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Consiglio comunale ad Aosta il 24 e il 25 febbraio 2021

Consiglio comunale ad Aosta il 24 e il 25 febbraio 2021 (©bobine.tv) -

Il Consiglio comunale di Aosta si è riunito mercoledì 24 e giovedì 25 febbraio 2021, con 44 punti all’ordine del giorno.

In apertura della seduta del 24 febbraio, il sindaco Gianni Nuti ha comunicato che «a seguito di un’intervista rilasciata il 25 febbraio 2021 su un giornale locale da parte del presidente dell’Aps, Carlo Franco, il 28 febbraio ho scritto una lettera per stigmatizzare le dichiarazioni fatte che considero inopportune. Ho suggerito quindi al presidente di evitare simili affermazioni. Franco mi ha risposto, scusandosi e affermando che si era trattato di un atteggiamento erroneo. Il vicepresidente Favre, a tutela del Consiglio preso in causa nel corso dell’intervista dal presidente Aps, ha richiesto di sottolineare questo aspetto nella seduta di oggi per mettere al corrente i consiglieri della censura nei confronti di quest’azione del presidente».

Mozioni

Biblioteca del Quartiere Cogne

Il consigliere Bruno Giordano (Lega VdA) ha illustrato la situazione della Biblioteca del Quartiere Cogne, chiedendo delucidazioni sulla sua apertura. L’assessore alla Cultura Samuele Tedesco ha spiegato che l’iter per il polo culturale ha subito rallentamenti, dovuti alla situazione pandemica. «Le procedure per l’acquisto degli arredi risalgono al 2019, quando c’era la precedente Amministrazione. La struttura, al momento, non ha i requisiti per ospitare una biblioteca con più di 5mila kg di carta. Il polo culturale aprirà comunque nel più breve tempo possibile, tenendo conto dei limiti tecnici. Penso si possa ipotizzare la sua apertura a fine 2021. Potremmo prevedere l’illustrazione trimestrale degli aggiornamenti sullo stato dell’arte».

Il sindaco ha aggiunto: «credo che la cultura sia un elemento caratterizzante di questa consiliatura. In primis, vogliamo rafforzare le iniziative connotative della città, come Enfanthéâtre. Poi, sono anche da sottolineare le piccole azioni di sensibilizzazione culturale volte sia alla creazione di reti con il territorio sia alla valorizzare della nostra città. Sono lieto di vedere che, finalmente, anche le destre si interessano alla cultura. Nelle storie politiche precedenti, la prima cosa svolta dalla destra, una volta al timone, è sempre stata di tagliare i fondi alla cultura. Ci sono stati un tipo di destra e un tipo di sinistra che avevano visioni contrapposte in merito alla cultura. Se poi approfondiamo il tema delle culture, le due fazioni hanno differenti sensibilità».

Il consigliere Pietro Varisella (Av) ha rimarcato che «c’è una differenza fra il concetto di cultura per la destra e quello per la sinistra. Ci sono due approcci differenti».

Il consigliere Sergio Togni (Lega VdA) ha sottolineato: «penso che quest’iniziativa sulla cultura sia cruciale per il futuro della città. Diamo un segnale forte, candidiamo Aosta a città capitale della cultura. Prima mettiamo in campo le idee e, in un secondo tempo, pensiamo alle linee di indirizzo e alle risorse economiche. Il quartiere Cogne necessita di cultura, così come la città intera».

La mozione è stata approvata.

Enfanthéâtre

Lega VdA ha anche affrontato la possibile programmazione, in attesa della ripresa delle attività teatrali, della rassegna annuale Enfanthéâtre, per ridare ai bimbi aostani un’offerta culturale dal valore educativo.

L’assessore Tedesco ha risposto che «ci siamo messi alla ricerca di bandi interessanti a riguardo e ne abbiamo trovato uno che scade a settembre 2021. Così facendo possiamo dimostrare l’interesse di questa maggioranza nei confronti del progetto. Certo non dobbiamo tralasciare la situazione del Teatro Giacosa, in continuo bilico fra la chiusura e l’apertura. Comunque vogliamo ridare dignità a un festival patrimonio della comunità aostana, che metteva al centro il valore educativo del teatro».

