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Criticità da maltempo in Valle d’Aosta

Una intensa perturbazione ha colpito la Valle d’Aosta, in particolare prima nella parte meridionale della regione con un transito nella dorsale settentrionale, e poi nella zona di Cogne nel pomeriggio e nelle serata di sabato 29 giugno 2024. Le precipitazioni molto forti a carattere temporalesco hanno colpito soprattutto la zona C (Sud), con valori registrati dai pluviometri di circa 130 mm da inizio evento nella zona di Cogne. In zona B (Est) si registrano massimi di circa 60 mm. La perturbazione si è esaurita nelle prime ore del mattino di domenica 30 giugno.

A causa dell’ondata di piena della Dora Baltea vi sono state alcune esondazioni. Tra queste: a Montjovet, dove sono state evacuate dai loro alloggi due famiglie, salite ai piani alti; a Issogne la Dora è fuoriuscita tra le località Favà e Fleuran e alcuni abitanti sono stati fatti salire ai piani superiori. La strada statale 26 è stata chiusa a tratti a Bard, Donnas e Champdepraz. È stata riaperta poco prima delle ore 13.

Nella zona della Bassa Valle, le principali problematicità riscontrate nel pomeriggio hanno riguardato l’allagamento del sottopasso per la frazione di Echallod, ad Arnad, la caduta di piante sulla strada regionale n. 26 tra Hône e Arnad e sulla strada regionale n. 2 di Champorcher nel tratto tra Champorcher e Pontboset. Si è verificata anche un’esondazione di un torrente a Champoluc in località Magnéaz a causa dell’ostruzione di una tubazione.

A Cogne la strada regionale n.47 (attualmente chiusa da Ozein) è stata pesantemente danneggiata in diversi tratti sia nel comune di Aymavilles che in quello di Cogne. Danni rilevanti anche sulla strada comunale di Valnontey, dove risultano fuori uso sia la rete elettrica che l’acquedotto. Nella notte sono stati effettuati due interventi dell’elisoccorso che hanno permesso di mettere in salvo una famiglia con una bambina piccola, rimasta bloccata in Valnontey e tre persone isolate nel vallone dell’Urtier. Nella Valle di Cogne sono in corso sopralluoghi tecnici per un’altra verifica dei danni causati dal maltempo e per valutare gli interventi da attivare.

Nella Valtournenche l’esondazione del torrente Marmore ha causato danni ingenti nel centro di Cervinia. Sono in corso i lavori per il disalveo del torrente e per un primo intervento in paese. Ls strada regionale è aperta in entrambe le direzioni.

Intorno alle ore 17 di sabato 29 giugno 2024, mentre nel campo sportivo di Hône di stava svolgendo il Torneo dei Paesi, una tromba d’aria ha sollevato alcune lamiere dal tetto di un capannone industriale di proprietà di Vallée d’Aoste Structure, adiacente e divelto alcune piante. Non vi sono state però conseguenze sui giocatori e gli spettatori.

Il sottopasso autostradale che collega Verrès a Issogne, si è allagato e, al suo interno, è anche rimasta bloccata un’autovettura.

Alle ore 21.45, si è verificata una colata detritica che ha interessato l’alveo del torrente Laures, a Brissogne. Chiusa anche la strada dell’Envers di collegamento con Fénis e Brissogne. È stata riaperta nelle prima ore di domenica.

20240629 Valnontey Cogne
Situazione critica a Cogne, sabato 29 giugno 2024
chiusura strada regionale 47 cogne
La chiusura della SR47 per Cogne, sabato 29 giugno 2024

Per far fronte alle chiamate che giungevano, è stato necessario attivare una terza postazione di risposta nella sala operativa dei Vigili del Fuoco in corso Ivrea.

