’esistenza segnata dalla durezza della vita in montagna. Dopo la presentazione ad Aosta, Le Ramoneur è presentata alla Fiera di Donnas domenica 18 gennaio 2026 e successivamente alla Foire de Saint-Ours di Aosta nelle giornate di venerdì 30 e sabato 31 gennaio 2026.

Locandina Avant-première de la foire de Saint-Ours di Guido Diémoz
Locandina Avant-première de la foire de Saint-Ours di Guido Diémoz

Ballant Mozart, una performance di danza intorno alle opere di Donato Savin

Mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 20.30, al il Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà lo spettacolo di danza Ballant Mozart della Factoria de Dansa de LaFACT, polo culturale di riferimento del comune di Terrassa (Catalogna).

Presentato a Terrassa nel maggio 2025, lo spettacolo vede sul palco un’interpretazione del Requiem di Mozart, dove sette ballerini danzano attorno alle opere dello scultore valdostano Donato Savin.

Ispirandosi alla musica del genio di Salisburgo, l’ex brillante ballerino, direttore artistico al Nationaltheater Mannheim e coreografo Kevin O’Day esplora il dialogo poetico che si instaura tra musica e movimento e dà forma a un’esibizione in cui la tecnica classica si fonde con la forza della danza contemporanea, in una messa in scena intima e coinvolgente.

Lo spettacolo valorizza le creazioni dell’artista Donato Savin, già esposte al centro d’arte catalano in occasione della mostra intitolata “L’anima de les pedres” nel 2024, integrandole in una rappresentazione unica che unisce arte, musica e danza, senza tralasciare un importante aspetto sociale: sul palco i ballerini indossano capi realizzati nell’ambito del progetto Teixidors de LaFACT che impiega persone con disabilità intellettiva nella produzione artigianale di tessuti realizzati su telai tradizionali, al fine di mantenere viva la tradizione tessile locale. Un esempio di integrazione tra le arti performative e i savoir faire che rinsalda il rapporto tra Valle d’Aosta e Catalogna. 

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. 

Locandina spettacolo di danza Ballant Mozart della Factoria de Dansa de LaFACT
Locandina spettacolo di danza Ballant Mozart della Factoria de Dansa de LaFACT

 Street food contadino valdostano

I sapori contadini della Valle d’Aosta saranno nuovamente proposti ai tanti visitatori, residenti e turisti, della millenaria Fiera di Sant’Orso. Torna anche nel 2026, con diverse novità, lo Street food contadino valdostano, organizzato da Coldiretti Valle d’Aosta, nelle giornate del 30 e 31 gennaio 2026, al Mercato Coperto di Campagna Amica di Aosta, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto.

I prodotti a km zero delle aziende agricole presenti all’interno del mercato saranno trasformati e offerti con una proposta degustativa articolata in tre diversi punti di distribuzione. All’esterno del Mercato, sulla piazza, sarà presente un chiosco con tavoli e sedie, per gustare il panino vegetariano e il cheeseburger valdostano accompagnati dalle patate del territorio fritte. La novità di quest’anno sarà la meleria dove poter assaggiare le frittelle di mele 100% valdostane.

All’interno del mercato sarà invece possibile assaggiare i piatti caldi, tipici della tradizione culinaria della Regione Valle d’Aosta, come minestre, vellutate e polenta con carne o formaggio, taglieri di salumi e formaggi a Km0. Alcuni piatti saranno realizzati con prodotti gluten free. Tutti made in VdA anche i vini, la birra, i succhi e i digestivi proposti alla buvette. 

Anche quest’anno, in collaborazione con la Chambre Valdotaine, Coldiretti realizzerà il rinfresco che chiude il momento inaugurale della Foire al Mercato Coperto, a cui saranno presenti i diversi rappresentanti delle Istituzioni regionali e comunali e delle attività produttive.

