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Consiglio Valle dal 14 al 16 luglio 2026

Il Consiglio Valle si riunisce in sessione ordinaria martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 luglio 2026, dalle ore 9, per discutere un ordine del giorno di 77 punti.

In apertura dei lavori, saranno discusse 22 iniziative rinviate da precedenti adunanze, di cui tre mozioni e 19 interpellanze. 

Comunicazioni del presidente del Consiglio

Il presidente Stefano Aggravi ha espresso il cordoglio per la scomparsa di Angelo Benessia, insignito dell’onorificenza di Ami de la Vallée d’Aoste nel 2012, avvocato, illustre figura della finanza italiana e già Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Comunicazioni del presidente della Regione

Nelle sue comunicazioni all’Assemblea, il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha fatto il punto sulla richiesta di misure di agevolazione tariffarie del pedaggio autostradale nel tratto A5 tra il casello di Nus e il casello Aosta/Ovest/Saint-Pierre per la durata della chiusura delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes che collegano il Raccordo A5 con la strada statale n. 27 del Gran San Bernardo. 

Il presidente ha ricordato che, con nota del 23 giugno, «la Sav Spa aveva comunicato l’avvio delle valutazioni tecnico-amministrative e regolatorie per l’introduzione di ulteriori agevolazioni tariffarie. La Regione ha quindi sollecitato la concessionaria a definire rapidamente le tempistiche dell’iniziativa e, preso atto della necessità di un coinvolgimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ha interessato direttamente il Dicastero per evidenziare l’urgenza delle misure, finalizzate a favorire il reindirizzamento del traffico durante i lavori sul Raccordo A5-Ss27. Lo scorso 8 luglio è stato infine inviato un ulteriore sollecito alla Sav per conoscere i tempi di attivazione delle agevolazioni.»

Il presidente ha quindi letto la nota della società Sav giunta nella mattina di oggi, martedì 14 luglio: «Facciamo seguito alle precedenti informative su quanto in oggetto per confermarvi di avere attivato, per parte nostra, quanto necessario per soddisfare la richiesta di cui alla risoluzione n. 4 approvata dal Consiglio regionale nel corso della seduta del 9 giugno, ovvero la praticabilità di misure tariffarie agevolate (gratuità o significativa riduzione del pedaggio), limitatamente alla durata della chiusura delle gallerie in oggetto, nel tratto dell’autostrada A5 tra il casello di Nus ed il casello di Aosta Ovest/Saint-Pierre. Quanto sopra al fine di far sì che, nel corso del periodo di chiusura del Raccordo, il traffico veicolare venga dirottato il più possibile sulla viabilità autostradale in modo da attenuare l’aggravio di traffico specialmente nell’area cittadina di Aosta. Ogni nostra iniziativa in tal senso è tuttavia subordinata alle determinazioni del nostro Concedente Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al quale abbiamo già formalmente rappresentato la situazione e la nostra disponibilità a sottoscrivere un Protocollo d’intesa con la Regione autonoma Valle d’Aosta e la confinante concessionaria Rav Spa per disciplinare l’efficacia e gli effetti dell’agevolazione temporanea. In attesa di ricevere riscontro dal concedente Ministero, porteremo il tema all’attenzione del nostro Consiglio di amministrazione programmato per il prossimo 23 luglio. Tale misura peraltro, come già da subito rappresentatovi, potrebbe essere resa operativa nel minor tempo tecnico necessario all’adeguamento dei sistemi di riparto del pedaggio che non dipendono evidentemente dalla concessionaria Sav e comunque auspicabilmente entro il prossimo mese di settembre, in occasione del quale si attende l’usuale incremento degli spostamenti di prossimità diretti sulla città di Aosta ove si concentrano tutti i principali istituti scolastici, mantenendola attiva sino alla riapertura del Raccordo A5-Ss n. 27 del Gran San Bernardo prevista entro giugno 2027.»

