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Comitato Cime Bianche: il collegamento non si può fare

Comitato Cime Bianche: il collegamento non si può fare (©Comitato Ripartire dalle Cime Bianche) - Il Vallone Cime Bianche in autunno

Il Comitato Ripartire dalle Cime Bianche prende spunto dalla discussione sul tema del collegamento intervallivo avvenuta in Consiglio Valle per proporre le proprie valutazioni.

«C’è chi dentro e fuori il Consiglio regionale sta cercando di forzare la mano per far assumere non si sa quali decisioni relativamente all’ipotetico collegamento funiviario fra i comprensori sciistici del Monterosa e del Cervino. Decisioni che al momento non possono essere prese», scrive in una nota, che prosegue: «Costoro fingono di non sapere che la maggior parte del Vallone delle Cime Bianche è stato inserito dalla Regione stessa nel sito Natura 2000 “IT1204220 Ambienti glaciali del Monte Rosa” che comprende 14 habitat naturali tutelati che coprono l’88% del territorio interessato, di cui uno ritenuto prioritario, e dove è vietata la “realizzazione di nuovi impianti di risalita a fune e nuove piste da sci…” (DM 17 ottobre 2007 e DGR 1087/2008)».

Il Comitato sostiene che «La principale norma europea di riferimento (Direttiva Habitat – 21 maggio 1992, 92/43/CEE) è assai precisa e chiara e si basa sul principio di precauzione: qualsiasi piano o progetto avente “conseguenze significative” deve essere sottoposto a valutazione di incidenza; ogni piano o progetto può essere approvato “soltanto dopo avere avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità del sito”, se la valutazione di incidenza dà esito negativo, il piano o progetto può essere realizzato solo per “motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi i motivi di natura sociale e economica”.
Inoltre nel caso delle Vallone delle Cime Bianche, “Qualora il sito in causa sia un sito in cui si trovano un tipo di habitat naturale e/o una specie prioritari, possono essere addotte soltanto considerazioni connesse con la salute dell’uomo e la sicurezza pubblica o relative a conseguenze positive di primaria importanza per l’ambiente ovvero, previo parere della Commissione, altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico.”».

Il Comitato sostiene che «Il bando emesso da Monterosa SpA travalica largamente il mandato del Documento Economia Finanza Regionale (Defr) che prevede “studi propedeutici per giungere alla decisione basata sulle analisi di realizzabilità in termini di sostenibilità finanziaria, ambientale e urbanistica”. Il bando prefigura, infatti, un vero e proprio progetto preliminare con tanto di soluzione impiantistica già individuata, la più devastante immaginabile, scartata per questo motivo perfino dal compiacente studio del 2015 “Studio urbanistico ambientale – Analisi degli effetti territoriali e socioeconomici dell’integrazione dei trasporti tra Zermatt, Valtournenche, Ayas e Gressoney”. Bando che stanzia, in questo momento di difficoltà economica, ca. 750.000 euro della collettività per un incarico del tutto sproporzionato che ha ottime possibilità di finire in fumo».

In chiusura, il Comitato ribadisce la propria proposta per la valorizzazione turistica della zona: «Quanto al futuro delle Valli interessate, si ammodernino e razionalizzino gli impianti esistenti, si liberi la Valtournenche dai tanti impianti dismessi, si migliori la dotazione di parcheggi e si immagini un’offerta turistica per tutto l’anno in grado di corrispondere alla domanda impetuosa di natura incontaminata, di bellezza e cultura: proprio quello che può offrire il Vallone delle Cime Bianche nell’ambito del sito Natura 2000 se solo fosse gestito, come richiesto peraltro dalla normativa».

Pays d’Aoste Souverain

Sempre a seguito della discussione in Consiglio Valle, Pays d’Aoste souverain: «Considerate le divergenze nell’esecutivo […] in merito al collegamento tra i comprensori Monterosa Ski e Cervino SpA;mPreso atto che la creazione di una Giunta senza condivisione di linee programmatiche, porta inevitabilmente a pesanti ricadute sulle attività economiche dei Valdostani, abitanti delle valli interessate invita i movimenti politici coinvolti a prendere decisioni chiare e in tempi brevi rispettando la volontà più volte espressa dai residenti».

Pubblicato / aggiornato il 21/11/2020 alle 20:21
Categoria: Politica e Amministrazione