Sabato 18 aprile 2026 si è riunito il Congresso regionale di Forza Italia. Il primo congresso regionale organizzato in Italia, cui seguiranno gli altri. Ha presieduto i lavori Raffele Nevi, portavoce nazionale e capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati.
Gli interventi delle forze politiche ospiti
Pour l’Autonomie
Aldo Di Marco (riferendosi all’ipotesi di impugnativa sulla costituzionalità della legge regionale per l’elezione del Consiglio Valle avanzata nell’ambito della vicenda processuale sul quarto mandato di Renzo Testolin) ha detto che il congresso si è svolto al termine di una settimana triste e buia per l’Autonomia, che ha subito attacchi che vanno a minarne le fondamenta, indebolendone il significato: «La speranza è che da parte vostra arrivi la ferma condanna di quanto sta accadendo. L’autonoma deve essere difesa da tutti coloro che credono di usarla per i propri interessi».
Rassemblement valdôtain
Davide Bionaz ha espresso la convinzione che il confronto politico rappresenta un valore per l’intera comunità. Ha invitato Forza Italia di farsi portatore di una posizione inequivocabile contro la guerra come strumento di risoluzione delle controversie: «La poltiica deve tornare ad avere il coraggio del confrronto, della mediazione e della responsabilità».
Stella alpina
Andrea Celesia ha espresso la necessità di ritornare al buonsenso e ai valori cristiani: «Per avere un buon amministratore serve la competenze, per avere un buon politico bisogna aggiungere le motivazioni alla competenza. Per fare un partito politico è necessario un approccio valoriale e dare le indicazioni giuste per riuscire ad avanzare».
Union valdôtaine
Joël Farcoz ha detto: «I movimenti politici maturi devono considerare i movimenti internazionali ma anche le necessità territoriali. L’accordo programmatico con Forza Italia mira a portare in Valle d’Aosta determinati risultati. Questa regione non ha troppo bisogno di attenzioni ma di compdetenze per legiferare e dare risposte alla popolazione».
Azione
Leonardo Lotto ha definito intenso questo inizio di legislatura: «un lavoro che porterà a risultati che vedremo sin dai prossimi mesi».
Il saluto di Antonio Tajani
In un videomessaggio, Antonio Tajani ha annunciato: «Stiamo cercando di dare risposte concete ai Valdostani, partendo dalle concessioni idroelettriche e dalla norma di attuazione approvata dal Consiglio dei ministri. Bisogna risolvere la questione del traforo del Monte Bianco, facendo pressing nei confronti dei frrancesi per aprire la seconda canna. Il vertice italo-francese di svolgerà ad Aosta».
Gli interventi di iscritti ed eletti
Marco Patacchini ha parlato dell’importanza nei rapporti con gli alleati: «Vogliamo essere un elemento di equilibiro e di dialogo all’interno delle coalizioni di cui facciamo parte. Le particolarità della Valle d’Aosta devono essere tutelate e valorizzate. Collaborare non significa tuttavia rinunciare alla propria identità ma portare la propria modernità, l’attenzione all’imprenditoria, alle infrastrutture e ai giovani. In una coalizione, bisogna rispettare le differenze e trovare sintesi».
Refat Mehmeti ha detto che nel Consiglio comunale di Aosta mette in atto un’opposizione attenta alle persone. Bisogna portare iniziative e idee che siano costruttive per la comunità e, quindi, essere all’ascolto di tutte le esigenze per potersene fare portavoce.
Marco Sorbara ha posto l’attenzione sul valore della squadra. Intendo non solamente gli eletti ma tutti gli aderenti che li supportano nella loro azione quotidiana.
Mauro Baccega ha evidenziato il caos e le preoccupazioni generate da guerre e rischio recessione. Ha affermarto che i soldi del redditori di cittadinanza sarebbero dovuti essere spesi, secondo lui, nello sviluppo del nucleare. Ha evidenziato la continua crescita di tesserati (cinque in Valle d’Aosta nella settimana antecedente il congresso). In relazione all’accordo di governo ha detto: «Ci vorrà ancora tempo per farlo digerire in Consiglio Valle. Il cambio di paradigma è stato notevole. Un vero successo poltiico. E ne dimostrerremo la validità con i fatti».