Interrogazioni a risposta immediata

Sono state iscritte cinque interrogazioni a risposta immediata. Quattro di queste riguardano la vertenza della Cogne Acciai Speciali. Presentate dai gruppi Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine, PD-Federalisti Progressisti VdA, Autonomisti di Centro e Alleanza Verdi e Sinistra, chiedono alla Giunta di fare il punto sulle misure adottate per la tutela dei livelli occupazionali dell’acciaieria dopo la disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale, sull’andamento del confronto con i sindacati e l’azienda e sui prossimi incontri in programma. 

Il quinto question time, a firma del gruppo Fratelli d’Italia, pone l’attenzione sul mancato coordinamento dei cantieri che interessano la strada statale 26, nel tratto tra Arnad e Bard, l’elettrificazione della ferrovia e l’autostrada A5, con ripercussioni sulla viabilità della bassa Valle.

Mozioni

Riguardo alle mozioni, una dei gruppi Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine riguarda il sostegno alle Pro loco negli adempimenti per l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). La seconda, sottoscritta dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, chiede di valutare con la competente Commissione consiliare le indicazioni che la Regione intende dare ai nuovi amministratori di Cva, mentre la terza dei gruppi Lega VdA, La Renaissance e Fratelli d’Italia propone la predisposizione di un piano straordinario regionale per il governo delle liste d’attesa nelle prestazioni sanitarie ambulatoriali.

Interpellanze

Heineken

«A fine 2026 scadrà l’accordo relativo allo stabilimento di Pollein, una partita di assoluto rilievo sotto il profilo industriale, occupazionale, patrimoniale e di finanza pubblica per la Regione – ha sottolineato il capogruppo Alberto Zucchi –. È necessario che ogni eventuale nuovo accordo sia sorretto da un accertamento serio della convenienza economica reale per la Valle d’Aosta e non da valutazioni di mera opportunità politica e che il Consiglio sia messo nelle condizioni di conoscere per tempo la strategia della Giunta. Per questo chiedo se sia già stato aperto un confronto e se esista già una linea definita per il dopo 2026, se l’operazione Heineken abbia prodotto un saldo economico positivo, quale piano concreto sia previsto in caso di mancato rinnovo o ridimensionamento e se il Governo intenda coinvolgere la Commissione consiliare competente in questa fase decisiva.» 

L’assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, nel premettere che «l’attenzione sul tema è costante», ha rilevato come «lo stabilimento continui a essere una realtà di grande interesse per la realtà industriale valdostana e un punto di riferimento per il gruppo Heineken. Nella scorsa primavera ho visitato lo stabilimento di Pollein insieme ai dirigenti dell’Assessorato presentando l’attività e le misure che stiamo mettendo a disposizione del comparto industriale ed evidenziando l’importanza che la Giunta e la maggioranza regionale riconoscono al sito produttivo. Ed è per questo che è in corso un confronto sostanziale sul periodo successivo al 2026, anche attraverso Finaosta, con il management di Heineken».

L’assessore ha quindi evidenziato che «l’accordo con il gruppo Heineken prevede una molteplicità di impegni reciproci che, fino ad oggi, sono stati rispettati, in particolare per quanto riguarda la continuità dell’attività produttiva e gli aspetti occupazionali. In merito allo stabilimento di Pollein, il contratto di affitto di azienda sottoscritto tra Heineken Italia Spa e Sima Spa – società partecipata al 51% da Heineken Italia e al 49% da Finaosta Spa – ha consentito il raggiungimento degli obiettivi per i quali era stato definito.»

Ha quindi aggiunto: «Heineken ha deciso di acquisire gli asset produttivi, subentrando nel contratto di locazione del complesso industriale e garantendo la continuità dell’attività del birrificio dal 1° gennaio 2027, senza soluzione di continuità. Contestualmente sono state avviate, sulla base del contratto in essere, le procedure per la messa in liquidazione di Sima Spa. Nei prossimi mesi il confronto tra le parti consentirà di definire gli sviluppi futuri dell’accordo. Do la mia disponibilità al confronto in Commissione – compatibilmente con ciò che può essere condiviso in una fase negoziale ancora in corso e con quanto potrà essere messo a disposizione pubblicamente – vista l’importanza della tutela occupazionale, del settore produttivo e della realtà industriale di cui stiamo parlando.»

