Si apre la verifica di maggioranza
Il Palazzo regionale, ad Aosta
La verifica di maggioranza più volte invocata da alcuni ma non particolarmente desiderata da altri avrà inizio.
Progetto civico progressista
Venerdì 21 maggio 2021, il gruppo regionale allargato di Progetto Civico Progressista si è riunito per un’analisi della situazione politica regionale.
Pcp ha anzitutto espresso la propria soddisfazione per il progredire della campagna vaccinale, «che rende possibile la graduale riapertura di molte attività e di prevedere alcune importanti deroghe alle regole nazionali, fermo restando l’obiettivo fondamentale della tutela della salute dei valdostani». Il gruppo sostiene che «Per sostenere la ripresa è importante che, a fianco degli interventi statali già approvati ed in corso di definizione, ci sia al più presto anche l’approvazione della legge regionale sui ristori».
Venendo alla situazione politica e alle dimissioni di Erika Guichardaz e Chiara Minelli dai ruoli di presidente della V Commissione e di assessore all’Ambiente, il gruppo ha ricordato di aver richiesto, da tempo, una verifica tra le forze politiche di maggioranza, verifica «che ora non è più rinviabile», perché deve essere fatta una «Valutazione sui comportamenti, sui metodi e sull’impostazione rispetto alle scelte in campo sanitario, ma anche nel settore dei trasporti, della tutela ambientale e dell’uso del territorio. E non solo. Per accompagnare in modo efficace la ripresa economica occorre dare una stabilità politica che derivi da una scelta convinta rispetto agli obiettivi da raggiungere e ai nodi rilevanti che vanno sciolti alla radice».
Si apre il tavolo di confronto
Un primo incontro tra le forze politiche e i gruppi consiliari è calendarizzato per lunedì 24 maggio.
Gli autonomisti si erano riuniti lunedì 17 e poi tutti i consiglieri di maggioranza (eccezion fatta per Minelli ed Erika Guichardaz) si sono incontrati giovedì 20 maggio. Incontri nel corso dei quali paiono non essere emerse indicazioni precise ma che, forse, hanno confuso ancor più le acque: ora si mette in dubbio non solamente che la maggioranza possa continuare a 21 ma anche che i consiglieri autonomisti siano ancora 14 (visto che emerge più di un malcontento).
Inoltre vi sarebbero dissapori rispetto alla composizione delle commissioni politiche: se vi sono infatti partiti che fanno accompagnare i loro eletti da tre/cinque persone, ve ne sono invece altri che superano i nove accompagnatori. Fosse anche solo per consentire il rispetto delle norme sul distanziamento fisico, questo è evidentemente un problema.
Pubblicato / aggiornato
il 22/05/2021 alle 21:48
Categoria:
Politica e Amministrazione