Il consigliere Giordano ha aggiunto «era un’iniziativa che vedeva impegnate sul palcoscenico le migliori compagnie teatrali italiani e francofone. Avere una rassegna per tutta la famiglia è importante. Ricordo che l’affluenza media era di 250/300 persone a spettacolo, con un biglietto di 5 euro a persona».

Anche i consiglieri Roberta Carla Balbis (Rinascimento) e Serena Del Vecchio (Pcp) hanno sottolineato l’importanza di questa rassegna.

La mozione è stata approvata. La rassegna teatrale tornerà con le modalità estese, quando sarà possibile riprendere le attività teatrali.

Illuminazione pubblica

La consigliere Sylvie Spirli (Lega VdA) ha affermato: «alcune aree della città sono critiche da un punto di vista dell’illuminazione, in particolare via Brocherel. Abbiamo saputo che la problematica di questa via è stata sistemata, dopo le nostre segnalazioni. Tuttavia problemi di questo tipo persistono in altre zone cittadine. Chiediamo, dunque, di mettere in atto tutti gli strumenti possibili per trovare una soluzione».

L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Aosta Corrado Cometto ha spiegato che l’impianto di illuminazione cittadino presentava alcuni problemi già nel 2008, quando è stato acquisito dal Comune. «Vi sono problemi strutturali, a livello di protezione e di quadri elettrici. Tutto ciò non è risolvibile con interventi localizzati ma occorre lavorare sull’impianto nella sua interezza. C’è il numero verde 800 966 192 che si occupa del servizio di manutenzione ordinaria degli impianti comunali».

I consiglieri Renato Favre (Forza italia) e Giovanni Giardini (Rinascimento) hanno criticato la risposta dell’assessore: «non è possibile rispondere di chiamare un numero verde. Di queste cose se ne discute in Consiglio, non con il manutentore al telefono».

Il consigliere Togni ha dichiarato: «auspicherei l’estensione del numero verde per tutti i guasti (telefonici, semaforici)».

Il consigliere Giordano ha concluso suggerendo l’approfondimento dei temi in Commissione.

La mozione è stata respinta.

La desertificazione commerciale

Il consigliere Favre ha portato all’attenzione del Consiglio il problema della desertificazione commerciale che si sta verificando nelle periferie e nelle frazioni. «Con la pandemia, questa desertificazione si è acuita ancora, anche a causa del commercio on line. Nel centro storico di Aosta, il numero di esercizi al dettaglio è crollato da 250 attività, nel 2012, alle 189, nel 2020. Ecco perché invitiamo la Giunta e l’assessore competente ad adottare misure di incentivo».

L’assessore allo Sviluppo economico Alina Sapinet ha spiegato che «per gli esercizi di vicinato nel centro storico, il saldo tra aperture, sub-ingressi e cessazioni è negativo di poche unità. Nel 2018, questo ha subito un’impennata positiva con 16 nuove aperture mentre, nel 2019, sono state registrate 11 unità in meno. Nel 2020, sono cessate 59 attività dentro e fuori il centro cittadino. Il numero delle cessazioni risulta più rilevante per gli esercizi di vicinato rispetto agli esercizi pubblici. Per le frazioni, invece, negli ultimi cinque anni, abbiamo osservato un saldo negativo solo nel 2018 e nel 2020. Al momento, risultano attivi 9 esercizi di vicinato».

Il consigliere Paolo Laurencet ha rimarcato: «basarsi su aperture e chiusure può essere il punto di partenza per un’analisi ma occorre poi approfondire. Il rischio della desertificazione in tutto il territorio comunale è forte e ha ripercussioni a catena sull’economia globale. Il problema è sia nel piccolo sia nel grande: ci sono vie del centro dove le serrande restano abbassate. La questione oltre a essere economica risulta essere anche psicologica: c’è una difficoltà nel guardare il futuro».

