Si è riunito giovedì 30 aprile 2026 il Consiglio comunale di Charvensod presieduto da Lucrezia Mammoliti, che si è aperto con l’approvazione dei verbali della seduta del 26 febbraio 2026 e le comunicazioni del sindaco Ronny Borbey, che ha illustrato come siano iniziati i lavori di rifacimento dell’acquedotto Pont-Suaz – Ampaillan – La Tornettaz – La Giradaz (termine lavori fissato per il 14 luglio) e quelli di sistemazione del marciapiede Pont-Suaz – Gressan, attualmente sospesi fino al 15 giugno in concomitanza con l’avvio dei lavori sul ponte e per attendere la fine dell’anno scolastico. Il sindaco ha anche raccontato l’evento di commemorazione del 25 aprile ed ha ricordato che cominciano le celebrazioni per l’80° anniversario della ricostituzione del Comune di Charvensod, in programma dopo la seduta consiliare.
Il gruppo di minoranza Per il paese – Pour le pays ha presentato, in apertura, due interrogazioni e tre interpellanze. La prima interrogazione, presentata dalla consigliera Barbara Comé, riguarda lo stato di insicurezza e degrado del campetto Bellevue che, «oltre ad avere le porte da calcetto totalmente distrutte e pericolose, presenta gravi danni alla recinzione perimetrale e, più in generale, versa in uno stato di degrado, privando i giovani cittadini di uno spazio idoneo e sicuro ed espone l’Amministrazione a potenziali responsabilità in caso di infortunio. Chiediamo a Sindaco e Giunta se,contestualmente alla sostituzione delle porte, sia stato previsto un piano urgente di riparazione e messa in sicurezza della recinzione perimetrale, se l’area sia coperta da sistemi di videosorveglianza e quali siano le ragioni per cui si è permesso che il degrado dell’area raggiungesse tali livelli. Esiste un piano di monitoraggio periodico per gli impianti sportivi comunali?».
Risponde l’assessore Ilaria Linty «L’Amministrazione ritiene necessario chiarire che la sostituzione delle porte del campetto non è mai stata considerata un intervento sufficiente, né tantomeno conclusivo. È stata semplicemente la prima fase di un percorso già programmato, dettato sia da priorità tecniche sia dalle disponibilità finanziarie del momento. Nella variazione di bilancio portata oggi in approvazione è già stata inserita una somma specifica destinata proprio alla sostituzione delle reti del campetto. Questo dimostra che l’Amministrazione ha agito con responsabilità, e con efficienza proprio nell’ottica di garantire la massima fruibilità delle attrezzature sportive seguendo una programmazione specifica e una corretta gestione delle risorse pubbliche. Per quanto riguarda il cosiddetto “degrado” dell’area, se così lo vogliamo chiamare, è opportuno precisare che non è stato causato da atti vandalici, ma dal frequente utilizzo dell’area e, in alcuni casi, da modalità di utilizzo non corrette delle attrezzature nel corso del tempo. L’Amministrazione ha già effettuato sopralluoghi con tecnici specializzati, valutando soluzioni tecnologicamente più adeguate e resistenti per il futuro. Per questi motivi ad oggi l’area Bellevue non è coperta da sistemi di videosorveglianza e nell’immediato non ne è prevista l’installazione».
La consigliera Comé si è detta soddisfatta, precisando che l’area versa da più di un anno in queste condizioni, chiedendo più attenzione per queste problematiche, mentre il consigliere Savioz chiede che le verifiche che vengono effettuate siano verbalizzate.
La seconda interrogazione riguarda la rimozione dei due dissuasori di velocità sulla Strada Regionale n.19 per Pollein, che per il consigliere Pierre Savioz potrebbe comportare un abbassamento del livello di sicurezza nel tratto interessato. «A quanto ammontano i costi per l’acquisto, l’installazione, la gestione e la manutenzione dei due dissuasori? Per quanto tempo sono stati effettivamente operativi, e perché non si è proceduto tempestivamente alla loro riparazione? Esistono dati o relazioni tecniche sulla loro efficacia? Cosa si pensa di fare in alternativa?”.
