La protesta di CasaPound sul Monte Bianco: il Governo difenda i confini
(©CasaPound) -
L'azione di CasaPound, il 25 ottobre 2020, per rivendicare la proprietà della vetta del Monte Bianco
Domenica 25 ottobre 2020, durante la conferenza stampa nel corso della quale il presidente del Consiglio dei ministri dava comunicazione delle nuove misure restrittive contenute nel Dpcm firmato il giorno precedente, una trentina di militanti di CasaPound è salita sul Monte Bianco.
Hanno invaso il ghiacciaio francese per rivendicare i confini nazionali italiani «scippati dalla Francia nel più completo disinteresse del governo italiano».
La spedizione alpinistica ha tracciato con vernice rossa la scritta ITALIA nella zona contesa dai due Stati, accendendo fumogeni tricolori visibili dalle vallate francesi e piantando una grande bandiera italiana per ri-delimitare il confine storico nazionale.
«È inaccettabile – afferma in nota CasaPound – che, nel 2020, la Francia compia simili atti di prepotenza nonostante la tanto decantata solidarietà europea, puro miraggio propagandistico dei soli banchi di Bruxelles, così come è inaccettabile avere un capo del Governo e un ministro degli esteri che non hanno proferito parola alcuna su questo vilipendio alla storia d’Italia.
Con questa azione eclatante, esigiamo una reazione forte dal Governo italiano che, invece di chiudere l’Italia intera e le sue attività commerciali, deve controllare e difendere i confini nazionali di una nazione da troppo tempo umiliata».
Pubblicato / aggiornato
il 26/10/2020 alle 03:51
Categoria:
Politica e Amministrazione