Scrivici su Whatsapp

Chiusura delle gallerie Sorreley e Signayes

Nella mattinata di lunedì 20 aprile 2026, a Palazzo regionale, si è riunito il comitato operativo per la viabilità della Valle d’Aosta, convocato per l’analisi delle criticità e la valutazione delle eventuali azioni da porre in essere in relazione all’intervento di adeguamento delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, che richiederà la chiusura della variante del raccordo autostradale A5 verso la Strada statale 27 del Gran San Bernardo.

Date le ripercussioni che la chiusura del tratto avrà sul Capoluogo, su alcuni Comuni della Plaine e su quelli della Valle del Gran San Bernardo, la riunione è stata allargata alle componenti territoriali coinvolte e a tutti i sindaci interessati. 

È stata l’occasione per i responsabili di Sav di ribadire che i lavori sulle gallerie rivestono un carattere di assoluta necessità e indifferibilità, per il completo adeguamento ai requisiti di sicurezza previsti dal d.lgs 264/2006, che recepisce la Direttiva Europea 2004/54/CE, emanata a seguito dei tragici eventi in galleria verificatisi tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, tra i quali il rogo nel Traforo del Monte Bianco. Sav ha spiegato che il progetto di adeguamento prevede lo smantellamento di tutti gli impianti attualmente esistenti e la realizzazione di tutte le dotazioni di sicurezza impiantistiche ed infrastrutturali previste, che saranno realizzate in conformità alle più recenti norme tecniche di riferimento. Considerati l’entità, la complessità e l’impatto dell’intervento, i lavori dovranno forzatamente essere effettuati nel corso di un periodo di chiusura totale del raccordo A5-SS27 del Gran San Bernardo. La data prevista di chiusura è lunedì 15 giugno 2026, i lavori saranno organizzati su più turni lavorativi al giorno, con un’operatività di 24 h/24 h, in modo da accelerare quanto più possibile i tempi di realizzazione. La riapertura del tratto autostradale è prevista, salvo eventuali anticipi, entro la data del 30 giugno 2027. I referenti di Sav hanno aggiunto che la programmazione, oltre a essere dettata dalle tempistiche imposte dalle norme, è stata individuata anche alla luce della piena percorribilità del Traforo del Monte Bianco fino all’autunno 2027. 

Dai dati raccolti da Sav sull’afflusso del traffico attraverso rilevazioni radar svolte sull’intero anno 2025, il Capo della Protezione Civile Valerio Segor ha informato che, nell’orario mattutino di apertura degli uffici e delle scuole, si prevede un aumento stimato medio di circa 235 mezzi all’ora, assommando le due direzioni, mentre il momento di maggiore transito si situa tra le ore 16 e le 18, unico momento della giornata in cui si superano i 400 mezzi medi orari, sommando i due sensi, il che equivale ad un accodamento aggiuntivo di 500-600 metri valutato su una ipotetica distribuzione del traffico su tutta l’ora. Per i mezzi pesanti, i valori massimi evidenziati dai rilievi sono sempre inferiori ai 20 mezzi/ora nel tardo pomeriggio, sempre assommando i due sensi, con valori medi di circa 15 mezzi l’ora da metà mattinata fino alle ore 18. 

E’ stato, inoltre, convenuto che saranno inviati a breve a tutti i presenti i dati del traffico analizzati sull’intero anno 2025, mese per mese e ora per ora, per poter avviare successive valutazioni.

«Accanto alle misure per il contenimento dei disagi – ha ricordato il Capo della Protezione civile –  è per noi prioritario prevedere tutte le disposizioni da mettere in atto per garantire la piena operatività di tutti i servizi di soccorso sanitario e tecnico, per i quali, se sarà necessario, chiederemo un supporto alle forze dell’ordine nelle ore di maggiore traffico