Il consigliere Zucchi, nella replica, ha evidenziato «l’importanza di fare chiarezza sugli sviluppi dell’accordo che coinvolge Regione, Finaosta, Sima, Heineken e Vallée d’Aoste Structure», richiamando l’attenzione «sull’investimento complessivo di 76 milioni di euro in dieci anni per la promozione dell’immagine della Valle d’Aosta. Vogliamo che le cose siano fatte nel rispetto della legalità e della trasparenza e capire quali ricadute abbia prodotto l’investimento regionale. La priorità resta la tutela dei lavoratori e il mantenimento dei livelli occupazionali. A cinque mesi dalla scadenza dell’accordo, la situazione è nebulosa: noi chiediamo di essere parte attiva nel percorso, considerato l’impatto significativo che questa partita avrà sulla Regione e sui lavoratori.»

Eventi franosi di Palleusieux a Pré-Saint-Didier 

Con un’interpellanza,  Fratelli d’Italia ha chiesto chiarimenti sulla frana staccatasi il 31 marzo scorso in frazione Palleusieux a Pré-Saint-Didier. 
Ricordando che «l’evento franoso ha provocato un distacco di circa 300 metri cubi di materiale roccioso, comportando lo sgombero di cinque condomini e l’interdizione dell’area per grave pericolo per la pubblica incolumità», il vicecapogruppo Massimiliano Tuccari ha voluto sapere «se l’area fosse classificata a rischio idrogeologico e con quale livello di pericolosità; quali valutazioni geologiche e idrogeologiche siano state effettuate in sede di rilascio dei titoli edilizi relativi ai condomini sgomberati e se tali valutazioni siano oggi ritenute ancora congrue; se siano previste revisioni della pianificazione urbanistica e delle classificazioni di rischio e quali misure la Regione intenda adottare per garantire la sicurezza permanente dell’area, anche valutando eventuali limitazioni all’edificabilità o all’uso degli immobili esistenti. Vogliamo capire se davanti a un territorio che cambia, il nostro sistema di prevenzione e di pianificazione sia ancora adeguato.»

L’assessore alle opere pubbliche, Davide Sapinet, ha ricordato che «il complesso immobiliare interessato dalla frana è stato progettato alla fine degli anni Settanta e realizzato negli anni Novanta, prima dell’introduzione della classificazione della pericolosità per frana prevista dalla legge regionale 11 del 1998.Il settore della parete rocciosa da cui si è verificato il distacco è oggi classificato a elevata pericolosità (fascia F1), con una fascia boscata al piede del versante dove si deposita la maggior parte del materiale detritico e che non è edificabile. L’area urbanizzata più vicina al versante, interessata dal crollo del 31 marzo scorso, ricade invece in fascia di pericolosità media (F2), mentre gran parte dell’abitato di Palleusieux è classificata in fascia di bassa pericolosità (F3).Queste classificazioni non erano in vigore al momento del rilascio dei titoli edilizi degli immobili interessati dal crollo, che risultavano conformi alla normativa dell’epoca. Con l’attuale disciplina urbanistica, influenzata da eventi nazionali e regionali, si applicherebbero invece limitazioni molto più stringenti.»

Inoltre, «le valutazioni geo-idrologiche che hanno portato alla definizione dei vincoli urbanistici sono state effettuate sulla base delle conoscenze disponibili all’epoca, considerando caratteristiche geomorfologiche del territorio e i dissesti storicamente rilevati. Negli ultimi anni, questo approccio è stato messo alla prova dagli effetti dei cambiamenti climatici, che hanno determinato un aumento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni di dissesto. Per questo, le vigenti disposizioni in materia prevedono che, nel caso in cui si verifichi un dissesto, a titolo precauzionale l’intera area interessata viene classificata a pericolosità elevata, fino a che non siano state eseguite approfondite valutazioni della nuova situazione che si è venuta a creare. Le zone interessate dal crollo del 31 marzo scorso sono, quindi, da ritenersi classificate ad elevata pericolosità sino al momento in cui non saranno revisionate da parte del Comune le attuali cartografie riguardanti la loro classificazione di pericolosità.»

