Ad Aosta torna Giacosa Restart, la rassegna culturale nata dalla coprogettazione di quattordici realtà del territorio valdostano. Da sabato 14 marzo a sabato 30 maggio 2026, tre weekend tematici e una serata finale esploreranno la domanda “Come lavorare insieme?” attraverso teatro, cinema e laboratori partecipativi.
La seconda edizione proporrà un programma articolato tra spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e momenti laboratoriali aperti alla partecipazione attiva del pubblico.
Il progetto prende forma attorno a una domanda semplice e radicale: come lavorare insieme? Non un tema da illustrare, ma una pratica da sperimentare, riconoscendo il lavoro condiviso come valore aggiunto, occasione di crescita ed esercizio di cittadinanza. Teatro e cinema sono i linguaggi centrali di questa edizione: attraverso spettacoli, proiezioni e laboratori si creano spazi di incontro capaci di abitare la complessità del presente, aprire interrogativi e costruire relazioni possibili.
I tre laboratori domenicali costituiscono il percorso unitario Essere per EsserCi, dedicato all’esplorazione del lavorare insieme. È possibile iscriversi a uno, due o a tutti e tre gli appuntamenti (consigliata la partecipazione all’intero percorso). La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito teatrogiacosa.vda.it fino a esaurimento posti. Per spettacoli e proiezioni l’ingresso è a pagamento, con acquisto dei biglietti sempre online.
Il primo weekend – 14 e 15 marzo
Si apre sabato 14 marzo con una lunga serata dedicata al cinema e alla cultura asiatici. Alle ore 18.00 è prevista la proiezione del documentario Enter the Clones of Bruce di David Gregory, dedicato al fenomeno della Bruceploitation, in collaborazione con il Festival CineUnderground; lo spettacolo è gratuito. Alle 19.30 seguirà un aperitivo asiatico al Café du Théâtre con performance ninja. Alle 21.00 sarà proiettato Ninja Il padrino parte II di Giacomo Guerra e Gabriele Marcandelli, con la presenza dei registi in sala; lo spettacolo è a pagamento con prenotazione online.
Domenica 15 marzo, dalle 11.00 alle 17.00, si svolgerà il laboratorio di costruzione di maschere in papier-mâché e lanterne in vimini a cura di Maiåfuoco. L’Atelier di Maschere è un laboratorio partecipativo che accompagna i partecipanti dalla progettazione grafica alla costruzione materiale della maschera, fino all’animazione attoriale del personaggio attraverso corpo e voce, articolandosi nelle tre fasi di semina, coltura e raccolto.
Il secondo weekend – 18 e 19 aprile
Sabato 18 aprile alle 20.30 si svolgerà la proiezione di Oggi insieme, domani anche di Antonietta De Lillo (MareChiaro Films, 2015, 85 minuti), introdotta e seguita da un talk a cura di FrameDivision. Ideato e curato da Antonietta De Lillo, il film mette insieme documentario, inchiesta, animazione e immagini di repertorio per interrogarsi sulle forme dell’amore contemporaneo. Ne emerge un racconto che attraversa relazioni lunghe, separazioni, famiglie che cambiano forma e nuovi modi di restare legati anche quando qualcosa si rompe. L’ingresso è a pagamento con prenotazione online.
Domenica 19 aprile, dalle 11.00 alle 17.00, si svolgerà il laboratorio Arcani maggiori: poetiche dell’io con Cristina Gugnali, counselor a mediazione artistica e fotografa, e Alexine Dayné di FrameDivision. Il percorso intreccia simboli, fotografia e scrittura espressiva in un contesto di ascolto e non giudizio. Al centro ci sono gli Arcani Maggiori dei tarocchi, utilizzati come strumenti simbolici per avvicinarsi ai propri vissuti interiori, insieme ad autoritratti fotografici, immagini evocative e scrittura libera. Un lavoro di introspezione e percezione del sé, pensato come spazio di accoglienza e consapevolezza.
L’appuntamento fa parte del percorso Essere per EsserCi, che raccoglie i tre laboratori domenicali della rassegna dedicati all’esplorazione del fare insieme. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria sul sito teatrogiacosa.vda.it fino a esaurimento posti.