«Era il 3 maggio 2007 quando l’allora amministrazione guidata da Ennio Subet decise di acquistare 6 dissuasori di velocità. L’impegno di spesa era di € 28.728. Il consigliere Antonio Gallo ed il sottoscritto sedevamo in Consiglio, tra le file della maggioranza – risponde il sindaco Ronny Borbey – I dissuasori, anche se sarebbe più opportuno chiamarli rilevatori, funzionarono alcuni anni e poi furono spenti e furono posizionati gli attraversamenti pedonali rialzati che sono presenti tutt’ora lungo la SR 19. L’effetto deterrente non c’era, perché molti li prendevano come una prova di Formula 1 per andare più veloce. Non è stato possibile reperire la data di effettivo spegnimento degli stessi, che credo sia stato connesso alla realizzazione degli attraversamenti pedonali rialzati. Erano sicuramente spenti nel mandato 2015/20 quando in giunta con me era assessore alla viabilità il consigliere Pierre Savioz. Non abbiamo dati specifici, ma la nota della Polizia locale evidenzia che non vi sono elementi tecnici sufficienti per affermare che i dissuasori, da soli, garantiscano una riduzione effettiva della velocità media o dell’incidentalità nel tratto considerato. Per quanto riguarda le azioni abbiamo le mani legate: il posizionamento degli attraversamenti pedonali rialzati è di competenza della Regione che non ne autorizza quasi più. Gli autovelox fissi sarebbero la migliore soluzione, ma la norma li prevede solo su strade ad alta percorrenza e in Valle d’Aosta nessuna strada ha questa classificazione”».
Il consigliere Savioz si dichiara soddisfatto, precisando che all’epoca in cui era assessore era stato commissionato uno studio alla Polizia locale sul posizionamento dei VeloOk.
La prima interpellanza riguarda la videosorveglianza comunale, con la consigliera Comé a chiedere all’assessore Linty la cifra totale investita per la videosorveglianza, a quali ditte esterne sono affidati i servizi di manutenzione e installazione, quante sono le telecamere attualmente installate e in uso, quali le cause dei frequenti malfunzionamenti, se le immagini registrate siano state determinanti per l’individuazione di responsabili di reati (compresi quelli legati all’abbandono di rifiuti) e quali siano i protocolli per consentire alle Forze dell’Ordine accesso diretto e remoto alle immagini. L’assessore, dopo aver dettagliato tutti i costi dal 2009 ad oggi ed aver spiegato che il Comune ha ottenuto negli anni 2011 e 2019 contributi statali per circa 74mila euro, ha spiegato che attualmente le telecamere installate sono 26 (di cui circa il 60% con problemi permanenti o saltuari legati all’anzianità di hardware e software, installati per la prima volta nel 2011), e che tutti i varchi sono dotati di telecamere con possibilità di lettura targhe, eccetto quello in direzione est essendone dotato il comune di Pollein. Le telecamere vengono utilizzate quasi quotidianamente per i vari utilizzi consentiti, compresi quelli legati agli illeciti legati all’abbandono di rifiuti, e le immagini sono state più volte utilizzate per l’acquisizione di dati utili all’indagine e spesso anche dalle Forze dell’Ordine. L’amministrazione ha stanziato a Bilancio le somme necessarie per l’ammodernamento dell’impianto di videosorveglianza per un importo pari ad € 100mila € e sta interagendo con In.VA per l’ingresso nella federazione di videosorveglianza. In un secondo momento potranno essere valutate eventuali necessità di implementare l’impianto con l’aggiunta di ulteriori telecamere in alcuni punti ritenuti strategici.
La consigliera Comé si dichiara soddisfatta della risposta.