Dopo il crollo, «la Sindaca di Pré-Saint-Didier ha disposto lo sgombero degli edifici interessati e la chiusura delle strade di accesso. La Regione è intervenuta in somma urgenza per mettere in sicurezza una linea elettrica ad alta tensione, infrastruttura strategica il cui intervento è stato interamente finanziato dall’Amministrazione regionale. Il Comune aveva già commissionato uno studio sull’attuale livello di pericolosità del sito che individuava nelle opere paramassi una possibile soluzione. Tutto ciò dovrà essere aggiornato alla luce del crollo del 31 marzo, che ha coinvolto un volume di roccia importante. Fino al completamento dei nuovi approfondimenti tecnici non sarà possibile assumere decisioni definitive.
Nel frattempoRegione, Comune e proprietari hanno avviato un confronto per condividere il quadro tecnico e individuare le soluzioni più adeguate. Gli immobili coinvolti sono prevalentemente destinati ad attività turistico-commerciali e a seconde case: eventuali opere di mitigazione del rischio ricadono quindi sui proprietari che vanno sostenuti. A questo proposito, il Comune sta svolgendo con l’appoggio della Regione un approfondimento giuridico per capire come intervenire per supportarli. Ricordo che, oltre ad affrontare le emergenze, le strutture regionali, in collaborazione con numerosi partner come Fondazione Montagna Sicura e Fondazione Cima, sono quotidianamente impegnate in un’azione di monitoraggio, previsione e programmazione. Un lavoro svolto in silenzio a cui dovremmo dare più voce.»

Sottolineando «la necessità diuna politica della prevenzione, anticipando il rischio invece che rincorrerlo», il consigliere Tuccari ha spiegato che «con questa iniziativa abbiamo voluto richiamare l’attenzione sulla situazione dei privati, degli investitori e delle persone che, loro malgrado, sono ancora fuori dalle proprie abitazioni. È importante che non si sentano abbandonati: per questo chiediamo una comunicazione più puntuale sugli interventi in corso, così da informare i diretti interessati e consentire al Governo di rendere conto dell’attività che sta svolgendo.»

Brambilla di Verrès

La valorizzazione degli spazi incompiuti dell’ex cotonificio Brambilla di Verrès è stata al centro di un’interpellanza del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.

«Gli interventi complessivi di riqualificazione della struttura di proprietà regionale, realizzati tra il 2000 e il 2007, hanno restituito alla comunità un edificio di grande qualità architettonica, oggi sede dell’Istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale. Tuttavia, a distanza di molti anni, gli spazi seminterrati risultano ancora incompiuti e quindi inutilizzati – ha spiegato il consigliere Andrea Campotaro –. Vogliamo sapere se sia intenzione dell’Amministrazione regionale riprendere e aggiornare il progetto relativo alla realizzazione dell’auditorium nei seminterrati del fabbricato; quali siano le valutazioni e gli eventuali orientamenti programmatori in merito alla priorità di tale intervento nell’ambito delle opere pubbliche regionali; se siano previste interlocuzioni con il Comune di Verrès, l’istituzione scolastica e gli altri soggetti del territorio per definire una destinazione condivisa degli spazi; se si intenda integrare il completamento dell’intervento relativo all’auditorium nell’ambito degli interventi già programmati per la realizzazione dello studentato.»

