Calendario storico dei Carabinieri 2027
Il Calendario storico dei Carabinieri 2027 è stato presentato venerdì 6 novembre 2027.
Un calendario fotografico, intitolato Gli sguardi che proteggono, che racconta dodici specialità dell’Arma attraverso fotografie di Franco Cappellari e testi di Aldo Cazzullo, Ferruccio de Bortoli e Bruno Vespa. Il filo conduttore è la protezione intesa non soltanto come difesa della sicurezza, ma anche come tutela delle persone, del territorio, del lavoro e del patrimonio culturale.
Aldo Cazzullo – Prefazione
Ripercorre il ruolo dei Carabinieri nella storia repubblicana, dalla lotta al terrorismo a quella contro la mafia, ricordando i militari caduti e figure come Carlo Alberto Dalla Chiesa. Sottolinea il contributo dell’Arma alla difesa dello Stato, anche nelle missioni internazionali, attraverso i valori del dialogo e del rispetto.
«Non odiare, non fuggire, contrastare il male».
Salvatore Luongo – Gli sguardi che proteggono
Il Comandante generale presenta il significato del Calendario: dodici mesi, dodici reparti e dodici modi di custodire la società. Al centro ci sono le persone, la loro professionalità e la capacità di unire competenza ed empatia al servizio della sicurezza e della libertà.
«Non la forza, ma la cura portata sino in fondo».
Bruno Vespa – I motociclisti
Racconta il lavoro dei motociclisti dei Nuclei Radiomobili, impegnati nel controllo del territorio, nei servizi di scorta e negli interventi di emergenza. La rapidità deve sempre accompagnarsi alla precisione e al rispetto delle regole.
«La loro è una velocità misurata».
Ferruccio de Bortoli – I reparti territoriali
Descrive la presenza quotidiana delle pattuglie e delle Stazioni dei Carabinieri, spesso discreta e poco visibile, ma costante. La sicurezza nasce anche dalla normalità di una presenza che rassicura e dal rapporto con i cittadini.
«La sicurezza è un concetto discreto».
Ferruccio de Bortoli – Il Servizio Navale
Ricorda il contributo dei Carabinieri alla tutela dei mari, delle coste e dell’ambiente, ripercorrendo la storia del Servizio Navale e il ruolo dei sommozzatori, anche nel recupero di importanti reperti archeologici come i bronzi di Riace.
«L’Arma ha contribuito a cambiare questo sguardo sull’orizzonte dei nostri mari».
Bruno Vespa – Il Gruppo Intervento Speciale
Ripercorre la nascita del GIS nel 1978, durante l’emergenza terrorismo, e la sua evoluzione in unità delle Forze Speciali. Ne illustra le competenze antiterrorismo, la liberazione degli ostaggi e gli interventi ad alto rischio, sottolineandone la riservatezza.
«Anche se non li vediamo, loro ci sono».
Ferruccio de Bortoli – La polizia giudiziaria
Attraverso riferimenti alla letteratura e alla cronaca, racconta la prontezza dei Carabinieri nell’intervenire anche fuori servizio. La figura del maresciallo rappresenta la capacità di agire con tempestività senza perdere lucidità e capacità di valutazione.
«La cronaca non ha confini».
Bruno Vespa – I Corazzieri
Descrive il Reggimento dei Corazzieri, guardia d’onore del Quirinale e presidio della sicurezza del Presidente della Repubblica. La solennità delle uniformi e delle cerimonie si accompagna a una preparazione che comprende competenze operative e spirito di sacrificio.
«Nella loro compostezza esprimono tutta la dignità e la solennità delle istituzioni che difendono».
Ferruccio de Bortoli – Le unità cinofile
Racconta il rapporto tra i Carabinieri e i cani impiegati nelle attività di ricerca di persone scomparse, soccorso dopo calamità e contrasto al traffico di droga. Un legame fondato sulla collaborazione e sulla fiducia reciproca.
«Amici più che padroni».
Bruno Vespa – I reparti elicotteristi
Illustra il contributo degli elicotteri e dei droni al controllo del territorio, alle operazioni di soccorso e alla prevenzione dei reati. La visione dall’alto consente di individuare situazioni di pericolo e intervenire in contesti difficilmente raggiungibili.
«La realtà vista dall’alto è diversa: più chiara e leggibile».
Ferruccio de Bortoli – I Carabinieri Forestali
Approfondisce il ruolo dei Forestali nella tutela dei boschi, nella prevenzione degli incendi, nella salvaguardia della biodiversità e nella cura del territorio. La protezione dell’ambiente è presentata anche come presidio contro l’abbandono delle aree interne.
«L’Italia è bella ovunque, ma è fragile. E ha bisogno di cure incessanti».
Bruno Vespa – RIS, Tutela del Lavoro e Patrimonio Culturale
Riunisce tre specialità che, con strumenti e competenze differenti, operano per difendere la legalità. Dalle indagini scientifiche alla sicurezza dei lavoratori, fino al contrasto dei furti d’arte e all’impiego dell’intelligenza artificiale per individuare i beni culturali sottratti.
«Difendere la legalità».
Ferruccio de Bortoli – I Carabinieri a cavallo
Ripercorre il legame storico tra l’Arma e il cavallo, dalle origini alla carica di Pastrengo del 1848, fino alle attività attuali del Reggimento. Il cavallo è presentato come elemento di una tradizione che rappresenta anche l’autorità e la giustizia.
«C’è la custodia di un’intera civiltà».
Bruno Vespa – I Comandanti di Stazione
Conclude con la figura del Comandante di Stazione, punto di riferimento per le comunità locali e presenza dello Stato anche nei centri più piccoli. Un ruolo che continua a essere importante anche dopo il servizio attivo, attraverso il volontariato e la protezione civile.
«Un Carabiniere è l’uniforme amica per antonomasia».
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Pubblicato / aggiornato
il 06/11/2026 alle 15:40
Categoria:
Cultura / Video