Aosta amplierà il maneggio comunale
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La II Commissione del Comune di Aosta riunita il 17 maggio 2022
Martedì 17 maggio 2022, la seconda Commissione del Comune di Aosta si è riunita con quattro punti all’ordine del giorno.
Complesso scolastico provvisorio a Tzambarlet
È stato dato parere favorevole unanime alla revoca dell’accordo di programma tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e il Comune di Aosta per la realizzazione di un complesso scolastico prefabbricato provvisorio a Tzambarlet.
L’assessore alla pianificazione territoriale, Loris Sartore, ha spiegato: in data 30 settembre 2011, era stato siglato l’accordo per la scuola polmone nelle aree destinate a usi sportivi, di proprietà comunale. Si tratta, in particolare, del maneggio, che sarebbe stato spostato in altra area nei pressi del Quartiere Dora. La struttura non è, però, mai stata realizzata. Il 22 febbraio 2022, la Giunta regionale ha deliberato l’inutilità di proseguire con il progetto, dal momento che non è più necessario: sono state trovate soluzioni alternative, come per il liceo Bérard. Di conseguenza, il 17 marzo si è svolta una conferenza di programma, in cui si è concordato di proseguire con la revoca dell’accordo. Il venir meno di questa realizzazione consentirà al Comune di Aosta di ricollocare il maneggio lì dove era, ingrandito e con maggiori attrezzature».
A questo proposito, il consigliere Sergio Togni ha espresso «soddisfazione, poiché la scuola polmone sarebbe stata realizzata in un’area assolutamente inadatta. Con altri architetti, ci siamo sempre espressi in modo contrario. Adesso si spera che questo porti a scelte di collocazioni scolastiche più congrue e che valorizzino di più la nostra città, magari rivalutando gli edifici siti in centro, evitando di farli versare in stato di abbandono».
Lavori di sistemazione in via Monte Emilius
L’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, riguardante i lavori di sistemazione di via Monte Emilius finalizzati alla sistemazione di piazza Arco d’Augusto, ha ricevuto quattro voti favorevoli e due astenuti.
L’assessore ai lavori pubblici, Corrado Cometto, ha illustrato: «Il progetto consolida quello che è già in corso di appalto da parte della Stazione unica appaltante. I lavori ammontano a oltre 2.200.000 euro. Il progetto è nella prima fase, quindi può ancora ricevere osservazioni di miglioramento eventuali.
L’intervento ha come obiettivo spostare il traffico di scorrimento nord-sud nella zona est di Aosta, dall’asse attualmente costituito da via Chabod-Arco-via Garibaldi a via Monte Emilius.
Il ponte nuovo deve essere modificato allargandolo, per permettere ai mezzi pesanti di attraversarlo. Piazza Arco d’Augusto diventerà zona Ztl, quindi, per il parcheggio dietro alla Cittadella, che diventerebbe blu, si sta valutando, con l’assessore Sartore, di effettuare modifiche per riuscire comunque a garantirne l’utilizzo da parte degli operatori economici che lavorano nella zona. In via Monte Emilius, saranno realizzati marciapiedi, che attualmente mancano e vi sarà una nuova area di sosta implementata a sud della centrale della polizia locale. È prevista una nuova rotonda su via Clavalité, all’incrocio con via Monte Emilius».
Per la questione parcheggi, l’assessore Sartore ha aggiunto: «in seguito a una richiesta di operatori economici siti all’inizio di via Monte Emilius, si è previsto di inserire alcuni posti auto con disco orario, proprio per permettere agli utenti dei servizi commerciali di usufruirne».
Il consigliere Togni ha avanzato varie richieste: «nella zona dell’Arco d’Augusto, a mio parere, si potrebbe pavimentare in pietra la sede stradale: darebbe più unitarietà all’asse “ponti vecchio e nuovo-Arco” e rallenterebbe la velocità dei veicoli; mi auguro che sia reintrodotta la possibilità di svoltare a sinistra, all’uscita dal parcheggio pubblico di fronte alle scuole elementari; il percorso pedonale sul ponte vecchio termina a metà della curva non è ragionevole, sarebbe necessario prolungarlo; in via Monte Emilius non sono previsti alberi, che renderebbero invece la zona più bella».
La parola è passata alla consigliere Roberta Balbis, che ha concordato sulle richieste avanzate dal collega Togni, chiedendo anche se «i parcheggi che diventerebbero blu in zona Ztl comprendono anche quelli della Bcc».
L’assessore Cometto, rispondendo a entrambi, ha spiegato: «Riguardo alla pavimentazione in pietra, le questioni tecniche è meglio lasciarle ai progettisti e ai tecnici. Per quanto concerne la svolta a sinistra in uscita dal parcheggio di fronte alle scuole, non sarà ammessa, perché dall’ingresso del parcheggio in poi sarà zona Ztl. L’ingresso sarebbe quindi da nord e l’uscita verso nord. Il percorso pedonale, in effetti, è un limite, però l’arteria deve pur passare da qualche parte. Circa la questione delle zone verdi, siamo in una fase progettuale, quindi è prematuro parlare di localizzazione di alberi, al momento si parla di aree verdi. Per il parcheggio dietro alla Bcc, è necessario approfondire la questione».