L’assessore alle opere pubbliche, Davide Sapinet, ha specificato che «le priorità sono state date agli spazi necessari all’attività didattica, mettendo in campo investimenti significativi per la valorizzazione e la sicurezza dell’immobile: efficientamento energetico, prevenzione incendi e manutenzione straordinaria per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, cui si aggiungeranno ulteriori interventi programmati, come il nuovo sistema di illuminazione a Led e le predisposizioni elettriche per un totale di 450mila euro. Gli spazi destinati all’auditorium e alla bocciofila non sono stati accantonati, ma richiedono un’attenta valutazione tecnica e progettuale, anche alla luce delle normative intervenute negli anni e delle necessarie verifiche strutturali. Sarà fondamentale un confronto con il Comune di Verrès e con il territorio per definire quale funzione attribuire a questi spazi: un auditorium di interesse sovracomunale – visione che comincia ad emergere -, una struttura a servizio delle scuole o una realtà maggiormente legata alla dimensione comunale. La valutazione dovrà comunque inserirsi in una prospettiva comprensoriale, considerando il ruolo strategico che Verrès – come Pont-Saint-Martin – riveste per la bassa Valle. Questo è avvenuto per esempio di recente con l’inaugurazione dello spazio Youth Corner VdA, un nuovo spazio dedicato ai giovani della Valle d’Aosta e pensato come luogo di incontro, confronto e crescita per le nuove generazioni, mettendo in rete le scuole e il sistema produttivo locale.
Parallelamente, prosegue il percorso per lo studentato: è in corso la verifica del progetto esecutivo, affidata a professionisti esterni vista la rilevanza economica dell’opera, che supera i 9 milioni di euro di quadro complessivo. Una volta concluso questo passaggio, si procederà con l’avvio della gara d’appalto. Gli interventi realizzati e programmati confermano l’impegno dell’Amministrazione sul polo di Verrès, con investimenti complessivi che, tra studentato e manutenzioni straordinarie, superano i 12 milioni di euro.»

«Nel Programma regionale dei lavori pubblici non compare alcuna previsione relativa al completamento dell’auditorium – ha replicato il consigliere Campotaro –. Questo significa che, allo stato attuale, non esiste una programmazione concreta né una copertura finanziaria dedicata a questo intervento. Pur considerando la presenza di altre priorità, il progetto dell’auditorium risale a oltre 25 anni fa e ritengo sia arrivato il momento di passare dalle intenzioni a un cronoprogramma definito. Dal confronto con il territorio e con le associazioni emerge la necessità di nuovi spazi culturali e aggregativi. Quell’area è ormai riconosciuta come un luogo di riferimento per i giovani della bassa Valle e un auditorium potrebbe rappresentare una naturale evoluzione di questa vocazione. Ci auguriamo che la Regione rimetta al centro questo progetto rimasto incompiuto, offrendo finalmente alla bassa Valle una infrastruttura culturale e civica di cui oggi si avverte concretamente il bisogno.»

Le altre interpellanze del gruppo AVS erano su: revisione della riforma della disabilità; introduzione del codice d’argento per la presa in carico dei pazienti anziani fragili al Pronto soccorso dell’ospedale Parini; mancata promozione della riforma della disabilità

Un’interpellanza del gruppo Autonomisti di Centro riguarda le misure per l’edilizia valdostana a fronte della crisi internazionale.

Il gruppo Lega VdA discuterà sette interpellanze: tutela dei lavoratori affetti da fibromialgia; recepimento integrale del decreto “Salva casa”; efficacia delle barriere anti-caduta sul ponte di Introd; ritardi e criticità nei lavori della piscina di Pré-Saint-Didier; competenze del Centro per uomini autori di violenza ad Aosta; campagna vaccinale obbligatoria 2026 contro la dermatite nodulare contagiosa dei bovini; attività di promozione e marketing dell’Ecole Hôtelière di Châtillon.

Sono invece quattro le iniziative a firma dei gruppi Lega VdA e La Renaissance: limitazione dell’orario mattutino e tetto annuale dei viaggi del servizio di trasporto per persone con disabilità; introduzione del codice d’argento al Pronto soccorso dell’ospedale Parini e miglioramento dell’assistenza alle persone anziane fragili; prevenzione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in Valle; protocolli di custodia e verifica del corretto utilizzo del fentanyl nelle strutture del servizio sanitario regionale.

Un’interpellanza, presentata dal gruppo PD-Federalisti progressisti VdA riguarda la percezione della qualità dei servizi sanitari regionali e le condizioni organizzative dell’azienda Usl.

