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Commissione Covid Aosta: audizioni per avere il quadro della situazione

Commissione Covid Aosta: audizioni per avere il quadro della situazione (©bobine.tv) - Il presidente della Commissione speciale Covid-19 del Comune di Aosta, Fabio Protasoni

Lunedì 14 dicembre 2020 si è riunita la Commissione speciale Covid-19 del Comune di Aosta, per discutere sulle problematiche e sulle proposte evidenziate durante la crisi sanitaria da Aps, Confcommercio VdA, Croce Rossa VdA e alcune forze sindacali.

Comune di Aosta

In apertura, il sindaco Gianni Nuti ha spiegato la necessità di reclutamento di personale sanitario. Ha anche rimarcato che questa urgenza non può essere compromessa da nessun altro fattore e che è anche importante che vi siano anche risorse per reclutare professionisti e tecnici specializzati nella progettazione e nel coordinamento di interventi straordinari.

Il vicepresidente della Commissione Bruno Giordano (Lega VdA) ha chiesto al sindaco:

  • se l’Amministrazione abbia intenzione di richiedere alla Regione autonoma Valle d’Aosta il rifinanziamento della legge Aosta capitale, dal valore di circa 3milioni di euro. Nuti ha spiegato che ha inviato all’Amministrazione regionale la proposta di un incontro per la costruzione di un programma quadro per Aosta capitale che si basi su un impegno reciproco alla reciproca informazione sulle decisioni prese per il territorio aostano.
  • quale sia l’indice della capacità di spesa dell’Ente rispetto alle risorse a disposizione. «Sulle spese correnti, la capacità di spesa è garantita. Al contrario, per le difficoltà di risposta di tutte le istanze, è necessaria una modalità di lavoro che preveda collaborazioni esterne e strumenti di co-finanziamento» ha replicato il sindaco.
  • se sia in previsione una sosta agevolata nei parcheggi a pagamento nella prima mezz’ora per incrementare la clientela nei negozi di prossimità. «Ci va una collaborazione tra i negozi e l’Amministrazione comunale» ha risposto Nuti.

Il sindaco ha illustrato la situazione sanitaria cittadina: «il numero di positivi è sceso a poco più di 600, il numero dei posti letto occupati è 56-57 all’ospedale Umberto Parini, 34 alla microcomunità di Variney, 30 all’Isav e 5 all’ospedale da campo. È cruciale continuare a prestare la massima ttenzione e rispettare le regole».

Azienda pubblici servizi (Aps)

È seguito l’intervento del presidente di Aps, Carlo Franco, che ha analizzato il Bilancio dell’azienda.

Sul fronte delle entrate, si è registrato un calo di 830mila euro, spalmato principalmente tra i parcheggi delle zone blu (430mila euro), le farmacie (200mila euro), interventi sul tempio crematorio (90mila euro), i servizi strumentali (13mila euro). Sono, invece aumentate di 72mila euro le cremazioni. Sul fronte delle uscite, sono stati evitati investimenti e si è cercato di contenere le spese generali. I costi sono stati contenuti per 576mila euro. «Le spese da rimarcare sono quelle Cosap che sono ingenti (800mila euro circa)». Il bilancio ha una perdita lorda di 325mila euro circa.

«In merito alla sosta in zona blu, noi abbiamo analizzato le situazioni che si potrebbero verificare con la gratuità della prima mezz’ora e questa soluzione non farebbe altro che promuovere una sosta più lunga. Un minimo di importo per il parcheggio è essenziale» ha spiegato Franco.

Il presidente della Commissione Fabio Protasoni ha chiesto un approfondimento sull’organizzazione di Aps in questi mesi di emergenza sanitaria. «È stato un periodo complesso. Per le farmacie, in un primo momento abbiamo operato a battenti chiusi, successivamente, con i dispositivi anti-Covid-19, abbiamo impiegato nuovamente gli addetti. Per gli operatori delle zone blu, invece, abbiamo anticipato ad alcuni dipendenti la cassa integrazione. In merito al funzionamento del tempio crematorio, abbiamo operato al massimo delle nostre possibilità. Negli uffici amministrativi abbiamo adottato le turnazioni e il lavoro agile».

Confcommercio Valle d’Aosta

Il sindaco, il presidente del Consiglio comunale e il presidente della Commissione speciale Covid-19 hanno espresso le condoglianze per la recente morte del vicepresidente di Confcommercio Valle d’Aosta, Giuseppe Sagaria.

Il presidente di Confcommercio Valle d’Aosta, Graziano Dominidiato, si è soffermato sulle proposte avanzate dalla categoria: «innazitutto, nel 2021, vorremmo garantire l’ampliamento dei dehors e dar loro un’uniformità estetica. Ribadiamo la necessità della gratuità della prima mezz’ora di sosta nelle zone blu del centro storico. Proponiamo anche una semplificazione delle zone Ztl, una revisione della raccolta rifiuti nelle vie centrali e un miglioramento dell’illuminazione cittadina. Auspichiamo risposte certe e in tempi brevi da parte dell’Amminitrazione comunale».