La consigliere Balbis ha aggiunto: «occorre reinventare gli spazi e i loro utilizzi, è necessaria una rigenerazione urbana concreta con effetti sui cittadini. Il progressivo indebolimento dei servizi per i cittadini è emerso in modo particolare durante la pandemia. Bisogna ripensare a strategie condivise fra i cittadini, Amministrazione comunale e associazioni. Questa è un’occasione per dimostrare che il Consiglio può lavorare unendo le visioni e le competenze».

Il consigliere Giovanni Giardini (Rinascimento) ha rimarcato: «il tracollo sarà molto più forte nei prossimi tempi. perché ciò che è accaduto nel 2020 avrà conseguenze visibili fa qualche anno, quando la gente non ce la farà più a tenere in piedi le proprie aziende. Occorre agevolare le attività commerciale, tramite affiancamento nel lavoro imprenditoriale e aiuti. Occorre un Piano commerciale regionale».

Il consigliere Fabio Protasoni (Pcp) ha affermato: «per questa problematica, potremmo riunire la Commissione speciale. Bisogna tener conto che questa crisi pandemica necessita di scelte immediate, dando messaggi di fiducia e di prospettiva ai cittadini . Ci sono imprenditori che hanno preferito gettare la spugna, mettendo le risorse in altro. L’Amministrazione deve guardare questi cambiamenti, pensando a un cambiamento di medio-periodo. Ecco perché insistiamo sull’idea di un turismo innovativo, di un’Aosta che sta attraversando una fase di transizione. Possiamo mettere in campo sostegni forti rivolti alla liquidità degli investimenti, invece che ai ristori in quanto tali».

Il sindaco ha concluso le riflessioni affermando: «la Commissione speciale può mettere il Consiglio nella possibilità di pianificare azioni a riguardo, attingendo a fondi che non derivano dal gettito fiscale del Comune».

La mozione è stata respinta.

È seguita una mozione del gruppo Rinascimento riguardo ai bagni pubblici presenti sul territorio comunale. La mozione è stata approvata.

Il verde cittadino

Il gruppo Rinascimento ha chiesto al sindaco di mantenere l’impegno dichiarato di piantare 100 piante (nei primi 100 giorni) e di piantare il doppio delle piante abbattute; di definire un piano di sostituzione con l’ausilio di un esperto, di effettuare gli abbattimenti a seguito di perizia preliminare.

L’Arco di Augusto

Il gruppo consiliare ha chiesto le intenzioni dell’attuale Amministrazione per la riqualificazione dell’Arco di Augusto. Ha richiesto anche la convocazione della Commissione consiliare competente per poter confrontare idee ed eventuali progetti, anche con le categorie economiche e produttive della città

L’area megalitica

Lega VdA ha richiesto l’elaborazione, in accordo con l’Amministrazione regionale, di una proposta definitiva di utilizzo della parte non museale dell’area megalitica (spazi aggregativi, centro commerciale, attività economiche). «Occorre valorizzare quest’area strategica di ben 18mila metri quadrati calpestabili», ha sottolineato il consigliere Giordano.

Il sindaco ha replicato: «l’area megalitica è ancora un corpo estraneo nel tessuto connettivo della città. Non solo perché architettonicamente è di dubbia compatibilità con l’ambiente circostante ma perché è ancora frutto di un parto in essere. Tuttavia, rappresenta una buona opportunità per allargare lo spettro delle nostre offerte culturali. Sulla prospettiva di sviluppo ulteriore della parte superiore della costruzione non ho idea, attualmente, di quali ricadute positive potrebbe avere se costruissimo una spa o un centro commerciale».

Il consigliere Girardini ha aggiunto «un altro problema dell’area, a prescindere dalla destinazione che si voglia dare, è quello legato alla connessione con la città. Corso Battaglione non invoglia un potenziale turista ad avvicinarsi all’area megalitica. Bisogna far sì che la gente attraversi questa zona, la frequenti».

Le locazioni

Il consigliere Girardini ha messo in luce la necessità sia di un piano di assegnazione di abitazioni di edilizia residenziale pubblica, revisionato in relazione agli effetti della pandemia, sia di uno per il sostegno economico alle famiglie in difficoltà. Ha chiesto al sindaco, alla Giunta e all’assessore competente «di farsi portavoci di queste problematiche con l’Amministrazione regionale».

