Settimana nazionale della protezione civile 2025
(©RaVdA) -
Esercitazione annuale regionale di Protezione civile
Da martedì 14 a sabato 18 ottobre 2025 si svolgeranno delle iniziative promosse nel quadro della settima edizione della Settimana nazionale della protezione civile, istituita nel 2019 in corrispondenza della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali che si celebra ogni anno il 13 ottobre. Obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare i cittadini sui temi di protezione civile, per un approccio consapevole al territorio e la conoscenza delle buone pratiche da adottare per la riduzione dei rischi e la salvaguardia dell’ambiente.
Le iniziative previste avranno inizio martedì 14 ottobre dalle ore 10 a Saint-Christophe con una visita a scopo didattico rivolta ad una scuola dell’infanzia e primaria che ne ha fatto richiesta. Ai bambini verranno illustrate le attività coordinate dalla Centrale Unica del Soccorso con visita della centrale stessa e spiegazione dei compiti dei diversi enti in essa presenti – 118, Vvf Sav Cfv Pc – . Gli alunni verranno accompagnati anche in visita all’hangar dell’elisoccorso, dove potranno conoscere i componenti del team di soccorso – compresa un’unità cinofila – per poi recarsi, dalle ore 13, nella caserma Erik Mortara, ove sarà loro illustrata la centrale operativa del Corpo Valdostano dei Vigili del fuoco e la centrale 112-Nue – Numero Unico europeo per le emergenze.
A seguire, nella mattinata di giovedì 16 ottobre, dalle ore 9 alle 13, nella sala polivalente alla Grande Place di Pollein, si svolgerà un seminario, introdotto dal presidente Renzo Testolin, destinato ai sindaci dal titolo Il Sindaco, Autorità di protezione civile, nel sistema regionale di protezione civile: focus sui nuovi indirizzi operativi per la Pianificazione comunale, sul sistema di allerta e sugli strumenti a Sua disposizione. Si tratterà di un momento formativo per definire il ruolo dei sindaci, quali figure chiave nella prevenzione e nella gestione delle emergenze, per illustrare i nuovi indirizzi operativi per la pianificazione comunale di protezione civile e per presentare gli strumenti e le azioni che il sistema regionale pone in essere a supporto della pianificazione e per la gestione coordinata delle emergenze sul territorio.
Sabato 18 ottobre, dalle ore 9 alle ore 17.30, piazza Chanoux ospiterà l’Open day aperto al pubblico, dedicato al sistema di protezione civile regionale, con tutte le sue componenti professioniste e del volontariato. L’edizione di quest’anno offrirà anche la preziosa occasione per commemorare il 25° anniversario del devastante evento alluvionale del 13-16 ottobre del 2000, con un momento di ricordo collettivo, che si svolgerà durante la cerimonia di apertura della giornata presieduta dal presidente Renzo Testolin.
Per l’evento Open Day, in piazza Chanoux, saranno allestiti numerosi stand espositivi ed informativi all’interno dei quali troveranno spazio gli assetti del sistema regionale di protezione civile e della colonna mobile regionale.
Per l’intera giornata, i visitatori avranno la possibilità di scoprire, con la guida degli operatori del Dipartimento e dei volontari di protezione civile e dei rappresentanti di tutti le componenti e strutture operative del sistema, quali sono e diverse attività che quotidianamente vengono svolte per la tutela della vita e dei beni a favore della collettività. Sono previste anche specifiche attività rivolte ai più piccoli ed ai giovani.
Nei vari punti informativi i visitatori potranno incontrare i professionisti del sistema di protezione civile, in particolare i nuclei del centro funzionale e pianificazione, della Centrale unica del soccorso (CUus), della centrale 112 Numero unico europeo (NUE) , degli Interventi operativi, del Nucleo operativo Sapr VdA, della Colonna mobile regionale, del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco, del Corpo forestale regionale, e del Soccorso alpino valdostano, del 118, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito Italiano, dell’Istituto zooprofilattico regionale, dell’Arpa e della Fondazione montagna sicura.
La componente istituzionale di protezione civile sarà affiancata dagli stand delle diverse organizzazioni di volontariato iscritte all’elenco territoriale o nazionale di protezione civile, compresi i gruppi giovanili e dell’associazione radioamatori italiani – sezione valdostana ed il Coordinamento disabilità Valle d’Aosta (CodiVdA), oltre ad un punto ristoro allestito dal gruppo Ana ed Anpas.
«La Settimana Nazionale della Protezione Civile non è solo una rassegna di eventi – spiega il capo della Protezione Civile della Valle d’Aosta Valerio Segor– ma un appuntamento dedicato per accompagnare ogni cittadino a divenire parte attiva e consapevole del sistema di protezione civile. I fenomeni alluvionali, le frane e le valanghe od il rischio glaciale, rimanendo ai fenomeni naturali ma anche i rischi di origine antropica non sono minacce astratte ma realtà che possiamo affrontare solo con la conoscenza e la preparazione. La Protezione Civile regionale ha conosciuto negli anni una notevole evoluzione, trasformandosi in un sistema complesso, integrato e ben strutturato. Questo sviluppo è avvenuto sia a livello normativo — con un quadro legislativo che si è aggiornato e che sicuramente chiede ulteriori aggiustamenti per rispondere alle nuove sfide — sia a livello organizzativo sul territorio, potenziando la rete di coordinamento tra istituzioni, enti locali e il prezioso Volontariato. L’obiettivo primario di questa evoluzione è sempre stato quello di mitigare il rischio per la popolazione e per il territorio, aumentando la resilienza. Oggi siamo più preparati nella fase di previsione, più rapidi nella risposta e più efficaci nella mitigazione. Tuttavia, dobbiamo riconoscere che il rischio zero non esiste. In particolare, ci troviamo ad affrontare una sfida pressante e complessa, correlata ai cambiamenti climatici mettendo a dura prova la nostra capacità di reazione. Per questo, la nostra azione futura deve concentrarsi su due pilastri: continuare a investire in azioni di prevenzione, anche attraverso strumenti di monitoraggio avanzati, e in opere di difesa del territorio e riscrivere il patto con la comunità, promuovendo la consapevolezza e l’autoprotezione».

Pubblicato / aggiornato
il 13/10/2025 alle 17:05
Categoria:
Politica e Amministrazione