Mercoledì 8 luglio 2026, gli abitanti di Arpuilles, Entrebin ed Excenex hanno annunciato la costituzione di La Voix du Pays – Comité pour la sauvegarde du territoire et des peuples. Il gruppo nasce in seguito alla prevista installazione di una torre per telecomunicazioni ad Arpuilles, un’infrastruttura alta oltre 30 metri situata in un’area sottoposta a tutela paesaggistica.
Si legge nella nota di annuncio: «Nel villaggio di Arpuilles è prevista la realizzazione di una torre per telecomunicazioni alta più di 30 metri, l’equivalente di un edificio di dieci piani, in un terreno non edificabile situato in un’area sottoposta a tutela paesaggistica, destinata ad ospitare un numero imprecisato di antenne».
I residenti di Arpuilles, Entrebin ed Excenex rivendicano il diritto di essere ascoltati prima che sul loro territorio sia realizzata un’infrastruttura destinata a modificarne per decenni il paesaggio, la qualità della vita e l’identità collettiva: «Sulla collina di Aosta non si sta combattendo una battaglia contro un’antenna. Si sta difendendo un principio che riguarda tutti i valdostani: le grandi scelte che incidono sul territorio devono essere guidate dall’interesse pubblico e condivise con le comunità locali».
Secondo il Comitato: «Le Amministrazioni richiamano il fatto che le infrastrutture di comunicazione elettronica sono considerate opere di interesse pubblico. Noi riteniamo che, proprio per questo, sia necessaria una pianificazione pubblica per decidere la loro localizzazione.
La scelta del sito in cui erigerle non può dipendere esclusivamente dalla disponibilità di un terreno privato concesso in locazione a una multinazionale.
Le istituzioni non possono limitarsi a verificare se un progetto rispetta le norme edilizie. Hanno il dovere di chiedersi se il progetto proposto rappresenti davvero la soluzione migliore possibile per la comunità:
- sono state valutate tutte le alternative progettuali possibili?
- si è verificato se esistono infrastrutture già presenti che possano essere riutilizzate o condivise?
- sono stati individuati siti alternativi con un minore impatto paesaggistico e ambientale?
- esistono soluzioni tecnologiche diverse, più sostenibili e meno impattanti?
- si è fatto tutto il possibile per ridurre il consumo di suolo?
- quale soluzione garantisce il minor impatto complessivo sul paesaggio e sul patrimonio naturale?
- quale soluzione assicura la minore esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, nel rispetto del principio di precauzione?
- quale scelta tutela meglio il bene comune, conciliando l’esigenza di connettività con la salvaguardia della salute, dell’ambiente e del paesaggio?
Sono domande che le normative europee, nazionali e regionali impongono di affrontare quando si pianificano infrastrutture strategiche.
Eppure, oggi il confronto sembra limitarsi alla scelta tra autorizzare o negare un progetto già deciso altrove.
Questa non può essere definita una vera pianificazione.
Il Comune di Aosta e la Regione non possono limitarsi a gestire pratiche amministrative. Il loro compito è governare il territorio.
Questo vale a maggior ragione per la Regione autonoma Valle d’Aosta. Le competenze che lo Statuto speciale le attribuisce in materia di governo del territorio, urbanistica e tutela del paesaggio le impongono di esercitare un ruolo di pianificazione, orientando le scelte infrastrutturali nell’interesse della collettività, anziché limitarsi a valutare progetti proposti da soggetti privati.
Quello di Arpuilles è un caso emblematico che pone una domanda di interesse generale: gli strumenti di pianificazione previsti dalla legge regionale sono stati predisposti e applicati?
La vicenda non riguarda soltanto gli abitanti di Arpuilles, Entrebin ed Excenex, ma tutti i villaggi della Valle d’Aosta».
