Consiglio comunale ad Aosta dal 27 al 29 dicembre 2023
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Il Consiglio comunale di Aosta il 29 dicembre 2023
Il Consiglio comunale di Aosta si è riunito il 27, 28 e 29 dicembre 2023.
La seduta del 27 dicembre
In apertura, dopo l’approvazione delle sedute del 29 e 30 novembre e 4 dicembre, si è proceduto con la ricognizione delle partecipazioni detenute dall’Ente. Il Comune detiene partecipazioni in Aps, Banca Etica, Celva e Inva.
È seguita l’approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari: per il 2023, è stata aggiunta un’area situata in corso Ivrea e confinante con la scarpata della strada statale 26.
I consiglieri hanno proceduto con la verifica annuale degli equilibri funzionali al Piano regolatore generale comunale.
Il Consiglio ha anche discusso e approvato l’imposta di soggiorno per il 2024. Il consigliere Franco Proment ha spiegato: «l’imposta di soggiorno è prevista dalla legge regionale di luglio. La proposta è che, ad Aosta per gli alberghi, vada da 0,50 a 4 euro in base alla tariffa. La delibera prevede, inoltre, diverse fasce per le strutture extralberghiere, i campeggi, gli agriturismi. Per gli affitti turistici brevi, la tariffa unica ammonterà a 1,5 euro a notte».
Il consigliere di minoranza Paolo Laurencet ha motivato così l’astensione del gruppo Forza Italia: «si passa da un sistema facoltativo, perché l’imposta esisteva già, non è stata introdotta nel 2023, ma era facoltà dei Comuni di poterla applicare. Con questa delibera, invece, si passa a un regime d’imposizione. Per alcuni Comuni, magari più piccoli, ha maggiori costi un sistema per mettere su questa procedure invece che i benefici».
Sono seguite la ratifica di una variazione al Bilancio, l’approvazione delle tariffe, per il 2024, e della Tari.
Mozioni
Quelle di Renaissance hanno riguardato: certificazione Iso 14001; via Chambéry; riapertura dell’area megalitica; incontri con la popolazione; parcheggi per disabili in via Federico Chabod; dove buttare la lettiera per i gatti; Capodanno; mense scolastiche.
La condizione dei servizi igienici pubblici è stata al centro di una mozione del gruppo: «già nel Consiglio comunale del febbraio 2021, il gruppo della Renaissance aveva presentato un’iniziativa, approvata con Delibera consiliare n.25/2021, per cercare di risolvere questo imbarazzante e penoso problema. In questa Delibera ci si impegnava a provvedere affinché la ditta appaltatrice, provvedesse a sua volta, ad attuare i necessari interventi di manutenzione programmati e previsti nel capitolato d’appalto. Dopo due anni, è evidente che l’impegno non sia stato rispettato oppure che questi interventi non fossero previsti nel capitolato d’appalto citato in risposta dall’Assessore, perché come vediamo, poco o addirittura nulla è stato fatto per migliorare la situazione. Rimarco che, nella nostra città turistica, accogliamo gite di studenti, adulti e di anziani, per esempio quest’anno, nel periodo primaverile, si è osservato un numero di Bus piuttosto rilevante (di media 400/500 persone in arrivo, circa 9/10 bus turistici) da altre regioni d’Italia, con numeri importanti di persone che al loro arrivo necessitano di un bagno prima di essere accompagnati nella loro visita/escursione della nostra città. Auspichiamo considerare i bagni pubblici della città come parte della nostra offerta turistica e desideriamo impegnare il sindaco e la Giunta a rivedere interamente la situazione dei bagni pubblici della nostra città, oggi vergognosamente sporchi e indegni di una città turistica» ha spiegato la consigliere Cristina Dattola.
L’assessore all’ambiente Loris Sartore ha spiegato: «occorre fare una distinzione fra igiene e stato delle strutture che sono obsolete e da cambiare e provvederemo gradualmente alla loro sostituzione. In merito alla pulizia però, i rapporti consegnati dal Dec evidenziano che questa è regolarmente effettuata. I materiali con cui sono realizzati i bagni pubblici, inevitabilmente, manifestano i segni del tempo ma non ciò non vuol dire che vi sia una carenza igienica. È stato redatto uno studio da due professionisti con analisi sulla distribuzione delle toilettes e sul loro stato di conservazione. È stata anche fatta una proposta di distribuzione e razionalizzazione della loro presenza sul territorio comunale. In piazza Plouves c’è la toilette, la cabina di Deval e una stazione Arpa. Tutto ciò sarà riordinato. L’idea, su cui siamo orientati, è quella di far sì che i bagni diventino a pagamento».