Locandina Street food contadino valdostano
Locandina Street food contadino valdostano

Gazebo dell’Associazione italiana sclerosi multipla

In occasione della Fiera di S.Orso sarà allestito un gazebo in Avenue Conseil des Commis (di fronte all’Ottica Rosa) per la distribuzione di torta di mele, vin brulé e thé caldo.
Sarà l’occasione per sensibilizzare sulla Sclerosi multipla, sull’attività dell’Associazione e per distribuire materiale informativo. 

Punto Unico di Accesso (Pua)

Giovedì 29 e venerdì 30 gennaio 2026, il Punto Unico di Accesso Pua incontrerà cittadini e famiglie nello stand allestito all’interno del Padiglione enogastronomico, in piazza Plouves ad Aosta.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per avvicinare i servizi socioassistenziali e sociosanitari ai valdostani, offrendo la possibilità di conoscere da vicino l’attività degli otto sportelli Pua attivi sul territorio regionale. I cittadini potranno scoprire come funzionano questi servizi e in quali situazioni possono rivelarsi utili per loro stessi o per i propri familiari.

Recandosi allo stand sarà inoltre possibile condividere suggerimenti e contribuire attivamente alla costruzione del programma di attività per il 2026. Per i più piccoli, è previsto un omaggio speciale: il disegno Colora il tuo Pua, da portare a casa o da colorare insieme durante la visita.

Corecom

Il Comitato regionale per le comunicazioni partecipa attivamente alla Foire de Saint-Ours che celebra la sua 1026a edizione e sarà presente con il proprio stand istituzionale (n. 7) all’interno del Padiglione enogastronomico, in piazza Plouves ad Aosta.

Il Corecom organizza laboratori formativi/informativi nelle giornate di:

  • Giovedì 29 gennaio (10-12 e 14.30-16.30) saranno proposte alla collettività attività ludico/formative che riguardano la Comunicazione social. Alle 17.30 per il ciclo “I colloqui del Corecom” verrà affrontato l’argomento “Come comunico. leri, oggi … e domani?” con la partecipazione di esperti e studenti.
  • Venerdì 30 e sabato 31 gennaio (10-12 – 14.30-16.30): laboratori didattici su tematiche importanti come la privacy, la web reputation, l’Intelligenza Artificiale e le fake news.
  • Domenica 1° febbraio (dalle 10 alle 16) sono in programma diverse attività ludico/formative rivolte alla collettività con particolare riguardo alle famiglie e ai più piccoli con tema “La bussola digitale: genitore presenti – generazioni future”.

Association régionale Amis des Batailles de Reines

L’Association Amis des Batailles de Reines partecipa con un proprio stand all’importante Padiglione Enogastronomico della Foire de Saint-Ours 2026. 

Allo stand sarà possibile ritirare il Calendario 2026 e i relativi Libretti per annotare i risultati delle eliminatorie, che porteranno alla Finale Regionale del 25 ottobre 2026.

Lo stand ospita anche il Polo delle Tradizioni Zootecniche Valdostane, con la presenza dell’Association Comité Régional Batailles des Chèvres e dell’Association Régionale Compagnons Batailles di Moudzon.

La Pre-Veillà

Venerdì 30 gennaio alle ore 17.45, nel salone Ducale del Comune di Aosta si svolgerà Pre-Veillà, sarà l’esibizione dei Trouveur Valdotèn che accompagneranno il pubblico con musiche e canti della tradizione valdostana, a seguire, l’Institut Agricole Régional (IAR) offrirà una degustazione dei propri prodotti enogastronomici, valorizzando le eccellenze del territorio e il legame profondo tra agricoltura, artigianato e tradizione.

È richiesta la prenotazione, da effettuarsi inviando una e-mail all’indirizzo: turismo@comune.aosta.it.

La Veillà di Valle d’Aosta Aperta

Valle d’Aosta aprirà la sede di Aosta, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto 9, per la Veillà della Fiera di Sant’Orso, dalle ore 20 di venerdì 30 gennaio, per un momento di convivialità.