Pierluigi Marquis ha espresso la necessità di fare le prime valutazioni sul percorso politico intrapreso: «L’accordo prrogrammatico è stato fondato su valori di grande affinità. I problemi che la Valle d’Aosta sono sedimentati sui tavoli da troppi anni, senza soluzioni. Abbiamo fatto approvare una norma di attuazione per il Conservatoire che lo ha fatto entrare nel sistema di alta formazione artistica. Si è risolto il problema delle grandi concessioni idroelettriche. Bisogna trovare una soluzione anche al collegamento funiviario Pila-Cogne. Spiace vedere l’atteggiamento delle forze di opposizione di centrodestra, che dovrebbero essere fiere di questo risultato e non lo sono. Ora occorre lavorare per ottenere un europarlamentare».
Philippe Milleret, ha detto di aver scoperto dai giornali di essere in Forza Italia. E ha colto l’occasione del congresso per chiedere al presidente Cirio di fargli la tessera (e di farla anche a Henri Truchet): «Quando mi ha deetto che è un sabaudo, mi ha illuminato. Faccio parte da tre anni del gruppo Les Alpins (il 25 aprile avremo la nostra seconda Assemblea). Ho fatto un percorso politico senza essere eletto ma con il mio attaccamento a questa terra. Nel 2012 ho costituito Pays d’Aoste Souverain. Le mie canzoni non erano contro la bandiera italiana ma per promuover e l’autonomia invece di difenderla (come fa l’Union valdôtaine). Quando sento la norma di attuazione per le concessioni idroelettriche, mi ritrovo ad appartenere a un movimento che ti permette di esprimere il tuo pensiero. Sono stato incaricato di creare un manifesto per portare avanti il Front valdôtain. Per far capire ai Valdostani che questo è un partito che si è evoluto ed è radicato sul territorio».

Katia Guidi ha passato il testimone di Azzurro donna a Gabriella Patacchini mentre resta commissario della sezione di Aosta. Ha detto: «Insieme possiamo correre più veloci e noi siamo a disposizione per qualsiasi cosa».
Gabriella Patacchini è intervenuta dicendo: «Vorrei che il gruppo femminile crescesse perché le donne hanno talenti che esplicano in tutti i campi della vita. Siamo qui per ascoltare, proporre e agire».
Sergio Ferrero, alla guida dei Seniores, ha detto: «Sono anche responsabile di Forza Nord. Cercherò di trovare un responsabile per ogni comune della Valle d’Aosta. Vorrei portare avanti un corso di patois. Spero di avere la segreteria a disposizione, qualche giorno la settimana, per poter ricevere i giovani anziani e ascoltare le loro proposte». Proposta accettata: «Più la nostra casa è aperta e fruibile e meglio possiamo lavorare per il territorio», gli ha risposto Rini.
Massimo Chatrian ha detto: «Abbiamo sentito i vertici di Forza Italia vicini in ogni momento di difficoltà. E noi lavoriamo con lealtà e rispetto verso tutti».
Silvestro Mancuso ha detto: «Io riconosco in Forza Italia una forza dii centro come lo era la Democrazia cristiana. Portiamo avanti le nostre idee e la nostra azione».
Elisa Bonatini ha detto: «Voglio ascoltare le attività produttive e portare avanti le loro esigenze, con uno sguardo ai progetti futuristici».
Davide Savoini, responsabile di Forza Italia Giovani, ha detto: «I risultati ottenuti alle elezioni devono essere il punto di partenza per rilanciare l’azione del partito, attraverso il lavoro degli eletti e il radicamento sul trritorio, a partire dal quale si costruisce il consenso. A breve nomineremo i responsabili dei settori per portare avanti nuova porposte e iniziative che spazieranno dal sociale alla formazione e all’imprenditoria».
L’intervento di Alberto Cirio

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio si è così espresso: «Non potevamo scegliere luogo migliore per iniziare la nostra stagione congressuale. Forza Italia vuole avere un’identità ben precisa. Il nostro leader Tajani vuole favorire questi momenti di democrazia in tutto il Paese e questi congressi devono essere momenti di unità e di confronto.
La scelta di Union valdôtaine è data dal fatto di aver visto in Forza Italia un partiro rassicurante, che si proietta sul volto di ognuno degli aderenti.
Ormai le persone hanno dimostrato di non volere la sinistra e di non volere gli estremi.
A giorni firmeremo un accordo istituzionale frra le Regioni Valle d’Aosta e Piemonte per lavorare su dossier comuni di infrastrutture e trasporti».