Un’altra mozione ha riguardato la «non gestione de disagi creati da cantieri ai cittadini»: «vediamo tutti che la città è interessata da molti cantieri spesso legati alla realizzazione della ciclabile e quindi certamente programmati e prevedibili e alcuni di questi cantieri hanno tempistiche piuttosto importanti rispetto alla loro durata. È da rimarcare che i disagi da essi creati sono molti e non solo relativi alla carenza di parcheggi, ma soprattutto legati alla modifica della viabilità anche se solo temporanea. Occorre, quindi, dare un segnale positivo alla cittadinanza a cui abbiamo imposto le nostre scelte».
L’assessore Cometto: «è evidente che un cantiere, se parliamo della ciclabile, è un cantiere che ha un certo impatto».
La promozione del dono del sangue è stata una tematica affrontata dal gruppo: «la raccolta di sangue è, tuttavia, ancora insufficiente e il fabbisogno è costantemente in aumento, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. È necessario garantire l’autosufficienza, specie per i plasma-derivati e incrementare nuovi donatori. Chiediamo al sindaco e alla Giunta a farsi promotori di un progetto con le associazioni del territorio impegnate nella diffusione della cultura della donazione del sangue, in modo da rendere possibile la scelta della propria volontà di donare il sangue, ai cittadini maggiorenni all’atto del rilascio o del rinnovo della carta di identità o della tessera elettorale» ha spiegato la consigliere Eleonora Baccini.
L’assessore alle Politiche sociali Clotilde Forcellati ha risposto: «ho contattato le associazioni che si occupano di donazione di sangue e di plasma e queste hanno espresso qualche perplessità rispetto al percorso. Mentre, per la donazione organi è deputato anche il Comune per il consenso, non è così per la donazione plasma e sangue. prima di accedere a un eventuale disponibilità, occorre avere determinate caratteristiche. Mi sembra un percorso interessante da analizzare in Commissione e poi in Consiglio».
«Questa iniziativa l’abbiamo presa pari pari dal Comune di Torino che ha accettato la proposta in Consiglio. Chiediamo di farsi promotori di un progetto con le associazioni, non solo il Comune».
Forcellati ha replicato: «è proprio una delle associazioni che ha espresso il suo disaccordo perché vorrebbe una trasversalità di forze politiche. È già stata inoltrata una richiesta al presidente del Consiglio e questa farà il percorso che deve fare».
Le mozioni di Forza Italia si sono focalizzate su: svincolo fra corso Battaglione e via Chambéry; il collegamento fra la Porta Sud della città e il centro storico; ritardi nei lavori della pista ciclabile; crollo di soffitti e cornicioni in edifici comunali; risultati emersi dalla collaborazione fra territori.
Forza Italia ha affrontato la questione dei rifiuti abbandonati e conseguenti problemi di igiene.
Laurencet ha approfondito: «viste le numerose segnalazioni degli inquilini degli alloggi di ERP rispetto al continuo abbandono di rifiuti nei pressi dei cassonetti degli stabili del quartiere Cogne, come documentato da allegati fotografici e considerato che entrambe le situazioni di cui sopra possono pregiudicare l’incolumità pubblica sia dal punto di vista degli infortuni (in particolare per anziani e bambini) causabili dagli oggetti abbandonati sia dal punto di vista igienico, chiediamo di attivarsi nei confronti dell’Arer VdA affinché quest’ultima provveda a far effettuare tempestivamente una pulizia straordinaria ed una disinfestazione di tali zone per ripristinarne il decoro e la salubrità, a tutela della salute pubblica».
L’assessore Loris Sartore ha risposto: «per quanto riguarda l’amministratore di condominio, ci siamo attivati trasmettendo all’Arer la mozione e l’Arer ha comunicato che “con periodicità frequente, l’azienda interviene per differenziare e ripulire le aree interessate. inoltre, l’azienda ha informato i nuclei sulle correte modalità di conferimento rifiuti”».
Il consigliere Giovanni Girardini ha preso la parola: «noi come proprietari e amministratori non abbiamo potere sanzionatorio: più che scrivere agli inquilini opuscoli o andare nel dettaglio di certe situazioni createsi, non possiamo fare. Il problema è prevenire una diseducazione totale nella differenziazione del rifiuti».
Lega Vallée d’Aoste ha affrontato le questioni relative a: semplificazione dei regolamenti comunali; progetto di realizzazione della pista ciclabile.
Interrogazioni
Le interrogazioni di Forza Italia hanno riguardato: un venditore ambulante truffato; gestione dei rifiuti; ex maneggio.