Sarà l’occasione per leggere poesie e testi di pace e cantare o suonare musica di solidarietà, perché il dialogo fra culture, il linguaggio universale dell’arte, la fratellanza fra i popoli siano la strada per fermare il genocidio di Gaza.

La Stella di Pila ospita un’installazione di Peter Trojer

In occasione della Fiera, la Stella di Pila ospita un’installazione in quota di Peter Trojer, scultore e autore del simbolo della Fiera di Sant’Orso 2026: un’opera che riporta l’artigianato e la materia alle vette da cui traggono origine, trasformando la montagna in spazio espositivo e punto di osservazione culturale.

Il ciondolo, dal titolo di fantasia Maunton, rappresenta un’espressione di libertà interpretativa applicata all’artigianato. Lo scultore ha scelto di coniugare tradizione e ricerca artistica mediante l’utilizzo di materiali quali legno e ferro, reinterpretati in chiave contemporanea ma profondamente radicati nella memoria del territorio. Si tratta di materiali che, in passato, venivano impiegati per la realizzazione di attrezzi agricoli e arredi domestici.

L’installazione si inserisce in un progetto più ampio che ribalta simbolicamente il percorso della Fiera: dopo oltre mille anni in cui la montagna è scesa in città, oggi è la montagna a invitare la città e i suoi protagonisti a risalire verso l’alta quota. Un gesto che comprende anche un omaggio ai circa 1.000 espositori e una serie di iniziative aperte al pubblico:

Una telecabina sarà allestita a tema Sant’Orso per celebrare metaforicamente il viaggio millenario degli artigiani, dalle Alpi alla valle e viceversa: la telecabina sarà pronta per l’inizio della fiera e rimarrà in linea fino a fine stagione.

Durante i giorni della manifestazione, Pila sarà presente con due punti informativi: uno chalet all’Arco di Augusto, accanto a uno dei punti vendita ufficiali del Ciondolo della Fiera e uno spazio all’interno del Padiglione Enogastronomico.
In questi spazi saranno distribuiti complessivamente 16mila coupon sconto fino al 30% a tutti gli acquirenti della Fiera sull’andata e ritorno Aosta-Pila-Stella.

Nuovo brano di Fabien Lucianaz

La Fiera di Sant’Orso è Sempre più Fiera. È questo il titolo del brano di Fabien Lucianax che, in occasione della 1026esima Saint-Ours, si configura come sequel di La più Fiera, canzone uscita esattamente due anni fa.
«La Fiera è qui e con essa nuove idee prendono forma. In una veste musicale totalmente rinnovata e con una strofa aggiuntiva inedita in patois francoprovenzale, ecco il secondo episodio di questo brano dedicato alla Millenaria fiera dell’artigianato valdostano di tradizione» dichiara il cantastorie valdostano.

La canzone è stata, per l’appunto, rinnovata anche a livello musicale, con la produzione di Momo Riva del Tde Studio, diventando un vero e proprio prodotto musicale inedito attraverso il quale narrare la Saint-Ours tra artigiani, Veillà, canti, risate, fisarmoniche ed altre tipicità.

I premiati alla 1026ª Foire de Saint-Ours 

I nomi delle vincitrici e dei vincitori dei premi della 1026a Fiera di Sant’Orso. 

PREMIO LA SAINT-OURS Assegnato a un’opera di particolare rilievo appartenente all’Artisanat Valdôtain Historique e all’Artisanat Valdôtain Traditionnel, esposta per la prima volta all’edizione corrente della Fiera di Sant’Orso. 
GIUSEPPE BINEL
La sculpture réalisée d’une façon impeccable du point de vue technique représente efficacement la vie au quotidien de nos campagnards et exprime en même temps la plus authentique tradition valdôtaine. 

Menzione speciale: DEMIS DANDRES – Motivazione: La fienagione: il bassorilievo eseguito dal giovane artigiano interpreta un lavoro agricolo tradizionale con forme innovative semplici ed essenziali in un insieme armonico. 