L’intervento di Emily Rini

L’unica candidata al vertice della Segreteria Emily Rini ha aperto il proprio interento dicendo: «Quando ho assunto questo incarico sapevo che non sarebbe stato facile, da profonda autonomista. Abbiamo affrontato momenti difficili, abbiamo affrontato sfide e abbiamo lavorato senza mai cercare scorciatoie ma restando sul territorio. Abbiamo costruito una comunità politica, una squadra, una famiglia, una casa dove ognuno di noi può sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Mi sono ricandidata perché, al mio fianco, ho una squadra meravigliosa: donne e uomini seri, capaci, presenti, che lavorano in un clima positivo. Essere persone di montagna è un valore importante e gli insegnamenti che ci vengono dalla montagna li dobbiamo portare in politica e nella quotidianità. Arrivare in vetta è più facile e sicuro in gruppo, con fiducia reciproca, e servono entusiasmo, coraggio, costanza.
Dobbiamo allargare la nostra squadra ma a una condizione essenziale: credendoci. Le ambizioni personali devono stare nella cornice valoriale del partito. Noi non promettiamo illusioni ma costruiamo e diamo risultati, al servizio della comunità. Dobbiamo essere una forza rassicurante. Il 24 aprile, a Roma, si festeggeranno i 50 anni del Partito popolare europeo. Un momento che ha un grande significato. I risultati non cadono dal cielo e il futuro si conquista con il lavoro e la passione. Io continuerò a mtere tutta me stessa e tutto il mio cuore in questo progetto, conquistando nuovi spazi, perché il meglio deve ancora venire».
L’intervento sul documento programmatico
«Sono Emily Rini, sono nata ad Aosta il 15 agosto 1982 e sono cresciuta a Villeneuve, nella piccola frazione di Champlong Rosaire, che cito sempre con orgoglio perché rappresenta le mie radici,i valori in cui credo e il legame profondo con la nostra terra. Sono mamma di due splendidi ragazzi, Irys e Émile e, nella mia vita privata, amo leggere, viaggiare e soprattutto camminare nelle nostre bellissime montagne, che per me sono il simbolo più autentico della libertà, della forza e dell’identità valdostana.
Dopo gli studi linguistici mi sono laureata in Giurisprudenza ad Alessandria. Terminata la pratica forense, ho scelto di continuare il mio percorso professionale nell’impresa di famiglia, dove sono diventata Agente assicurativo. Parallelamente ho sempre coltivato la passione per la politica, una passione che mi è stata trasmessa dal mio papà e che nel tempo si è trasformata in impegno concreto al servizio della comunità.
Sono stata eletta per la prima volta in Consiglio regionale nel 2008. In quella legislatura ho ricoperto il ruolo di consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza. Il 19 settembre 2012 sono stata eletta presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, diventando la prima donna a ricoprire questo incarico e la più giovane di sempre nella storia dell’Assemblea valdostana. Dopo la rielezione nel 2013, il 10 giugno 2014 sono stata nominata assessore regionale all’Istruzione e Cultura. Il 13 ottobre 2017 ho assunto anche il ruolo di Vicepresidente della Regione. Il 26 giugno 2018 sono stata nominata Vicepresidente del Consiglio regionale e il 10 dicembre 2018 sono stata nuovamente eletta presidente del Consiglio Valle.
Ho aderito a Forza Italia nel 2019, quando mi è stato affidato l’incarico di coordinatrice regionale della Valle d’Aosta. Da quel momento è iniziato un importante lavoro di ricostruzione del partito sul territorio, reso possibile grazie a una squadra straordinaria cresciuta giorno dopo giorno con entusiasmo, competenza e spirito di servizio. Insieme abbiamo riportato Forza Italia ad avere un ruolo centrale nel dibattito politico valdostano, ottenendo risultati significativi e consolidando una presenza credibile e radicata».
Perché mi ricandido? Perché considero i risultati raggiunti non un punto di arrivo, ma un punto di partenza. C’è ancora molto da fare. In un tempo complesso e delicato come quello che stiamo vivendo, credo che la Valle d’Aosta e l’Italia abbiano bisogno di una presenza sempre più forte di una forza seria, moderata, garantista ed europeista come Forza Italia. L’appartenenza al Partito Popolare Europeo rappresenta per noi un valore decisivo: signifi ca far parte di una grande famiglia politica capace di garantire stabilità, credibilità e visione in uno scenario internazionale
segnato da guerre, tensioni e incertezze. E l’esempio dell’Ungheria dimostra quanto sia importante la forza di un progetto politico saldo, radicato e capace di rappresentare con chiarezza i cittadini in Europa.
