Giornata Europea 2026 del Numero unico di emergenza 112
(©bobine.tv) -
Elicottero soccorso su Aosta
In occasione della Giornata Europea 2026 del Numero Unico di Emergenza (NUE) 1.1.2., la Protezione civile della Regione autonoma Valle d’Aosta, in collaborazione con il Comune di Aosta, organizza un appuntamento informativo per incontrare i cittadini e promuovere la cultura della sicurezza.
Mercoledì 11 febbraio 2026, piazza Chanoux ad Aosta ospiterà un presidio divulgativo dedicato, attivo dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle ore 16.30. In uno stand allestito di fronte all’Hôtel des États, operatori ed esperti del Nue saranno a disposizione per illustrare il funzionamento della Centrale unica di risposta, che rappresenta lo standard di sicurezza condiviso in tutta l’Unione Europea per richiedere soccorso in caso di emergenza.
Lo stand sarà un punto di incontro aperto a tutti, pensato per avvicinare i cittadini a un servizio fondamentale per la sicurezza collettiva e per far conoscere il lavoro degli operatori che rispondono alle chiamate di emergenza. Saranno fornite informazioni sul corretto utilizzo del 1.1.2, su come funziona il servizio e come vengono smistate le chiamate tra Soccorso sanitario, Vigili del Fuoco, Corpo forestale e Forze dell’ordine.
Il servizio Emergenza 1.1.2. si basa su un sistema articolato su due livelli: il primo è gestito dagli operatori della Centrale Unica di Risposta (CUR), che identificano e localizzano il chiamante, raccolgono le informazioni essenziali e, valutata l’appropriatezza della richiesta, inoltrano la chiamata alla struttura di secondo livello competente – Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Soccorso Sanitario e Corpo Forestale – consentendo una gestione coordinata ed efficace dell’intervento.
Il sistema a due livelli consente di ottimizzare l’impiego delle risorse e di ridurre in modo significativo le chiamate improprie. Nel corso del 2025, in Valle d’Aosta, sono state circa 67mila le chiamate inoltrate al secondo livello, pari a circa il 70% delle chiamate totali ricevute, mentre sono state circa 29mila le chiamate archiviate perché dichiarate non di competenza emergenziale. Il tempo medio di risposta del servizio è di circa 7 secondi, mentre il tempo medio di gestione della chiamata è di 50 secondi.
In Valle d’Aosta, gli operatori 1.1.2. sono 12 e nel 2025 hanno gestito ogni giorno oltre 200 chiamate, con picchi superiori alle 300 nei mesi di agosto e dicembre. La maggior parte delle schede aperte riguarda il soccorso sanitario, con 41.443 interventi, pari al 64% del totale. Seguono i soccorsi tecnici urgenti, pari a 4.472 interventi, di cui 972 per incendi e 160 per fughe di gas.Sono state inoltre gestite 785 chiamate per disturbo della quiete pubblica, 423 per persone smarrite, disperse o scomparse e 1.132 chiamate per la segnalazione di rapine o furti.
Nel rispetto delle disposizioni europee che prevedono una Centrale Unica di Risposta ogni tre milioni di abitanti, il servizio NUE valdostano opera in integrazione con la Regione Piemonte. Due postazioni remotizzate della CUR di Grugliasco sono dislocate ad Aosta, al fine di tenere conto delle peculiarità territoriali, linguistiche e toponomastiche della Regione. Le chiamate provenienti dal territorio valdostano vengono pertanto prese in carico prioritariamente dalle postazioni di Aosta; in caso di chiamate simultanee eccedenti, la CUR di Grugliasco garantisce comunque la gestione, attivando immediatamente gli enti valdostani competenti.
Nel 2025 le postazioni remotizzate di Aosta hanno gestito complessivamente 94.667 chiamate. I numeri complessivi risultano superiori a quelli riferiti al solo territorio regionale poiché sulla CUR di Aosta confluiscono tutte le chiamate provenienti dai distretti telefonici 0125, 0165 e 0166, oltre a quelle effettuate da telefonici cellulari geolocalizzati in Valle d’Aosta e nell’Alto Canavese, che incidono per circa il 15% del totale.
Tutte le chiamate al Numero Unico di Emergenza 1.1.2. sono geolocalizzate grazie a sistemi tecnologici che consentono di agganciare il segnale GPS del cellulare, garantendo un’individuazione territoriale precisa del chiamante, funzione particolarmente rilevante in una regione montana come la Valle d’Aosta. Il servizio è inoltre accessibile alle persone non udenti attraverso il sistema “1.1.2. Sordi”, attivo dal 2021, che consente l’utilizzo di una chat testuale in tempo reale, la condivisione della posizione geografica e l’invio di immagini utili in attesa dei soccorsi. È previsto, infine, un servizio di interpretariato in 14 lingue, a garanzia di un accesso universale al numero di emergenza.
L’1.1.2. Day in piazza Chanoux si svolgerà in sinergia con VDAorienta, il principale appuntamento dedicato all’orientamento scolastico e professionale, promosso dall’Assessorato Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile e dall’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie.




Pubblicato / aggiornato
il 11/02/2026 alle 15:27
Categoria:
Cronaca