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Plaisirs de culture 2024 in Valle d’Aosta

Plaisirs de culture 2024 in Valle d’Aosta (©lovevda.it) - Il castello di Introd

Il Castello di Introd, acquistato dalla Regione autonoma Valle d’Aosta nell’agosto 2023 per 3 milioni e 650mila euro, è il principale protagonista della dodicesima edizione di Plaisirs de Culture, rassegna organizzata dall’Assessorato dei beni e attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, che si svolge da sabato 14 a domenica 22 settembre 2024, in diverse località della Valle d’Aosta, sul tema Il Patrimonio delle reti, dei percorsi e delle connessioni.

«Plaisirs de culture entra nell’ambito di quelle manifestazioni promosse dalle Giornate europee del patrimonio volute dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea – ha evidenziato la soprintendente regionale ai beni culturali, Laura Montani, nella presentazione della rassegna che si è svolta al Chiostro di Sant’Orso, ad Aosta – noi abbiamo scelto di mantenere una programmazione lunga su nove giornate nove giornate, con un impegno corale delle strutture, perché proprio le reti, i percorsi e le connessioni ci permettono di offrire il lavoro di tutti. In questo senso rientrano a pieno titolo gli strumenti che come Struttura analisi scientifiche e progetti cofinanziati vengono svolti all’interno dei progetti Alcotra e Interreg, infatti ci sarà una visita guidata nel Vallone di San Grato che è oggetto di un progetto Interreg “Dahu”, espressione principale di quelle che possono essere le connessioni create anche a livello transfrontaliero in ambito cultura. In questo grosso contenitore interviene anche la Struttura patrimonio archeologico e beni monumentali perché partecipano sia i progetti cofinanziati, ma si faranno interventi come conferenze, convegni e laboratori per le famiglie all’interno del Museo archeologico regionale e ancora la Struttura sistema bibliotecario e archivio storico artistico che con “Strade e antichi ospizi in Valle d’Aosta” centra perfettamente l’argomento, con una mostra e relativi convegni, ed anche la Struttura attività espositive organzizzerà visite guidate alle mostre attualmente in corso al Centro San Benin e al Mar».

«Oltre a tutti questi apporti interni del dipartimento Soprintendenza – ha aggiunto Laura Montani – quest’anno c’è stato veramente uno sforzo enorme da parte di tutti gli operatori del settore con 17 Comuni che partecipano e 53, tra Enti, aziende ed associazioni culturali che promuovono visite di ogni genere, arrivando così a proporre questo prodotto all’interno del quale ci sono attività rivolte ad un’ampia fascia di pubblico che va dalle famiglie agli esperti del settore, con conferenze e convegni che speriamo siano gradite sia dal pubblico valdostano sia al pubblico dei turisti, che c’è ancora attualmente in Valle».

Don Aldo Armellin, Laura Montani, Jean-Pierre Guichardaz e Viviana Vallet durante la presentazione dell'edizione 2024 di Plaisirs de culture
Aldo Armellin, Laura Montani, Jean-Pierre Guichardaz e Viviana Vallet durante la presentazione dell’edizione 2024 di Plaisirs de culture

«Credo che l’edizione 2024 possa considerarsi abbastanza straordinaria – ha ribadito Viviana Vallet, dirigente della Struttura regionale patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali – proprio perché il tema ci ha ispirati anche nel rivolgerci a tutti i partner, chiedendo proprio di essere aderenti. Rispetto agli anni scorsi siamo stati un po’ più fiscali perché ci sembrava che questo tema delle connessioni e delle reti si adeguasse in qualche modo in maniera perfetta al mondo della cultura che rappresentiamo, così da raccontare un po’ tutta la pluralità delle voci che fanno parte di questo mondo interconnesso della cultura».