Il terzo weekend – 16 e 17 maggio
Si comincia sabato 16 maggio alle 19.45 con la tavola rotonda Lavorare insieme. Amplificare chi non ha voce con il teatro, con Ivana Trettel, Cromo Teatro collettivo artistico e Verdiana Vono. A partire dal racconto di pratiche teatrali nate dentro esperienze che danno voce a comunità marginalizzate o silenziate, il dialogo metterà al centro il teatro come strumento di inclusione, ascolto e partecipazione sociale.
A seguire, alle 20.30, andrà in scena Ahmen di Cromo Teatro, con regia di Tommaso Burbuglini, drammaturgia di Eleonora Pace e in scena Andrea Perotti e Valerio Sprecacè. Lo spettacolo racconta la storia di Ahmen, un giovane immigrato che tenta di ricongiungersi alla moglie lontana. La sua quotidianità si muove tra un surreale autolavaggio e un ufficio immigrazione dove il tempo sembra essersi fermato, tra clienti incontentabili, operatori telefonici e burocrati sfuggenti. In questo percorso sospeso tra realtà e introspezione, Ahmen si affida alla saggezza di un dio che si fa teschio e lo conduce nell’antro del suo inconscio. I biglietti – 5 euro intero e 3 euro ridotto under 25- sono disponibili su LiveTicket: https://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=652294&InstantBuy=1&CallingPageUrl=http%3a%2f%2fwww.liveticket.it%2fteatrogiacosavda
Domenica 17 maggio sarà invece dedicata al laboratorio Liturgia: Embodied Musicality Experience, a cura di Domenico Castaldo e LabPerm. Il laboratorio, in programma dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17, è un’esperienza performativa e partecipativa aperta a tutti, costruita sul canto di gruppo, sulla voce e sull’azione fisica. Il lavoro propone un percorso corale in cui il suono diventa pratica di ascolto, presenza e relazione. L’uso della voce e del canto accompagna il respiro, aiuta a focalizzare l’attenzione e apre uno spazio creativo condiviso. La partecipazione al laboratorio è gratuita, con iscrizione obbligatoria tramite form:https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfLsHvjccRTPqG53zKZJ76u94pK-RecMaJ6SqYD5orbrm6wAQ/viewform


Domenica 14 giugno
La serata conclusiva di Giacosa Restart cambia data: l’appuntamento, inizialmente previsto per sabato 30 maggio, si sposta a domenica 14 giugno al Teatro Giacosa di Aosta. L’ingresso è gratuito.
L’edizione 2026 della rassegna, costruita attorno alla domanda Come lavorare insieme?, si chiude con Un teatro da attraversare, una serata aperta alla città che propone un percorso tra installazioni, azioni performative e restituzioni dei laboratori sviluppati durante questi mesi di coprogettazione.
Si comincia alle ore 17.30 con un percorso esperienziale negli spazi del Giacosa. Nel foyer del piano terra sarà allestita la mostra del laboratorio Arcani Maggiori, mentre la scala verso la galleria ospiterà un’installazione performativa con le maschere realizzate durante il percorso. Dalle ore 18.30, in sala, sarà presentato il mockumentary partecipativo realizzato nel corso della rassegna, seguito dal Quizzone Valdôtain. Durante la serata Arcigay Queer VdA André Zanotto sarà presente con un punto informativo dedicato ai servizi del Centro antidiscriminazioni regionale Centre Nous.
Il progetto nasce da un percorso di coprogettazione che ha messo in rete l’Amministrazione comunale di Aosta, associazioni, professionisti e operatori culturali. L’iniziativa è realizzata da AIACE VDA, Arcigay Queer VdA André Zanotto, FrameDivision, Café du Théâtre Aosta, M-Lab Audio Luci Video, Palinodie, Replicante teatro, Long Neck Doc, Abnormal APS, Maiåfuoco, Le Digourdì, L’Esprit à l’Envers, Noi e gli Altri scs e La Libellula Coop, con il patrocinio del Comune di Aosta e il contributo di Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo e Gruppo CVA..
Per il programma completo, informazioni e prenotazioni.
