Si è riunito giovedì 11 giugno 2026 il Consiglio comunale di Charvensod presieduto da Lucrezia Mammoliti, che si è aperto con l’approvazione dei verbali della seduta del 30 aprile 2026 e le comunicazioni del sindaco Ronny Borbey, che ha illustrato che è stato aggiudicato l’appalto per la riqualificazione e il rifacimento del manto erboso in erba sintetica del campo sportivo Guido Saba alla ditta MV Resilienti srl. Inoltre, il sindaco ha dato comunicazione che si è svolta la festa finale del progetto Bondzor e che è terminata la prima fase di lavori del ponte di Pont Suaz: «I disagi che la chiusura ha creato rende ancora più evidente che è necessario pensare ad una viabilità complementare ed alternativa».
Il gruppo di minoranza Per il paese – Pour le pays ha presentato, in apertura, due interrogazioni. La prima riguarda i lavori al marciapiede di località Capoluogo, in particolare in seguito alla richiesta di risarcimento danni da parte di una cittadina: «Tutto ciò sta comportando un continuo esborso di denaro pubblico per spese legali a carico del Bilancio comunale, derivante da una gestione amministrativa che appare quantomeno intempestiva e carente nella tutela preventiva degli interessi del Comune – dice il consigliere Pierre Savioz – Per quale motivo l’Ufficio Tecnico e la Giunta hanno proceduto a rilasciare il Certificato di Regolare Esecuzione e a liquidare il saldo all’affidatario, nonostante fosse già pervenuto l’avviso ai creditori da parte di una cittadina che denunciava danni legati proprio a quel cantiere».
Il sindaco Ronny Borbey ha risposto all’interrogazione «precisando preliminarmente che non verranno affrontati in seduta pubblica aspetti coperti dalla riservatezza della procedura di mediazione attualmente in corso, né elementi inerenti alla strategia difensiva dell’Ente, ciò a tutela degli interessi del Comune e della corretta conduzione del procedimento. Nel rispetto dei limiti sopra richiamati, si evidenzia che per l’Amministrazione comunale i lavori risultano regolarmente conclusi. Non ravvisando responsabilità dirette in relazione alle contestazioni formulate, è stato pertanto rilasciato il Certificato di Regolare Esecuzione dell’opera». Il consigliere Savioz si è dichiarato non soddisfatto perché, essendoci questo vincolo di riservatezza, non ha avuto risposto concreta al caso in essere, annunciando una nuova interrogazione a mediazione conclusa.
La seconda interrogazione, presentata da Barbara Comé, riguardava il calendario per la pulizia di parcheggi e piazzali comunali, in particolare per quanto riguarda il disagio arrecato ai cittadini che devono spostare la propria auto, ma anche riflettendo sulla necessità di avere ancora una pulizia con cadenza mensile e per quali motivi le pulizie non siano regolarmente effettuate. L’assessore all’ambiente Ilaria Linty ha risposto sottolineando come, sentita anche la Polizia Locale, non siano pervenute segnalazioni di particolari problematiche, e che l’ordinanza predispone un calendario annuale per limitare i disagi di tutti i cittadini, permettendo allo stesso tempo di mantenere il Comune pulito, ordinato e decoroso ed evitare l’utilizzo dei parcheggi pubblici come ricovero permanente di veicoli. La consigliera Comé si è dichiarata non soddisfatta, chiedendo modalità diverse di divieti e di comunicazione. La consigliera Comé si è dichiarata insoddisfatta, chiedendo di rivedere sia le modalità dei divieti sia la relativa comunicazione. Ha infatti evidenziato come la stessa assessora Linty abbia ammesso che il reale obiettivo del provvedimento sia impedire la sosta prolungata dei veicoli, e non la pulizia, che di fatto non viene eseguita con la frequenza dei divieti. Alla luce di questa ammissione, secondo Comé, diventa doveroso studiare soluzioni alternative che riducano i disagi per gli utilizzatori.
È stata poi approvata, con l’astensione della minoranza, la terza variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2026/28 per un totale di 57mila euro di parte corrente, per minori trasferimenti all’Unité. Di questi, 10mila euro sono stanziati come contributo straordinario alla Pro loco, 9mila euro per iniziative sociali e 8mila euro per le manifestazioni a cui si aggiungono 5mila euro di contributo dalla Regione per l’80 anniversario della Ricostituzione del Comune. Dall’avanzo sono applicati 40mila euro che verranno dedicati alle fasi progettuali propedeutiche alla realizzazione del parcheggio di Ampaillan.
In seguito è stato approvato all’unanimità lo schema di convenzione tra il Comune di Pollein ed il Comune di Charvensod (ente capofila) per l’ufficio di Segretario ed è stato approvato, con l’astensione della maggioranza, il nuovo regolamento della Consulta comunale dei ragazzi.
«La nostra astensione – e lo dico con rammarico – vale per questo e per il prossimo punto all’ordine del giorno e non riguarda i contenuti, i principi, gli obiettivi delle due Consulte, che condividiamo in pieno, ma le modalità – ha detto la consigliera Comé – Chiediamo che la Commissione permanente per la redazione dello Statuto e dei Regolamenti, di cui io faccio parte, venga convocata non un’ora prima solo per recepire un regolamento già scritto – così come successo in questa occasione – ma venga coinvolta nella sua stesura, come peraltro previsto dall’articolo 30 del Regolamento interno del Consiglio Comunale che parla proprio di funzione redigente per la redazione del testo dei regolamenti di competenza del Consiglio. Trovo che sia un paradosso politico e istituzionale che si proponga di istituire delle Consulte per favorire – cito testualmente dalle delibere – la piena partecipazione dei cittadini a nuove forme di partecipazione alla vita pubblica”, e contemporaneamente si escluda da questa partecipazione proprio la Commissione consiliare permanente deputata a scrivere quelle regole».