L’apertura di Plaisirs de culture 2024 si tiene quindi al castello di Introd, alle ore 18 di venerdì 13 settembre, con lo spettacolo Medioevo romantico: «l’evento inaugurale che si terrà al castello di Introd è altamente simbolico – ha raccontato ancora Viviana Vallet – all’interno di questo discorso non potevamo non presentare il nuovo entrato castello all’interno del patrimonio dell’Amministrazione regionale, castello su cui dovremmo intervenire nei prossimi anni con tutta una serie di interventi anche che lo mettano sempre più in relazione con l’offerta culturale generale. L’inaugurazione l’abbiamo voluta definire in maniera un po’ evocativa “Medioevo romantico” perché il castello di Introd ricorda quel momento storico molto importante del revival neo-gotico e quindi abbiamo cavalcato quell’onda che ci consente di valorizzare anche tutto il restante patrimonio».
Il castello ospiterà quindi una serata di cultura e spettacolo animata dai danzatori-acrobati del Teatro Tascabile di Bergamo che, con il loro estratto da Valse, proporranno una rivisitazione del classico valzer, con atmosfere da ballo ottocentesco che si mescoleranno a coreografie e danza sui trampoli.
Non mancheranno visite guidate al castello e ed concerto della band toscana Fantomatik Orchestra: prenotazioni al numero 348.397.65.75.

«Attraverso il nostro patrimonio noi ci raccontiamo raccontiamo ciò che siamo oggi, ma che rappresenta il risultato di una stratificazione di esperienze passate – ha dichiarato l’assessore Jean-Pierre Guichardaz ripercorrendo le edizioni passate della rassegna – questo sforzo di raccontare attraverso varie modalità, e Plaisirs de culture è una di queste, credo sia un po’ la cifra che ci rappresenta. Mi rendo davvero conto di come tutto ciò che viene generato dalle nostre intelligenze alla fine trova un fil rouge, un percorso che ha l’obiettivo di valorizzare sempre di più e di raccontarci in maniera anche scientifica e ragionata. Non c’è nulla di ciò che viene fatto che sia disconnesso in senso assoluto, le novità ci sono ogni anno, per cui leggo questi cinque anni come un tentativo di costruire una narrazione. Possiamo vantare un patrimonio così ben conservato e restituito e perché tutti, a prescindere dalle idee politiche, hanno lottato in questi decenni, in questi ultimi anni e in questo periodo per mantenere forte la nostra memoria. Anche questa fatica di mantenere vivo un patrimonio culturale e passato è comunque uno sforzo non indifferente».

Un momento della presentazione dell'edizione 2024 di Plaisirs de culture al Chiostro di Sant'Orso ad Aosta
Un momento della presentazione dell’edizione 2024 di Plaisirs de culture al Chiostro di Sant’Orso ad Aosta

«L’interconnessione credo che sia un po’ la conclusione di questa narrazione e di questa idea di una piccola comunità che è grandissima nelle sue relazioni – ha concluso l’assessore regionale ai beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali – noi siamo un carrefour, siamo un luogo dove per secoli e millenni si sono interconnesse esperienze diverse. Abbiamo tra l’altro approfittato anche di questa occasione per mettere in rilievo ulteriormente la rinnovata musealizzazione dell’Area megalitica da cui parte la storia della nostra comunità, un luogo che ha delle memorie che risalgono a 6.500 anni fa che è la nostra culla. Questo fatto di essere piccoli, di essere circondati da montagne apparentemente inaccessibili, viene invece smentito sistematicamente dalla lettura che si dà al nostro patrimonio culturale, una delle regioni europee che ha più interconnessione e connessioni con il resto del mondo. Quest’anno lo sforzo è proprio quello di raccontare questa nostra vocazione internazionale e penso che sia ben riuscito».

Il programma dettagliato della dodicesima edizione di Plaisirs de Culture è scaricabile dal sito di Vallée d’Aoste heritage.

Pubblicato / aggiornato il 10/09/2024 alle 15:46
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Categoria: Cultura