Renaissance ha focalizzato l’attenzione del Consiglio su: Patinoire; intitolazioni; Marché Vert; elemosina; modifiche alla città causate dall’elettrificazione della linea ferroviaria; zona Montfléury; criteri per la piantumazione.
I lavori del 28 e del 29
La seduta del 28 dicembre si è aperta con la determinazione delle indennità di funzione per gli amministratori comunali nel corso del 2024.
Il consigliere di minoranza Bruno Giordano ha motivato la sua astensione dal punto spiegando: «forse dovremmo adeguare i nostri stipendi all’inflazione. Se io penso alle responsabilità giuridiche, amministrative, penali, civili e alle assicurazioni che sono necessarie per garantirsi un sereno prosieguo della loro attività. Tutto ciò dovrebbe far percepire il nostro lavoro come importante, Già, con la Spending Review, abbiamo decurtato il numero di consiglieri comunali che, originariamente, era di 40 e adesso siamo 29.Noi valiamo circa 2,50 euro all’ora».
Sergio Togni si è espresso diversamente rispetto al componente di Lega VdA, Giordano: «spero che sia il momento di ritornare a dare un crescita al valore economico della politica. È un segnale che l politica c’è e vale. Non deve prevalere l’idea che il politico che aumenta il suo reddito di 50euro aumenta il furto di 50 euro. la politica deve credere in se stessa e, aumentando leggermente l’indennità, dà una dimostrazione concreta di ciò».
Ha preso la parola il consigliere Diego Foti: «pur riconoscendo il lavoro svolto in quest’aula, non condivido l’eventuale metodo di aumento dell’indennizzo: è un’auto-proclamazione. Non è possibile aumentarsi lo stipendio per mano propria. Lo trovo un insulto agli altri lavori che hanno pari dignità. Pur comunque riconoscendo il lavoro che svolgiamo qui, ribadisco la mia non condivisione del metodo di aumento e propongo un’eventuale costituzione del sindacato degli amministratori per rivendicare eventualmente alcune proposte.».
È intervenuta Roberta Carla Balbis: «concordo con quanto sottolineato dal consigliere Giordano, perché il lavoro va pagato e perché c’è un fatto di preparazione dietro, è un continuo auto-formarsi per cercare di stare adeguatamente nel contesto. Non dimentichiamo il tema della responsabilità che non può essere declinato in numero di ore prestate ma ha un’altra qualità. Si tratta dunque di riconoscere il valore alle cose».
Anche Pietro Varisella ha esposto la sua riflessione: «occorre ragionare sul perché vogliamo dare questo servizio ai cittadini. Dal mio punto di vista, deve prevalere lo spirito di servizio e io questo incarico l’ho sempre interpretato così e, dunque, ciò che ci è riconosciuto è più che sufficiente».
Con 5 astensioni e un voto contrario, il Consiglio ha approvato la delibera, stabilendo che le indennità restano invariate rispetto al 2023 e il Consiglio non intende avvalersi della facoltà di aumentare fino ad un massimo del 20% l’indennità mensile lorda di funzione del sindaco.
Dopodiché la discussione si è spostata sul Bilancio 2024/26 che pareggia sulla cifra di 85 milioni di euro per il 2024.
Il consigliere Paolo Tripodi ha spiegato: «nel 2022 il flussi turistici hanno registrato una significativa crescita rispetto al 2021, e le presenze hanno superato i 3milioni di unità.Inoltre, i dati della Chambre rimarcano che lo stock delle imprese è sopra le 11mila unità, con valore analogo a quello del 2017. Nel 2022, abbiamo 627 iscrizioni e le cessazioni sono state 593.
Parlando della situazione della città, la popolazione si attesta sui circa 33mila unità.Nell’ultimo quinquennio decremento costante della popolazione, anche se rispetto al 2022 abbiamo un incremento di 39 unità.
Gli esercizi di vicinato presentano una diminuzione di 25 esercizi rispetto al 2022.
