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Bard si trasforma con il progetto TransiT

È stato presentato, a Bard, il progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile, finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra per la programmazione 2021/27, e che vede come partner i Comuni di Bard (capofila), di Avrieux e di Aussois, e l’Associazione Forte di Bard.

L’obiettivo generale del progetto, illustrato da Carlo Montisci, che fornisce assistenza al project management, è di sviluppare un sistema che implementi e integri l’offerta culturale e la capacità ricettiva dei tre piccoli comuni di montagna per passare da un turismo culturale “mordi e fuggi” a uno strutturato su più giorni e che non sia soggetto alla tradizionale stagionalità dei flussi turistici, creando quindi le basi per un vero e proprio modello di turismo culturale sostenibile.

I tre comuni di Bard, Avrieux e Aussois, sono infatti accomunati dalla presenza di un notevole patrimonio culturale costituito da monumenti imponenti, tradizioni e savoir-faire, ma anche da una difficoltà nel riuscire a creare un turismo culturale strutturato. La sfida del progetto TransiT sarà focalizzata proprio su una messa a sistema – che passa anche da importanti interventi sulle infrastrutture – delle proposte culturali, coinvolgendo quindi anche la popolazione ed il tessuto economico e ricettivo dei territori.

L’evento di lancio è stato anche l’occasione per visitare il cantiere dell’ex Hôtel Stendhal, all’interno del borgo di Bard, che ospiterà la Maison des Artistes, la cui apertura rappresenta l’azione principale del progetto per il versante valdostano. Come illustrato da Laura Morelli, segretario comunale di Bard, la Maison des Artistes coniugherà l’offerta culturale e la capacità ricettiva con al piano terra un grande salone polivalente, al primo piano dieci sale che potranno ospitare spettacoli, mostre, performance, laboratori, incontri, corsi, mentre al secondo piano una decina di camere offriranno ospitalità fino ad un massimo di 24 posti letto totali. Parallelamente ai lavori strutturali, è in fase di avvio la procedura per l’affidamento della gestione della Maison des Artistes a un’impresa culturale che si occupi sia dell’elaborazione di un cartellone di attività e iniziative, sia della parte ricettiva.

«L’investimento sulla cultura e sull’arte come strumenti di rigenerazione e di animazione del borgo, per attirare in questo “museo a cielo aperto” visitatori e turisti che si fermino per più giorni, rientra nella mission della nostra amministrazione sin dal suo insediamento – ha spiegato la sindaco di Bard Silvana Martino – e il progetto TransiT va esattamente in questa direzione”.

Sul versante francese – i tre Comuni partner del progetto condividono la presenza di Forti, i cui lavori nel 19° secolo erano peraltro stati diretti dallo stesso Ingegnere, Francesco Antonio Olivero – ad Aussois, nel Fort Victor-Emmanuel, una delle sale sarà interamente ristrutturata per creare l’Atelier au Fort, come spiegato da Maurice Bodecher, vicesindaco del Comune di Aussois, mentre ad Avrieux i lavori si concentreranno sulla struttura della Redoute Marie-Thérèse, con piccoli interventi di sistemazione delle pareti della Salle Marie-Thérèse e degli allestimenti comuni alle altre strutture, ha illustrato Annelise Buttard, referente del Servizio Patrimonio del Comune di Avrieux.

Il progetto TransiT ha un budget totale di € 2.865.000 (di cui € 1.461.250 per l’Italia e € 1.403.750 per la Francia), finanziato per un totale di € 2.292.000 dai fondi FESR (€ 1.169.000 per l’Italia e € 1.123.000 per la Francia).

La Maison des Artistes

La compagnia teatrale Palinodie si è aggiudicata la gestione della Maison des Artistes di Bard. L’incarico avrà una durata di otto anni e includerà la gestione della programmazione artistica, degli spazi e della ricettività alberghiera all’interno dell’ex Hôtel Stendhal.

La Maison des Artistes, denominata MAB, si propone di diventare un centro di riferimento per la promozione, la produzione e la fruizione delle arti performative, sviluppando un programma residenziale che favorisca la ricerca e la creazione artistica. Particolare attenzione sarà data ai linguaggi innovativi del teatro, della danza, della musica e delle arti interdisciplinari, con un’azione che mira a coniugare un respiro nazionale e internazionale con un profondo legame al territorio locale. Il calendario delle attività includerà laboratori, spettacoli e incontri, e sarà ufficialmente presentato durante l’inaugurazione della struttura.

