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Lavori nel torrente Grand’Eyvia di Cogne

Lavori nel torrente Grand’Eyvia di Cogne (©LegambienteVdA) - Un tratto del torrente Grand'Eyvia, a Cogne

A seguito di alcune segnalazioni e proteste di abitanti e frequentatori di Cogne, Legambiente Valle d’Aosta ha chiesto chiarimenti sulla situazione dei lavori di sistemazione idraulica in corso sul torrente Grand’Eyvia, nel tratto fra Epinel e Cogne.

Le ruspe all’interno del letto del torrente stanno spianando il fondo, rimuovendo i sassi e spaccando i massi. In questo modo, ha sottolineato Legambiente VdA «pare che siano morte le trotelle che il Consorzio Pesca aveva seminato nelle settimane scorse».

«Ci sfugge, dunque, l’utilità dell’intervento in atto, se consideriamo che le norme di tutela dei corsi d’acqua escludono la possibilità di estrarre materiali dai corsi d’acqua e raccomandano il mantenimento delle caratteristiche di naturalità degli stessi. Gli esperti del settore escludono anche la possibilità che l’artificializzazione dei corsi d’acqua favorisca la sicurezza idraulica dalle esondazioni. Al contrario, il fatto di facilitare lo scorrimento delle acque nelle zone più pianeggianti può accrescere il rischio di alluvioni a valle, in caso di piogge eccezionali. È proprio nei tratti più pianeggianti che il torrente dovrebbe perdere la sua forza e divagare fra i sassi che naturalmente ricoprono il fondo dell’alveo. Gli esperti consigliano che in queste zone siano create “casse di esondazione” per rallentare la potenza del flusso delle acque».

Legambiente VdA ha ainfine suggerito «di non sottovalutare il degrado paesaggistico che deriva dalla perdita di naturalità del torrente in un tratto di grande visibilità, all’entrata dell’abitato di Cogne».

Legambiente VdA chiede spiegazioni sui lavori nel Grand'Eyvia di Cogne
Un tratto del torrente Grand’Eyvia, a Cogne (©LegambienteVdA)

La risposta è arrivata dagli assessori all’Ambiente, Trasporti e Mobilità sostenibile e alle Finanze, Innovazione, Opere pubbliche e Territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta.

L’assessore Carlo Marzi ha segnalato che «A valle della confluenza del torrente Valnontey e nella piana di Epinel, il torrente Grand Eyvia è oggetto di interventi puntuali e limitati che mirano a ripristinare le opere di protezione spondali danneggiate. Ciascun intervento interessa da meno di 10 metri a poco più di 50 metri di scogliere già esistenti a protezione di infrastrutture diverse, tra le quali la pista di fondo che si sviluppa lungo la sponda da sempre e che per la comunità locale rappresenta un elemento fondamentale dell’offerta turistica invernale. L’intervento ha comportato anche la demolizione di due massi presenti in alveo che hanno determinato le due erosioni maggiori della sponda.
Nell’esecuzione degli interventi, non è stata effettuata alcuna attività di estrazione di materiale, non è stato utilizzato cemento o calcestruzzo, non sono state realizzate nuove difese spondali e soprattutto è stato mantenuto l’assetto preesistente del corso d’acqua. Il materiale in eccesso in alveo è stato riportato in altri tratti a colmare le erosioni delle fondazioni. Per l’esecuzione degli interventi si è operato in stretta collaborazione con il Consorzio pesca per organizzare il recupero del materiale ittico e per evitare la semina nei tratti interessati dagli interventi».

Gli assessori Chiara Minelli e Carlo Marzi evidenziano che «Gli interventi sono stati eseguito nel rispetto dell’ecosistema del torrente Grand Eyvia, applicando i criteri e le procedure non solo del vigente Piano regionale di tutela delle acque, ma anche di quanto previsto e concordato sui diversi tavoli tecnici per l’aggiornamento in corso di predisposizione. Ogni intervento che interessa l’ecosistema fluviale deve essere mirato a salvaguardare infrastrutture e beni presenti sulle sponde, in un corretto equilibrio tra esigenze di tutela ambientale e attività presenti sul territorio. Il dialogo e la collaborazione con Legambiente e la vigilanza dei cittadini sono fondamentali per esaminare in modo critico le diverse situazioni per migliorare le strategie di intervento».

Pubblicato / aggiornato il 03/12/2020 alle 18:28
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Categoria: Politica e Amministrazione