Per questo motivo il Comitato chiede alla Regione di assicurare la piena attuazione della L.R. 4 novembre 2005, n. 25, come modificata dalla L.R. 29 luglio 2024, n. 16, rendendo pubblici i piani aventi carattere generale previsti dall’art. 6-bis e chiarendo come tali strumenti siano stati applicati nella scelta localizzativa di Arpuilles. Specifica il Comitato: «Qualora tali piani non risultino ancora predisposti, chiediamo che la Regione provveda alla loro approvazione senza ulteriore ritardo.
Una comunità ha il diritto di conoscere i criteri con cui vengono assunte decisioni destinate a incidere sul proprio territorio per decenni.
Le infrastrutture di interesse pubblico devono essere pianificate nell’interesse pubblico.
Il governo del territorio spetta alle istituzioni, non alle multinazionali».
La risposta del sindaco di Aosta
Giovedì 9 luglio, il sindaco di Aosta ha risposto al Comitato: «Leggo con sorpresa le affermazioni contenute nell’articolo dedicato al progetto della torre per le telecomunicazioni ad Arpuilles, perché restituiscono un’immagine dell’operato dell’Amministrazione che non corrisponde ai fatti.
L’Amministrazione comunale non ha mai rifiutato il confronto con i cittadini. Al contrario, proprio nei giorni scorsi si è svolto un incontro con i residenti della frazione, al quale hanno partecipato il sottoscritto e gli Assessori Simonetta Salerno, Alina Sapinet e Luca Tonino. È stato un momento di ascolto, durante il quale i cittadini hanno potuto rappresentare liberamente le proprie preoccupazioni e le proprie osservazioni.
In quella sede abbiamo chiarito con assoluta trasparenza che il procedimento autorizzativo è ancora in corso. Il progetto è all’esame del SUEL e anche gli uffici comunali sono chiamati a esprimere le proprie valutazioni sotto il profilo urbanistico e tecnico. Non esiste quindi alcuna decisione definitiva già assunta dal Comune, né tantomeno la volontà di imporre scelte senza valutarne attentamente tutte le implicazioni.
Abbiamo inoltre ribadito un impegno preciso: l’istruttoria sarà condotta con la massima attenzione, approfondendo tutti gli aspetti evidenziati dai residenti – paesaggistici, ambientali, urbanistici e sanitari – e verificando ogni elemento utile a tutelare l’interesse pubblico. Proprio per questo l’Amministrazione si è impegnata anche a interloquire con i soggetti proponenti per valutare eventuali soluzioni alternative che possano ridurre l’impatto dell’intervento.
È quindi difficile comprendere come si possa sostenere che questa Amministrazione abbia scelto di “decidere prima e ascoltare dopo”. I fatti dimostrano esattamente il contrario: abbiamo incontrato i cittadini quando il procedimento è ancora aperto, abbiamo ascoltato le loro istanze e abbiamo assunto l’impegno di tenerne conto nell’ambito delle competenze che la legge attribuisce al Comune.
Comprendo le preoccupazioni di chi vive ad Arpuilles e considero legittimo che una comunità voglia conoscere e approfondire un progetto destinato a incidere sul proprio territorio. È un diritto che questa Amministrazione riconosce pienamente. Allo stesso tempo, ritengo doveroso ricordare che un’Amministrazione pubblica è chiamata a valutare ogni intervento sulla base delle norme vigenti, dei pareri tecnici e dell’interesse generale, senza pregiudizi né decisioni preconfezionate.
Il nostro compito non è alimentare contrapposizioni, ma garantire un’istruttoria seria, rigorosa e trasparente. È ciò che stiamo facendo e continueremo a fare.
L’apertura al dialogo non significa rinunciare al rispetto delle procedure, così come il rispetto delle procedure non significa chiudersi al confronto. Credo che sia proprio questo il metodo che i cittadini si aspettano dalle istituzioni: ascoltare, approfondire e decidere con responsabilità, nell’interesse della collettività.Per questo respingo con fermezza la rappresentazione di un’Amministrazione distante o indisponibile al confronto. Chi amministra ha il dovere di ascoltare, e noi lo stiamo facendo; ha anche il dovere di decidere solo al termine di un percorso istruttorio completo, fondato su valutazioni tecniche e sull’interesse pubblico. È esattamente il percorso che il Comune di Aosta sta seguendo».
