L’associazione di volontariato Diritto alla salute (Das), realtà attiva dal 2025 per garantire visite mediche specialistiche gratuite a chi vive in condizioni di disagio economico, promuove una nuova iniziativa dedicata all’intera cittadinanza. Attraverso il lavoro di circa quaranta professionisti tra medici e operatori sanitari che offrono gratuitamente la propria competenza, l’associazione ha organizzato un ciclo di cinque incontri divulgativi su temi socio-sanitari di interesse pubblico. L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio morale della Regione autonoma Valle d’Aosta, si svolgerà nel salone del Palazzo regionale Maria Ida Viglino ad Aosta e sarà interamente aperta alla partecipazione della popolazione.
Il calendario degli appuntamenti si è aperto giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 21 con un approfondimento curato da Sergio Crotta sul microbiota intestinale, considerato oggi uno dei principali alleati della nostra salute.
Il percorso è proseguito giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 21, insieme a Carlo della Pepa, che ha aiutato il pubblico a orientarsi nel complesso mondo dei medicinali distinguendo tra farmaci utili e inutili.
Una quota significativa del guadagno di sopravvivenza è attribuibile alla farmacoterapia. Il consumo del farmaco aumenta con l’età, tanto che si calcola che circa il 60–70% degli over 75 assume 5 o più farmaci, con aumento dei costi per il sistema sanitario (circa il 15–20% della spesa sanitaria pubblica) e rischi legati a eventi avversi.
Appare quindi molto importante cominciare a capire se i farmaci che si assumono abbiano una indicazione appropriata, se i benefici superano i rischi, se siano veramente utili o quasi inutili e/o dannosi.
Successivamente, giovedì 19 marzo 2025 alle ore 21, il titolo della serata è stato Obesità: un’epidemia emergente. L’appuntamento si è inserito nel solco della Giornata mondiale della lotta all’obesità, celebrata il 7 marzo. A condurre la conferenza è stato Paolo Perin Cavallo. Nel mondo oggi ci sono più persone obese che denutrite, uno dei paradossi più emblematici della società contemporanea. L’obesità è considerata da molti esperti una delle principali epidemie del XXI secolo, con ricadute dirette su diabete, malattie cardiovascolari, tumori e costi sanitari in crescita costante.
Giovedì 23 aprile 2026 alle ore 21, si svolgerà il quarto dei cinque incontri divulgativi dedicati a temi socio-sanitari di pubblico interesse. La serata, dal titolo Testamento biologico: una opportunità per noi ora e per quando non saremo più in grado di farlo, si propone di approfondire un argomento spesso percepito come tabù, ma che riguarda strettamente la libertà individuale e la qualità della vita.
L’incontro mira a scardinare l’idea che il testamento biologico sia un tema legato esclusivamente alla morte. Al contrario, viene presentato come uno strumento di autodeterminazione che permette di decidere nel presente quali cure ricevere in futuro, qualora subentrasse l’impossibilità di esprimere la propria volontà. In un’epoca in cui la medicina moderna possiede mezzi tecnologici straordinari per prolungare le funzioni vitali, emerge la necessità di riflettere sul confine tra possibilità tecnica e dignità della persona, trasformando decisioni spesso urgenti e drammatiche in scelte consapevoli e condivise.
Relatrice della serata sarà Marina Morello, medico internista ed ex responsabile del dipartimento di emergenza-accettazione dell’Ospedale di Ivrea-Cuorgnè. La sua vasta esperienza clinica in contesti di urgenza offrirà una prospettiva preziosa su come le Disposizioni anticipate di trattamento (DAT) rappresentino non solo un atto burocratico, ma un gesto di responsabilità verso sé stessi, i propri familiari e il personale medico. L’iniziativa, a ingresso libero, invita i cittadini a riflettere su un atto di civiltà fondamentale per tutelare la propria idea di dignità umana.
Il ciclo di conferenze si concluderà giovedì 21 maggio 2026 con l’intervento di Lindo Ferrari, il quale proporrà una panoramica scientifica sulle droghe legali e illegali, mettendo a confronto la percezione pubblica con le evidenze della ricerca.
Per informazioni: consultorio familiare Usl 375 6871911 – dirittoallasalutevda@gmail.com.