PREMIO AMÉDÉE BERTHOD Al più promettente espositore che non abbia ancora compiuto il 25° anno di età al 31 dicembre 2025. 
LORIS DAMARINO
Diplomato nel 2023 presso l’Institut Agricole, qui ha iniziato ad avvicinarsi alla lavorazione del cuoio, frequentando corsi serali. Attualmente si divide tra un lavoro da dipendente e l’azienda zootecnica di famiglia. Nel tempo restante si dedica alla lavorazione del cuoio e, in futuro, non esclude di farne un’attività principale. Produce manufatti destinati alla vendita per la Saint-Ours, ma anche per le mucche di proprietà della sua famiglia, per le Batailles e per la Désarpa. 

PREMIO ROBERT BERTON All’espositore più anziano d’età non premiato negli ultimi 5 anni. 
SERGIO BUILLET, nato il 9 giugno 1935 

PREMIO NOZZE D’ORO CON LA FIERA Agli espositori che partecipano alla manifestazione da almeno 50 anni. 
BRUNO FRANCO, GUIDO DIÉMOZ, SIRO VIÉRIN, GILBERTO FIOU, FRANCO CRESTANI, DARIO BERLIER 

PREMIO PIERRE VIETTI Thème 2026: Vignobles, vignerons et vin. Prix décerné par le Comité des Traditions Valdôtaines, dont Pierre Vietti a été le président de 1986 à 1998. 
ERICK BIONAZ
Le bas-relief représente d’une façon efficace les différentes étapes du travail des vignerons valdôtains à partir des vendanges jusqu’à la vinification. La disposition des personnages ainsi que l’ensemble général évoquent de façon élégante et harmonieuse le paysage valdôtain avec ses témoignages historiques 

Menzione speciale: ROMANO HUGONIN – Motivazione: Le travail de recherche accompli ainsi que la reconstruction détaillée d’un ancien pressoir méritent d’être mis en valeur car ils témoignent l’amour pour la civilisation valdôtaine traditionnelle, qui caractérise depuis toujours l’œuvre de Romano Hugonin 

PRIX POUR AVOIR PRÉSERVÉ LES TECHNIQUES ARTISANALES TRADITIONNELLES DANS LA FABRICATION D’OUTILS AGRICOLES À REMETTRE EN VALEUR AUJOURD’HUI 
FABRIZIO BADERY
Per la varietà di attrezzi agricoli presentati (rastrelli, scale a pioli, corraggiato, raccogli frutta, pinza e martello per raccolta castagne), per le finiture eseguite a mano e per aver riproposto strumenti di concreto interesse attuale per le famiglie che scelgono di ripopolare le zone montane

PREMIO CARLO JANS Al corso regionale più meritevole per l’apprendimento delle tecniche di lavorazioni artigianali. 
SCUOLA ELEMENTARE DI VALGRISENCHE
La tecnica presentata dalla scuola elementare di Valgrisenche emerge nel panorama delle scuole artigiane per l’unicità del materiale, la lavorazione a telaio e la giovanissima età degli allievi. La produzione di questa scuola non può che segnare in modo positivo il futuro dell’artigianato nella trasmissione di antichi saperi. 

PREMIO ALPINO PIER ANDREA DONAZZAN Il premio, assegnato dall’Associazione Nazionale Alpini – sezione Valle d’Aosta, sarà destinato all’artigiana/o che meglio ha rappresentato nella sua opera l’innovazione nella tradizione per la solidarietà. 
ERICK BIONAZ
Lo scultore ha rappresentato il tema partendo dall’attualità dell’iniziativa benefica “Operazione Stella Alpina” condotta ogni due anni dalla Sezione Valdostana dell’ANA. L’opera coniuga una indubbia capacità di padroneggiare la tecnica tradizionale della scultura lignea con chiari e diretti riferimenti iconografici al mondo degli alpini: il cappello, la penna che diventa il supporto per la salita del mulo e del suo conducente, lo zaino, la corda e la piccozza. Apprezzabile il contesto paesaggistico riconoscibile del Cervino. La cascata di stelle alpine conferisce all’opera una delicata nota poetica 

PREMIO DON GARINO Alla migliore opera in legno a tema religioso. 
EZIO DEJANAZ
La statue de Saint-Ours, avec le bâton, le petit oiseau tendrement appuyé sur son épaule et dans la main le livre des homélies de don Garino, symbolise la spiritualité qui traverse les siècles et relie 2 figures – qui à des degrés différents bien-sûr – représentent un peu la culture valdôtaine. 