La riunione del Centro di coordinamento dei soccorsi

Nella mattinata di domenica 30 giugno 2024, si è tenuta una nuova riunione del Centro di coordinamento dei soccorsi della Protezione civile della Valle d’Aosta, dopo la precedente del giorno prima, al termine della quale il presidente della Regione, Renzo Testolin e il capo della Protezione civile, Valerio Segor, hanno tenuto un punto stampa spiegando la situazione: «ci siamo concentrati principalmente sulle due criticità più grosse, che sono Cogne e Cervinia – ha raccontato Renzo Testolin – la viabilità è interrotta a Cogne, il che comporta la necessità di utilizzo degli elicotteri per il rientro di circa trecento persone tra gente che deve scendere e residenti che vogliono rientrare, circa duecento da Valnotey e cento da Cogne, sui quali si sono già attivati i quattro elicotteri che abbiamo a nostra disposizione, con un rientro su Aymavilles che fa da centro di smistamento sia per quanto riguarda quelli che devono scendere e, nello stesso tempo, per quelli che devono risalire a Cogne. La viabilità è interrotta anche tra Cogne in Valnontey, con l’aggravante dell’acquedotto che porta acqua da Valnontey a Cogne e che è monitorato dal parte del comune, ci sono dei problemi di viabilità su Lillaz, raggiungibile da una strada secondaria. Sono state ripristinate in mattinata le forniture di energia elettrica dove va la Deval ha fatto un grande lavoro durante anche la notte mentre sulla telefonia c’è una criticità che è dovuta al fatto che c’è solo una compagnia, Vodafone, che mi sembra funzioni, dovrebbe essere riattivata la linea fissa Telecom, ma, per il momento non le altre, per problematiche di ripetitori che non sono di facile accessibilità. La situazione sanitaria è sostanzialmente sotto controllo. Questa notte abbiamo fatto due recuperi in Valnontey, quello di una famiglia con un bimbo piccolo e quello di tre persone sull’Urtier senza grosse problematiche, se non quella di aspettare i tempi per poter far salire l’elicottero in notturna, che ha incrociato qualche problematica dovuta ai temporali che c’erano nella zona. C’è una prescrizione dal punto di vista così igienico-sanitario, se possibile, quello della bollitura dell’acqua, precauzionalmente, prima dei controlli adeguati».

Valerio Segor e Renzo Testolin mentre spiegano la situazione dopo i temporali di sabato 29 giugno
Valerio Segor e Renzo Testolin mentre spiegano la situazione dopo i temporali di sabato 29 giugno

«Su Cogne c’è la parte della strada che forse è un pochino più complessa e articolata da gestire – ha aggiunto Valerio Segor – varie segnalazioni ci davano possibili interruzioni in alcuni tratti, la prima, che sembra la più semplice, è stata incontrata salendo al chilometro 9 dopo il ponte di Chevril, con un tratto di circa cento metri, con un dissesto sul quale si sta già intervenendo dalle sei di stamattina, con l’impresa che stava lavorando al ponte di Chevril, situazione che ha comportato un problema all’acquedotto di Aymavilles perché proprio in quel tratto passa l’acquedotto del Granomenon. Sono però poi emerse ulteriori criticità leggermente più a monte al chilometro 9+600, con un dissesto un pochino più più significativo sul quale stiamo facendo la valutazione per capire esattamente cosa riuscire a fare. Il problema principale, in questo momento, è l’acqua ancora molto grossa dal torrente Grand Eyvia che tocca il piede di questa erosione che interessa la strada e quindi complica un pochino le valutazioni che devono essere fatte e che verranno comunque svolte nel corso della giornata non solo di oggi, perché ci vorrà qualche giorno per avere il quadro complessivo su quale strategia migliore seguire per ripristinare questo. C’è un ulteriore situazione nota sul comune di Cogne, sempre sulla Strada regionale 47, al chilometro 17 circa, prima di arrivare a Epinel, ed anche in quel caso non abbiamo ancora chiarissimo esattamente quella situazione perché c’è l’acqua che è sopra la strada e potrebbero esserci dei danni sulla strada e quindi dobbiamo verificare la situazione puntuale. Man mano che le ore passano avremo la possibilità di fare ulteriori sopralluoghi che permetteranno di avere di avere una situazione più definitiva e più chiara di tutti gli interventi che si renderanno necessari. Di certo non sarà possibile pensare di avere la strada in in un paio di giornate, sarà una cosa un pochino più impegnativa, ma è troppo presto per fare un quadro chiaro delle tempistiche necessarie per poter riaprire quantomeno una corsia per far sì che la gente che è bloccata e che vuole venire via con le auto possa possa farlo in autonomia e viceversa, così come portare su generi di conforto e per necessità di qualsiasi tipo, che stiamo gestendo, attraverso le richieste che il Comune ci fa, coordinandoci con gli operatori in Centrale per far sì che possano essere portati su un elicottero, da questo pomeriggio in avanti».

