Assemblea degli enti locali del 9 dicembre 2025
(©Laurra Agostino per bobine.tv) -
L'Assemlbra del Consigli permanente degli Enti locali del 9 dicembre 2025
L’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali si è riunita martedì 9 dicembre, alle ore 9, nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale.
Bilancio RaVdA 2026/28
In apertura, vi è stato un incontro con il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, richiesto dal Cpel per l’esame del disegno di legge regionale con le Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d’Aosta 2026/2028 e del disegno di legge regionale concernente il Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d’Aosta 2026/28.
L’assessore al Bilancio della Regione autonoma Valle d’Aosta, Mauro Baccego, ha declinato che il documento finanziario 2026 pareggia sulla cifra di 2.016 milioni, con entrate di competenza in crescita del 2,16% (1.261 milioni di euro). Non è previsto alcun ricorrso all’indebitamento. Ha sottolineato le linee prioritarie: sviluppo economico, tutela del teritorio, servizi alla persona, equità sociale, benessere della comunità e qualità della vita. Le previsioni di spese corenti si collocano a 1.437 milioni (+3%) mentre per investimento vi sono 459 milioni, pari al 15,8%.
Il presidente della Regione Renzo Testolin ha puntato l’attenzione sulla finanza locale, in attesa della riperimetrazione conseguente alla revisione della legge regionale 48/1995. È chira all’Amministrazione regionale la ncessità degli Enti locali di coprire l’aumento di costi derivante dagli aumenti contattuali del personale dipendente. Vi è un aumento di 4 milioni per coprire l’aumento di spesa per l’invalidità civile. Nel 2025, la finanza locale ha ottenuto 251 milioni di euro (ante assestamento). Tra l’assestamento e le variazioni di Bilancio, compresi gli investimenti del fondo plurriennale vincolato di circa 16 milioni di euro, altri 179 milioni si sono aggiunti. La criticità dei sevizi alla persone sarà presa in carico dall’Amministrazione regionale dall’inizio del 2026 ma non è attualmente presa in carico da questo Bilancio che è una «mera riproposizione dei dati del triennale 2025/27». Il presidente ha tuttavia chiesto di ottimizzare i servizi nell’ottica del loro migliorramento ma anche del risparmio. Ha voluto mettere al corrente gli Enti locali della crescente necessità di spese correnti da parte della sanità poiché alcune attività finanziate dal PnRR o da riserve AuslVdA devono essere messe a regime per continuare a dare rrisposte agli utenti.
Il presidente Cpel Alex Micheletto ha riferito i contenuti del confronto interno della settimana precedente: per il 2026 vi è una necessità immediata di condividere scelte strategiche per il futuro, soprattutto in merito alla delicata tematica del costo dei servizi alla persona che le Unité devono sostenere (in particolare a favore degli anziani) e che sono completamente coperti dai trasferimenti regionali e comunali. È già stata recepita l’esigenza di rendere maggiormente attrattivi, dal punto di vista economica, i posti di lavoro pubblico. L’obiettivo è mantenere i servizi in un’ottica di ottimizzazione delle risorse umane e gli Enti locali sono disponibili a trattare per individuare la migliore soluzione. «Gli Enti locali sono anche disposti a rinunciare a una parte di somme destinate agli investimenti in sede di Bilancio (per poi recuperarle in assestamento) dirottandole sulle somme senza vincolo di destinazione e garantendo così servizi e occupazione. La difficoltà nella quale ci troviamo è estrema e ci deve essere permesso di chiudere i Bilanci», ha concluso.
Successivamente, è stato espresso parere favorevole con osservazioni all’unanimità. Il presidente Micheletto si è così espresso: «per quanto riguarda la disposizione per la formazione del Bilancio e la modifica di leggi regionali, viene previsto l’articolo 5 in materia di disposizioni di reclutamento del personale del comparto unico regionale anche che in misura semplificata per lo svolgimento delle procedure selettive si applicano anche per gli anni 26 e 27.
All’articolo 7 viene prorogata la misura di deroga alle al limite funzionale per i Comuni, le Unité e il consorzio Bim anche per il 2026. L’articolo 7 è quello che ci riguarda più direttamente, quindi quello di finanza locale, con la determinazione delle risorse destinate alla finanza locale, fondo rischi per progetti PnRR degli enti locali.
Quindi, per il 2026, le risorse complessive su finanza locale e determinati 292 milioni e rotti di cui cui guardiamo sempre direttamente i nostri, sono i 91.524.843,20 di trasferimenti finanziari senza vincolo settoriale di destinazione di cui 83 in capo ai Comuni, 2.083.471 in capo ai comuni, 2 milioni per le Unité, 4.441.000 del minor gettito, soppressione ICAP e poco meno di 2 milioni ai Comuni del minor gettito relativo alla soppressione dell’addizionale comunale all’accisa sull’energia elettrica. A questi vanno aggiunti i 12 milioni e mezzo di trasferimenti finanziari straordinari a favore dei comuni per 12 milioni e delle Unité per 500.000, relative all’incremento delle spese correnti prevista dal secondo assestamento 2023 e poi ripetute negli anni.