L’assessore alle Politiche abitative Clotile Forcellati ha risposto: «rispetto alla casa e agli affitti, il Comune di Aosta e la Regione autonoma Valle d’Aosta hanno due modalità di affittare gli immobili a persone in difficoltà: attraverso l’edilizia residenziale pubblica e attraverso l’emergenza abitativa. La prima è appannaggio della RaVdA e dell’Arer. Per la seconda opzione, invece, ad oggi, la procedura è la seguente: in Assessorato si fa la domanda che è valutata sulla base dei requisiti. Poi l’abbinamento, a seguito di una relazione da parte di un assistente sociale, e la successiva consegna sono svolti dagli Uffici regionali Sanità, Salute e Politiche sociali. Ad Aosta, al momento, vi sono trenta nuclei familiari in emergenza abitativa mentre due nuclei stanno aspettando di ricevere l’abitazione a loro assegnata».

Il consigliere Togni ha affermato: «in campagna elettorale avevamo incontrato l’Uppi e avevamo indicato alcune disponibilità per migliorare la situazione».

La prevenzione del disagio giovanile

Rinascimento ha anche richiesto delucidazioni rispetto all’attivazione di un progetto scolastico per la prevenzione del disagio giovanile. Il sindaco ha spiegato che «occorre mettere in atto dei programmi rivolti ai giovani. Il nostro impegno deve essere culturale per far capire che la scuola deve essere una scuola di vita, dove imparano le conoscenze in maniera integrata e non settoriale. In un’epoca di Covid dobbiamo cercare nel quadro delle conoscenze, gli aspetti più vicini alla contemporaneità e alla vita quotidiana attuale dei ragazzi».

«Propongo un incontro con i dirigenti scolastici e le organizzazioni preposte per prevedere un percorso di sostegno per i giovani: incontri di educazione sentimentale, supporto psicologici per gli alunni, le loro famiglie e i docenti, corsi di formazioni per gli insegnanti sulla consapevolezza emotiva» ha affermato la consigliere Cristina Dattola.

Gli impianti pubblicitari

Il consigliere Favre ha chiesto informazioni relativamente agli impianti pubblicitari acquisiti al patrimonio comunale che attualmente sono gestiti dalla Aps. «Ho visto che il sindaco ha rilasciato alcune dichiarazioni a tal proposito, nel corso di un’intervista. In via Avenue Conseil de Commis si vedono pannelli pubblicitari vuoti e in uno scarso stato manutentivo. La situazione è visibile anche in viale Chabod, via piccolo San Bernardo e in tante altre zone della città».

Il sindaco ha precisato che «non è stata un’intervista ma una telefonata, fattami da un giornalista in tempi non sospetti. Questa riguardava una voce di corridoio riguardante una sospetta richiesta di soldi per assicurarsi gli spazi pubblicitari del Comune».

La vicesindaco Borre ha risposto: «questi impianti sono stati dati in concessione a un privato, perché c’era una percentuale che prevedeva d’inserire la pubblicità sul mercato privato, senza che intervenisse Aps. per evitare un monopolio da parte dell’Amministrazione sulla pubblicità. Gli uffici bandiscono una gara, con la Centrale unica di committenza (Cuc), per una procedura aperta per dare in gestione gli impianti pubblicitari. Il bando è andato deserto. Al momento si tratta di un settore in difficoltà, a seguito della crisi economica scaturita dalla pandemia. Dobbiamo innanzitutto domandarci se, in futuro, sarà ancora utile questo tipo di pubblicità».

Interrogazioni

Il gruppo Rinascimento ha interrogato il sindaco e la Giunta in merito alle motivazioni del prolungato ritardo nei lavori di ripristino del cancello del cimitero monumentale di Sant’Orso e agli interventi stabiliti.

La vicesindaco Josette Borre ha spiegato: «dopo l’incidente del 17 ottobre 2020, il Comune di Aosta si è mosso per intervenire sulla riparazione del cancello che necessita del coinvolgimento della Sovrintendenza. Sono stati fatti sopralluoghi e valutazioni. Siamo in attesa di risposte da parte loro. Nel frattempo, ci siamo attivati per avere due preventivi e abbiamo chiesto un acconto a colui che ha causato il danno al cancello».