Per Palinodie, fondata nel 2012, la gestione della MAB rappresenta un ulteriore passo nel rafforzare il legame tra teatro, territorio e pubblico, creando uno spazio dedicato alla ricerca e alla creazione artistica in Valle d’Aosta.

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi lunedì 3 marzo 2025, è stato presentato il progetto artistico.
Il direttore artistico Luca Ricci ha annunciato che ci sarà un concorso internazionale, una riunione di Forti che si occupano di cultura e saranno potenziate alcune attività che fanno parte della storia culturale. La Maison dees Artistes presenterà attività tutte nuove: attività di residenza, masterclass e primi passo di relazioni internazionali.

Stefania Tagliaferri, della Compagnai Palinodie, ha annunciato che un piccolo teatro con una gradinata per il pubblico è stato realiizato nell’hotel Stendhal. Poi ci saranno un piano di studi per artisti e un piano di camere a uso foresteria ma anche per l’accoglienza ricettivo-turistica in alta stagione. Martedì 4 marzo sarà effettuata una residenza test. Subito dopo l’inaugurazionee, dal 10 marzo, una compagnia teatrale entrerà in residenza (una settimana a marzo e una a giugno). Poi ci saranno la danza contemporanea, un convegno sulla curatela nelle performing arts. Le masterclass inizieranno a maggio. In estate vi sarà una call per aprire la possibilità alle compagnie nazionali di candidare i loro progetti. In dicvembre vi sarà un incontro con il Dipartimento di lingue e letterature straniere dell’Università di Torino e il loro laboratorio Open tourism. «Voglio che emerga lo sguardo nazionale e internazionale e la collaorazione con la popolazione, oltre al deesiderio di lasciare una traccia».

L’inaugurazione si è svolta l’8 e 9 marzo e ne abbiamo parlato Verdiana Vono. Dalle ore 18.30, taglio del nastro e poi una serie di iniziative: esito della residenza di cui si è parlato nel paragrafo precedente, musica dal vivo, mapping architetturale con spezzoni di storia del teatro, silent disco. L’Associazione Borgo di Bard si occuperà del catering. Vi saranno anche tour alla struttura, che proseguiranno nella giornata successiva con anche laboratori teatrali.

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La conferenza stampa della Maison des Artistes di Bard

Il calendario del Forte di Bard

Il Comitato di pilotaggio del progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile, finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra per la programmazione 2021/27, ha approvato il piano di attività programmate per il 2025 a regia Forte di Bard. Le attività puntano a creare sinergie turistiche e culturali tra i partner del progetto, Forte di Bard, Comune di Bard (ente capofila) e i due Comuni francesi di Aussois e Avrieux.

Congresso Forte Cultura

Il primo appuntamento era con il congresso Forte Cultura, in programma giovedi 27 e venerdi 28 marzo 2025.
L’evento ha riunito esperti, responsabili politici e gestori di siti patrimoniali provenienti da tutta Europa per discutere il futuro del patrimonio fortificato attraverso il Turismo Creativo e il New European Bauhaus (NEB).

Un Congresso dedicato a innovazione e sostenibilità. I siti fortificati rappresentano un pilastro fondamentale del paesaggio culturale europeo, offrendo opportunità uniche per il turismo sostenibile, la rivitalizzazione economica e il coinvolgimento della comunità. Tuttavia, la conservazione e il riuso adattivo di questi siti richiedono strategie innovative.

Il Congresso 2025 di Forte Cultura ha esplorato due argomenti principali: il Turismo Creativo, un approccio che trasforma i territori in centri culturali attivi, coinvolgendo visitatori e comunità locali in esperienze immersive; il New European Bauhaus (NEB), un’iniziativa dell’UE che promuove sostenibilità, estetica e inclusività nello sviluppo territoriale.

Attraverso interventi di esperti, workshop interattivi e tavole rotonde, il congresso ha offerto una piattaforma per cooperazione internazionale, scambio di conoscenze e innovazione nelle politiche culturali.

Le tematiche discusse includono: Sostenibilità e turismo culturale – come i siti patrimoniali possono coniugare conservazione e sostenibilità economica; Strategie di turismo creativo – creare esperienze coinvolgenti che integrino identità locale, arte e tradizioni; Coinvolgimento della comunità e sviluppo locale – il ruolo dei siti fortificati come motori di crescita regionale; NEB e Patrimonio fortificato – applicazione dei valori e principi operativi del NEB nelle strategie di sviluppo sostenibile dei monumenti culturali. Per informazioni