Al 30 settembre l’organico conta 306 dipendenti, con una diminuzione di 26 dipendenti rispetto al 2022 compensata dall’assunzione di altrettanti 26 unità di personale»
Tripodi è poi passato all’illustrazione dei principali obiettivi strategici: «approvazione del programma di sviluppo turistico e dargli attuazione; prosecuzione della promozione dell’offerta di Pila e della città; valorizzazione e rafforzamento dei principali eventi cittadini; valorizzazione degli archivi comunali attraverso organizzazione di eventi; organizzazione di un nuovo festival letterario; realizzazione di un nuovo festival culturale sulla tematica dell’assurdo; riqualificazione e valorizzazione dei mercati cittadini; decentramento del traffico urbano attraverso l’uso dei parcheggi in struttura; approvazione del progetto del collegamento fra via Elter e via Saint-Martin; azione di conclusione dei lavori della rete ciclabile; efficientamento energetico degli stabili comunali; redazione di un Piano di distribuzione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici; realizzazione dei progetti inseriti nel Bando periferie; valorizzazione del centro storico; implementazione dell’arredo urbano; valorizzazione sia dell’area Arco d’Augusto sia del patrimonio pubblico; realizzazione del nuovo Palaghiaccio; valorizzazione dei portici comunali; conclusione della procedura per l’alienazione delle villette Cogne; valorizzazione dei quartieri e l’eliminazione delle barriere architettoniche; implementazione del sistema di video-sorveglianza; miglioramento del presidio e del controllo del territorio da parte della Polizia locale, attraverso un’implementazione del servizio di pattuglia; riqualificazione della piazza Battaglione Cervino; valutazione della vulnerabilità sismica di alcune strutture comunali; avvio di un censimento dei ponti; gestione integrata della refezione, dei trasporti e dei servizi ludico-creativi; sviluppo di percorsi di educazione civica; prosecuzione delle azioni per valorizzare la vocazione sportiva di Aosta (adeguamento della pista di atletica; attivazione del nuovo polo ex Cittadella dei Giovani; attuazione del nuovo modello di servizi all’infanzia».
Sylvie Spirli ha commentato: «prima di andare ad analizzare i 5 ambiti strategici presenti nel DUP 2024/26 è necessario, per comprendere meglio il contesto in cui l’Ente si trova ad operare, fare un breve excursus sulle caratteristiche socio – economiche della città di Aosta nel corso del 2023.
Per quanto riguarda i dati relativi alla popolazione comunale si registra, alla data del 30 settembre 2023, un suo lieve incremento (39 unità) rispetto all’anno 2022.
Ma ciò non risolve il problema del costante decremento della popolazione nell’ultimo quinquennio (2019- 2023) e, di conseguenza, evidenzia la crescita del fenomeno della denatalità anche sul territorio di Aosta, problema che dovrebbe essere al centro della strategia politica ed amministrativa di una buona amministrazione comunale.
In quest’ottica, ahimè; non vediamo degli obiettivi strategici concreti e di breve realizzazione. Come da 3 anni a questa parte, troviamo una discrepanza tra la parte descrittiva della nota di aggiornamento al DUP e gli obiettivi operativi: nel caso specifico mentre a pagina 131 si afferma che “nel 2024 rivestiranno grande importanza l’analisi e le risultanze della ricerca commissionata dall’Amministrazione comunale all’Università della Valle d’Aosta sul tema dei bisogni e delle aspettative delle famiglie aostane con bambini di età compresa tra 0 e i 3 anni per la predisposizione di azioni di sostegno alla genitorialità” nell’obiettivo operativo relativo alla progressiva attuazione del nuovo modello di gestione dei servizi dell’infanzia vediamo, per il 2024, un mero monitoraggio del nuovo servizio di gestione degli stessi ed un semplice avvio dell’analisi della gestione in concessione dell’asilo nido del Quartiere Dora che continuerà anche per gli anni 2025 e 2026.
Un ruolo importante riveste, vista la dimensione da sempre turistica della nostra città, la gamma di soluzioni ricettive a disposizione dei turisti.
Nell’anno 2023 l’offerta è stata in continuo aumento: il settore alberghiero ha registrato un incremento di 6 strutture per un totale di 307 posti letto in più.
L’aumento dell’offerta ricettiva deve essere strettamente legata ad una capacità, da parte dell’organo esecutivo della città, di attuare uno strategico programma di sviluppo turistico la cui approvazione da parte di questo Consiglio comunale e la sua attuazione non è ancora arrivata nonostante continuate ad inserirlo tra gli obiettivi operativi di tutti i documenti unici di programmazione dal 2021 ad oggi.
Sempre per quanto riguarda l’obiettivo strategico n. 1 denominato “Aosta da promuovere valorizzando le potenzialità inespresse” ci lascia alquanto perplessi la vostra volontà di porre un’attenzione ai pubblici esercizi e alle attività produttive della città attraverso un costante confronto con le varie associazioni di categoria al fine di verificarne la loro rispondenza con la realtà cittadina.
Una realtà che questa maggioranza comunale ha completamente dimenticato nonchè penalizzato adottando delle politiche relative alla riorganizzazione della mobilità puramente ideologiche e coercitive.