Protasoni ha chiesto dettagli sulla questione relativa al delivery, al take away e all’e-commerce. «La maggior parte dei commercianti che hanno avviato queste pratiche non hanno registrato numeri importanti. Presumiamo che siamo al 50% di aziende aderenti. Combattere contro i colossi dello shopping online è arduo» ha rimarcato Dominidiato.

Il consigliere di Forza Italia Paolo Laurencet ha ribadito la sua proposta, già presentata in Consiglio comunale, di avviare una piattaforma di vendita online per sostenere l’economia aostana. Adriano Valieri, direttore di Confcommercio VdA, ha spiegato che esiste già l’app VdA per te che, da gennaio 2021, si trasformerà in una vetrina virtuale in cui i commercianti potranno esporre i loro prodotti d’eccellenza e venderli on line. Il sindaco ha spiegato che sarebbe utile appoggiarsi anche ad alcuni partner per allargare l’orizzonte commerciale, mantenendo una coerenza con i prodotti in vendita.

L’assessore comunale alla pianificazione territoriale, Loris Sartore ha chiarito che in merito alla raccolta dei rifiuti, una miglioria è da attuarsi. «Sono scettico invece sull’uniformità dei dehors. Più che renderli tutti uguali, sarebbe più opportuno intervenire per evitare alcune tipologie avulse dal contesto aostano».

Croce rossa Valle d’Aosta

Paolo Sinisi ha riferito che, in ambito Covid-19, la Croce Rossa Italiana supporta i nuclei familiari provvedendo alla consegna di generi di prima necessità a persone in isolamento preventivo ma anche ad anziani e a individui con patologie che inducono a sfuggire i contatti per evitare il contagio.

Ha precisato che, rispetto a questa attività, con il Comune di Aosta, non vi è stato un rapporto integrato.

Per il post-Covid, CRI è molto preoccupata per il prevedibile incremento del disagio occupazione e delle nuove povertà che si verranno a creare, in specie nel capoluogo regionale. Ha espresso la necessità di un coordinamento con l’Amministrazione comunale. Il Comitato regionale sta operando per incrementare i flussi di generi alimentari e ha chiesto la messa a disposizione di un locale per lo stoccaggio di queste derrate. Ha altresì chiesto la disponibilità di un locale per installare un ambulatorio dedicato alle persone senza fissa dimora e prive di assistenza sanitaria. L’ambulatorio sarà gestito da medici volontari.

Renato Malesan ha specificato che 512 servizi di consegna sono stati effettuati dal 14 marzo al 16 giugno. 64 sono stati invece effettuati fra il 9 novembre e il 9 dicembre. 

Ha spiegato che il Comitato esercita anche l’attività di punto di ascolto e sportello sociale, con la consegna di generi alimentari e capi di abbigliamento per bambini ai nuclei familiari indicati dagli assistenti sociali. Per meglio esercitare questa attività, sarebbe opportuno disporre di locali idonei. Anche perché il Comitato di Aosta è stato scelto (assieme ad altri venti sul territorio nazionale) per l’attivazione del progetto Lisa (Lavoro, inclusione, sviluppo, autonomia), finalizzato all’inclusione lavorativa.
Ha concluso esprimendo l’esigenza di un’unica cabina di regia, che coordini gli interventi del volontariato sul territorio comunale.

L’assessore alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati, ha detto di essersi già attivata a creare un modello di gestione affinché le molte iniziative in campo, dell’Amministrazione e del volontariato, non si sovrappongano. 

Organizzazioni sindacali

I lavori si sono conclusi con l’intervento di alcune forze sindacali.

Vilma Gaillard, segretario Cgil VdA: «è necessaria un’analisi sulle ricadute economico-sociali di questa pandemia, senza tralasciare i pensionati. È necessario un potenziamento degli organici e delle formule con cui ci si rivolge ai cittadini perché vi sia un rapporto sempre più snello e diretto con l’Amministrazione comunale. In merito all’edilizia sarebbero da mettere in atto alcuni provvedimenti per migliorare un mondo di lavoratori fortemente penalizzati. Il verde pubblico non è da dimenticare: lavorare per stabilizzare anche gli operatori di questo settore, impiegati tramite appalti. Prima del 2022, secondo le stime, non si può parlare di ripresa, tuttavia dobbiamo essere pronti ad aiutare i lavoratori».

Ramira Bizzotto, segretario Uil VdA: «per Aosta, vorremmo che non fosse più una città dormitorio. In merito ai parcheggi blu, siamo favorevoli a una parziale gratuità. Dobbiamo ripensare a un nuovo modello di città».

Jean Dondeynaz, segretario Cisl VdA: «Vi sono due macro-problemi: la crisi commerciale e turistica della Valle d’Aosta, e per fronteggiarla si dovrebbero abbattere i tributi invece di varare contributi e la condizione sociale. Questa pandemia ha messo in luce le problematiche del sistema sanitario regionale».

A conclusione della riunione, Claudio Albertinelli, segretario generale Savt, ha affermato: «È fondamentale pensare all’Aosta del futuro, per dare occupazione, far rinascere le attività commerciali. L’Amministrazione comunale deve riuscire a trasmettere fiducia. Sul discorso delle imposte, il 2021 dovrebbe essere un anno bianco».

Pubblicato / aggiornato il 14/12/2020 alle 13:16
Categoria: Politica e Amministrazione