Una montagna di… segni – Concorso di arti grafiche

La seconda attività inserita nel progetto TransiT promossa dal Forte di Bard è il contest internazionale di grafica e illustrazione Una montagna di… segni, rivolto a grafici, illustratori, artisti, designer, valdostani e non, che attraverso tecniche, modalità e approcci artistici molto differenti svilupperanno le loro creazioni su una specifica tematica. L’iniziativa si articola in una serie di interventi chiave da realizzare in due anni, a ciascuno dei quali è stato designato un tema: I ghiacciai (2025), I pascoli e i pastori di montagna (2026). Il concorso si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche che coinvolgono gli ambienti montani e i ghiacciai attraverso la produzione di arti grafiche, illustrazioni, video e motion graphic, forme di espressione artistica sempre più diffuse nell’arte contemporanea e non usuali rispetto alla tematica ambientale montana.

L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio dedicato alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio naturale della montagna che si propone di ampliare l’offerta culturale e artistica attraverso mostre, residenze d’artista ed eventi con artisti sia internazionali che italiani da realizzarsi sia a Bard che presso i Comuni di Aussois e Avrieux. Inoltre, il progetto intende promuovere un turismo sostenibile integrando esperienze culturali e artistiche con la salvaguardia ambientale.

Da giovedì 7 agosto a domenica 7 settembre 2025 l’Opera Mortai del Forte di Bard ospita la mostra Una montagna di… segni – Impronte di ghiaccio, risultato del concorso internazionale di grafica e illustrazione promosso dal Forte di Bard, con il contributo tecnico dell’Alina Art Foundation e dell’Associazione culturale Inarttendu, nell’ambito del progetto TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile, finanziato dal programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra, per la programmazione 2021/27.

L’esposizione raccoglie 31 opere finaliste selezionate tra le 194 candidature pervenute da tutta Europa, offrendo una riflessione visiva sulla crisi climatica, la memoria dei ghiacciai e il delicato equilibrio tra uomo e natura. Il concorso nasce con l’obiettivo di sensibilizzare, attraverso il linguaggio dell’arte visiva, sul tema della crisi climatica e della progressiva scomparsa dei ghiacciai. Ai partecipanti è stato chiesto di interpretare, con tecniche grafiche, il paesaggio glaciale e la sua memoria, offrendo visioni capaci di lasciare impronte nel pensiero e nell’animo dello spettatore. Hanno risposto oltre 130 artisti da tutta Europa, con 198 progetti suddivisi in tre categorie: Disegno e illustrazione tradizionale; Grafica e illustrazione digitale/vettoriale; Motion graphic, animazione e video. Ne è nato un mosaico sorprendente di linguaggi e idee.

Una giuria qualificata ha selezionato i finalisti, tra cui sono state individuate 6 opere vincitrici. Le opere raccontano, con stili e sensibilità diverse, il fragile equilibrio tra uomo e natura, la bellezza in pericolo e il bisogno urgente di agire. A completare il percorso espositivo, il contributo di sei Master, professionisti di riconosciuta esperienza nell’ambito della grafica e dell’illustrazione, che hanno messo la loro visione al servizio del progetto, e di tre artisti special guest che hanno realizzato opere site-specific ispirate al contesto unico del Forte di Bard e alla maestosa presenza dei ghiacciai alpini.

Una montagna di… segni. Impronte di ghiaccio è più di una mostra: è un invito alla consapevolezza, un gesto collettivo per affermare che l’arte può essere uno strumento potente di educazione, emozione e cambiamento. In un momento in cui i ghiacciai ci stanno lasciando, abbiamo voluto lasciare noi un segno, per non dimenticare. L’idea era semplice, la posta in gioco alta: usare il linguaggio visivo per raccontare un’urgenza globale. Proteggere i ghiacciai, oggi, non è più una scelta etica: è una necessità collettiva. Il concorso tornerà nel 2026, con un nuovo tema ma con la stessa ambizione: trasformare la creatività in responsabilità, e la grafica in voce collettiva.

I premi del concorso Una montagna di… segni

Per la categoria disegno e illustrazione tradizionale il primo premio è stato assegnato a Elisa Possenti, mentre il secondo premio è andato a Gianni Depaoli. Nella categoria grafica e illustrazione digitale o vettoriale il primo premio è stato conferito a Elisa Bonotti, mentre il secondo premio è stato attribuito ex aequo a Francesca Garneri e Federico Salomone. Per la categoria motion graphic, animazione e video il primo premio è stato vinto da Massimiliano Felicetti, mentre il secondo premio è stato assegnato a Piergiorgio Colone.