Il vostro obiettivo strategico, come avete dichiarato più volte e come avete evidenziato nel secondo ambito strategico denominato “Aosta sostenibile”, è quello di decentrare e riorganizzare il traffico urbano nel centro storico adottando, a vostro dire, delle adeguate misure volte a favorire la sosta nei parcheggi in struttura a discapito della sosta su strada che, anche a causa della realizzazione del tratto della pista ciclabile, ha subito un decremento di ben 144 stalli di sosta a disposizione della cittadinanza.
Nell’ambito della mobilità giocheranno un ruolo fondamentale le indicazioni contenute in due documenti importanti: il PUMS (con i suoi relativi documenti) e il PGTU.
Leggendo ed analizzando il primo documento – in particolare nel documento relativo al Piano della sosta – emergono tutte le vostre contraddizioni:
- non solo prevedete l’aumento delle tariffe della sosta lungo strada in tutte e tre le fasce di classificazione della stessa;
- prevedete anche l’aumento degli abbonamenti per i parcheggi in struttura (4) anche per quello dell’ospedale Parini che passerà dagli attuali 40 euro mensili a 50 euro;
- eliminazione della fascia oraria gratuita dalle ore 12,00 alle ore 14,00 e proposta di un’ unica fascia a pagamento dalle ore 8,30 alle ore 18,00 penalizzando, di fatto, tutti gli esercizi di ristorazione presenti nel centro storico della città. Sempre all’interno dell’obiettivo strategico “Aosta sostenibile” troviamo l’obiettivo operativo relativo al famoso riassetto urbanistico della zona FA08, oggetto di un accordo di programma con la Regione dal 2013, mai concluso.
Tale zona, oggetto di indagine anche nel Piano della sosta, rappresenta un punto cruciale per l’indirizzamento dei flussi del traffico proveniente dai territori della Plaine e per tale ragione è necessario trovare delle soluzioni a breve termine che questa maggioranza non è stata in grado di portare avanti e non ha intenzione di farlo seriamente visto che si parla sempre e solo di “eventualità” (pag 147 del DUP) – eventuale incarico, eventuale coinvolgimento di soggetti privati!! Insomma, dall’analisi del bilancio di previsione 2024/2026 e di tutti gli ambiti strategici del DUP si evince un’unica certezza: il tema dell’eventualità, dei “se”, dei “forse”, dei “ma”, del “difficile da realizzare”.
Termini che non sono accettabili da parte di una maggioranza comunale che si è trovata e si trova tutt’ora ad avere a disposizione una significativa portata economica e finanziaria proveniente dai fondi del PNRR che le ha permesso di portare avanti alcuni progetti impegnativi come:
- programma innovativo per la qualità dell’abitare (pinqua) dedicati alla riqualificazione del quartiere Cogne per un importo totale di circa 15 milioni di euro;
- “bando di rigenerazione urbana” per 3 interventi distinti sul Quartiere Dora per un importo totale di 12 milioni e 650.000 euro Ma nonostante ciò tale amministrazione presenta un’incapacità strutturale e anche POLITICA di utilizzare le risorse economiche a disposizione come evidenziato, di recente, nella relazione della sezione regionale della Corte dei Conti.
In conclusione non possiamo che esprimere un giudizio negativo su questo bilancio e questo DUP, li riteniamo entrambi insufficienti rispetto alle sfide che attendono la nostra città e i problemi che la attanagliano. Si tratta di un insieme di progetti finanziati dal fondo complementare, ma se non esistesse il PNRR questo DUP sarebbe solo un insieme di pagine vuote, mancano le priorità, una visione complessiva della città.
Ebbene sì, quest’anno non abbiamo letto il libro dei sogni come negli anni precedenti ma “il libro dei sogni impossibili”»
Mozioni
La minoranza (Renaissance Valdotaine, Lega Vallée d’Aoste, Forza Italia) ha focalizzato l’attenzione sull’utilizzo dei dipendenti Inva e dipendenti interinali.
I tre gruppi di minoranza hanno anche posto l’attenzione sulla nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione 2024/26. «La Nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione è il documento di guida strategica ed operativa degli Enti locali e consente di fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità ambientali e organizzative. Ricordiamo che il documento si articola in due sezioni: quella strategica e quella operativa. Nel DUP relativo al triennio 2024/26 la maggior parte degli obiettivi operativi inseriti nei 5 ambiti strategici sono quasi identici a quelli presenti nei documenti degli anni precedenti. Ecco perché chiediamo di declinare, con precisione, quali priorità questa maggioranza comunale intende portare a termine entro la fine della consiliatura, prevista per il 2025» ha spiegato Spirli.
