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I Consorzi di miglioramento fondiario vogliono sedere al tavolo regionale sulla viabilità minore

I Consorzi di miglioramento fondiario vogliono sedere al tavolo regionale sulla viabilità minore (©Laura Agostino per bobine.tv) - L'incontro organizzato dalla Fédération des Coopératives sui profili di responsabilità dei Consorzi di miglioramento fondiario

Venerdì 17 giugno 2022, si è svolto un incontro organizzato dalla Fédération des Coopératives valdôtaines sul tema dei profili della responsabilità civile dei Consorzi di miglioramento fondiario.

In una sala gremita, gli avvocati consulenti della Fédération (Stefania Sarno e Giovanni Manganaro) hanno fatto un’introduzione storico-normativa indicando che le norme di riferimento per la materia sono il Regio decreto 215/1933, l’articolo 863 del Codice civile e la legge regionale 3/2001. Quindi i Cmf sono associazioni riconosciute di natura privatistica ma senza scopo di lucro che raggruppano i proprietari di immobili che si trovano su una superficie territoriale contigua e delimitata. costituiti dai fondi e i proprietari degli immobili che si trovano nel territorio del consorzio si riuniscono e gli danno vita. I proprietari sono coloro che ricevono benefici dalla costituzione del Consorzio (anche se solo potenziali).

Hanno poi spiegato che sono soggetti a una responsabilità contrattuale e a una extracontrattuale. In relazione ai Cmf proprietari di strade interpoderali, questa seconda responsabilità risiede in eventuali incidenti derivanti dall’utilizzo delle strade stesse.

Hanno specificato che il processo civile non si fonda sui fatti ma sulla capacità delle parti di dimostrarli. mentre, nel processo penale, le parti devono collaborare alla ricostruzione della verità storica. 

Altro aspetto importante è se si tratti di strade private o pubbliche. E, per diventare pubblica, è sufficiente che una strada sia stata sempre utilizzata dalla comunità, senza limiti, per un ventennio. Se la strada è privata, può essere chiusa al transito e la responsabilità dell’accaduto è in capo ai proprietari (che posso essere coinvolti assieme al Cmf). Se è pubblica, invece, la responsabilità ricade sul Comune, che è anche obbligato a concorrere (se non a farsi completamente carico) della manutenzione e della sicurezza.

Gli avvocati hanno sottolineato che è opportuno sia stipulata una convenzione in tal senso (con manleva) ma che l’utilizzo storico è comunque rilevante.

Dunque i Cmf possono preventivamente tutelarsi in caso di incidenti con:

  • convenzioni con i Comuni che esercitino la manleva
  • regolamenti che disciplinino l’accesso e l’utilizzo della strada consortile
  • polizze assicurative (di responsabilità civile, penale e tutela legale)
  • adeguata segnaletica di pericolo

I presidenti – rilevando che la Regione autonoma Valle d’Aosta e gli enti territoriali hanno mappato sentieri e strade interpoderali private su cartine a uso turistico – hanno sostenuto che tale utilizzo turistico è improprio poiché mai autorizzato dai Consorzi. Gli avvocati hanno replicato che il diritto acquisito è prevalente ma che le strade private possono essere rese inaccessibili con il posizionamento di sbarre.

In considerazione del fatto che la Regione ha aperto un tavolo tecnico proprio sulla rete sentieristica, poderale e della viabilità minore, e che né a Fédération né i Cmf sono stati ammessi a farne parte, i presidenti hanno dato mandato alla Fédération des Coopératives di chiedere all’Assessorato dell’Agricoltura di inserire nel tavolo tecnico un rappresentante dell’ente e una delegazione composta da tre presidenti di Consorzi, affinché le istanze dei proprietari e le criticità di chi queste strade le ha costruite e le gestisce da decenni possano avere la debita rilevanza. Anche perché, oltre agli aspetti della responsabilità e dei costi di manutenzione, vi sono anche aspetti legati alla convivenza fra attività economiche e turistiche e l’interpretazione di cosa l’accessibilità della montagna della significare.

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I partecipanti all’incontro organizzato dalla Fédération des Coopératives sui profili di responsabilità dei Consorzi di miglioramento fondiario


Pubblicato / aggiornato il 17/06/2022 alle 14:09
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Categoria: Politica e Amministrazione