Sabato 24 gennaio 2026, a Milano, nell’ambito del Forum Internazionale del Turismo, sarà siglato il Protocollo d’Intesa che istituisce il Tavolo Interistituzionale per la gestione dei flussi turistici, promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con Enit e dedicato al tema Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire. La firma è prevista alle ore 12.30 al palazzo del Ghiaccio e vedrà la partecipazione del Ministro del turismo Daniela Santanchè, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e dei sindaci dei Comuni italiani ad alta vocazione turistica aderenti alla Carta di Amalfi. A rappresentare la Valle d’Aosta saranno Roberto Rota sindaco di Courmayeur, e Alex Brunod sindaco di Ayas.
Per i territori di montagna, caratterizzati da fragilità ambientali e da un equilibrio delicato tra sviluppo economico e qualità della vita delle comunità locali, il Protocollo costituisce un’opportunità strategica per costruire politiche turistiche più coordinate, sostenibili e consapevoli, fondate sulla cooperazione istituzionale e sulla responsabilità verso le generazioni future. L’accordo assume un rilievo particolare per Comuni alpini ad alta vocazione turistica come Courmayeur e Ayas, da anni impegnati ad affrontare sfide complesse legate alla gestione dei flussi, alla sostenibilità e alla tutela del territorio. Il Tavolo interistituzionale permanente consente di dare forma stabile a uno spazio di dialogo e di lavoro nel quale realtà diverse, accomunate da analoghe criticità e da un’elevata pressione turistica, possono condividere esperienze, strumenti e soluzioni.
Il Protocollo rappresenta un passaggio chiave verso una nuova governance multilivello del turismo, finalizzata a rafforzare il coordinamento istituzionale in materia di gestione, sostenibilità e sicurezza dei flussi turistici, con particolare attenzione ai territori maggiormente esposti. L’intesa fa seguito al tavolo di lavoro svoltosi a Roma nel mese di luglio 2025 con i Ministri Daniela Santanchè e Matteo Piantedosi e consolida il percorso avviato con la sottoscrizione della Carta di Amalfi, firmata nel mese di aprile 2025 al termine del Summit nazionale Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile, promosso dai Comuni di Amalfi, Arzachena, Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo e Polignano a Mare.
A meno di un anno dalla sua nascita, la Carta di Amalfi si conferma come modello di pianificazione strategica condivisa, orientato a costruire un rapporto più equilibrato e armonioso tra destinazioni turistiche e comunità locali. Il Tavolo Interistituzionale, istituito al Ministero del Turismo, sarà chiamato a sperimentare modelli innovativi di gestione del sistema turistico e dei flussi di visitatori anche attraverso le nuove tecnologie, a definire pratiche replicabili in altri territori nazionali, a incrementare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del comparto e a favorire un’interazione strutturata tra istituzioni centrali e locali. I principi di cooperazione e concertazione guideranno un’azione finalizzata alla tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale e storico, alla garanzia di sicurezza, qualità della vita e vivibilità per i residenti, all’affronto coordinato di temi come mobilità, spazi pubblici e servizi e al coinvolgimento attivo delle comunità locali nella definizione delle politiche turistiche.
Nel mese di gennaio 2026 i Comuni aderenti risultano essere Amalfi, Alberobello, Arzachena Porto Cervo, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina, Courmayeur, Ischia, Pinzolo Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina e Volterra. Il Tavolo rimane aperto a successive adesioni, subordinate all’adesione formale alla Carta di Amalfi.