Il monitoraggio della qualità dell’aria in Valle d’Aosta nel corso del 2025, redatto dall’Agenzia regionale protezione ambiente Valle d’Aosta, evidenzia un andamento complessivamente in linea con le medie degli anni precedenti, con alcune criticità legate a fenomeni episodici che hanno inciso temporaneamente sulle concentrazioni degli inquinanti.
Nei primi mesi dell’anno, tra gennaio e marzo, le concentrazioni di particolato PM10 e PM2.5 risultano generalmente contenute e in linea con i valori stagionali. A gennaio si registra un solo superamento del limite giornaliero ad Aosta in località Liconi e nella stessa giornata anche a Donnas, fenomeno riconducibile al trasporto di polveri dalla Pianura Padana. A febbraio si osserva un incremento delle concentrazioni con diversi superamenti concentrati nella settimana tra il 17 e il 23 del mese, legati a un’importante avvezione di polveri provenienti dalla stessa area. Nel mese di marzo non si registrano superamenti, mentre si segnala un episodio anomalo di ozono il lunedì 31 marzo 2025 nella stazione di piazza Plouves, associato all’azione del foehn.
Nel periodo primaverile, tra aprile e maggio, i livelli di particolato risultano in diminuzione e non si registrano superamenti dei limiti normativi, mentre l’ozono mostra un progressivo aumento con l’avvicinarsi della stagione estiva. Nel mese di maggio si registrano diversi superamenti del valore obiettivo di ozono in varie stazioni del territorio regionale, tra cui La Thuile e Courmayeur.
Nel mese di giugno si evidenzia una delle principali anomalie dell’anno, con un aumento significativo delle concentrazioni di particolato dovuto ai fumi degli incendi boschivi in Canada che, da domenica 8 giugno 2025, raggiungono anche la Valle d’Aosta determinando un incremento anomalo delle polveri e alcuni superamenti dei limiti di legge. Nello stesso periodo si registrano numerosi superamenti dei valori obiettivo di ozono e un superamento della soglia di informazione a Donnas nella giornata di venerdì 20 giugno 2025.
Durante l’estate, tra luglio e agosto, la situazione si mantiene generalmente sotto controllo per quanto riguarda il particolato, pur con un aumento ad agosto legato all’arrivo di masse d’aria cariche di polveri provenienti dal Sahara e dalla Pianura Padana. L’ozono resta elevato con diversi superamenti del valore obiettivo in tutte le stazioni, pur mantenendosi al di sotto delle medie storiche.
Con l’arrivo dell’autunno, tra settembre e ottobre, si registra un miglioramento generale della qualità dell’aria, con valori di particolato inferiori alle medie e assenza di superamenti. Nel mese di ottobre un episodio di trasporto di inquinanti dalla Pianura Padana determina un temporaneo aumento delle concentrazioni, senza tuttavia superare i limiti normativi.
Nel periodo tardo autunnale e invernale, tra novembre e dicembre, si osserva un nuovo incremento delle polveri, in particolare a metà novembre, quando condizioni atmosferiche caratterizzate da assenza di vento e presenza di nubi basse favoriscono l’accumulo di inquinanti legati al traffico e al riscaldamento. A dicembre le concentrazioni risultano più elevate rispetto al mese precedente ma restano inferiori alle medie storiche, con alcuni superamenti del PM10 registrati nella stazione di Étroubles legati al risollevamento di polveri dovuto al traffico e alle operazioni di manutenzione stradale invernale.
Per quanto riguarda il biossido di azoto, nel corso dell’intero anno non si registrano superamenti dei limiti normativi, con valori generalmente inferiori alle medie degli anni precedenti. L’ozono mostra invece un andamento stagionale tipico, con valori bassi in inverno e più elevati nei mesi estivi, durante i quali si concentrano i principali superamenti del valore obiettivo.
Nel complesso, il 2025 conferma una qualità dell’aria mediamente buona in Valle d’Aosta, con criticità circoscritte a eventi specifici di origine locale o legati a fenomeni di trasporto su larga scala.