Si conclude giovedì 25 giugno 2026, alle ore 20.00, con la prova aperta dello spettacolo Stupidocene, il ciclo di residenze artistiche ospitato dal mese di gennaio 2026 alla MAB – Maison des Artistes Bard.
L’appuntamento segna il primo sharing della residenza di due settimane della compagnia teatrale Sotterraneo. L’evento, ideato come conferenza-spettacolo, prevede anche un dialogo con Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono, che consentirà ai presenti di esplorare le narrazioni e le illusioni che stanno ridefinendo l’idea di democrazia, libertà e convivenza.
La compagnia parte da quanto molti pensatori contemporanei definiscono il problema dell’epoca, ovvero la perdita di realtà condivisa, spiegando come la specie umana interpreti da sempre la realtà in molti modi possibili e come spesso i conflitti fra persone, popoli e civiltà nascano dall’incompatibilità delle narrazioni a cui si crede.
Si tratta di un problema ancestrale, specie-specifico e probabilmente irrisolvibile, legato a doppio filo alla possibilità di analizzare la realtà da più punti di vista, elemento costitutivo di ciò che nei millenni si è imparato a definire libertà. Oggi tale problema appare moltiplicarsi attraverso la complessità dei problemi globali, l’ambiente tecnologico frammentato generato dai dispositivi e dalla rivoluzione digitale, e le accelerazioni che segnano il tempo presente, dall’instabilità geopolitica alla crisi climatica.
Senza una base di realtà condivisa, senza quello che Umberto Eco definiva lo zoccolo dell’essere, non si danno regole né uguaglianza, e dunque non si dà democrazia: la convivenza tra moltitudini risulta impossibile se le realtà vengono percepite come completamente separate e incompatibili, da cui derivano polarizzazioni, populismi e la crisi del modello liberale a favore dell’emersione delle autocrazie.
L’ingresso è gratuito.
Questa residenza artistica rientra nel progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibileche intreccia creazione artistica, produzione culturale, ospitalità e relazione con il territorio, gestito dalla Compagnia Palinodie.
Il programma di residenze artistiche ha generato nel corso dell’anno un dialogo con il territorio attraverso prove aperte, laboratori, incontri e restituzioni pubbliche. Fra gli artisti ospitati nel 2026 figurano Emilia Verginelli, Palinodie con IAC Centro Arti Integrate, Il giardino delle Ore, Le Brugole – Roberta Lidia Di Stefano, Gabriele Portoghese, Balletto Civile, Valentina Dal Mas, Compagnia Thymele – Anagoor, Laura Gazzani e, infine, Sotterraneo. Le direttrici artistiche sottolineano come i sei mesi di programmazione abbiano costruito un discorso sulle tensioni del presente, attraverso riflessioni che spaziano dalla dimensione pubblica e politica, dall’antieroismo alle relazioni più intime, fino alla ricostruzione di periodi e personaggi storici in raffronto con la contemporaneità, in un percorso che ha permesso alle compagnie di approfondire la propria ricerca e al pubblico di confrontarsi con sguardi innovativi, critici e visionari.