Mi ricandido per proseguire il lavoro iniziato sette anni fa e per guardare avanti con ancora maggiore determinazione. Lo faccio perché ho al mio fianco una squadra fantastica, composta da donne e uomini per bene, animati dall’amore per la nostra splendida regione e per il nostro amato Paese. Con passione, serietà e spirito di servizio».
La mozione congressuale
La mozione programmatica s’intitola Radicamento, Autonomia, Responsabilità.
- Premessa
Il Congresso regionale rappresenta per Forza Italia Valle d’Aosta un momento di sintesi politica, di verifica del percorso compiuto e, soprattutto, di rilancio dell’azione futura.
Ci troviamo in una fase nella quale il contesto regionale, nazionale ed europeo è attraversato da trasformazioni profonde. In questo scenario, il ruolo dei partiti politici torna ad essere centrale non solo come strumenti di rappresentanza, ma come luoghi di elaborazione, di partecipazione e di costruzione di visione futura.
Forza Italia, in Valle d’Aosta, ha saputo negli ultimi anni riaffermare la propria identità e la propria funzione, diventando una forza credibile, radicata e capace di incidere concretamente nelle dinamiche istituzionali. La presente mozione nasce con l’obiettivo di consolidare questo percorso e di indicare con chiarezza le priorità politiche e organizzative per il prossimo mandato. - Un percorso di crescita e consolidamento
L’azione politica sviluppata negli ultimi anni ha consentito a Forza Italia Valle d’Aosta di rafforzare progressivamente la propria presenza sul territorio e nelle istituzioni.
Questo percorso si è tradotto in una crescita del consenso, in una maggiore capacità di rappresentanza e in un ruolo sempre più rilevante nei processi decisionali regionali. La partecipazione alla maggioranza di governo regionale costituisce oggi un elemento di grande responsabilità,
Il lavoro svolto ha permesso di ricostruire una rete territoriale, di consolidare i rapporti con amministratori locali e di rendere il partito un punto di riferimento per cittadini, categorie produttive e corpi intermedi.
Tuttavia, la consapevolezza che guida questa mozione è chiara: i risultati raggiunti non rappresentano un traguardo, bensì una base su cui costruire un impegno ancora più forte e incisivo. - Identità e valori
Forza Italia Valle d’Aosta si riconosce pienamente nei valori fondanti del movimento: il liberalismo, la centralità della persona, la difesa delle libertà individuali, il garantismo, l’europeismo e il principio di sussidiarietà.
A questi si affianca una particolare attenzione alla dimensione autonomista, che rappresenta un elemento costitutivo della nostra identità politica nel contesto valdostano.
Crediamo in una politica che sappia coniugare crescita economica e coesione sociale, sviluppo e sostenibilità, innovazione e tutela delle tradizioni. Una politica capace di guardare al futuro senza perdere il legame con il territorio e con le comunità locali. - Il radicamento territoriale come priorità strategica
Il rafforzamento del partito passa innanzitutto attraverso una presenza capillare e organizzata sul territorio.
Negli ultimi anni è stato avviato un percorso di ricostruzione e consolidamento della rete territoriale, ma è necessario compiere un ulteriore salto di qualità. Il partito deve essere presente inmodo stabile nei comuni, nelle vallate, nelle comunità locali, diventando un punto di riferimento costante per i cittadini.
La costituzione e il rafforzamento delle sezioni rappresentano uno strumento fondamentale in questa direzione. Le sezioni non devono essere solo luoghi formali, ma spazi vivi di partecipazione, di confronto e di elaborazione politica.
Radicarsi signifi ca ascoltare, comprendere e rappresentare. Signifi ca essere presenti non solo nei momenti elettorali, ma nella quotidianità delle comunità. - La formazione come investimento sul futuro
Un partito che vuole crescere deve investire nella formazione della propria classe dirigente. La costruzione di competenze, la trasmissione dei valori e la preparazione amministrativa sono elementi essenziali per garantire qualità e credibilità all’azione politica. In questa prospettiva, il rilancio della Scuola di formazione politica rappresenta una priorità.
Occorre creare percorsi strutturati rivolti ai giovani, ai nuovi iscritti e agli amministratori locali, ma anche a semplici simpatizzanti, capaci di fornire strumenti concreti per aff rontare le sfide del governo del territorio.
La valorizzazione del merito, l’apertura alle nuove energie e il coinvolgimento delle competenze presenti nella società valdostana devono diventare elementi centrali della nostra organizzazione. - Dipartimenti come laboratori di proposta
I dipartimenti tematici devono assumere un ruolo sempre più centrale nella vita del partito. Essi rappresentano lo spazio nel quale elaborare idee, costruire proposte e approfondire le principali questioni che riguardano la Valle D’Aosta con uno sguardo ed un confronto costante con
il resto del territorio nazionale.