I finalisti della categoria disegno e illustrazione tradizionale sono stati Corinne von Reding, Eleonora Locatelli, Elisa Possenti, Federico Salomone, Gianni Depaoli, Jeremy Baeten, Jessica Ferro, Marie Gianfrate e Michela Longone. Per la categoria grafica e illustrazione digitale o vettoriale hanno partecipato Ambrosio Lopez Gonzales, Chiara Bassis, Elisa Bonotti, Francesca Garneri, Isotta dell’Orto, Luca Grassi, Maddalena Ghidone, Mario Barbieri, Silvia Pao e Stefano Epis. I finalisti della sezione motion graphic, animazione e video sono stati Massimiliano Felicetti, Mattia Trabalza, Michele Slompo, Piergiorgio Colone, Valentina Lasagni e Raffaella Santamaria.

Il premio Transit Forte di Bard è stato conferito a Mario Barbieri.

I master coinvolti nel progetto sono stati Emilio Fioravanti, Matthias Adolfsson, Fabio Magnasciutti, Nicolaus Troxler, Serifa con Nastassja Abel e Christian Otto, Franco Balan. Hanno realizzato opere site-specific Alice Padovani, Roberto Ghezzi e Andrea Villa.

La mostra è stata inaugurata mercoledì 6 agosto 2025, alle ore 18. Ingresso incluso nel biglietto di entrata al Forte di Bard.

Performance artistica Per Astra Ad Aspera

Mercoledì 20 agosto 2025, alle ore 17, diventerà teatro della performance artistica Per Astra Ad Aspera, un atto di denuncia ambientale per la protezione dei ghiacciai. Un blocco di ghiaccio 10 chilogrammi di testimonianza glaciale verrà trascinato lungo la salita nord della fortezza dall’artista Pietro Campagnoli. Quaranta minuti di pura resistenza che incarnano fisicamente l’emergenza dei nostri ghiacciai. Ogni goccia che si scioglie è un grido silenzioso. Ogni metro percorso è un manifesto sulla fragilità delle nostre montagne.

Per Astra Ad Aspera è un manifesto fisico sull’emergenza climatica. Il ghiaccio che si scioglie è la realtà cruda dei nostri ghiacciai che svaniscono sotto gli occhi indifferenti. Pietro Campagnoli trasforma il suo corpo in strumento di consapevolezza ambientale con una performance che smonta il mito della conquista delle montagne: non si può più conquistare ciò che si stà perdendo. L’accesso è incluso nel biglietto di entrata al Forte di Bard.

Rievocazione storica Napoleonica

Il terzo ambito di attività ha coinvolto la nuova edizione della rievocazione storica Napoleonica, in programma da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno 2025, evento nato per la valorizzazione culturale del Forte e del Borgo di Bard, che si allinea con gli obiettivi del progetto Transit con il suo focus su storia e cultura declinata in funzione di sostenibilità, estetica e inclusività. Erano previsti il coinvolgimento di operatori artistici locali francesi e italiani nell’elaborazione di un prodotto culturale legato alla storia di Bard e la partecipazione delle popolazioni locali alla rievocazione.

Semiario residenziale Curare la curatela

Da giovedì 22 a sabato 24 maggio 2025 si è svolto a Bard Curare la curatela, seminario residenziale rivolto a curatori e curatrici, artisti, esperti di comunicazione, manager di compagnia e responsabili di spazi culturali. L’iniziativa è stata ospitata dalla MAB – Maison des Artistes Bard, la nuova residenza artistica per le arti performative inaugurata nel mese di marzo in Valle d’Aosta.

Il seminario nasce all’interno del gruppo di lavoro di C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, dedicato alla figura del libero professionista, con l’obiettivo di individuare un vocabolario comune per chi si occupa di curatela e di promuovere la condivisione di buone pratiche nel settore dello spettacolo dal vivo.

Durante le tre giornate di attività oltre trenta partecipanti si sono confrontati su una serie di interrogativi centrali per il ruolo della curatela nelle arti performative. Tra questi, la definizione del curatore in relazione ai diversi ruoli operativi, il rapporto tra artisti e coloro che seguono il loro percorso professionale, e le modalità per favorire un passaggio generazionale di competenze e saperi.

Le figure coinvolte provengono da contesti e incarichi differenti, rappresentando la dimensione ibrida e composita del lavoro culturale. Al termine dei lavori sarà presentato un decalogo emotivo ed emozionale che racconterà chi sono e quali istanze portano avanti i liberi professionisti del settore.

