La 1026a Fiera di Sant’Orso è in programma nel centro storico della città di Aosta venerdì 30 e sabato 31 gennaio 2026.
La manifestazione comprenderà anche l’Atelier des Métiers, riservato alle imprese iscritte nel Registro dei produttori di opere dell’artigianato valdostano e il padiglione enogastronomico con le imprese del settore agroalimentare, entrambi in programma da giovedì 29 gennaio a domenica 1° febbraio 2026.
Il manifesto
Il manifesto della 1026ª Fiera di Sant’Orso sarà esposto ad Aosta, dal 22 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, all’interno del Mercatino di Natale Marché Vert Noël.
L’immagine è stata ideata dallo Studio Arsenale di Davide Bongiovanni, con le illustrazioni di Annie Roveyaz.
Nasce dal ricordo delle veillà d’antan, le lunghe sere d’inverno in cui ci si riuniva per trascorrere il tempo insieme – chi ricamando, chi scolpendo, chi cantando – e accompagna idealmente il visitatore in un viaggio nel tempo, fino alla Foire dei giorni nostri.
Anche i colori seguono questo percorso: dal buio mai cupo, ma colmo di gioia, calore e condivisione, alla luce del giorno, simbolo della festa che ogni anno illumina il cuore di Aosta.
Pensato per essere osservato con attenzione, il manifesto è ricco di dettagli e di piccoli racconti da scoprire. Attraverso il tratto e i colori, restituisce l’essenza più autentica della Foire de Saint-Ours: un evento vivo e partecipato, fatto di suoni, voci e volti, di artigianato e sapori, di oggetti e colori.

Avant-première de la Foire de Saint-Ours
L’Avant-première de la Foire de Saint-Ours di Guido Diémoz è un appuntamento di rilievo culturale che anticipa le due fiere regionali del legno di Donnas e di Aosta. L’edizione 2026 è in programma mercoledì 14 gennaio 2026 alle ore 17.30 al Centro Saint-Bénin ad Aosta e rappresenta un momento atteso per scoprire il nuovo racconto su legno che l’artista dedica ogni anno alla cultura materiale valdostana.
Dal 2015 Guido Diémoz, scultore di Doues, porta avanti un lungo e rigoroso percorso artistico che lo ha condotto a realizzare undici opere tematiche ispirate alla vita tradizionale alpina e alla sua storia millenaria. Per il 2026 l’ultima creazione è dedicata a Le Ramoneur, un lavoro che racconta il mondo degli spazzacamini valdostani, frutto di una ricerca approfondita condotta dall’artista sui testi di Georges Martin e sugli studi pubblicati su Lo Flanbo relativi alla loro vita e al loro lavoro nel secolo scorso.
La presentazione al Centro Saint-Bénin assume per Guido Diémoz un valore simbolico particolare, configurandosi come un riconoscimento della qualità artistica espressa in oltre quarant’anni di attività. L’opera si inserisce inoltre in un percorso espositivo più ampio, che vede attualmente in corso a Savigliano, nelle sale seicentesche di Palazzo Muratori-Cravetta, una mostra antologica dedicata all’artista, con l’esposizione completa delle sculture dell’Avant-première de la Foire de Saint-Ours.
Scultore autodidatta, Guido Diémoz ha intrapreso il cammino artistico in età matura, traendo ispirazione dal vissuto popolare della terra montanara valdostana. Con Le Ramoneur l’artista restituisce un intenso racconto visivo del microcosmo degli spazzacamini, in particolare dei bambini chiamati gaìllo, impiegati per la pulizia delle strette canne fumarie. Un mondo segnato da emigrazione, fatica e duro lavoro, che vedeva gli spazzacamini valdostani spostarsi in Francia, Svizzera e Belgio, spesso accompagnati dai figli, comunicando attraverso una parlata gergale e vivendo una quotidianità chiusa e complessa.
La scultura riesce a sintetizzare un universo oggi scomparso ma ancora vivo nella memoria di alcuni gaìllo ultranovantenni, testimoni diretti di un’esistenza segnata dalla durezza della vita in montagna. Dopo la presentazione ad Aosta, Le Ramoneur è presentata alla Fiera di Donnas domenica 18 gennaio 2026 e successivamente alla Foire de Saint-Ours di Aosta nelle giornate di venerdì 30 e sabato 31 gennaio 2026.