Ai sindaci, che hanno espresso preoccupazione non soltanto per le criticità sulla viabilità ma anche per le eventuali ripercussioni economiche, il presidente della Regione Renzo Testolin ha detto «vi ringrazio per la vostra presenza e per le osservazioni puntuali: sono preoccupazioni che condividiamo. La vostra partecipazione qui è particolarmente importante anche nell’ottica di una ampia diffusione delle informazioni a residenti, operatori economici e turisti. Invito Sav a mettere in atto tutte le misure possibili per ridurre i disagi, pur nella necessità di mettere a norma le due gallerie. Il confronto che abbiamo aperto oggi continua, con altri incontri, che saranno organizzati prima di giugno e che proseguiranno nel corso dei lavori per un puntuale monitoraggio dell’avanzamento degli interventi e delle ripercussioni sulla viabilità

Al termine della riunione, è stato rivolto l’invito a tutti i presenti a far pervenire nelle prossime settimane considerazioni, dubbi e domande e a proseguire il confronto nell’ambito delle riunioni che saranno programmate. 

Il commento del Comune di Aosta

Il Comitato tecnico sulla viabilità, riunitosi lunedì 20 aprile 2026, non ha sciolto i dubbi espressi dal sindaco di Aosta Raffaele Rocco, dal presidente dell’Unité Mont Emilius Fabrizio Bertholin e dal presidente dell’Unité Grand Combin Gabriel Diemoz in merito alla chiusura della galleria Côte de Sorreley per l’esecuzione di interventi di ammodernamento impiantistico.

«Rimaniamo critici rispetto alla situazione che ci è stata presentata -dichiarano- Riteniamo necessario disporre di un documento tecnico che attesti l’impossibilità di effettuare i lavori senza la chiusura totale della galleria, corredato da una valutazione tecnica indipendente e da un’analisi dei dati relativi al traffico»

Il Comune di Aosta ha inoltre evidenziato la presenza di cantieri già programmati in via Roma, via Mont- Émilius e sulla rotonda di Saraillon che interferiranno durante il periodo di chiusura delle gallerie: «Secondo quanto esposto, i maggiori afflussi dovrebbero registrarsi nel tardo pomeriggio -prosegue il sindaco di Aosta Raffaele Rocco Questa fascia oraria è già considerata di punta per il capoluogo regionale e i lavori andrebbero a incidere ulteriormente sulla direttrice compresa tra via Roma e la strada statale 27. I disagi per lavoratori pendolari e turisti sarebbero rilevanti».

Le amministrazioni comunali interessate seguiranno con attenzione i prossimi sviluppi, con l’obiettivo di definire strategie comuni per affrontare una criticità che coinvolge l’intero territorio.

Una valutazione tecnica indipendente

Mercoledì 22 aprile 2026, il Comune di Aosta ha annunciato che è stata accolta la richiesta di avviare una valutazione tecnica indipendente sulle modalità di intervento nelle gallerie “Côte de Sorreley”.

La richiesta, esplicitamente contenuta nella comunicazione ufficiale trasmessa alla concessionaria, punta a verificare se la chiusura totale rappresenti davvero l’unica soluzione o se esistano alternative meno importanti per il territorio.

Le richieste di Forza Italia

I consiglieri comunali di Aosta Chuc e Mehmeti, a nome dell’intera segreteria politica di Forza Italia, esprimono forte preoccupazione per la situazione della mobilità cittadina, destinata a peggiorare ulteriormente con la chiusura della galleria di Sorreley, che convoglierà il traffico da e per il Traforo del Gran San Bernardo sull’asse di via Roma e via Parigi, già oggi particolarmente delicato sotto il profilo della viabilità. A questo scenario si aggiungono i disagi già in corso per i cantieri, gli interventi sulle infrastrutture stradali e il rifacimento del manto stradale che interessano diverse zone della città.

«Le opere pubbliche sono necessarie e nessuno mette in discussione la loro utilità ma non è accettabile che a pagarne il prezzo siano sempre cittadini, lavoratori e attività economiche costretti ogni giorno a subire code, rallentamenti e disagi», scrivono in una nota di giovedì 23 aprile.

Per questo Forza Italia chiede all’Amministrazione comunale di adottare immediatamente misure concrete per ridurre l’impatto dei cantieri, a partire dalla programmazione dell’asfaltatura e degli interventi più invasivi nelle ore notturne, come avviene normalmente in molte città, e dalla valutazione di soluzioni straordinarie per alleggerire il traffico, compresa la riapertura totale al traffico dell’area dell’Arco d’Augusto e l’apertura a doppio senso di circolazione del passaggio a livello di via Paravera, collegamento strategico con via Carrel.