Il gruppo Fratelli d’Italia/Forza Italia ha presentato un’interrogazione relativa ai lavori nel complesso polivalente sportivo Palaindoor e alla loro copertura finanziaria. «Per le risorse queste sono da trovare nel Bilancio, non escludiamo di richiederle anche alla Regione autonoma Valle d’Aosta e ad altri canali» ha spiegato l’assessore Cometto.

I lavori di riqualificazione di piazza Giovanni XXIII

Il gruppo Rinascimento ha presentato un’interrogazione relativa alle motivazioni del prolungato ritardo nei lavori di riqualificazione di piazza Giovanni XXIII e di via De Sales. La forza politica ha chiesto al sindaco e alla Giunta: quali siano i tempi previsti per la consegna; le ragioni per cui non siano stati eseguiti in sequenza gli scavi archeologici che hanno interessato porzioni limitate della piazza; di rendere pubblico il cronoprogramma dei lavori e se sia previsto un risarcimento, anche solo parziale, per le attività che hanno subito e continueranno a subire ingenti danni per una gestione cantieristica penalizzante.

L’assessore Cometto ha spiegato che la data di fine lavori era stata inizialmente fissata al 31 marzo 2021. Sono stati, però, concessi 244 giorni di posticipo per la consegna dei lavori, e la nuova data risulta essere quindi il 31 novembre 2021. «Abbiamo limitato il disagio delle attività di ristorazioni, in particolare quelle sulla piazza. L’impresa ha fornito a sue spese un tappeto d’erba sintetica per i dehors. L’unica interruzione è stata quella del porticato tra via Croce di città e via Forum»

L’app Io

Rinascimento ha chiesto anche al sindaco se il Comune di Aosta abbia aderito all’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi economici ai Comuni, finalizzati a rendere fruibili i propri servizi digitali tramite l’app Io. Entro il 15 gennaio 2021 i Comuni potevano presentare domanda per i fondi per la digitalizzazione sul territorio.

Il sindaco ha risposto: «anche l’Amministrazione di Aosta ha aderito a quest’offerta. 5.800 comuni italiani hanno aderito, in totale, al progetto. Per quest’anno abbiamo previsto anche un obiettivo mirato a diffondere una cultura della digitalizzazione che non escluda nessuno: integrare nei servizi on line dell’ente l’autenticazione tramite Spid e carta d’identità elettronica, prenotazioni on line per i cittadini. Abbiamo attivato anche l’app Municipium, per allargare lo spettro di contatto con i cittadini e i turisti».

Il Caffè Nazionale e il Cinema Teatro Giacosa

Il consigliere Girardini ha chiesto al sindaco informazioni riguardo al Caffè Nazionale, la cui concessione tra il Comune di Aosta e il proprietario dei locali è scaduta il 3 febbraio 2020. «Mi sono informato e sono venuto a conoscenza che non è ancora stato preparato nessun bando». Ha anche chiesto se sia stata effettivamente assegnata la conduzione del Café du Théâtre e del Cinema Teatro Giacosa e se l’assegnazione risponda a finalità etiche, con prodotti bio e solidali, in cogestione tra operatori specializzati nella cooperazione e persone con disabilità.

La consigliere Sylvie Spirli (Lega VdA) ha evidenziato la situazione del Caffè nazionale: «la concessione dei locali è scaduta da ormai un anno. Occorre ridare alla cittadinanza un nuovo punto d’incontro».

La vicesindaco Borre ha risposto: «l’avviso pubblico per la procedura d’asta pubblica per il Teatro Giacosa è stato pubblicato il 14 settembre 2020. Avvieremo un dialogo con l’eventuale gestore sull’eventuale offerta del progetto artistico. In questo momento, siamo nella fase di istruttoria e di verifica, gli uffici stanno, quindi, valutando se la persona giuridica che ha presentato l’offerta rispetta tutti i criteri e le richieste per avere in gestione un locale pubblico». In merito al Caffè nazionale ha chiarito che: «l’Amministrazione comunale precedente aveva pensato a due ipotesi: la prima prevedeva oltre a un’offerta economicamente vantaggiosa, un rifacimento elettrico dei locali e il restauro di una sala. La seconda ipotizzava la presa in considerazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa ma senza prevedere la ristrutturazione della sala. In conclusione, vogliamo attivare gli uffici competenti a pubblicare, il prima possibile, il bando per la concessione di questo locale storico».