Per questo è necessario rafforzarne la struttura, aumentarne il collegamento con il territorio e coinvolgere in modo sistematico professionalità ed esperienze qualifi cate.
I dipartimenti devono diventare veri e propri laboratori permanenti, in grado di fornire un contributo concreto all’azione degli eletti e alla definizione delle politiche regionali. - Autonomia: un valore da raff orzare e attualizzare
L’autonomia speciale della Valle d’Aosta costituisce un patrimonio fondamentale, che deve essere difeso, valorizzato e aggiornato.
Non si tratta di un principio statico, ma di uno strumento dinamico che deve evolversi per rispondere alle nuove esigenze economiche, sociali e istituzionali.
L’obiettivo è costruire un’autonomia sempre più reale, concreta e vicina ai cittadini. Un’autonomia capace di garantire servizi efficienti, sviluppo economico e qualità della vita.
Forza Italia intende promuovere un modello di autonomia responsabile, basato sulla capacità di governo e sulla valorizzazione delle competenze locali. - Responsabilità di governo e ruolo del partito
La presenza nella maggioranza regionale rappresenta un passaggio politico di grande rilevanza.
Siamo stati in grado di rappresentare un’alternativa seria e credibile alla storica alleanza degli autonomisti con la sinistra.
Essa richiede coerenza, capacità decisionale e senso di responsabilità. Forza Italia deve essere protagonista di questa fase, contribuendo in modo determinante all’indirizzo politico della Regione.
In questo contesto, il partito deve rafforzare il proprio ruolo di indirizzo e di elaborazione. Deve diventare sempre più il luogo nel quale si costruiscono le idee, si sviluppano le proposte e si orienta l’azione degli eletti.
Il rapporto tra partito e rappresentanti istituzionali deve essere continuo, strutturato e produttivo, in un’ottica di collaborazione e di condivisione degli obiettivi. - Connessione con il livello nazionale e le realtà alpine
La dimensione regionale deve essere sempre più integrata con quella nazionale ed europea.
Il rafforzamento del dialogo con il livello nazionale consente di valorizzare le specifi cità valdostane e di portare le istanze del territorio nei luoghi decisionali più ampi.
Allo stesso tempo, è fondamentale sviluppare relazioni con le altre realtà autonome e alpine, creando sinergie e condividendo esperienze.
La Valle d’Aosta può e deve giocare un ruolo strategico in questo contesto, valorizzando la propria posizione e la propria identità. - Metodo e comunità politica
Il metodo di lavoro rappresenta un elemento decisivo per la qualità dell’azione politica.
Forza Italia Valle d’Aosta intende rafforzare un modello basato sulla collegialità, sulla partecipazione e sulla trasparenza. Un partito aperto, inclusivo e capace di valorizzare ogni contributo.
La crescita del partito passa attraverso la costruzione di una comunità politica coesa, nella quale il lavoro di squadra rappresenta il vero valore aggiunto. - Conclusioni
La presente mozione programmatica rappresenta un impegno chiaro e concreto per il futuro di Forza Italia Valle d’Aosta.
L’obiettivo è consolidare quanto costruito, rafforzare il radicamento territoriale, migliorare la qualità dell’azione politica e contribuire in modo sempre più incisivo allo sviluppo della Regione.
La sfi da che abbiamo di fronte richiede determinazione, competenza e spirito di squadra. Solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile raggiungere gli obiettivi prefi ssati e costruire una prospettiva solida per il futuro.
La Segreteria regionale
Emily Rini – segreterio regionale di Forza Italia Valle d’Aosta
Massimo Châtrian – vice segretario
Silvestro Mancuso – vice segretario
Girolamo Giofrè
Katia Guidi
Giuseppe Mammoliti
Corinne Margueret
Eugenio Payn
Emilio Rini
Lucilla Rosenzi
Sergio Russo
Vera Verducci
Fanno parte di diritto della segreteria regionale:
Responsabili di settore
Marco Patacchini – Rapporti con gli alleati
Vanda Bieler – Enti locali
Rubina Grangeon – Formazione
Silena Vuillermoz – Organizzazione
Patrizia Tabor – Tesseramento
Ivano Passeri – Dipartimenti
Uberto Spalla – Elettorale
Davide Savoini- Segretario Giovani per la Libertà
Gabriella Patacchini – Azzurro Donna
Sergio Ferrero – Seniores