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Pompiod: patteggiano i manager di Ulisse 2007 ma i Comuni chiedono torni a essere per inerti

Umberto Cucchetti e Maria Antonietta Dellisanti, i due manager dell’azienda Ulisse 2007 che gestisce la discarica di Pompiod, sono stati prosciolti dall’accusa di gestione illecita di rifiuti, nell’udienza che si è svolta lunedì 24 gennaio 2022 al Tribunale di Aosta.

La vicenda giudiziaria, avviata nel settembre 2019 per l’ipotesi di inquinamento ambientale, si conclude con il dissequestro della discarica.

Cucchetti, legale rappresentante di Ulisse 2007, e Dellisanti, direttore tecnico della discarica, erano già stati archiviati il 6 dicembre 2020 dall’accusa di inquinamento ambientale.

Alla precedente udienza del 14 ottobre 2021, il giudice del Tribunale di Aosta aveva anche avallato la proposta dalla Procura di derubricare l’accusa di abbandono illecito di rifiuti e discarica abusiva, modificando il capo d’imputazione in “inosservanza delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni” (articolo 256, comma 4 del Testo unico sull’ambiente).

I due dirigenti hanno quindi richiesto di essere ammessi all’oblazione, che prevede il pagamento di una sanzione in misura ridotta che estingue il reato: il giudice ha ammesso la procedura in quanto “è stata eliminata qualunque situazione di danno o di pericolo” e ha indicato un’ammenda di 9.750 euro per ciascuno.

In precedenza, era già stato annullato il decreto penale di condanna emesso il 23 giugno 2020, in seguito all’opposizione degli interessati e della società Ulisse 2007.

La decisione del giudice di Aosta segue una serie di interventi di mitigazione realizzati nella discarica da Ulisse 2007 e consistiti nella copertura con telo impermeabile dei rifiuti accumulati fino al sequestro e nella rimozione di due blocchi di rifiuti, su richiesta del consulente della Procura.
Si tratta di 32,2 tonnellate di rifiuti mai entrati in discarica, perché al momento del sequestro si trovavano nell’area di quarantena per le verifiche di conformità, e di 10,9 tonnellate di rifiuti (su un totale di 21.619,2 tonnellate di rifiuti messi a dimora nella discarica) estratti da uno dei 16 punti di carotaggio di controllo richiesti dal consulente della Procura. Tali rifiuti, di cui era stata refertata una concentrazione di componenti chimici conforme alle soglie previste dall’autorizzazione del sito, sono stati conferiti a una discarica con le stesse caratteristiche di quella di Pompiod.

Una nota diffusa da Ulisse 2007 sostiene: «Con la chiusura del procedimento e l’ormai prossimo dissequestro della discarica, non sussiste più alcun ostacolo alla ripresa dell’iter di rinnovo dell’autorizzazione da parte della Regione Valle d’Aosta. Il titolo autorizzativo è risultato infatti perfettamente legittimo e legale, anche alla luce dell’assoluzione dell’ex dirigente regionale Ines Mancuso dall’accusa di abuso d’ufficio, avvenuta il 13 gennaio 2021».

La società Ulisse 2007 ha chiesto di patteggiare: il Giudice ha accolto l’istanza e ha determinato una sanzione pecuniaria di € 10.750 a definizione della posizione della persona giuridica, oltre un contributo alle spese legali delle due sole parti civili ammesse (Regione e Comune di Aymavilles) mentre il Tribunale non ha accolto la richiesta del Comitato discarica sicura di Pompiod.

Aymavilles e Jovençan in III Commissione del Consiglio Valle

La discarica di Pompiod, martedì 25 gennaio, è stata protagonista nella riunione della III Commissione del Consiglio Valle. Sono infatti stati auditi la sindaco di Aymavilles (Loredana Petey) e il vicesindaco di Jovençan (Stefano Belli).

La richiesta congiunta ai Commissari, che gli auditi dicono non essere stata influenzata dalla sentenza del giorno precedente, è che la discarica non sia più destinata ai rifiuti speciali e torni a essere destinata all’interramento di rifiuti inerti. Lo spiegano nelle videointerviste.

Pubblicato / aggiornato il 25/01/2022 alle 12:17
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video