Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Aosta, con decreto del lunedì 4 maggio 2026, ha dichiarato antisindacale il comportamento dell’Azienda Usl Valle d’Aosta, accogliendo il ricorso promosso da FP CGIL Valle d’Aosta e UIL FP Torino, Piemonte e Valle d’Aosta. Il provvedimento, firmato dal dottor Luca Fadda, è stato emesso ai sensi dell’Articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori.
Il Tribunale ha accertato che l’Azienda ha escluso illegittimamente le organizzazioni sindacali dalla contrattazione decentrata, dall’informazione e dal confronto su materie fondamentali, limitandone il ruolo a quello di semplici uditrici. Il decreto stabilisce che i diritti di informazione e confronto spettano ai sindacati rappresentativi e non possono essere negati in ragione della mancata firma del CCNL, ritenendo illegittima qualsiasi limitazione in tal senso.
Il Giudice ha ordinato all’AUSL Valle d’Aosta di cessare immediatamente il comportamento antisindacale, di rimuoverne gli effetti e di rendere pubblica la decisione tramite affissione nelle bacheche aziendali.
Secondo FP CGIL e UIL FP, la sentenza ristabilisce il principio secondo cui la partecipazione sindacale è un diritto e non una concessione aziendale, e che il confronto sindacale costituisce un obbligo e non una facoltà. Le due organizzazioni hanno annunciato che vigileranno sull’immediata applicazione del provvedimento.