Attività legislativa

L’Assemblea sarà poi chiamata ad esaminare due disegni di legge: manutenzione dell’ordinamento regionale per il 2026 (legge “omnibus”); disposizioni urgenti per la regolare erogazione e la qualità dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

All’esame del Consiglio vi sarà anche il Piano regionale per la qualità dell’aria, su cui la terza Commissione ha espresso parere favorevole a maggioranza il 23 giugno, oltre che il bilancio al 31 dicembre 2025 per la gestione straordinaria in liquidazione della Casa da gioco di Saint-Vincent

Attività ispettiva

Il gruppo AVS ha presentato cinque interrogazioni e cinque interpellanze: ritardo nella pubblicazione del Rapporto lupo 2025 e conferma del monitoraggio scientifico della specie; ripristino dell’orario di apertura pieno alla biblioteca comprensoriale di Châtillon; corrette modalità di conferimento dei rifiuti tessili; stato di attuazione e criticità del progetto di collegamento attraverso il col Ranzola; aggiornamento sulla realizzazione della Maison de la Montagne; stato delle ricerche e valorizzazione degli insediamenti protostorici dei Salassi; realizzazione di una nuova palestra ad Aosta; costruzione di un bike park al col de Joux; aggiornamento delle linee di indirizzo regionali per la ristorazione scolastica; sostegno all’attività agonistica di rilievo nazionale

Un’interpellanza è stata depositata dal gruppo AdC e riguarda la carenza di organico all’ufficio stampa della Giunta regionale. Un’interrogazione e un’interpellanza, sottoscritte dai gruppi AdC e La Renaissance, chiedono, invece, conto dell’efficacia della promozione turistica della Regione e degli investimenti sui bacini idrici.

Sono quattro le interpellanze del gruppo FdI: diffusione delle reti televisive francofone; stato di avanzamento degli interventi finanziati dal Pnrr e rischio di perdita o definanziamento delle risorse; misure urgenti contro la popilia japonica; piano regionale di coordinamento della mobilità e della continuità territoriale durante i grandi cantieri

Il gruppo Lega VdA discuterà quattro interrogazioni e sette interpellanze: ritardi nella concessione dei distributori automatici di snack e bevande negli immobili della Regione;  misure di sicurezza contro gli atti di vandalismo nella zona delle mura romane e della torre di Bramafam ad Aosta; criteri per la composizione delle classi all’Itpr Corrado Gex di Aosta; tempi per la nomina del nuovo direttore generale dell’Usl; informazioni sulla nuova governance del Casino di Saint-Vincent; interventi urgenti per evitare la paralisi di Tribunale e Procura di Aosta; compatibilità e opportunità delle nomine nel CdA della Casa da gioco; adeguamento regionale agli aumenti contrattuali 2025-2027 per gli insegnanti; iniziative per la tutela degli operatori locali del servizio di noleggio con conducente; lavori di metanizzazione lungo la strada regionale 46 di Valtournenche; vendita all’asta degli immobili ereditati dall’Usl a seguito di un lascito testamentario. 

Un’interpellanza dei gruppi Lega VdA e FdI riguarda la farmacovigilanza in Valle d’Aosta. Due sono, invece, le interrogazioni sottoscritte dai gruppi Lega VdA e La Renaissance: nuovi scenari dopo l’audizione in Commissione dei consiglieri di nomina regionale nel CdA della Sav Spa; adeguata informazione per prevenire i disagi causati dai cantieri sull’autostrada A5

Con tre interrogazioni e sei interpellanze, il gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA chiede informazioni su: misure adottate dalla Regione per fronteggiare la siccità nel comparto zootecnico; tempi per la nomina del nuovo direttore generale dell’Usl; recupero delle ore eccedenti per il personale del comparto titolare di incarico di funzione presso l’Usl; ritardo nell’approvazione del bilancio 2025 di Cva Spa e tempistiche per il rinnovo degli organi sociali; approfondimenti per la valorizzazione dell’area della Vecchia centrale del latte di Aosta; applicazione delle disposizioni per la continuità dei docenti di sostegno; nuova palestra scolastica ad Aosta; riforma della legge regionale sulle politiche abitative; carenza di tecnici sanitari di radiologia medica all’ospedale Parini di Aosta.   

Mozioni

Infine, l’Assemblea tratterà due mozioni: una dei gruppi Lega VdA e La Renaissance propone la predisposizione di misure di ristoro dei costi energetici a sostegno delle famiglie, l’altra del gruppo AVS riguarda la tutela delle specie vulnerabili della fauna alpina.

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