Partita la protesta della Filiera somministrazione Valle d’Aosta
È stato costituito il gruppo Filiera somministrazione Valle d’Aosta. Nato dall’esigenza di ristoratori, gestori dei bar, aziende, agenti rappresentanti di portare a conoscenza della classe politica e dei cittadini la grave situazione in cui si trovano.
La Filiera specifica di non avere nessuna appartenenza politica e neppure collegamenti con le Associazioni di categoria.
«Tutto il sistema della ristorazione è stato “accusato” di essere untore nella diffusione del Covid-19 senza, tuttavia, nessuna evidenza scientifica – spiega in una nota di presentazione -. Ci hanno fatto acquistare dispositivi, lavorare in condizioni penose, abbiamo subito chiusure e aperture a singhiozzo e ci siamo sempre adeguati.
Nello stesso tempo, i supermercati sono tutti aperti con libero accesso, gli autogrill fanno regolare servizio al tavolo; tabacchi, centri commerciali e grosse catene tutte aperte.
Chiediamo solo attenzione verso la categoria: le aziende sono in sofferenza con merce che va in scadenza, gli agenti di commercio dimenticati e la ristorazione costretta a fare quando va bene cinque servizi a settimana».
Gli appartenenti alla Filiera proseguono: «Ci hanno già detto che soldi non ci sono per garantirci la sopravvivenza e quindi noi chiediamo:
Dignità: è nostro diritto lavorare per poter tenere in vita le nostre aziende e mantenere le nostre famiglie.
Sicurezza: tutto ciò che è indicato nei protocolli è stato inserito all’interno dei nostri locali ed è nostra cura rispettarlo per tutelare la salute di tutti.
Ordine pubblico: chiediamo alle forze dell’ordine di vigilare all’esterno dei nostri locali per garantire l’applicazione delle normative».
È l’esasperazione a trasparire dalle parole di questi operatori commerciali: «Abbiamo la necessità di lavorare dopo ormai mesi di fermo, l’elemosina dello Stato è servita a coprire appena qualche spesa, i nostri dipendenti in cassa integrazione sono sempre in difficoltà perché non arriva».
La Filiera, con lo slogan Forchette non forconi si è presentata mercoledì 3 febbraio 2021, in piazza Chanoux. Ed è stato annunciato che gli aderenti riapriranno i loro esercizi mercoledì 10 febbraio. Manuel Pagan, leader valdostano di #ioapro, ha concluso l’incontro con un appello alla politica (affinché utilizzi la settimana di tempo per permettere ai baristi e ristoratori di aprire nella legalità) e ai cittadini (affinché non lascino solo i commercianti ma riempiano i loro locali).


Il sostegno di Rinascimento
Rinascimento partecipa alla manifestazione del 3 febbraio.
«Chiediamo fermamente al Governo regionale, comunale e nazionale di assumere misure di sostegno per la filiera della Ristorazione/Bar/Horeca, interventi che siano dignitosi e tecnicamente realmente ristoratori delle enormi perdite che la filiera dalla ristorazione sta subendo per effetto della Pandemia», così si esprime Rinascimento Valle d’Aosta, che prosegue: «Rivendichiamo che si presti la corretta e dignitosa attenzione a questi operatori che da mesi si stanno adattando a regole modificate di continuo e aperture e chiusure a singhiozzo oltre a extra costi per dispositivi e attrezzature COVID-19».
Pubblicato / aggiornato
il 03/02/2021 alle 20:04
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Categoria:
Economia e Lavoro / Video