Il sindaco Gianni Nuti ha risposto: «partiamo da un presupposto: il Comune corre lungo un asse di evoluzione sul quale periodicamente salgono passeggeri e conduttori differenti a seconda del turno. Quando prendiamo la guida ci portiamo dietro la struttura che abbiamo ereditato. Ciò stabilisce una serie di priorità. Il gioco delle priorità è legato a tutti i portatori di interesse all’interno di un sistema in cui operiamo. Dunque, noi cerchiamo di smuovere le acque rispetto a ciò che abbiamo visto stagnante».
Il consigliere Pietro Varisella si è dichiarato «in linea con l’intervento del sindaco. Il Dup è in progressione. Quando si dice che ci vogliono gli arredi, le strade eccetera si dimentica ciò che si fa e che molte volte non si vede. E più facile vedere le opere pubbliche, ciò che è materialmente visibile, invece di vedere le manifestazioni sia culturali sia sportive».
Ha preso la parola anche la consigliere Cristina Dattola: «ci siamo messi a servizio della città. In questi 5 anni, per voi occorreva avere una pianificazione lungimirante, ma questa Amministrazione è stata votata anche per portare avanti le esigenze dei cittadini. Non per metter loro i bastoni fra le ruote: questa maggioranza decide e basta. C’è un tale malcontento nell’aria che mi chiedo come sia possibile non sentirlo. Occorre fare un passo indietro e cambiare direzione quando le cose non stanno andando nella direzione giusta. Si ha la sensazione che si voglia rimanere fermi su certe scelte, facendo finta che tutto vada bene. manca una programmazione intelligente che tenga conto delle esigenze di una città particolare come la nostra. Una programmazione che non tiene conto né cittadini né dei turisti.
Dopo il nuovo appalto, il verde è ancora scarso, ad esempio.
È evidente che qualcosa non sta andando come deve andare. Voi state trascurando l’oggi, il qui e ora: guardatevi intorno, parlate con la gente, ascoltate le lamentele dei cittadini. Qualcosa vi sta sfuggendo perché non ascoltate».
Il consigliere Tripodi ha preso la parola nel dibattito: «abbiamo scelto di favorire la pedonalizzazione, incentivando la mobilità dolce, l’uso delle biciclette. Sono state trasformate alcune zone della città, come ad esempio corso Battaglione e corso Lancieri. Abbiamo potenziato l’illuminazione pubblica, rivalorizzato i portici. Il centro storico non è penalizzato per le nostre scelte sulla mobilità».
È intervenuta la consigliere Cecilia Lazzarotto per rimarcare: «si parla tanto del centro storico, ma non dimentichiamoci dei Quartieri Cogne e Dora. Abbiamo reperito fondi per queste due aree come non aveva fatto nessuno prima. I cambiamenti portano sempre malcontento e questo dobbiamo ricordarcelo. Tuttavia, a un certo punto, dobbiamo far fronte a cambiamenti più grandi di noi e dunque o stiamo fermi e rimaniamo in attesa al di sopra delle nostre Istituzioni oppure dobbiamo lanciarci in un vero cambiamento. penso che questa visione sia l’unica capace di tessere il futuro, un futuro che noi riteniamo migliore».
Il presidente del Consiglio comunale Luca Tonino ha sottolineato: «ritengo sia necessario riportare il discorso sulla linea della verità. Credo che governare sia oggettivamente difficile. Immaginare di innovare una città sia al limite dell’impossibile, ma sia, al tempo stesso, un tentativo che merita di essere fatto. È vero che ci sono dei punti in città su cui abbiamo lavorato ma che non siamo riusciti ancora a sistemare».
Un’altra mozione ha riguardato l’accantonamento fondi per il personale Ppr. Il consigliere Giardini ha esposto: «dal 1° gennaio 2024 non esisterà più l’istituto PPO (personale con particolari funzioni organizzative) e che subentrerà una nuova figura PPR (personale con particolari posizioni di responsabilità). Ci risulta che le PPO costino dai 3.600 agli 8.200 euro lordi, mentre le PPR costeranno dai 10mila ai 18mila euro lordi e che peseranno sul bilancio comunale. Quindi chiediamo quale sia il numero previsto di figure PPR per il buon funzionamento della macchina comunale, quali i costi e quali i risparmi sugli stipendi dei dirigenti».