Anche il consigliere Giordano (Lega VdA) è intervenuto nella discussione, proponendo di mettere al bando oltre al Caffè Nazionale anche le Cantine monumentali, trovando un partner privato che metta in evidenza le eccellenze enogastronomiche valdostane e italiane.

Interpellanze

La struttura di supporto al sindaco

La consigliere Spirli ha spiegato: «ci hanno lasciato basiti le modalità con cui la figura professionale di supporto al sindaco è stato assunta e sulla sua cifra di assunzione (18mila euro per tre mesi)». Spirli ha anche chiesto al sindaco le motivazioni che hanno portato all’assunzione di una persona esterna all’Amministrazione comunale per la sua struttura anziché selezionare una figura tra i dipendenti dell’ente. Ha anche domandato a Gianni Nuti se, vista la natura “sperimentale” di tale struttura, sia sua intenzione prolungare il contratto al termine dei tre mesi oppure se opterà per il personale interno all’Amministrazione.

Il consigliere Renato Favre ha aggiunto: «il 18 gennaio 2021, è stato presentato un Cv per il ruolo di capo gabinetto. Tre giorni dopo la Giunta comunale si è riunita. Il 26 gennaio lei, sindaco, ha fatto uscire un comunicato stampa, visto che stavano dilagando notizie. Il 28 gennaio si è predisposto il contratto individuale di lavoro».

Il sindaco ha spiegato che si tratta di un’operazione già effettuata dai suoi predecessori: «il capo di gabinetto è una figura molare delle nostre Istituzioni per costruire un organigramma efficiente su cui montare la macchina amministrativa. Prima di partire con un’individuazione di un soggetto unico, ci siamo appoggiati ai nostri legali, perché tale ruolo non può essere ricoperto da un appartenente ai vincitori delle elezioni. In ogni organismo, una persona esterna vede le vicende con un’ottica più oggettiva, apportando un valore aggiunto e distaccato. Questa figura prenderà, con precisione, 1.900 euro mensili. La mia intenzione è quella di confermare questa persona».

Spirli ha ribadito: «non stiamo mettendo in dubbio la figura professionale scelta. Non ci troviamo d’accordo sulla cifra stanziata: in questo momento, i cittadini si aspettavano scelte diverse, attuate, tra l’altro, con il denaro pubblico».

Successivamente il sindaco e la Giunta sono stati interpellati, dal gruppo Fratelli d’Italia/Forza Italia, sulle procedure per dotare il Comune di Aosta di un numero adeguato di stalli dedicati alle zone di carico e scarico, situati nel centro della città. È anche stato chiesto loro come intendono procedere per evitare che questi stalli siano occupati da altri veicoli e come coordineranno la dislocazione dei suddetti stalli con la progettata pista ciclabile.

L’assessore alla pianificazione territoriale Loris Sartore ha risposto che, «nel centro, non ci sono stalli, anzi sono state recentemente spostati dalle zona ztl centrali. Ho preso contatto con la Polizia locale per verificare la possibilità di incrementare le aree di carico e scarico che andranno a occupare aree destinate ai parcheggi».

Lo stadio Puchoz

Paolo Laurencet ha chiesto al sindaco e alla Giunta ragguagli sulle procedure d’affido dell’esecuzione del progetto per lo stadio Puchoz alle tre associazioni sportive: «è stata promossa la candidatura per il progetto Sport nei parchi. Io ho sempre pensato che lo stadio non fosse un’area verde ma un simbolo sportivo per la nostra città. Quest’iniziativa prevede che le associazioni possano svolgere attività sportive in quest’area. Il budget previsto è di 24mila euro da suddividersi su 3 associazioni (8mila euro per ciascuna associazione)». Ha anche chiesto delucidazioni sulle spese per la realizzazione del campo da baseball e di quelle per la manutenzione dell’area verde.