Stefania Tagliaferri, co-direttrice della compagnia teatrale Palinodie, ente gestore della MAB, ha sottolineato che per tre giorni la MAB, da casa degli artisti, diventa casa dei curatori e delle curatrici, figure che creano le condizioni perché i processi artistici possano avvenire e proseguire nel tempo, stimolando il rapporto con i luoghi e con i pubblici. Ha aggiunto che Curare la curatela rappresenta un’occasione di connessione tra pensieri e pratiche e che ospitare il seminario a Bard significa anche nutrire sguardi sovraterritoriali e far conoscere le espressioni della curatela presenti in Valle d’Aosta.

Eventi collaterali:

Il Forte di Bard mercoledì 20 agosto 2025, alle ore 17, diventerà teatro della performance artistica Per Astra Ad Aspera, un atto di denuncia ambientale per la protezione dei ghiacciai. Un blocco di ghiaccio 10 chilogrammi di testimonianza glaciale verrà trascinato lungo la salita nord della fortezza dall’artista Pietro Campagnoli. Quaranta minuti di pura resistenza che incarnano fisicamente l’emergenza dei nostri ghiacciai. Ogni goccia che si scioglie è un grido silenzioso. Ogni metro percorso è un manifesto sulla fragilità delle nostre montagne.

Per Astra Ad Aspera è un manifesto fisico sull’emergenza climatica. Il ghiaccio che si scioglie è la realtà cruda dei nostri ghiacciai che svaniscono sotto gli occhi indifferenti. Pietro Campagnoli trasforma il suo corpo in strumento di consapevolezza ambientale con una performance che smonta il mito della conquista delle montagne: non si può più conquistare ciò che si stà perdendo. L’accesso è incluso nel biglietto di entrata al Forte di Bard.

Domenica 7 settembre 2025 alle ore ore 16.30 si svolgerà Mountain’s Eyes, un incontro pubblico con l’artista Roberto Ghezzi e Rodolfo Carosi, geologo dellUniversità di Scienze della Terra di Torino. Un dialogo tra arte e scienza, partendo dall’esperienza dell’artista maturata durante diverse spedizioni con un focus particolare sul progetto di ricerca condotto sulle montagne dell’Himalaya, nato con il coinvolgimento del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino.

Una montagna di… Pascoli

Nel 2026, dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, la seconda edizione del concorso internazionale di grafica e illustrazione “Una montagna di… pascoli” invita artisti da tutto il mondo a confrontarsi con un patrimonio fragile e necessario: la cultura pastorale alpina, la transumanza, i pascoli d’alta quota, le comunità che custodiscono territori sempre più esposti allo spopolamento e alla crisi climatica

Organizzato dall’Associazione Forte di Bard, con il supporto tecnico di Alina Art Foundation e Associazione Culturale Inarttendu, nell’ambito del progetto europeo TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Creativo Sostenibile, il concorso non cerca immagini celebrative né nostalgie alpine. L’obiettivo è esplorare cinque dimensioni: la memoria storica dei tratturi e dei saperi rurali, la realtà contemporanea dei pastori, il ruolo ecologico dei pascoli nella biodiversità, le prospettive future di territori marginalizzati e le storie personali di chi continua a presidiare la montagna

Categorie e premi

Il concorso accoglie opere di disegno tradizionale, tecniche miste su carta, grafica digitale, illustrazione, motion graphics, video art e arti grafiche tradizionali come incisione, xilografia, litografia e serigrafia.

Possono partecipare artisti di ogni nazionalità nelle categorie Open, senza limiti di età, e Studenti, iscritti ad accademie e istituzioni artistiche. Le opere devono essere inedite e non premiate altrove.

La giuria selezionerà fino a 40 finalisti, le cui opere saranno esposte al Forte di Bard tra luglio e agosto 2026.

Per ciascuna categoria tecnica sono previsti premi da 1.000 € al 1° classificato e 500 € al 2°, con un riconoscimento analogo per il Premio Accademie. Le opere finaliste saranno inoltre inserite nel catalogo digitale ufficiale e nei materiali di comunicazione del progetto.

Scadenze e iscrizioni

Le iscrizioni si aprono il 10 gennaio 2026 e chiudono il 10 aprile 2026 alle 23:59 CET. L’annuncio dei finalisti è previsto per il 15 maggio 2026. L’iscrizione avviene esclusivamente online tramite il form su www.alinaartfoundation.com, con quota di 10 € per la categoria Open e gratuita per gli studenti.

“Una montagna di… pascoli” non è solo un concorso: è un invito a interrogarsi sul modo di abitare il territorio alpino. Ogni opera diventa un gesto di attenzione e memoria verso un patrimonio naturale e culturale che rischia di scomparire.

Per informazioni: info@alinaartfoundation.com

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