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-32 giorni alle elezioni

-32 giorni alle elezioni

Non che non lo si fosse intuito ma i sindaci lo hanno detto chiaro e tondo in occasione dell’ultima Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali: trovare candidati per le elezioni è stato difficile, difficilissimo. Sia a livello comunale, sia a livello regionale.

Non è questo il momento per analizzarle le ragioni approfonditamente ma, magari, per fare una considerazione sul fatto che, mai come questa volta, si sono viste così tante liste incomplete.

Non è una novità assoluta: una lista deve schierare un numero di candidati sufficiente a governare in caso di vittoria ma non necessariamente a completare il plenum dell’assise.

Questo comportamento era appannaggio dei movimenti piccoli o nascenti, mentre gli schieramenti storici si presentavano all’appuntamento con i ranghi al gran completo.

Così non è stato, in questa tornata elettorale 2020. C’è il caso di Alpe e Uvp (aggregati in Alliance valdôtaine) che hanno creato la lista in collaborazione con Stella alpina e Italia viva. E c’è il caso, il più eclatante, di Union valdôtaine, che ha inserito nella lista per le elezioni regionali 23 candidati. Il presidente, Erik Lavevaz, ha precisato che è stata fatta una scelta di qualità piuttosto che di quantità. Ma il suono di questa frase è quello di unghie che scivolano su specchi sui quali è impossibile arrampicarsi. Qualcuno ha detto che è la fine di un’era. Forse l’era è già finita da tempo e questa lista corta ne è solamente l’epigrafe.

Ora c’è la campagna elettorale ma, dopo, sarà necessario non solamente dare un governo al territorio: bisognerà anche mettere in atto un serio e approfondito ripensamento sul significato che ancora si voglia dare alle politica.

Pubblicato / aggiornato il 20/08/2020 alle 21:27
Categoria: Politica e Amministrazione