L’assessore allo Sport Alina Sapinet ha risposto: «quest’area sarà trasformata in un parco urbano per tutti. Per la selezione di queste tre associazioni sarà aperto un bando. Queste offriranno attività sportive e ludiche per tutte le fasce della popolazione. Mi aspetto una grande adesione, anche alla luce di questa chiusura delle palestre, dovute alla pandemia. Non faremo il campo da baseball, ma quello da baseball5. Abbiamo già liquidato un acconto per la fornitura del materiale di quest’area di cemento. La manutenzione è affidata agli operai comunali che già se ne stanno prendendo cura».

I lavori sono proseguiti con la verifica della quantità e qualità delle aree e dei fabbricati da destinare a residenze, attività produttive e terziarie da cedere in diritto di superficie. Sono stati anche determinati i prezzi di cessione.

È seguita la verifica annuale degli equilibri funzionali di Piano regolatore generale comunale.

È stata approvata la delibera relativa all’intitolazione a Ida Desandré della biblioteca di viale Europa.

Il Consiglio comunale dei ragazzi

Il gruppo Fratelli d’Italia/forza Italia chiede, dall’anno scolastico 2021/2022 di inserire all’interno delle istituzioni scolastiche cittadine il progetto del Consiglio comunale dei ragazzi. L’iniziativa è volta a stimolare le nuove generazioni, facendole sentire protagoniste della vita pubblica della loro comunità e del loro territorio, educandoli alla rappresentanza democratica e coinvolgendoli nelle scelte che li riguardano nell’immediato e che li riguarderanno nel futuro prossimo.

L’area culturale San Grato

Da anni, l’Associazione Artisti valdostani, a cui è affidata la gestione dello spazio espositivo, ha proposto la modifica, a cura e onere loro, dello spazio interno, rimuovendo un ingombrante desk e posizionando pannellature lungo il perimetro interno della sala. Rinascimento intende essere messo a conoscenza del progetto pensato a tal proposito dall’Amministrazione comunale.

Punti rinviati

Gli ultimi punti, non trattati, saranno iscritti ai primi punti all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare.

Ulteriori mozioni presentate dal gruppo Rinascimento riguardano: la valorizzazione della banda musicale della città di Aosta; l’individuazione e alla realizzazione di aree di sgambamento attrezzate per cani e al ripristino e alla manutenzione di quelle già esistenti; l’installazione di distributori gratuiti di sacchetti riciclati per la raccolta delle deiezioni canine e all’incremento di contenitori per la loro raccolta; l’ex bocciofila del quartiere Cogne; la situazione di trascuratezza del parcheggio di viale Partigiani e alla possibilità di proroga al 30 aprile 2021 della gratuità dei parcheggi per gli operatori sanitari e per il personale socio-assistenziale.

Rinascimento dedica un’altra sua mozione alla messa in sicurezza dell’incrocio stradale tra viale Gran San Bernardo, via delle Betulle, via Edelweiss e località Saraillon, attraverso la costruzione di una rotonda con marciapiedi, l’introduzione di segnalazioni luminose e ad altri interventi di miglioramento.

La Lega VdA presenta alcune mozioni relative: ad alcuni disservizi riscontrati nelle procedure di pagamento delle sanzioni del Codice della strada, gestite dall’azienda Aps e alle contravvenzioni. È auspicata la valutazione della possibilità di rateizzare le contravvenzioni e di effettuare i pagamenti all’interno dei servizi resi dallo sportello unico Amico in Comune.

Chiede anche la sollecitazione degli uffici competenti dell’Arer perché si attivino, nel più breve tempo possibile, per avviare i lavori di manutenzione delle case Giacchetti del quartiere Cogne.

La forza politica richiede anche la sollecitazione del rappresentante del Comune nell’ambito dell’Arer perché metta in atto al più presto le iniziative per la messa in sicurezza degli edifici Fresia Basse.

Pubblicato / aggiornato il 25/02/2021 alle 21:03
Categoria: Politica e Amministrazione