Un nuovo incontro
Lunedì 13 luglio 2026, si è svolto un confronto promosso dall’Amministrazione comunale di Aosta sul progetto di realizzazione di una torre per telecomunicazioni ad Arpuilles.
All’incontro hanno partecipato il sindaco Raffaele Rocco, l’ssessore Luca Tonino, i progettisti, i rappresentanti della società proponente e un rappresentante di Wind Tre, operatore che ha manifestato l’esigenza di assicurare un’adeguata copertura della zona collinare.
In apertura dei lavori, il Sindaco Rocco ha richiamato il significato dell’iniziativa e il ruolo che l’Amministrazione comunale intende esercitare in questa fase: seguire con attenzione il procedimento di competenza dello Sportello unico degli enti locali, tutelare l’interesse della comunità e favorire la ricerca di soluzioni capaci di contemperare le esigenze di connettività con la salvaguardia del territorio e del paesaggio.
Nel corso del confronto, la società proponente ha precisato di voler proseguire l’iter relativo al progetto attualmente presentato presso il SUEL e di essere al lavoro sulle integrazioni richieste nell’ambito dell’istruttoria. Parallelamente, ha espresso disponibilità al dialogo con il Comune e alla verifica della fattibilità di eventuali localizzazioni alternative.
Secondo quanto illustrato dai progettisti, il sito attualmente proposto è stato individuato al termine di un lungo percorso di verifiche tecniche, tenendo conto della necessità di garantire un’adeguata copertura radioelettrica della zona collinare, delle esigenze di collegamento con la rete degli impianti presenti ad Aosta e nei territori limitrofi, dell’accessibilità dell’area e della possibilità di assicurare l’alimentazione elettrica. Altre ipotesi già esaminate sarebbero risultate difficilmente praticabili o caratterizzate da costi particolarmente elevati.
Nel corso della riunione, il Comune ha indicato una prima area di proprietà comunale da sottoporre ad approfondimento. Per questa possibile localizzazione dovranno ora essere verificate la copertura radioelettrica, il collegamento alla rete degli impianti esistenti, l’accessibilità, l’alimentazione elettrica, l’impatto sul territorio e la complessiva fattibilità progettuale.
«L’incontro di oggi rappresenta un passaggio concreto del lavoro avviato dall’Amministrazione dopo avere ascoltato le preoccupazioni dei residenti – ha dichiarato il sindaco -. Il Comune non può sostituirsi ai soggetti competenti nell’istruttoria né anticiparne l’esito ma può e deve svolgere un ruolo attivo: favorire il confronto, chiedere che siano verificate tutte le alternative ragionevolmente praticabili e ricercare una soluzioneche riduca, per quanto possibile, l’impatto sul territorio.
Abbiamo registrato una disponibilità positiva da parte dei progettisti, della società proponente e dell’operatore telefonico. La disponibilità a verificare il sito comunale rappresenta un primo risultato concreto del confronto. Si avvia ora un approfondimento tecnico per comprendere se questa o altre localizzazioni possano garantire il servizio richiesto, riducendo al tempo stesso l’impatto sul territorio. Non anticipiamo l’esito delle verifiche ma abbiamo aperto un percorso reale, trasparente e verificabile.
Anche il Comitato La Voix du Pays e i residenti potranno segnalare aree che ritengono meritevoli di approfondimento. Spetterà naturalmente ai progettisti e agli operatori verificarne l’effettiva idoneità tecnica. L’obiettivo non è contrapporre cittadini, Comune e operatori ma mettere a confronto tutte le alternative ragionevolmente praticabili per ricercare una soluzione migliore».
