Scrivici su Whatsapp

Orizzonte UE: progettare l’Europa di domani

Si è svolto, giovedì 14 maggio 2026, all’Università della Valle d’Aosta, il seminario Orizzonte UE – Progettare l’Europa di domani: strumenti giuridici, nuove risorse economiche, strategie territoriali. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato agli Affari europei della Regione autonoma Valle d’Aosta in collaborazione con l’Ateneo valdostano e con Europe Direct Vallée d’Aoste, ha rappresentato l’occasione per analizzare con pragmatismo e visione strategica, grazie agli interventi di alti dirigenti delle Istituzioni europee, le sfide strutturali che attendono l’Unione europea. 

Dopo l’introduzione dei docenti dell’Ateneo Paolo Gheda e Lorenzo Grossio e del direttore generale di Finaosta, Mattia Michele Sisto,  che ha approfondito il tema dell’economia valdostana soffermandosi sulle prospettive di sviluppo del territorio, sulle opportunità legate all’innovazione e sul ruolo strategico degli strumenti finanziari regionali nel contesto europeo, Alessandro Giordani (DG Comunicazione della Commissione europea) ha aperto i lavori evidenziando come i “motori” storici del percorso comunitario abbiano ormai esaurito la loro spinta propulsiva. Secondo Giordani, è prioritario individuare nuovi modelli di integrazione capaci di rigenerare il consenso dei cittadini all’interno delle proprie comunità nazionali, rendendo l’Europa un progetto più vicino e condiviso.

Sul fronte economico, Lauro Panella (Gabinetto della Commissaria europea alle Finanze, Maria Luís Albuquerque) ha tracciato un quadro puntuale delle finanze UE, sottolineando l’urgenza di mobilitare l’immenso risparmio privato europeo attualmente depositato presso gli istituti bancari. Senza strumenti capaci di trattenere questi capitali, il rischio è che le risorse continuino a fluire verso altri fondi extra-Ue, a discapito della crescita e della competitività del Vecchio Continente. 

La seconda sessione ha, invece, affrontato la complessa architettura normativa dell’Unione europea. Bernd Roland Killmann (Servizio giuridico della Commissione europea) ha offerto una riflessione sui processi politici alla base dei trattati, rimarcando come, pur nel pieno rispetto delle norme vigenti, la volontà politica resti il fattore determinante: quando questa sussiste, è possibile ottenere cambiamenti significativi e risultati concreti anche all’interno del quadro legale attuale.

Infine, Pierluigi Boda (Gabinetto della Presidenza del Comitato delle Regioni, Kata Tüttő), parlando dell’attuale dibattito sulla politica di coesione, ha fatto il punto sul delicato negoziato relativo al prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 proposto dalla Commissione europea, esprimendo preoccupazione per l’impatto che tale riforma potrebbe avere sullo sviluppo regionale e ravvisando criticità sia a livello quantitativo che di governance, con il rischio di un indebolimento del ruolo dei territori nei processi decisionali e di crescita.

Il seminario si è concluso con un vivace dibattito che ha confermato la Valle d’Aosta come luogo privilegiato di riflessione sulle politiche europee. L’obiettivo era fornire strumenti critici per interpretare la complessità odierna: il futuro dell’Europa, infatti, passa per la capacità di coniugare la fermezza del diritto con una rinnovata visione politica capace di coinvolgere i territori.

© 2026 All rights reserved.