Il nuovo servizio di igiene urbana è stato al centro di una mozione dell’opposizione. La consigliere Roberta Balbis ha spiegato : « nel DUP 2024 – 2026 nella parte relativa all’ambito strategico “Aosta sostenibile” al punto 2.2.6 Implementazione dei servizi del territorio si dichiara l’obiettivo operativo dell’avvio del nuovo contratto dei servizi di igiene urbana e di raccolta dei rifiuti finalizzato alla diminuzione dei rifiuti e all’aumento della raccolta differenziata ivi compresa l’individuazione della soluzione per il passaggio da tassa a tariffa. Inoltre, l’avvio del nuovo contratto ha maturato oltre due anni di ritardo rispetto alla naturale decorrenza contrattuale a causa del ricorso di un’impresa partecipante al bando contro l’aggiudicataria. Preso dunque atto che questo tempo avrebbe potuto essere utile a mettere a punto tutti gli ulteriori elementi di dettaglio per le innovazioni promesse nella fornitura del servizio e che invece sulle molte domande e perplessità già emerse non pare che ci siano le risposte necessarie, la minoranza intende impegnare l’assessore competente a dare al Consiglio un puntuale aggiornamento sulle soluzioni di progetto oltre a quelle che sono state valutate meritevoli in fase di presentazione del servizio per soddisfare le richieste dell’Amministrazione».
L’assessore Sartore ha risposto: «abbiamo imboccato un strada che ha avuto negli anni diverse conferme, dalle direttive europee al Trattato di Lisbona, fino ad arrivare al Piano regionale dei rifiuti che ha seguito la strada dell’economia circolare. Una strada di rispetto delle risorse del Pianeta, del nostro territorio. L’obiettivo è quello della crescita della raccolta differenziata, in linea con le direttive che vengono dal Piano regionale dei rifiuti».
È intervenuto anche Togni: «anche io ho vissuto la fase di produzione rifiuti zero: da bambino, in Valgrisenche con mia nonna dove, praticamente, c’era un sentiero dietro casa e poi un buco dove veniva vuotato il rifiuto. E questo buco non è stato tappato. Ciò vuol dire che i rifiuti versati non erano così eccessivi. A mio parere, il Comune deve facilitare la vita dei cittadini».
Anche il vicepresidente Renato Favre ha preso la parola nella discussione: «questo impianto funziona solo se ci saranno controlli. Lei aveva parlato di una squadra che potrebbe girare e verificato. però, una volta verificato, sappiamo che, per i condomini che è lì che si radicano i problemi, è responsabilità dell’amministratore. Però se poi le cose non funzionano è colpa dell’amministratore che sarà sanzionato e non potrà far altro che scaricare l’ammenda su tutti i condomini».
Sartore ha replicato: «il sistema può avere dei difetti, ma non è un esperimento pilota, bensì tante Amministrazioni stanno adottando sistemi simili. Ci sono tante soluzioni. Questo appalto ha individuato questa. Avremo modo di approfondire ulteriormente negli incontri con la popolazione, con gli amministratori e i condomini».
Un altro tema di discussione è stato il riassetto urbanistico della zona FA08 (porta Sud): «nel 2024 è prevista una revisione dell’accordo di programma con la Regione, un eventuale incarico per una nuova progettazione dell’area e un eventuale coinvolgimento di soggetti privati per la realizzazione di servizi complementari al completo sviluppo dell’area. L’area, attualmente, versa in uno stato di abbandono. Occorre, di conseguenza, avviare, nel più breve tempo possibile, una seria politica di riqualificazione delle sopracitata zona» ha dichiarato Spirli..
Sartore h spiegato: «l’accordo di programma, risalente al 2011, riguarda un’area più vasta di quest’area che è solo una porzione di queste aree territoriali. Occorre dunque rimarcare l’importanza di questo accordo che prevede importanti interventi trasformativi sula città e rispetto al quale occorre rivedere parte di questi contenuti con la RaVdA, perché le previsioni contenute lì erano anche quelle di realizzare il nuovo Palazzo regionale, collocandolo nel mezzo dell’area FA08. Vogliamo, dai primi mesi del 2024, riprendere il discorso con la Regione e avviare un interlocuzione per rivedere l’accordo di programma».
Spirli ha replicato: «nell’immaginario collettivo, la Porta Sud è vista come periferia, da riqualificare. Occorre accelerare le tempistiche anche perché a breve avremo la chiusura della tratta ferroviaria».