In seguito, si è parlato del nuovo appalto del servizio di manutenzioni delle aree verdi comunali per il triennio 2026/28, ed una spesa annuale di quasi 35mila euro. La minoranza, per voce della consigliera Michelle Impérial, chiede maggiori dettagli sulle voci di spesa, il monte ore stimato, il numero di passaggi, ed il sistema di controllo e verifica. L’assessore Linty, spiegando che gli aspetti tecnici sono disponibili nel Capitolato, liberamente accessibile negli uffici comunali, ha spiegato che lo stesso capitolato non presenta un elenco analitico dei costi né un monte ore, ma attività e frequenze obbligatorie. L’impegno di spesa, continua Linty, è in linea con lo scorso triennio (con un incremento dell’1% circa), spiegando che «la scelta di esternalizzare il servizio di manutenzione delle aree verdi non nasce da una volontà di rinunciare alle competenze interne, ma da una valutazione delle risorse disponibili. Mantenere un parco mezzi comunale adeguato — tagliaerba professionali, decespugliatori, soffiatori, attrezzature di sicurezza, ricambi e manutenzioni — comporterebbe comunque costi elevati e continui, che graverebbero allo stesso in modo significativo sul Bilancio. Aggiungo che durante il periodo estivo i cantonieri comunali sono spesso impegnati in numerose altre attività prioritarie».
La consigliera Impérial si dichiara soddisfatta.
Infine, la terza interpellanza riguarda il complesso Maison Anselmet: «L’edificio è stato oggetto di una complessa riqualificazione energetica negli anni 2021/22. L’Amministrazione aveva inizialmente previsto una destinazione a “co-housing” per anziani, procedura andata deserta. Anche il recente bando per destinare l’immobile a scopi sociali e di inclusione è andato deserto – illustra il consigliere Savioz – e, nonostante l’immobile sia vuoto ed inutilizzato, l’Amministrazione ha impegnato ulteriori fondi per la fornitura e posa di un ventilconvettore. A quanto ammonta il costo complessivo (comprese spese tecniche e oneri) delle progettazioni e dei lavori effettuati sull’edificio Maison Anselmet negli ultimi dieci anni? Per quale motivo, nonostante la procedura del bando fosse costruita sulla base di una proposta progettuale già presentata dall’associazione “Tutti Uniti per Ylenia”, il bando è andato deserto? Quali sono le intenzioni immediate dell’Amministrazione per evitare che un bene pubblico, già riqualificato con ingenti somme, resti ulteriormente inutilizzato e quali alternative si intendono perseguire rispetto al modello della “locazione con valorizzazione” rivelatosi infruttuoso? Per quale motivo si è dovuti ricorrere a spendere risorse per interventi puntuali su una struttura che doveva essere già in uso? Esiste un piano di monitoraggio dello stato degli impianti per evitare che l’inutilizzo provochi danni ulteriori?».
Risponde il sindaco Ronny Borbey, che ripercorre la storia dei finanziamenti e dettaglia i costi spiegando che sono reperibili tramite le relative delibere: «L’interpellanza chiede quanti siano i costi negli ultimi 10 anni ma l’intervento di cui stiamo discutendo è stato realizzato tra il 2021 e il 2022; negli anni precedenti l’edificio era sede dello Skiclub Chamolé e del Gruppo Alpini di Charvensod e, oltre ai costi di gestione a carico dell’Amministrazione, non ha avuto costi ulteriori per la manutenzione straordinaria».
Per quanto riguarda il bando, «il Comune non conosce i motivi della mancata partecipazione dei soggetti interessati. Per il primo e secondo avviso si erano dimostrate interessate, nel complesso, due cooperative e un’associazione che poi non hanno partecipato e non hanno comunicato i motivi, anche perché non tenuti a farlo. Nell’ultima seduta del Consiglio Valle è stata approvata la legge sul Terzo settore che prevede la possibilità di concedere in comodato beni immobili e mobili, non utilizzati a fini istituzionali. Crediamo che questa sia la strada da percorrere: la concessione dell’immobile in comodato a fronte di un progetto che abbia una ricaduta sociale sul nostro territorio a vantaggio della Comunità o di alcune categorie specifiche, anche più fragili. Infine, voglio ricordare che tutte le strutture necessitano di manutenzione. Anche le più nuove. Non c’è nessuna mancata visione d’insieme. Le rotture di apparecchi o impianti possono capitare anche il giorno dopo il collaudo degli stessi. L’affermazione che le spese di gestione e i guasti sono a carico del bilancio comunale è una frase da social, destinata a ricevere like, più che ad un vero confronto: tutte le spese degli enti pubblici sono a carico dei cittadini. Si è intervenuti per la rottura di una valvola di un termoconvettore, non imputabile all’incuria di nessuno. Nessun altro danno è stato registrato da quando la struttura è stata terminata e collaudata. Gli impianti sono verificati dai manutentori a cui sono affidati gli impianti comunali».