«La situazione è monitorata anche sulle frazioni alte di Aymavilles, quindi Vieille e Sylvenoire – ha precisato il presidente della Regione – dove c’è stato fatto un censimento delle persone che sono ci sono e che non hanno particolari criticità, se non quelle di non poter scendere o salire».
«Anche la situazione medica è stata verificata
– ha continuato il capo della Protezione civile – al momento ai sindaci non sono pervenute nessuna segnalazione di particolari criticità da dover gestire, se non qualche minima richiesta su farmaci che è in corso di digestione, quindi in questo momento questo non è non è un problema».

«Su Cervinia la situazione infrastrutturale rispetto a quella di Cogne è meno impattante sono però presenti forti danni nel centro abitato è nella via principale – ha poi spiegato Renzo Testolin – così come nella viabilità di circonvallazione la zona golf è molto interessata come una parte di alcune piste di sci con danni anche abbastanza ingenti e sono da quantificare le situazioni che coinvolgono i privati, per i quali ci siamo attivati con l’invio di alcune squadre con le idrovore a supporto degli interventi dell’Amministrazione comunale dei Vigili volontari locali che sono già al lavoro dalla durante la notte. Sono presenti sul posto numerose ditte per lo sbancamento e sistemazione un po’ del torrente Marmore per alleggerire quelli che sono le portate detritiche che hanno invaso la sede dello stesso, così come su alcuni bacini che sono abbastanza saturi e che vanno alleggeriti dai detriti portati in seguito all’alluvione. Grosse situazioni di criticità da un punto logistico non ce ne sono, l’acqua corrente c’è e ed è permessa l’accessibilità, da questo punto di vista la situazione è meno impattante ma è chiaro che per un riscontro sulle attività sul territorio bisognerà valutare quelli che saranno gli interventi di supporto per un ripristino da effettuare il più velocemente possibile».

«Ci siamo attivati con la Protezione civile nazionale per avere ed inquadrare il percorso di richiesta per la “situazione in calamità” in senso più più ampio così da richiedere un aiuto da parte dell’Amministrazione statale – ha poi rimarcato il presidente della Regione – abbiamo chiesto anche alle Amministrazioni comunali di darci una quantificazione dei danni riscontrati alle infrastrutture anche se in questa prima fase è difficile e bisognerà capire nei prossimi giorni quali siano siano state le ripercussioni che questo fenomeno ha avuto in senso più ampio, perché subito si guarda il “macro” e poi dopo, entrando nel “micro” si trovano altre situazioni. Abbiamo chiesto anche l’ausilio, laddove ce ne fosse bisogno, di interventi con il supporto aereo e c’è già stato uno con la Guardia di Finanza, ed anche dall’Esercito è arrivata la loro disponibilità, così come da parte della Protezione civile nazionale per la richiesta di eventuali macchinari supplementari».