Variante Piano regolatore cimiteriale
È stato espresso parere favorevole unanime all’approvazione della variante al Piano regolatore cimiteriale per la conversione delle celle ossario nel campo g6 in celle cinerarie od ossario e per il cambio di destinazione d’uso della parete ovest del campo g4.
L’architetto Lazzarotto ha spiegato che «nel mese di agosto 2021, da parte del gestore del cimitero di Aosta è arrivata una richiesta per i cinerari, che hanno necessità di essere incrementati: è stato proposto di modificare l’attuale destinazione d’uso del campo g6 (che prevede il solo ossario) e farne una destinazione promiscua (ossario e cinerario). Si è provveduto a realizzare questa modifica, ricevendo anche il parere favorevole da parte dell’Ausl.
È stato anche deciso di dare la possibilità di ricordare il defunto le cui ceneri sono sparse o tenute a casa (invece di metterle nei cinerari), attraverso il posizionamento di una lapide, sulla parete ovest del campo g4, che può essere richiesta dai diretti interessati e che ha una durata di 10 anni».
Centro di riuso in via Caduti del Lavoro
La seduta si è conclusa con l’esposizione dello studio di fattibilità tecnico-economica del Centro di riuso previsto in via Caduti del Lavoro, come presentato e deliberato dalla Giunta regionale per quanto riguarda la richiesta di finanziamento con fondi Pnrr.
L’ingegnere Marco Framarin ha illustrato lo studio nel dettaglio: «Per noi rappresenta un ulteriore passaggio coerente con quelli già effettuati con la raccolta dei rifiuti porta a porta. L’iniziativa del Centro di riuso era stata inserita nel capitolato 2020 ed è ancora oggetto di una serie di ricorsi. La graduatoria è stata oggetto di un primo ricorso al Tar da parte di Quendoz (arrivato secondo), che ha indicato una serie di problemi giudiziari in cui il primo aggiudicatario (la società De Vizia Transfer SpA) era coinvolto. Il Tar non ha dato completamente ragione a Quendoz, ma ha comunque annullato tutti i verbali della commissione tecnica. Nel 2021, De Vizia Transfer è stata poi esclusa e ha presentato ricorso, respinto con sentenza dell’11 maggio 2022. La commissione tecnica sarà ricostituita, quindi si andrà avanti nel riesame delle due offerte rimaste in gara. In questa procedura, era stato previsto di inserire all’interno del bando di gara sia il centro di riuso sia il passaggio tassa-tariffa. Il Centro di riuso era stato deciso quale snodo e punto di passaggio assolutamente con il Piano regionale dei rifiuti. Il progetto è tuttora il seguente: tutta la parte dell’isola ecologica prospicente alle case diventa Centro di riuso (con laboratorio, magazzino, accoglienza e accettazione). L’ingresso avverebbe da via Caduti del lavoro e non più dall’area dell’ex foro boario. Sarà posizionato anche un container che raccoglie esclusivamente i materassi. Nella zona centrale, è prevista una zona di esposizione per la vendita dei prodotti creati nel Centro di riuso, i cui proventi saranno definiti dal Comune. Lungo i confini nord e ovest, è prevista una barriera verde, sia per limitare le emissioni acustiche e polverose, sia per abbellire la zona. L’isola ecologica vera e propria si sposta verso ovest, in un corridoio più lontano dalle abitazioni».
Il consigliere Diego Foti ha chiesto se «esiste una lista di materiali che si possono riusare e se un oggetto buttato in discarica può passare al riuso e viceversa».
La risposta: «Il Regolamento dovrà definire le tipologie di materiali, lasciando però sicuramente un po’ di libertà di scelta all’utenza. Riguardo ai rifiuti dell’isola ecologica, non possono più essere toccati e devono quindi essere portati in discarica».
Alla domanda della consigliere Sarah Burgay, che ha chiesto se «sarà possibile poi coinvolgere associazioni di vario genere per la parte del riuso», è stato risposto che «è quanto ci si auspica, anche coinvolgendo eventualmente iniziative a livello regionale».
Il consigliere Togni ha, infine, chiesto cosa succederà con la questione Pnrr e appalto.
La risposta: «Nel caso in cui si ricevano i fondi dal Pnrr, il percorso prescinde dall’impresa che vincerà la gara di gestione dei rifiuti. Se, invece, il ministero non accogliesse la candidatura e quindi bisogna aspettare l’esito della gara, si dovrà aspettare più tempo e il finanziamento, che inizialmente deve essere effettuato dall’impresa appaltatrice, dovrà essere recuperato con canoni mensili che saranno inseriti nella Tari».
Pubblicato / aggiornato
il 17/05/2022 alle 18:42
Categoria:
Politica e Amministrazione