Riunione del 19 maggio 2026

Si è svolta martedì 19 maggio 2026, la riunione per l’esame degli interventi di adeguamento delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, di competenza della Sav, lungo il raccordo autostradale A5 – SS27 del Gran San Bernardo.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione, il capo di gabinetto, il capo della Protezione civile, i sindaci dell’Unité Grand Combin, nonché i sindaci di Aosta, Quart e Saint-Christophe, il coordinatore del dipartimento infrastrutture, la Sav e la società Protos check srl.

Nel corso della precedente riunione del Comitato Operativo Viabilità (COV), svoltasi il 20 aprile 2026, era emersa la necessità di acquisire una valutazione tecnica indipendente, finalizzata a verificare se le soluzioni operative previste dal progetto del gestore rappresentassero le uniche opzioni percorribili, anche alla luce della prevista chiusura totale del raccordo per circa un anno.

A seguito di tale richiesta, la Sav ha incaricato la società Protos Check srl, organismo di ispezione indipendente accreditato secondo la normativa UNI, di svolgere un’analisi tecnica approfondita, i cui risultati sono stati presentati oggi ai Sindaci interessati.

L’analisi ha preso avvio dal quadro normativo vigente in materia di sicurezza stradale, sicurezza dei cantieri e, in particolare, sicurezza delle gallerie, definendo il contesto entro il quale l’intervento deve essere realizzato. Attraverso un approccio metodologico sistematico, sono state esaminate inizialmente le possibili soluzioni adottate in contesti analoghi, per poi restringere progressivamente il campo alle sole opzioni potenzialmente applicabili alle specifiche caratteristiche delle gallerie in esame, fino a individuare le soluzioni tecnicamente compatibili con i vincoli geometrici e normativi.

L’esito dell’analisi ha evidenziato come nessuna delle soluzioni ipotizzabili, finalizzate a mantenere la circolazione in galleria durante i lavori – anche limitatamente a un solo senso di marcia – sia concretamente attuabile, in quanto comporterebbe livelli di rischio non accettabili per l’utenza e per le maestranze impegnate nei cantieri. Ne consegue che non emergono alternative praticabili alla chiusura totale al traffico per la durata degli interventi.

Il reinserimento nel 2019 del tratto stradale in questione nella rete TERN (Trans-European Road Network) e gli obblighi normativi discendenti dal d.lgs 264/2006 in materia di sicurezza stradale delle gallerie hanno visto il gestore attivarsi immediatamente nei successivi passi tecnico-amministrativi volti agli adeguamenti richiesti, i cui progetti hanno dovuto ottenere i nulla osta da parte della competente Commissione permanente gallerie e successivamente del Ministero concedente – il MIT – la cui espressione positiva finale è stata ottenuta da SAV nell’autunno 2025. Ne sono seguiti gli sviluppi cantieristici da parte della concessionaria volti ad adeguare il progetto alle ultime normative emanate post progettazione e a concentrare le lavorazioni nel minor tempo possibile onde ridurre gli impatti conseguenti alla chiusura del tratto.

Accantonata la possibilità di mantenimento, anche limitato, della circolazione su questo strategico asse stradale, l’attenzione ora si sposta ad analizzare le specifiche possibili conseguenze della chiusura e a definire le soluzioni di mitigazione e gestionali da porre in essere, analisi che saranno oggetto di una specifica riunione del COV prevista entro fine maggio.

Comitato operativo viabilità

Si è riunito, venerdì 22 maggio 2026, il Comitato Operativo Viabilità della Regione autonoma Valle d’Aosta per analizzare gli impatti sulla circolazione legati alla cantierizzazione degli interventi sul raccordo A5 e SS27 al fine di definire misure organizzative volte a ridurre le criticità, con particolare attenzione alla gestione dei flussi di traffico, dei mezzi pesanti e all’accessibilità dei servizi essenziali, a partire dall’ospedale regionale. 