Il consigliere Savioz si dichiara soddisfatto, precisando però che nello specifico il danno al ventilconvettore si poteva evitare con qualche accorgimento in più.
Si è poi passati ad analizzare ed approvare, con l’astensione della minoranza, la salvaguardia degli equilibri di Bilancio e l’assestamento generale del Bilancio di previsione pluriennale 2026/28, ed il rendiconto finanziario 2025, che presenta un risultato di amministrazione di 2.619.397,45 euro, composto da 860.002,11 euro di avanzo disponibile, oltre a 749.227,39 euro di parte accantonata, 993.353,46 euro di parte vincolata e 16.814,49 euro di parte destinata agli investimenti. «Il 2025 è stato un anno anomalo perché si è votato a fine anno – spiega il sindaco Ronny Borbey – Si è operato di fatto per i primi 5 o 6 mesi, poi si è andati a “marcia ridotta”, facendo l’ordinario senza fare investimenti maggiori. Inoltre, sono stati svincolati alcuni fondi e alcune somme dell’avanzo disponibile 2025 non sono state impegnate, e tutti questi fattori hanno fatto sì che l’avanzo 2025 sia più alto del solito. Con la variazione di Bilancio che andiamo ad analizzare potremo implementare diversi capitoli e avviare i lavori come da nostro programma elettorale».
Il rendiconto ha ricevuto il parere favorevole del Revisore dei Conti, il dottor Federico Dalbard.
È stata poi approvata, con l’astensione della minoranza, la seconda variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2026/28, con l’applicazione di un avanzo accantonato per 68.138,48 euro e di avanzo disponibile per 475mila euro. Di questi, in particolare, gli investimenti principali, illustrati dai rispettivi assessori, riguardano la riqualificazione del primo lotto del marciapiede di Plan-Felinaz (125mila euro), l’ampliamento della videosorveglianza (100mila euro), la manutenzione degli immobili comunali (80mila euro), l’acquisto di un bagno autopulente per l’area ludica “Guido Saba” (60mila euro), l’acquisto di dossi e la sistemazione degli attraversamenti pedonali (40mila euro), l’acquisto di giochi inclusivi (40mila euro), la riqualificazione del palazzetto sportivo comunale (35mila euro), la manutenzione delle aree sportive Guido Saba (costruzione di un campo di pétanque) e Bellevue (20mila euro), l’acquisto di un mezzo spargisale (20mila euro), la manutenzione di alpeggi e sentieri comunali (20mila + 5mila euro).
In seguito, è stata rinnovata all’unanimità per cinque anni la convenzione di cooperazione informatica con l’Agenzia delle Entrate per la fruizione dei servizi di accesso alle informazioni dell’anagrafe tributaria e regolante le modalità di accesso ai rispettivi dati attraverso Siatel2/Puntofisco.
È stato approvato all’unanimità l’accordo di collaborazione con e l’Institut Agricole Régional per la realizzazione di attività di utilità sociale per studenti e studentesse sottoposti alla sanzione di allontanamento dalle lezioni. Il consigliere Savioz, sottolineando di essere d’accordo con un’iniziativa che la minoranza ritiene lodevole, chiede di sapere chi sarà a vigilare sui ragazzi e se ci saranno oneri per il Comune per quanto riguarda la sicurezza, rammaricandosi per il fatto che il tema non sia stato portato in Consulta sociale. Il sindaco Borbey ha risposto che il Comune è stato contattato in quanto proprietario degli alpeggi e che, quando arriveranno i ragazzi, verrà valutata la tipologia dei lavori da effettuare e l’organizzazione generale.
Infine, sono stati rinnovati all’unanimità i Protocolli d’Intesa tra l‘Istituzione Scolastica Unité des Communes Valdôtaines Mont-Émilius 3 e i Comuni di Gressan, Jovençan, Charvensod e Pollein come previsto dall’art. 23 comma 3 della l.r. 19/2000, e con la Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste fino al 31 dicembre 2028.