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Ad Aosta lo Sportello per le vittime di qualsiasi tipologia di reato

Ad Aosta lo Sportello per le vittime di qualsiasi tipologia di reato Come accedere allo Sportello vittime di reato

Dal 16 febbraio 2026 è attivo, ad Aosta, in via Kaolack 8 lo Sportello vittime di reato, presentato nel pomeriggio di martedì 21 aprile agli organi di informazione. È gratuito, riservato, accessibile anche senza denuncia e serve a colmare un vuoto che chi lavora in giustizia conosce bene da decenni.

Subire un reato, qualsiasi reato, da una truffa a una violenza domestica, da un furto a un episodio di stalking, non è solo una questione per le Forze dell’ordine ed i Tribunali. Chi lo vive sa che spesso il problema più grande non è la denuncia in sé, ma tutto quello che viene prima e dopo: lo smarrimento, le domande senza risposta, la difficoltà di capire a chi rivolgersi, il peso emotivo di quello che è successo, ed è esattamente questo spazio vuoto che si vuole riempire con lo Sportello vittime di reato.

Lo Sportello, frutto della co-progettazione RiUscire, un progetto finanziato dalla Regione e dal Ministero della Giustizia e dalla Cassazione, ha messo attorno a un tavolo una rete ampia di soggetti: enti del terzo settore, Ministero, Azienda Usl, servizi sociali, Forze dell’ordine e la Rete Dafne Piemonte – Valle d’Aosta. La cooperativa capofila è La Sorgente, che ha costruito il servizio con la guida metodologica di Dafne.

Lo Sportello non è nato per fare concorrenza alle Forze dell’ordine né per sostituire un avvocato: è un punto di accesso, un luogo dove una persona che ha vissuto un evento traumatico può andare e trovare ascolto, orientamento e supporto concreto. L’utilità del servizio, che ha già visto la presenza di due utenti, anche se già esistono Carabinieri e Polizia, l’ha spiegata Marcello Maddalena, ex procuratore generale di Torino, presidente onorario di Rete Dafne che ha contribuito a fondare nel 2008: «chi subisce un reato, spesso non sa da che parte rivolgersi, dove andare, non sa nemmeno dei servizi che ci sono. Ci vuole qualcuno che lo accompagni».

L'ex procuratore Marcello Maddalena e l'assessore regionale Carlo Marzi
L’ex procuratore Marcello Maddalena e l’assessore regionale Carlo Marzi

In quarantanove anni di carriera da magistrato, Maddalena, che si è occupato anche di processi per terrorismo politico e di sequestri di persona a scopo di estorsione, ha raccontato di aver visto di tutto ed ha imparato che la parte più difficile non è sempre quella processuale, ma quella umana: la vittima che ritira la denuncia non perché sia cambiata idea, ma perché non ha sostegno economico e l’autore del reato è l’unico reddito in casa; l’anziano che ha perso i risparmi di una vita e non capisce cosa sta succedendo; il familiare di chi è stato vittima di violenza che non sa come gestire il proprio dolore. «Il sostegno psicologico è fondamentale, tanto nei reati cosiddetti grossi quanto in quelli ritenuti minori».

I servizi dello Sportello sono gratuiti, riservati e disponibili sia in presenza sia online. Dopo uno o più colloqui di accoglienza, lo sportello può offrire:

  • informazioni sui diritti: come funziona il processo, quali tutele esistono, come accedere agli eventuali fondi risarcitori;
  • orientamento ai servizi: per chi non sa a quale sportello, ente o professionista rivolgersi sul territorio;
  • sostegno psicologico: colloqui individuali per elaborare l’esperienza traumatica;
  • mediazione linguistica: per chi ha difficoltà con la lingua italiana.

Una precisazione importante, che Marcello Maddalena ha voluto mettere in chiaro: lo Sportello non fornisce assistenza legale nel processo. Una scelta deliberata, per rispettare il ruolo degli avvocati e non creare sovrapposizioni con l’Ordine. Chi si rivolge allo sportello per la parte legale viene orientato verso i professionisti competenti.

Si può accedere allo Sportello di persona, recandosi in via Kaolack 8, ad Aosta, il martedì dalle ore 9 alle 11 ed il venerdì dalle 15 alle 17, oppure su appuntamento, telefonando al numero verde 800.919.108 o al numero 331.165.96.877, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 20. Negli orari serali e festivi risponde la segreteria, con richiamate garantite entro il giorno successivo: «in questo spazio protetto – ha ribadito Carlo Marzi, assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali – possono trovare ascolto e supporto gratuito le persone che hanno subito un reato, i loro familiari o conviventi. Anche chi non ha ancora sporto denuncia».

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Pubblicato / aggiornato il 21/04/2026 alle 17:23
Categoria: Cronaca