Nel corso dell’incontro, è stata condivisa la necessità di attivare un tavolo tecnico specifico che coinvolgerà Regione, Comuni interessati e gestori delle infrastrutture, con l’obiettivo di individuare scenari operativi e misure concrete per minimizzare l’impatto sulla viabilità. Tra i temi affrontati, anche la definizione di una strategia di comunicazione unitaria e coordinata, finalizzata a fornire informazioni chiare e tempestive ai cittadini sugli spostamenti e sulle eventuali modifiche alla circolazione. 

Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione del traffico pesante. In caso di significativo afflusso di mezzi pesanti potrà essere valutato l’utilizzo dell’area dell’ex Sima di Pollein quale spazio di stoccaggio, secondo quanto già previsto dal piano viabilità, in particolare, per il periodo invernale in caso di precipitazioni nevose. 

«Questo tavolo – ha sottolineato il presidente della Regione, Renzo Testolin – servirà a monitorare gli sviluppi e le dinamiche derivanti dalla chiusura del raccordo, in primis per migliorare il controllo e la gestione dei mezzi pesanti, valutando le fasce orarie di transito più opportune per favorire una migliore interazione con i flussi di traffico ordinari. Sarà inoltre necessario approfondire con attenzione le possibili viabilità alternative per alleggerire il traffico sulla strada statale e analizzare con attenzione, insieme ai Comuni interessati, le opere di cantierizzazione presenti sulle viabilità coinvolte». 

Nel corso della riunione, è stato inoltre ricordato che entro la fine del mese è prevista la conclusione dei lavori in località Croix-Noire, elemento che contribuirà a migliorare la gestione complessiva della circolazione nell’area cittadina.

Ancora, si è evidenziata la necessità di rafforzare la cartellonistica informativa per indirizzare in modo più efficace i flussi veicolari e di garantire in ogni situazione l’accessibilità all’ospedale regionale. Per quanto riguarda il cantiere di Le Saraillon, sono in corso azioni per ridurne al minimo le interferenze con la circolazione. Una riunione tecnico-operativa è già prevista per i primi giorni della prossima settimana. 

Tavolo tecnico regionale per la gestione dei flussi di traffico durante i lavori 

Martedì 26 maggio, si è svolta la prima riunione del tavolo tecnico convocato per analizzare gli effetti sulla viabilità regionale connessi ai lavori programmati lungo l’asse del Gran San Bernardo e per individuare le misure organizzative utili a minimizzarne l’impatto.

L’incontro, di carattere insediativo, ha consentito di fare il punto della situazione e di avviare un confronto operativo tra le strutture regionali, i Comuni interessati, la Protezione civile e il gestore autostradale. 

Nel corso della riunione sono stati illustrati i dati disponibili sui volumi di traffico del raccordo A5 – SS 27 del Gran San Bernardo che, nei momenti di maggiore intensità (nei pomeriggi di fine luglio), fanno registrare circa 600 mezzi l’ora sommati nei due sensi di marcia, compresi i mezzi pesanti (meno di 20) diretti verso il traforo del Gran San Bernardo o provenienti dallo stesso. Numeri che evidenziano un impatto indubbiamente significativo, ma ritenuto al momento gestibile, e che costituiranno la base di lavoro per la definizione delle misure operative. 

Per quanto riguarda il cantiere, è stato ribadito che, secondo le informazioni attualmente disponibili, i lavori – dal valore complessivo stimato in circa 40 milioni di euro – dovrebbero essere eseguiti, con contemporanee attività sulle due gallerie, con turnazione continuativa sulle 24 ore, sette giorni su sette, salvo eventuali aggiornamenti che potranno emergere nelle prossime settimane. 

Tra i principali temi affrontati vi è stata la definizione di un piano di segnaletica dedicato per indirizzare l’utenza e individuare i percorsi preferenziali o obbligatori verso l’alta Valle del Gran San Bernardo. L’obiettivo è evitare che, in particolare i mezzi pesanti, utilizzino impropriamente la viabilità regionale secondaria o strade locali non idonee a sostenere flussi di traffico commerciale. Le strutture regionali competenti e i Comuni interessati approfondiranno ora le singole criticità territoriali, condividendone gli esiti con la Protezione civile regionale, che coordinerà la raccolta delle informazioni necessarie alla predisposizione della cartellonistica, che il gestore autostradale si è reso disponibile a realizzare e installare nei punti strategici. 

