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Assemblea 2026 della Cooperativa Produttori Latte e Fontina

Nella mattinata di mercoledì 6 maggio 2026, si è riunita l’Assemblea dei soci della Cooperativa Produttori Latte e Fontina per l’approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025. Nella lettura della relazione il direttore Ezio Toscoz ha illustrato i principali risultati economici e produttivi della Cooperativa, sottolineando progressi qualitativi, progetti di investimento e le nuove norme tecniche introdotte nel disciplinare di produzione della Fontina DOP.

Nuove regole nel disciplinare della Fontina

Nel corso dell’assemblea è riferita la modifica del disciplinare di produzione della Fontina finalizzata a migliorare sicurezza microbiologica e flessibilità produttiva. Tra le principali novità:

  • la possibilità di lavorare il latte proveniente da una o più mungiture consecutive, a condizione che la lavorazione venga avviata entro 40 ore dalla prima mungitura;
  • la possibilità di termizzare il latte prima della caseificazione;
  • l’utilizzo del trattamento HPP (High Pressure Processing) sul formaggio finito.

Queste misure sono state introdotte per ridurre la presenza nel prodotto finito di batteri patogeni, in particolare degli E. coli STEC, garantendo al contempo la salubrità e la qualità della Fontina mantenendo le caratteristiche organolettiche tradizionali.

Il nuovo impianto HPP da 8 milioni di euro

La questione della sicurezza igienica della Fontina, in particolare legata alla presenza di E. coli STEC, è stata al centro dell’Assemblea. In questo contesto il presidente della cooperativa, Mauro Trèves, ha sottolineato che le nuove indicazioni ministeriali, che impongono l’inserimento di avvertenze in etichetta scoraggianti il consumo di prodotti lattiero‑caseari non pastorizzati da parte di donne in gravidanza e bambini sotto i 10 anni. «Non saranno di aiuto alla diffusione e alla valorizzazione del prodotto», ha commentato.

La risposta strutturale della cooperativa è un investimento di 8 milioni di euro per la realizzazione di un impianto HPP dedicato, che consentirà di sottoporre tutte le forme di Fontina a trattamento ad alte pressioni (6.600 bar). Questo processo è in grado di eliminare gli E. coli STEC, senza alterare la qualità sensoriale del formaggio.

L’impianto sarà collocato in un’infrastruttura appositamente dedicata, con risorse così distribuite:

  • 3 milioni di euro per l’apparecchiatura, i macchinari di complemento e l’automatizzazione;
  • il rimanente finanziamento per la realizzazione e l’adeguamento degli spazi.

Il finanziamento è al vaglio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, nell’ambito della variazione al Bilancio regionale attualmente in discussione. L’Assessore Speranza Girod, presente all’Assemblea, ha precisato che l’impianto dovrà essere reso disponibile a parità di prezzo sia ai soci della cooperativa sia a tutti i produttori di Fontina. Eventuali esuberi di capacità potranno essere messi a disposizione anche di produttori di altri formaggi, creando così una fonte aggiuntiva di monetizzazione. «La Regione – ha dichiarato l’assessore – è pienamente consapevole della necessità di garantire la sicurezza e la competitività della Fontina; il sostegno della Regione alla realizzazione di questo impianto HPP è un segnale concreto di vicinanza al settore e alla cooperativa produttrice».

Tempi e prospettive dell’investimento

I tempi stimati per la realizzazione dell’operazione sono:

  • 2026: progettazione, ottenimento del permesso a costruire e avvio dei lavori;
  • 2027: completamento dei lavori di ampliamento del fabbricato e montaggio degli impianti;
  • primo semestre 2028: avviamento degli impianti HPP.

Dati produttivi e commerciali 2025

Nel 2025, la Cooperativa ha confermato il proprio ruolo di punto di riferimento per la produzione casearia valdostana.

  • Sono state vendute circa 36.000 forme di Toma di Gressoney, un prodotto di nicchia che continua a trovare mercato e apprezzamento.
  • La produzione di Fontina DOP ha registrato complessivamente un aumento dei conferimenti:
    • 140.892 forme di Fontina invernale, con un +7,13% rispetto all’anno precedente;
    • 14.819 forme di Fontina estiva, con un calo del 7,20%;
    • 30.497 forme di Fontina DOP d’alpeggio, in diminuzione del 9,08%.

Nei confronti complessivi, i conferimenti di Fontina sono aumentati di 6.337 forme, pari al +3,10%.
I ricavi complessivi della cooperativa nel 2025 sono stati di 24.126.681 euro, con un aumento di 507.826 euro (+2,15%).

In particolare, il comparto dell’affettato in atmosfera modificata (ATM) continua a dare risultati positivi: oltre 63.000 forme di Fontina affettata sono state vendute con questa modalità nel corso dell’esercizio 2025.

Ripartizione dell’utile di esercizio

Per quanto riguarda il bilancio, l’utile di esercizio è stato ripartito in questa forma:

  • 16.095 euro alla riserva legale;
  • 35.945 euro alla riserva indivisibile;
  • 1.609 euro al fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.

Queste scelte evidenziano la volontà di mantenere una solidità patrimoniale robusta, al contempo destinando risorse alla crescita e alla Cooperazione, in vista dei rilevanti investimenti futuri.

Ristrutturazione del punto vendita di Prés‑Saint‑Didier

Nel 2025, la cooperativa ha anche avviato le pratiche per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per la parziale demolizione, ristrutturazione e ampliamento del punto vendita di Prés‑Saint‑Didier, strategico per la presenza diretta sul territorio e per il turismo. L’intervento punta a modernizzare la struttura, ampliare la superficie espositiva e migliorare l’esperienza d’acquisto, in linea con la strategia di valorizzazione del marchio e del prodotto locale.

Campagne promozionali e difesa della DOP

Nel 2025 il Consorzio Tutela DOP Fontina ha realizzato una campagna pubblicitaria nazionale, alla quale la cooperativa ha partecipato con una spesa di 46.000 euro, contribuendo a rafforzare la presenza del marchio sul mercato italiano.

Inoltre, la convenzione siglata con il Consorzio del Parmigiano Reggiano per la verifica e il controllo del corretto utilizzo della DOP Fontina sul mercato sta dando i primi risultati. Sono effettuati tra 100 e 200 controlli annuali, condotti da un ispettore formato appositamente, per garantire la corretta tutela del disciplinare e prevenire usi impropri della denominazione.

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