A questo intervento ha risposto il sindaco Borbey: «Dobbiamo tenere conto che c’è un rispetto dei ruoli che deve essere attuato e insegnato, stabilito dai cittadini in occasione delle elezioni: è la maggioranza che “guida la macchina”, ha il diritto e il dovere di proporre atti e indirizzi, e la minoranza ha diritto e dovere di controllare, stimolare, altrimenti ci sarebbe stata una lista unica. Non si è esclusa la minoranza, ma per prassi la commissione è sempre stata convocata prima del Consiglio. Nulla vieta che la prassi venga modificata, ma in Commissione arriveranno sempre regolamenti proposti dalla maggioranza. Sono favorevole a trovare un modo di convocare una sorta di “pre-commissione” per potersi confrontare tra maggioranza e minoranza e arrivare il più possibile ad una proposta frutto di una mediazione condivisa, se in coerenza con quanto previsto dal programma di governo».
Il Consiglio ha poi votato, sempre con l’astensione della minoranza per i suddetti motivi, la costituzione della Consulta dei giovani, approvandone anche il relativo regolamento. «Come Amministrazione vogliamo valorizzare nuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale, con particolare riferimento al coinvolgimento dei giovani, ritenendo che la partecipazione giovanile rappresenta un valore fondamentale per la crescita civile, sociale e culturale della comunità, nonché uno strumento utile per favorire cittadinanza attiva, responsabilizzazione, confronto intergenerazionale e avvicinamento alle istituzioni – ha illustrato la consigliera Sophie Perret – La Consulta dei Giovani, che avrà natura consultiva e non comporterà l’attribuzione di funzioni gestionali, sarà aperta a giovani tra i 15 ed i 25 anni residenti a Charvensod e consentirà di creare uno spazio stabile di ascolto, confronto e proposta tra i giovani e l’Amministrazione comunale».
In seguito sono stati nominati i componenti del Gruppo di coordinamento della Consulta dei giovani: Sophie Perret, presidente del Gruppo di coordinamento delegata dal sindaco, Gabriele Saba, rappresentante della maggioranza, e Barbara Comé, rappresentante della minoranza.
Per quanto riguarda la Consulta comunale dei ragazzi, sarà composta, per la parte relativa ai componenti istituzionali e consiliari, dal sindaco Ronny Borbey, dalla presidente del Consiglio comunale Lucrezia Mammoliti, dall’assessore all’Istruzione Francesca Lucianaz, dalla rappresentante della maggioranza Sophie Perret e dal rappresentante della minoranza Michelle Impérial.
In conclusione di seduta, la minoranza, per voce della consigliera Michelle Impérial, ha portato una mozione che impegna il sindaco e la Giunta a promuovere, in collaborazione con le scuole primarie del territorio, percorsi di educazione affettiva, emotiva e relazionale rivolti agli studenti, incentivando il coinvolgimento di professionisti ed esperti e promuovendo momenti informativi e di confronto rivolti anche alla famiglie e al personale scolastico, sostenendo iniziative che promuovano una cultura del rispetto, dell’inclusione e della parità nelle relazioni interpersonali.
L’assessore all’istruzione Francesca Lucianaz, sottolineando come il Comune, attraverso la Biblioteca, stanzi annualmente dei fondi che ogni Plesso può utilizzare seguendo il proprio progetto educativo e con cui sono stati affrontati diversi progetti e incontri sul tema, richiama che la Legge “Valditara” sul consenso informato fa divieto assoluto riguardo la proposta di iniziative che riguardano tematiche relative a sessualità ed affettività per le scuole dell’infanzia e primaria. «Nulla toglie che, sempre in collaborazione con la biblioteca, o tramite le consulte comunali, si possano organizzare e programmare, oramai nel 2027, degli incontri su queste tematiche tenuti da esperti del settore. Per questi motivi, pur condividendo l’importanza del tema, come maggioranza ci asterremo in quanto la mozione traccia un quadro che è molto generico ma non identifica una applicazione concreta – conclude Lucianaz- Riteniamo di aver invece, negli anni, realizzato più di quanto spetterebbe ad una Amministrazione comunale, grazie alla fattiva collaborazione del corpo docenti e dell’Istituzione scolastica. Tutto è migliorabile ma riteniamo di mettere già in atto in maniera concreta i principi che voi descrivete».
«Ci dispiace che dichiarate di sostenere le motivazioni della nostra mozione condividendone gli obiettivi e che avete già fatto progetti di questo tipo, ma decidiate di astenervi – replica la consigliera Impérial. Creare questi progetti sarebbe un valore aggiunto, sono tematiche a cui teniamo e che cercheremo di portare avanti».
«La legge vieta nella primaria i progetti sulla sessualità, ma non vieta affatto l’educazione emotiva, relazionale, al rispetto reciproco, all’empatia, all’ascolto e alla prevenzione del bullismo. Anzi, il Ministero afferma espressamente che l’educazione al rispetto, alle relazioni e all’empatia deve essere rafforzata» sottolinea in risposta la consigliera Impérial. La consigliera risponde poi alla contestazione della maggioranza riguardante la troppa “genericità” della mozione sostenendo che la stessa individua un principio e un obiettivo politico; il dettaglio delle azioni «può essere approfondito successivamente, anche nell’ambito della Commissione sociale, di cui faccio parte. Ci dispiace che dichiarate di sostenere le motivazioni della nostra mozione condividendone gli obiettivi e che avete già fatto progetti di questo tipo, ma decidiate di astenervi. Creare questi progetti sarebbe un valore aggiunto, sono tematiche a cui teniamo e che cercheremo di portare avanti».