Nel corso del confronto è stata inoltre valutata la possibilità di introdurre una regolazione temporale del traffico pesante lungo la strada statale, prevedendo eventuali limitazioni orarie nelle fasce di maggiore traffico, in particolare nelle prime ore della mattina, come evidenziato dal Sindaco di Aosta nelle riunioni precedenti. Tra le ipotesi al vaglio figura anche l’individuazione di un’area di stoccaggio e regolazione dei mezzi pesanti, individuata nell’area ex Sima, già utilizzata in occasione delle criticità legate alla viabilità del Gran San Bernardo durante il periodo invernale. In questa fase, tuttavia, si è ritenuto prioritario monitorare l’andamento reale dei flussi nelle prime settimane dei lavori, al fine di calibrare eventuali interventi sulla base di dati concreti e a seguito anche di un confronto con le autorità svizzere per eventuali misure simili. 

Infine, il Comune di Aosta ha illustrato i lavori previsti in via Roma, relativi all’adeguamento delle protezioni stradali. Considerato il possibile impatto sulla viabilità cittadina in concomitanza con il nuovo scenario di traffico, è emersa la necessità di valutare il possibile rinvio della cantierizzazione da attuarsi attraverso le opportune procedure amministrative al fine di scongiurare un possibile appesantimento della fluidità stradale.

Il commento del Movimento 5 stelle

«Sul traforo del Gran San Bernardo e sulle gallerie della SS 27 e dell’A5 serve una regia nazionale. Il punto politico è questo: la viabilità alpina non può essere trattata come una somma di emergenze locali. È un’infrastruttura strategica per frontalieri, merci, turismo, sicurezza stradale e rapporti tra Italia e Svizzera», lo dichiarano Antonino Iaria, deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Trasporti, e la senatrice Elisa Pirro, che proseguono: «Quando si parla di grandi opere il Governo riempie pagine di annunci. Poi sulle infrastrutture esistenti, quelle usate ogni giorno da cittadini e imprese, arrivano ritardi, manutenzioni inseguite in emergenza e incertezze finanziarie.
La credibilità dell’Italia passa anche da qui. Dalla capacità di rispettare gli impegni con la Svizzera. Dalla capacità di garantire sicurezza nelle gallerie. Dalla capacità di coordinare Regione, ANAS, concessionari e territorio prima che i problemi esplodano
».

Il Movimento 5 Stelle presenterà un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere chiarimenti sullo stato degli accordi con la Svizzera, sulle coperture finanziarie, sul cronoprogramma degli interventi e sul coordinamento previsto per ridurre i disagi sulla rete valdostana.

Il monitoraggio dopo la chiusura

Martedì 16 giugno, il capo della Protezione Civile Valerio Segor, alcuni sindaci e assessori dei Comuni interessati e un referente di SAV, hanno effettuato un sopralluogo in alcuni punti sensibili del tratto della SS26 tra l’uscita autostradale Aosta Est e la rotonda dell’ospedale, durante la fascia oraria dalle 11 alle 12 che, dai dati raccolti nel mese di giugno 2025, risulta quella con il maggiore afflusso di traffico. 

Il confronto, effettuato a poco più di 24 ore dalla chiusura delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes a seguito dei lavori di adeguamento ai requisiti di sicurezza, ha avuto lo scopo di verificare le attuali condizioni della circolazione, sui percorsi alternativi nella Plaine e nella Valle del Gran San Bernardo. I riscontri hanno rilevato una situazione senza particolari rallentamenti.  

Al fine di agevolare la circolazione, è stata rilevata la necessità di apporre alcuni cartelli informativi, che saranno realizzati da SAV, per indirizzare soprattutto il traffico pesante nei punti più delicati. 

Una prima indicazione sarà posta in corrispondenza dalla rotonda di via Roma con lo svincolo per Porossan, per segnalare ai mezzi pesanti l’obbligo di rimanere su via Roma e poi proseguire per viale Gran San Bernardo, evitando così le strade secondarie. Altri cartelli potranno essere posizionati nei prossimi giorni. 

Una nuova verifica sul campo è prevista in concomitanza con l’aumento dei flussi turistici, così da consentire valutazioni più approfondite. 

Potrebbe interessarti:

© 2026 All rights reserved.