Vai al contenuto

Per la creazione di un Parco del Monte Rosa

Giovedì 10 aprile 2025 è stata presentata alla stampa una nuova iniziativa del Comitato Ripartire dalle Cime Bianche: un auspicio volto alla creazione del Parco del Monte Rosa, un progetto condiviso da 42 firmatari fra i quali segnaliamo Adriano Consol, Antonio Beck Peccoz, Mauro Cortelazzo, Marcello Doneynaz, Marzia Verona, Massimo Bocca, Michele Musso, Nicole Maquignaz, Paolo Cognetti, Piermauro Reboulaz, Roberto Louvin, Sergio Enrico, Stefano Unterthiner. L’iniziativa, frutto di un percorso di dialogo e confronto avviato a partire dal 2022, mira a dare riconoscimento e protezione a un’area alpina di valore naturalistico, culturale e paesaggistico.

La proposta di istituire il Parco del Monte Rosa nasce dalla consapevolezza della ricchezza ambientale e identitaria dei territori coinvolti, in particolare quelli situati nei comuni di Ayas, Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Gaby e Gressoney-Saint-Jean. Questo progetto, nella visione dei promotori, sarebbe un’opportunità per tutelare e valorizzare il patrimonio comune, attraverso una gestione condivisa e sostenibile.

Il documento ufficiale, denominato Auspicio per la creazione del Parco del Monte Rosa, riporta dodici spunti:

  • la tutela della biodiversità, in conformità con la strategia europea e nazionale per la biodiversità al 2030
  • lo studio e la divulgazione delle componenti geologiche, della fauna e degli habitat
  • la creazione di posti di lavoro qualificati e permanenti, in linea con le aspettative dei giovani valdostani
  • il recupero di pascoli e di alpeggi storici
  • il ripristino e miglioramento della rete sentieristica
  • la creazione di percorsi specifici (es. geologici, glaciologici, storici)
  • la creazione di centri visita tematici (es. dell’Oceano Perduto e dell’Orogenesi alpina)
  • la creazione di eco-musei diffusi sul territorio (es. dell’estrazione e lavorazione della pietra ollare e dei metalli, collezioni di rocce e minerali);
  • la promozione delle diverse forme di turismo sostenibile tutto l’anno e di scoperta dei territori attorno al massiccio del Monte Rosa (es. rilancio del trekking Tour du Mont Rose)
  • la creazione di sinergie con il Parco naturale del Mont Avic, fino alla creazione di un unico Parco naturale diffuso della Valle d’Aosta
  • la valutazione dell’inserimento del Vallone di San Grato perché, oltre alle pregevoli particolarità geologiche, naturalistiche e paesaggistiche (paysage patrimoine), rappresenta il sito ideale per lo studio delle dinamiche antiche dell’economia e della cultura di una società alpina. Un sito che è diventato bene simbolico, riferimento culturale collettivo
  • la collaborazione con il confinante Parco naturale dell’Alta Val Sesia.

Tra le motivazioni centrali dell’auspicio vi è la necessità di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla perdita di biodiversità e dallo spopolamento delle aree montane. La creazione di un Parco rappresenterebbe uno strumento concreto per promuovere un’economia di montagna fondata sulla sostenibilità, la qualità ambientale, il turismo lento e il coinvolgimento attivo della popolazione locale.

Il Parco del Monte Rosa si prefigurerebbe come uno spazio aperto, integrato con la vita delle comunità che lo abitano, e concepito non come vincolo ma come opportunità di crescita. La partecipazione dei cittadini sarà un elemento chiave nella costruzione di questo nuovo progetto territoriale, che si ispira a modelli di governance inclusiva e rispettosa delle specificità locali.

Il documento sottolinea anche la necessità di una forte collaborazione tra istituzioni regionali e locali per l’avvio di uno studio di fattibilità condiviso, che dovrebbe costituire il primo passo verso la definizione di un percorso normativo, tecnico e amministrativo per l’effettiva istituzione del Parco.

L’auspicio, infine, è quello di inserire il Parco del Monte Rosa in una visione più ampia di sistema delle aree protette valdostane, capace di rafforzare l’identità alpina della regione e di contribuire in modo significativo agli obiettivi della strategia europea per la biodiversità e dello sviluppo sostenibile.

Quali prime attività concrete messe in campo: una raccolta fondi (una dotazione economica viene dal sostegno dato dall’azienda Patagonia); un censimento dei manufatti realizzati con la pietra ollare della zona; uno studio sulla mobilità degli Ebrei attraverso il Col Teodulo e il Colle delle Cime Bianche nel periodo delle leggi razziali.

Martedì 5 agosto 2025 alle ore 21, nella sala dei Vigili del Fuoco di Champoluc, si svolgerà la serata di lancio della campagna di sostegno all’Auspicio per il Parco Naturale del Monte Rosa. L’iniziativa punta a raccogliere 10.000 firme e 10.000 euro per promuovere l’istituzione di un nuovo parco naturale in un’area di grande pregio ambientale.

Durante la serata interverranno alcuni dei primi firmatari dell’appello: Massimo Bocca, ornitologo; Mauro Cortelazzo, archeologo; Marcello Dondeynaz, referente dell’associazione promotrice; Michele Musso, studioso della civiltà Walser; Rodolfo Soncini Sessa, già professore ordinario esperto in gestione delle risorse naturali.

Pubblicato / aggiornato il 01/08/2025 alle 16:31
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione / Video