Rischio legionella alla Casa circondariale di Brissogne
Il vicesegretario Piemonte e Valle d’Aosta dell’Osapp, Carmelo Passafiume, ha ipotizzato che ciò fosse dovuto all’incapacità della caldaia di raggiungere temperature idonee alla sterilizzazione.
Il comandante di reparto, il 24 maggio, ha risposto che, il 7 maggio, una ditta specializzata ha eseguito una disinfestazione di tutta la rete dell’acqua calda sanitaria. Il 10 maggio sono stati effettuati prelievi di verifica che, il 21 maggio, hanno accertato che le “alte concentrazioni di batterio” erano state riportate nella norma. Nella propria nota, il comandante ha anche aggiunto che la ditta sanificatrice ha suggerito di inoltrare richiesta all’Ufficio tecnico per ottenere il finanziamento necessario all’installazione di un impianto di prevenzione, con dosaggio continuo di un prodotto antilegionella.
Passafiume non è stato rassicurato da tale risposta, tutt’altro, e ha inviato una nuova comunicazione lamentando che non fossero stati avviati accertamenti sanitari per verificare se, fra il personale e i detenuti, qualcuno avesse contratto il virus. Chiede dunque che tutti coloro che hanno potuto inalare l’acqua prima della sterilizzazione siano sottoposti a screening. E chiede anche che siano accertate le responsabilità dell’accaduto in tutte le sedi.
Pubblicato / aggiornato
il 31/05/2018 alle 12:00
Categoria:
Archivio Articoli