PREMIO DOMENICO ORSI Allo scultore che attraverso la sua opera meglio è riuscito a rappresentare il concetto di dono.
EZIO DEJANAZ
La Giuria ha molto apprezzato tutte le opere in concorso il cui elevato livello di qualità sia tecnica che espressiva ha reso non semplice la scelta del vincitore. Con la sua opera, “Il Pianto dell’Angelo”, Ezio Dejanaz ha saputo emozionare, rappresentando il tema del dono e raffigurando un angelo che prega invocando la pace e interpretando così l’importante necessità di porre fine ai conflitti mondiali in questo particolare periodo storico. 

Menzione speciale: ERICK BIONAZ – Motivazione: La Giuria riconosce, altresì, merito e menzione speciale all’artigiano Erick Bionaz che ha rappresentato il concetto del DONO attraverso una scultura raffigurante la solidarietà di due alpini volontari che portano sostegno e ristoro come primo soccorso presso la casa di un’anziana colpita dall’alluvione. 

PREMIO SAVT FOIRE DE SAINT OURS Agli artigiani professionisti di tradizione che meglio rappresentano il mondo del lavoro per originalità e innovazione.
DEMIS DANDRES
Il a su introduire une innovation portée par une signature stylistique singulière, capable de captiver le regard du visiteur tout en lui laissant une empreinte mémorielle durable. Cette démarche novatrice s’inscrit néanmoins dans un profond respect de la tradition, perceptible dans l’usage de matériaux classiques qui évoquent le monde du travail agricole à ses origines, comme en témoigne notamment l’œuvre consacrée à la fenaison. 

PREMIO VILLE D’AOSTE – FRANCO BALAN All’espositore che si è distinto nel realizzare opere caratterizzate, oltre che dalla tradizione, anche dalla ricerca e dall’innovazione. 
MADDALENA PINTORE
Per l’undicesima edizione la giuria assegna il premio a Maddalena Pintore per aver saputo trasformare il gesto creativo in memoria condivisa e la materia in segno di umanità.
“Gaza – Impronte per la Pace” coinvolge l’infanzia come luogo autentico dell’espressione e utilizza un linguaggio semplice e accessibile, capace di parlare a tutti, oltre alla delicatezza del segno, l’uso di materiali diversi e la dimensione partecipata dell’opera, pienamente in sintonia con i valori dell’arte di Franco Balan. 

PREMIO ENFANTHÉÂTRE Opera scelta dai bambini spettatori del Festival teatrale valdostano Enfanthéâtre, da assegnare alla compagnia vincitrice della rassegna 2025/2026. 
ENRICO MASSETTO
L’opera in legno nella sua originalità ha rispettato il tema del 2026 “animali da palcoscenico”. La giuria è stata colpita soprattutto dalla scelta degli animali, una volpe e un corvo avvolti dai tendoni di un teatro. Un connubio perfetto tra il teatro e i protagonisti degli spettacoli della rassegna 2026 di Enfanthéâtre.

PREMIO FIDAPA All’espositrice con l’opera più creativa, artistica e più rispettosa della tradizione valdostana. 
LARA CAVAGNINO
Per l’opera che unisce legno vecchio raccolto in un villaggio di montagna e l’argilla: sull’argilla l’artista ha impresso elementi naturali come foglie ed erbe raccolti sul territorio che si fondono con pizzi e manufatti all’uncinetto, un “savoir faire” tutto al femminile che si tramandava di madre in figlia. 

Pubblicato / aggiornato il 02/02/2026 alle 16:42
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Categoria: Cultura