Il milione e mezzo per quanto riguarda il comune di Aosta e poi se pur non prevista nella finanziaria, perché su una legge di settore specifica, è la somma dei 5,3 milioni relativa all’incremento di personale di cui all’assestamento dello scorso anno che è già stata prevista per il 26 e il 27.
La parte forse un po’ più importante, come è stato detto anche prima dal presidente, riguarda il finanziamento della spesa sanitaria regionale in particolare per investimenti che per gli anni 2026, 2027, 2028 va a impegnare 345 milioni, 344 milioni e 329 milioni.
Per quanto riguarda da il Bilancio vero e proprio, presenta un saldo di 2 milioni 2.015.730.000 per il 2026, 1.739.966.000 per il 2027, 1.662.462.404 mila per quanto riguarda l’anno 2028.
Il totale delle entrate di competenza al netto delle partite di giro è 1.662 milioni, uperiori di 40 milioni rispetto a quello per il 2025, il complessivo delle entrate è 2.016 milioni rispetto al miliardo 897 milioni previsti per il 2025.
Siamo tutti consapevoli delle ficcoltà che abbiamo ma prenderei come buon auspicio quanto dichiarato dal presidente della Regione. Chiediamo però di lavorare per giungere finalmente ed effettivamente mettere a terra la parola programmazione della quale continuiamo a chiedere conto all’Amministrrazione».
Il parere chiede un chiarimento riguardo al i 5,3 milioni che non compaiono sul 2028 e «ribadisce la necessità e le criticità nostre riguardo al 2026 nell’immediato ma tende chiaramente su quello che saranno agli anni futuri in attesa di riorganizzare tutta una serie di situazioni all’interno del panorama della Valle d’Aosta».

È stato espresso parerre favorevole con osservazioni sul disegno di legge regionale contenente Disposizioni per l’organizzazione del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco. Già in precedente occasione, era stato esaminato il disegno di legge e, in relazione agli aspetti di pertinenza degli Enti locali, non sono state apportate modifiche.
Le osservazioni formulate precedentemente e ribadite sono le seguenti: «L’Assemblea rileva che il disegno di legge oggetto di parere non definisce alcuna disposizione in relazione alle modalità di applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per quanto attiene le attività svolte dai Vigili del Fuoco volontari, lasciando in particolare ampi margini di incertezza per quanto attiene l’assegnazione dei ruoli di datore di lavoro ai sindaci.
Inoltre, nel momento di una revisione generale della normativa in relazione alla disciplina inerente all’organizzazione dei Vigili del Fuoco volontari, l’Assemblea ritiene di inserire tra le attività di cui l’articolo 147 del DDL anche il servizio di vigilanza antincendio svolto in occasione di eventi e manifestazioni di carattere locale attivabile su richiesta delle Amministrazioni comunali per attività non caratterizzate dei requisiti di cui all’articolo 3 comma 1, quindi attività che presentano condizioni di rischio non preventivabili, quindi non fronteggiabili soltanto con misure tecniche di prevenzione e comma 2, attività caratterizzate da notevole presenza di pubblico».
Parere favorevole sulla proposta di deliberazione di Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta di delega di funzioni al Comitato esecutivo, ai sensi dell’art. 6 del Regolamento del Consiglio permanente degli Enti Locali.
Il presidente Micheletto ha spiegato che è necessario integrare il documento con programmazione e gestione delle attività istituzionali per gli organi del Cpel, la programmazione e gestione delle attività volta a favorire e incentivare la partecipazione attiva degli enti locali alla politica regionale e al processo di formazione delle decisioni che concernono le comunità locali mediante anche designazioni rappresentanti degli enti locali nei gruppi di lavoro interistituzionali, l’attività da istruttoria relativo ai documenti oggetto di parere da parte dell’Assemblea, le proposte di deliberazioni e risoluzioni da sottoporre all’approvazione all’Assemblea, la programmazione e gestione delle attività connesse alle funzioni di amministrazione attiva affidata al Cpel per specifiche leggi con norme regionali, la predisposizione di documenti programmatici di monitoraggio e di valutazione da sottoporre all’Assemblea, il monitoraggio, la valutazione e la gestione economico finanziaria di convenzioni, accordi e intese approvate dall’Assemblea, la gestione dei rapporti con il Consorzio di enti centrale Valle d’Aosta e in particolare le attività previste dalla convenzione di assistenza, collaborazione e supporto tra il Cpel e il Celva, l’adesione a progetti o iniziative a valenza regionale che non comportino oneri economici per il Cpel.
Pubblicato / aggiornato
il 09/12/2025 alle 11:07
Categoria:
Politica e Amministrazione