«Ci siano già interfacciati con il direttore operativo che gestisce l’emergenza per conto del dipartimento, Luigi D’Angelo, che ha dato la piena disponibilità – ha concluso il capo della Protezione civile della Valle d’Aosta – che ha contattato subito Fabrizio Curcio e sapevano bene questa situazione perché già durante l’evento “Sala Italia” [il Centro di coordinamento nazionale della Protezione civile che raccoglie, verifica e diffonde le informazioni di protezione civile e che ha il compito di individuare le situazioni emergenziali e allertare immediatamente le diverse componenti e le strutture operative, n.d.r.] veniva costantemente aggiornata della situazione che comunque era offuscata fino a stamattina, quando abbiamo potuto vederla un pochino, alle prime luci dell’alba. Insomma le cose si stanno si stanno chiarendo, la possibilità di chiedere lo “stato di calamità” di “tipo C”, quindi di livello nazionale data la situazione, il contesto e la quantità di danni che alla fine dell’analisi sicuramente avremo, secondo un primo passaggio informale da parte del direttore operativo ci sta sicuramente. Ovviamente siamo in una situazione dove la quantificazione sarà particolarmente significativa e ci sarà tutta una serie di persone che dovranno avere dei ristori».

Il Bollettino di aggiornamento della situazione idrogeologica e idraulica di domenica 30 giugno 2024 riferisce che la Dora Baltea dopo le esondazioni a Nus e Bard ha i livelli idraulici in diminuzione, anche se sono ancora leggermente superiori alla prima soglia di allerta ma il livello di criticità idraulica si sta avvicinando a quello ordinario, il cosiddetto “codice giallo”. Permane il livello di criticità idrogeologica ordinaria su tutto il territorio regionale.
L’Adava, ha messo a disposizione posti letto ad Aosta per l’accoglienza temporanea delle persone provenienti da Cogne.

La riunione di Giunta

Si è riunita, nel pomeriggio di domenica 30 giugno, la Giunta della Regione autonoma Valle D’Aosta in seduta straordinaria, nella sede della Protezione civile, dove si stanno coordinando le operazioni di soccorso a seguito dei danni idrogeologici causati dall’ondata di maltempo che ha investito, sabato, la Valle d’Aosta. La seduta del Governo regionale ha permesso di condividere le informazioni e le valutazioni dei rispettivi settori di competenza, così come dei territori di provenienza, oltre che analizzare le attività svolte dalla protezione civile nelle diverse località.

Le criticità più rilevanti riguardano la valle di Cogne che risulta isolata a causa dell’interruzione della strada, sul cui ripristino non è al momento possibile fare delle previsioni di breve periodo, e l’abitato di Breuil-Cervinia, fortemente danneggiato. Per queste due situazioni sono state esaminate tutte le tematiche correlate all’emergenza: turismo, trasferimento e accoglienza degli ospiti, telecomunicazioni, presidio sanitario, trasporti, logistica, esigenze di studio e partecipazione agli esami di maturità, servizi primari (acquedotto e alimentazione elettrica), impatti sulle imprese, sui lavoratori e sulle attività agricole.

Anche per quanto riguarda l’importante esondazione della Dora Baltea che ha coinvolto numerosi terreni coltivati della bassa Valle e in particolare tutta la campagna di Hône causando l’interruzione in più punti della strada statale 26 nei prossimi giorni, così come per gli altri territori coinvolti, sarà approfondita una stima precisa dei danni e degli interventi da eseguire.

Sono state infine valutate positivamente le attività svolte fino ad ora dalla Protezione civile, in collaborazione con le amministrazioni locali, le forze di polizia, i vigili del fuoco, il corpo forestale valdostano, le forze dell’ordine, tutte le strutture, i volontari e le aziende che si sono rese disponibili per un pronto ripristino delle situazioni che si sono create nelle ultime 48 ore.

La Giunta regionale, che ha espresso vicinanza ai cittadini coinvolti, ha voluto rassicurare i turisti intenzionati a venire in Valle d’Aosta sull’agibilità delle località turistiche e sullo sforzo che sarà intrapreso per rendere accessibile la Valle di Cogne nel minor tempo possibile.

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La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta,a riunita il 30 giugno 2024 nella sede della Protezione civile

Pubblicato / aggiornato il 30/06/2024 alle 20:15
Categoria: Cronaca / Video