I progettisti e l’operatore procederanno ora a una prima verifica del sito indicato dal Comune. L’Amministrazione manterrà informati il Comitato e i residenti e comunicherà gli esiti preliminari degli approfondimenti e i successivi passaggi, nel rispetto delle competenze dei diversi soggetti e delle regole che disciplinano il procedimento.
La questione in Consiglio comunale
Nel corso della seduta del Consiglio comunale di giovedì 23 luglio 2026, sono stati discussi congiuntamente un’interrogazione presentata dal gruppo Fratelli d’Italia Valle d’Aosta, un’interpellanza del gruppo Alleanza Verdi Sinistra Reti Civiche e una mozione del gruppo Forza Italia Valle d’Aosta dedicate al tema dell’installazione di una stazione radioelettrica in località Arpuilles.
Nel presentare l’interrogazione, il consigliere Manuel Cipollone ha chiesto all’Amministrazione di fare il punto sul procedimento autorizzativo relativo all’impianto previsto, domandando quali iniziative siano state intraprese per individuare siti alternativi, quali osservazioni siano state formulate dal Comune nell’ambito dell’istruttoria e quali azioni siano state avviate per tutelare il contesto paesaggistico e i residenti.
«L’Amministrazione è pienamente consapevole delle preoccupazioni espresse dai cittadini e si è attivata ben prima della presentazione dell’interrogazione per individuare una soluzione alternativa – ha risposto il sindaco di Aosta Raffaele Rocco -. Abbiamo promosso un confronto con tutti i soggetti coinvolti, proponendo un’area di proprietà comunale per ridurre l’impatto paesaggistico dell’intervento e formalizzando le nostre osservazioni nell’ambito della Conferenza dei Servizi, mentre il procedimento autorizzativo è tuttora in corso e nessun provvedimento finale è stato ancora adottato”.
Con l’interpellanza presentata dal gruppo Alleanza Verdi Sinistra Reti Civiche, la consigliere Katia Foletto ha chiesto all’Amministrazione di chiarire se il Comune sia dotato di uno strumento di pianificazione relativo agli impianti di telecomunicazione, quali criteri regolino la localizzazione delle nuove installazioni e quale sia lo stato delle valutazioni relative ai siti alternativi per l’impianto previsto ad Arpuilles.
Il sindaco Raffaele Rocco ha evidenziato come il Comune disponga già di un Piano per le telecomunicazioni recepito nel Piano regolatore generale: «Il Comune si era dotato dal 2005 di uno strumento di pianificazione per le telecomunicazioni che oggi è superato in relazioneall’evoluzione normativa. Tuttavia, le recenti modifiche legislative nazionali e regionali hanno attribuito un ruolo sempre più centrale alla disciplina sovraordinata, limitando la possibilità per i Comuni di introdurre ulteriori strumenti pianificatori. Per quanto riguarda il caso di Arpuilles, il procedimento è ancora in corso e prosegue nel rispetto delle valutazioni tecniche e dei pareri previsti dalla normativa vigente».
Infine, è stata discussa la mozione presentata dal gruppo Forza Italia Valle d’Aosta con cui il consigliere Christian Chuc ha chiesto all’Amministrazione di rafforzare gli strumenti di pianificazione e di coinvolgimento del Comune nella localizzazione degli impianti di telecomunicazione.
In risposta, il sindaco Rocco ha ricordato che «i procedimenti autorizzativi sono gestiti dagli uffici nel pieno rispetto della normativa vigente, garantendo trasparenza e il necessario supporto tecnico-amministrativo. La normativa regionale prevede che gli eventuali piani per le telecomunicazioni abbiano carattere facoltativo e siano oggi di competenza della Regione, sentiti i Comuni».
Il Consigliere Giuseppe Manuel Cipollone e la Consigliera Katia Foletto si sono ritenuti soddisfatti delle risposte fornite. La mozione è stata respinta con 8 voti a favore e 18 astensioni.