Renaissance ha focalizzato l’attenzione del Consiglio sul Programma sviluppo turistico: «Il DUP riferito all’esercizio finanziario di bilancio per il triennio 2024/26, nella sezione operativa in relazione all’ambito strategico 1 -Aosta da promuovere valorizzando le potenzialità inespresse – 1.1 -Valorizzazione del patrimonio storico culturale come attrattiva turistica all’obiettivo operativo PST, riporta per il 2024 Approvazione da parte del Consiglio comunale e valutazione delle priorità dei progetti inseritine Programma; attuazione delle indicazioni progettuali individuate come prioritarie. Il Dup dell’anno precedente, riportava per il 2023 l’avvio dell’iter di approvazione da parte del Consiglio comunale e che già nel 2021 e nel 2022 era prevista la “Redazione del Programma di Sviluppo Turistico e sua approvazione da parte del Consiglio comunale. Chiediamo, quindi, di riferire le motivazioni che hanno determinato il mancato raggiungimento della dichiarazione previsionale contenuta nel precedente DUP considerato che l’incarico professionale risale a novembre 2021».
La risposta di Sartore è stata: «il Programma è stato elaborato e presentato nelle Commissioni competenti ed è stato sottoposto alla concertazione con le Strutture regionali. Fatto questo passaggio ci accingiamo all’iter di approvazione de Piano, facendo un ulteriore passaggio nelle Commissioni competenti».
Togni ha aggiunto: «capisco che, magari, sia giusto da un punto di vita pratico, però le Commissioni avrebbero potuto arricchirlo ancora di più. Il ruolo del turismo in Aosta è estremamente importante».
Il Piano regolatore è stata al centro del dibattito pomeridiano di venerdì 29 dicembre. «il Piano Regolatore Generale è lo strumento principale di governo del territorio della città, che è l’occasione fondamentale per tracciare la migliore città del futuro, una città per tutti. L’attuale programmazione del governo del territorio viene sottomessa agli eventi e alle varie occasioni che si presentano e l’attuale PRG non costituisce più la guida per un organico sviluppo della città di Aosta» ha esordito Togni.
«Di conseguenza, come minoranza, intendiamo impegnare la Giunta a redigere il nuovo Piano Regolatore della Città, con tutte le forze politiche, tenendo conto di tutte le varie istanze, che abbia una visione di medio/lungo periodo secondo le più recenti evoluzioni dei processi di governo del territorio e si tralasci definitivamente la programmazione corrente legata alle “occasioni” e si progetti una città con uno strumento urbanistico di ultima generazione che la proietti verso l’attuale ineludibile complessità e densità sociale urbana che richiedono forme di controllo più precise e articolate».
La risposta dell’assessore Sartore è stata: «la riconsiderazione del PRGC è un atto richiesto ai Comuni che significa fare valutazioni che consentono di capire se questo strumento sia attuale o richieda modificazioni. Dunque, in primis, ci accingiamo a fare quest’attività di analisi e poi di valutazione e, se sarà necessario, mettere mano al piano. Al momento non so dire di quanto dovremo variare il PRGC. Lo diranno gli studi».
Togni: «è vero che noi dobbiamo seguire la legge 11/1998, ma scorrendo la legge uno trova che questa è stata modificata subito dopo la sua pubblicazione. Con questo voglio dire che questa legge è uno strumento modificato infinite volte».
È intervenuta la consigliere Baccini: «sono convinta che la maggioranza comprenda che non è più il caso di ignorare gli input che arrivano dall’opposizione. La ciclabile è un progetto che andava rivisto, cooperando con cittadini e associazioni di categoria».
Anche la demografia è stata trattata dal Consiglio: «a pagina 43 del Dup si riporta la situazione demografica della Valle d’Aosta la quale, secondo le stime Istat, al 1° gennaio 2023 si è ridotta ulteriormente rispetto all’anno precedente attestandosi al di sotto del 123mila unità.
C’è da evidenziare che la crescita o la diminuzione di una popolazione è legata a fattori di svariata natura e può essere causa o conseguenza di condizioni di vita e di politiche del territorio. Ecco perché, quindi, ci pare necessario e indispensabile considerare la demografia come driver della strategia politica e amministrativa.
Vi chiediamo di dettagliare, qualora previsto, all’interno del DUP 2024/2026, quali provvedimenti si intendono portare avanti nell’ambito delle politiche abitative, del sostegno alla genitorialità, dell’istruzione, delle politiche giovanili per contrastare il fenomeno del calo demografico e della denatalità sul territorio comunale».
Altre mozioni hanno trattato: traffico urbano; rafforzamento della visione prospettica sovracomunale; semplificazioni; manutenzione ordinaria; «l’incapacità strutturale dell’Ente di utilizzare le risorse economiche»; Aosta capitale dell’autonomia.
Pubblicato / aggiornato
il 29/12/2023 alle 18:17
Categoria:
Politica e Amministrazione